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MEETING ISISC: A SIRACUSA SI ALZA IL SIPARIO SUL FUTURO DEI DIRITTI UMANI E DELLA GIUSTIZIA INTERNAZIONALE

Non categorizzato - 4 Settembre 2014

Oltre 90 esperti provenienti da tutto il mondo si incontrano oggi per l’High Level Meeting of Experts organizzato dall'Istituto Superiore Internazionale di Scienze Criminali.

Ad aprire i lavori il Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta

Tra gli ospiti in calendario: il Vice Segretario Generale della Farnesina Antonio Bernardini, l'ex Sottosegretario al Ministero della Difesa Stefano Silvestri, il Sottosegretario Generale delle Nazioni Unite Adama Dieng, l'Ambasciatore USA Stephen J. Rapp e l'Alto Rappresentante per l'Alleanza delle Civiltà delle Nazioni Unite, Ambasciatore Nassir Abdulaziz al-Nasser

L’Istituto Superiore Internazionale di Scienze Criminali (ISISC), da oltre quarant'anni impegnato nella ricerca e nello studio in materia di giustizia internazionale, apre le porte ai più autorevoli giuristi, accademici ed esponenti delle istituzioni internazionali per il meeting “L’impatto della globalizzazione sul futuro dei diritti umani e della giustizia penale internazionale”.

Da oggi al 7 settembre saranno tracciate le linee per una concreta azione finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica internazionaleper la tutela e il rispetto dei diritti umani e della giustizia penale internazionale, alla luce delle drammatiche vicende che stanno interessando molte zone del pianeta.

Le sfide politiche, sociali e culturali che la globalizzazione e il progresso scientifico-tecnologico impongono ai governi internazionali riguardano i principali temi oggetto del meeting: tutela dell’ambientelotta alla fame nel mondo e annullamento del divario tra paesi ricchi e paesi poveri. In questo ambito, il ruolo delle istituzioni diventa fondamentale.

Il Professor M. Cherif BassiouniPresidente dell’ISISC, apre i lavori con un chiaro appello ai governi di tutto il mondo:

“La globalizzazione, nelle sue varie forme, sta trasformando repentinamente valori e priorità dell’intera comunità internazionale. Quelli che erano ormai considerati come diritti umani inalienabili, sono ora messi in discussione da esigenze economiche e politiche che evidenziano sempre di più l'”eccezionalità” rappresentata da quei Paesi più potenti nei confronti di quelli più deboli, ciò mentre le grandi multinazionali sono oramai al di sopra di un controllo efficace sia da parte del diritto internazionale che del diritto nazionale. È necessario, pertanto, che tutti gli addetti ai lavori acquisiscano una migliore consapevolezza del fatto che l'aumento della popolazione mondiale e le conseguenze delle crescenti crisi ambientali avranno un impatto significativo nei vent'anni a venire sulle popolazioni più vulnerabili del mondo, poiché il rischio è che quelli che consideravamo valori e diritti umani acquisiti fino a pochi decenni fa, diventino sempre meno prioritari nei confronti delle gravi crisi cui l'umanità dovrà far fronte, e ciò sarà più evidente per quei Paesi, oramai la maggior parte, che risultano particolarmente vulnerabili a questi ed altri fattori destabilizzanti.”

Dal 1972 ad oggi l’ISISC ha collaborato con 45 organizzazioni intergovernative, numerosi enti governativi italiani e stranieri e 106 organizzazioni non governative (ONG) in tutto il mondo,  realizzando oltre 530 conferenzeworkshopseminari di formazione eriunioni di esperti. All’attività di ricerca dell’Istituto è seguita la pubblicazione di 148 volumi che contengono gli atti dei convegni in materia di giustizia penale internazionale, di diritto penale comparato, di diritti umani e di procedura penale.

Ad aprire la tre giorni di riflessioni sarà il Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta.

Tra gli ospiti in programma sono previsti gli interventi del Presidente della Repubblica di Croazia Ivo Josipović, di Danilo Türk, ex Presidente della Repubblica di Slovenia, e del Sottosegretario Generale delle Nazioni Unite Adama Dieng. Presenti inoltre, tra i 95 partecipanti in calendario, il Principe Hassan Bin Talal della Giordania, il Vice Segretario Generale della Farnesina Antonio Bernardini, il Procuratore Generale del Qatar Ali Bin Fetais al-Marri, l'Ambasciatore presso l'Ufficio per la Giustizia Penale Globale del Dipartimento di Stato USA Stephen J. Rapp, l'Alto Rappresentante per l'Alleanza delle Civiltà delle Nazioni Unite Ambasciatore Nassir Abdulaziz al-Nasser, il Ministro della Giustizia del Bahrain Khaled Bin Ali Al Khalifa, e l'ex Sottosegretario al Ministero della Difesa, Stefano Silvestri.

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