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Sicurezza Urbana: “La mia Scuola (Ras)Sicura”

Non categorizzato - 11 Dicembre 2009
Istituzioni, insegnanti e Forze dell’Ordine insegneranno ai bambini come superare le situazioni più critiche nel rispetto del prossimo e della propria città

Roma, 11 dicembre 2009 – La cronaca cittadina degli ultimi anni ha evidenziato un forte aumento delle problematiche relative alla sicurezza urbana. Ogni anno l’Italia sconta un bilancio di oltre 5 mila vittime di incidenti stradali, prima causa di morte nei ragazzi tra i 15 e i 19 anni, e di circa 40.000 minori denunciati per bullismo (solo a Roma ben un minore su tre dichiara di esserne stato vittima). Il rispetto da parte dei più giovani per Istituzioni e Forze dell’Ordine, infine, è sempre più debole.

Da questo quadro generale, emerge l’esigenza di informare e preparare i giovani alle situazioni critiche che si possono incontrare nella vita. Questo l’obiettivo dell’Associazione Culturale “Il Quadrifoglio”, che ha presentato oggi un progetto volto a svolgere un'attività di prevenzione nei confronti di situazioni di insicurezza, mediante la sensibilizzazione e la formazione dei giovani: “Sicurezza Urbana: La mia Scuola (Ras)Sicura”

Attraverso una sinergia che coinvolge scuola, associazioni culturali e istituzioni locali (Comune di Roma, Polizia Municipale, etc…) e attraverso strumenti di formazione ideati "ad hoc" per i giovani alunni delle scuole elementari, i ragazzi saranno messi sin da subito in condizione di adottare comportamenti sicuri sapendo cosa fare, a chi rivolgersi e quali numeri chiamare in caso di emergenza.

"E’ necessario sensibilizzare gli studenti, fin dalla scuola primaria, verso la riscoperta dei valori del rispetto e della civile convivenza, ed è per questo che come Assessorato alle Politiche Educative Scolastiche stiamo mettendo in atto una serie di interventi, concertati con le scuole, che mirano alla promozione dell’educazione alla legalità e dell’educazione civica – commenta Laura Marsilio, Assessore alle Politiche Educative Scolastiche del Comune di Roma - è inoltre fondamentale la collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e mondo della scuola per promuovere, proprio a partire dalla scuola, la cultura della legalità e soprattutto lo sviluppo di modelli e di stili di vita positivi per i giovani".

Al progetto “Sicurezza Urbana: la mia Scuola (Ras)Sicura” hanno aderito: il Comune di Roma, e in particolare l’Assessorato alle Politiche Educative Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù; la Commissione Sicurezza del Comune di Roma; il Comando della Polizia Municipale; le Scuole primarie di primo grado.

In ogni scuola interessata verranno impartite due lezioni alle classi della quarta o della quinta elementare, della durata di due ore circa, in presenza del docente di ruolo, di un funzionario della Polizia Municipale e di un rappresentante dell'Associazione Il Quadrifoglio. I temi principali su cui verteranno le lezioni sono: Bullismo e norme comportamentali; Sicurezza stradale; Rispetto delle Forze dell'Ordine.

Al termine del ciclo di lezioni sarà realizzato un evento finale, dove tutte le classi presenteranno il proprio lavoro in relazione a quanto appreso nel corso delle lezioni.

“Abbiamo sostenuto fortemente, fin dal suo inizio, il progetto – aggiunge Fabrizio Santori, Presidente della Commissione Sicurezza del Comune di Roma - non solo perché è necessario e fondamentale un maggior controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, ma risulta quanto mai prioritario che l’amministrazione capitolina dialoghi con le nuove generazioni mediante un’azione di prevenzione delle situazioni di insicurezza e di illegalità con l’obiettivo di mettere in campo tutti gli strumenti necessari per la formazione di giovani consapevoli ancorati a valori forti e tradizionali”.

Al di là degli episodi, purtroppo sempre più frequenti, di criminalità e microcriminalità, si stanno infatti moltiplicando episodi di “disordine fisico” (edifici vuoti, incustoditi e pericolanti, vandalismo urbano, rifiuti e veicoli abbandonati, ecc.) e di “disordine sociale” (comportamenti disturbanti o aggressivi verso residenti e passanti, risse, bullismo, accattonaggio molesto, prostituzione, tossicodipendenza, circolazione stradale pericolosa, ecc.).

Contemporaneamente cresce la domanda sociale di sicurezza da parte dei cittadini nei confronti delle Autorità preposte, particolarmente sentita per quanto riguarda bambini e ragazzi che sono le categorie più sensibili della popolazione e le più esposte ai pericoli.

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