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Sci agonistico: allarme infortuni per gli under 16

Non categorizzato - 14 Dicembre 2010

Sarà presentato oggi a Pila (Ao) un nuovo strumento di analisi per studiare la distribuzione dei carichi a cui sono sottoposti i giovani sciatori con l’obiettivo di realizzare sessioni di allenamento personalizzate per ogni singolo atleta.

 

 

SENSORIZE_LOGO

Pila (Ao), 14 dicembre 2010 – Sono oltre 30 mila le persone che si infortunano ogni anno sui campi da sci e la metà è rappresentata da ragazzi sotto i 30 anni (Fonte: ISS - Istituto Superiore Sanità). A preoccupare maggiormente, però, è il rischio d’infortuni per gli sciatori agonistici under 16.

I danni scaturiti da un allenamento sbagliato o da una scarsa preparazione atletica potrebbero, infatti, causare danni più seri con il passare degli anni.

Sensorize, azienda specializzata nel settore dell’analisi del movimento umano mediante la tecnologia dei sensori inerziali, insieme al Centro Ricerche Fisi (Federazione Italiana Sport Invernali) e con la collaborazione di Energia Pura (azienda esperta nella progettazione di protezioni da gara), ha realizzato uno strumento volto proprio a rilevare dati importantissimi sui  carichi, le pressioni e lo sforzo a cui è sottoposto l’atleta durante la discesa.

L’obiettivo primario del progetto è rilevare e misurare lo stress muscolo-scheletrico a cui vengono sottoposte le articolazioni degli arti inferiori per programmare al meglio la  preparazione atletica  dei giovani sciatori ed evitare infortuni che in età più avanzata potrebbero fortemente condizionare il loro futuro agonistico.

Il FreeSense, lo strumento messo a punto da Sensorize, sarà presentato durante la tre giorni del Campionato Italiano per gli Sci Club Memorial Pietro Fosson, che si svolgerà sulle nevi di Pila, a ridosso del Parco Nazionale del Gran Paradiso, da oggi fino al 16 Dicembre.

Una buona condizione fisica e un comportamento adeguato sono la migliore protezione contro gli incidenti “auto provocati”. L’obiettivo della Fisi e di Sensorize è quello di verificare che i carichi di lavoro siano adeguati a seconda del livello agonistico e dell’età. Questa necessità deriva dal fatto che ogni anno sono moltissimi gli atleti che s’infortunano. Per questo motivo si è deciso di lavorare alla realizzazione di un sistema non invasivo che possa fornire ai tecnici la chiave di lettura e la soluzione interpretativa del budget energetico che ogni piccolo atleta utilizza durante una gara o un allenamento.

Quando un giovane atleta entra in curva costringe l’apparato muscolo-scheletrico a sollecitazioni estreme– spiega Emidio Di Laura Frattura, Direttore Generale di Sensorize - I nuovi sci consentono di mantenere forti velocità anche in curva producendo accelerazioni di tre /quattro volte superiori alla gravitazione terrestre. Un under 16 dunque è sottoposto a sopportare carichi superiori di tre/quattro volte il suo peso corporeo. Se questo ad esempio accade per 20 volte (leggi venti porte) il giovane atleta si trova a gestire importanti sovraccarichi che possono mettere a repentaglio la sua incolumità fisica sopratutto se non adeguatamente preparato a livello muscolare”.

Il FreeSense mette in luce questi aspetti, dando un’interpretazione biomeccanica dell’aumento esponenzialmente degli infortuni ai legamenti crociati nei giovani sciatori. Un problema che potrebbe essere facilmente risolto con un più accurato allenamento con sovraccarichi, effettuato attraverso l’utilizzo dei pesi anche in giovani età.

Il FreeSense, realizzato da Sensorize messo a punto con il contributo degli atleti dalla Nazionale Italiana di sci alpino durante il periodo di allenamento ad Ushuaia in Argentina, prevede l’integrazione di uno strumento di misura dotato di sensori inerziali inserito in uno speciale paraschiena (fornito da Energia Pura), che insieme ad un software di video analisi dedicato  (SkiPlay) fornisce i “numeri” necessari per un’adeguata valutazione su pista.

L’analisi dei dati proposta permette di individuare istantaneamente il momento in cui inizia il carico muscolare in curva, potendo valutare il valore numerico del budget di forza cui è sottoposto ogni atleta. L’andamento di questo valore permette di valutare la capacità di distribuire lungo una curva lo sforzo di conduzione a cui si è sottoposti, sforzo che è determinato principalmente dal contributo centrifugo che i nuovi materiali in uso nello sci alpino sono oggi in grado di generare.

Ottenuti i dati dal FreeSense, stabilito il peso dell’atleta e la sua età, possono così essere modulati degli allenamenti mirati, adeguati ed ideali per evitare i problemi dovuti ai sovraccarichi.

Il Memorial Pietro Fosson prevede per oggi le prove di supergigante sulla pista Bellevue di Pila. Mercoledì 15 si torna con la doppia gara di slalom gigante Allievi, mentre la categoria Ragazzi gareggerà in super-g. Giornata conclusiva, giovedì 16 dicembre, con i Ragazzi impegnati in gigante e gli Allievi in Super-g. Grande chiusura giovedì nel primo pomeriggio con la cerimonia di premiazioni in Piazza Chanoux.

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