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Il brand reggiano sceglie la Creative PR House per rafforzare la presenza sui media tradizionali online e offline, mentre SallyLee, Hub di Spencer & Lewis, curerà strategia e operatività lato Digital PR e Influencer Management

 

 

Spencer & Lewis, la Creative PR House associata a PRHUB di UNA (Aziende della Comunicazione Unite) e a UNINDUSTRIA, si aggiudica le attività di PR & Media Relations per i marchi Cellularline e AQL del Gruppo Cellularline, l’azienda leader in Europa nel mercato degli accessori per smartphone e tablet, con l’obiettivo di rafforzarne il posizionamento come punto di riferimento tecnologico e creativo nel proprio settore.

“Nel corso del 2020 abbiamo iniziato un percorso di rinnovamento della brand identity del nostro brand principale, per essere sempre più allineati alle esigenze degli utilizzatori – spiega Alessio Lasagni, Marketing & Digital Director di Cellularline – Parallelamente continua il percorso di sviluppo e di posizionamento di Audio Quality Lab (il marchio del gruppo specializzato nel mondo dell’audio/musica). La scelta di cooperare con Spencer&Lewis e SallyLee si basa proprio sulla volontà di modernizzare e amplificare il potenziale dei nostri brand e quindi di individuare partner in grado di interpretare correttamente questi percorsi e di supportarci”.

Spencer & Lewis curerà l’attività di PR per Cellularline e AQL, mentre SallyLee – lo spinoff specializzato nella Digital Governance – si occuperà delle Digital PR e dell’influencer management, gestendo il rapporto con i creator in modo da garantire qualità e originalità dei contenuti in un’ottica di medio-lungo periodo.

Da sempre siamo al fianco delle eccellenze italiane per promuoverne l’ingegno e l’originalità – commenta Massimo Romano, CEO di Spencer & Lewis – La sfida, per Cellularline, sarà rendere un brand già da tempo leader nel campo dell’elettronica di consumo sempre più appetibile anche in ambito lifestyle, integrando le media relations con un innovativo approccio agli influencer incentrato sulla qualità dei contenuti. Per AQL, invece, il challenge è sostenere il posizionamento e l’aumento della notorietà di un marchio giovane e dal grande potenziale”.

A SPENCER & LEWIS LE MEDIA RELATIONS PER I BRAND CELLULARLINE E AQL SALLYLEE SI OCCUPERÀ DELL’INFLUENCER MANAGEMENT

Il brand reggiano sceglie la Creative PR House per rafforzare la presenza sui media tradizionali online e offline, mentre SallyLee, Hub di Spencer & Lewis, curerà strategia e operatività lato Digital PR e Influencer Management

 

 

Spencer & Lewis, la Creative PR House associata a PRHUB di UNA (Aziende della Comunicazione Unite) e a UNINDUSTRIA, si aggiudica le attività di PR & Media Relations per i marchi Cellularline e AQL del Gruppo Cellularline, l’azienda leader in Europa nel mercato degli accessori per smartphone e tablet, con l’obiettivo di rafforzarne il posizionamento come punto di riferimento tecnologico e creativo nel proprio settore.

“Nel corso del 2020 abbiamo iniziato un percorso di rinnovamento della brand identity del nostro brand principale, per essere sempre più allineati alle esigenze degli utilizzatori – spiega Alessio Lasagni, Marketing & Digital Director di Cellularline – Parallelamente continua il percorso di sviluppo e di posizionamento di Audio Quality Lab (il marchio del gruppo specializzato nel mondo dell’audio/musica). La scelta di cooperare con Spencer&Lewis e SallyLee si basa proprio sulla volontà di modernizzare e amplificare il potenziale dei nostri brand e quindi di individuare partner in grado di interpretare correttamente questi percorsi e di supportarci”.

Spencer & Lewis curerà l’attività di PR per Cellularline e AQL, mentre SallyLee – lo spinoff specializzato nella Digital Governance – si occuperà delle Digital PR e dell’influencer management, gestendo il rapporto con i creator in modo da garantire qualità e originalità dei contenuti in un’ottica di medio-lungo periodo.

Da sempre siamo al fianco delle eccellenze italiane per promuoverne l’ingegno e l’originalità – commenta Massimo Romano, CEO di Spencer & Lewis – La sfida, per Cellularline, sarà rendere un brand già da tempo leader nel campo dell’elettronica di consumo sempre più appetibile anche in ambito lifestyle, integrando le media relations con un innovativo approccio agli influencer incentrato sulla qualità dei contenuti. Per AQL, invece, il challenge è sostenere il posizionamento e l’aumento della notorietà di un marchio giovane e dal grande potenziale”.

OSSERVATORIO COVID-19: LA PANDEMIA IN ITALIA CAMBIA ANCHE IL WEB. 6615 NUOVI DOMINI .IT SUL CORONAVIRUS REGISTRATI IN TUTTO IL 2020

I dati dell’Osservatorio permanente del Registro .it (IIT-CNR): “È una conseguenza prevedibile e fisiologica di quanto accaduto negli ultimi mesi in tutto il mondo. Tra gli obiettivi del monitoraggio, individuare i potenziali rischi di cyber crimine e diffusione di fake news.”

Il 28 gennaio del 2020, quasi un mese prima del ‘Paziente 1’ di Codogno, qualcuno a Venezia registrava il nome vaccinocoronavirus.it. È il primo dei 6615 domini .it registrati in tutto il 2020 a tema coronavirus e rilevati dall’Osservatorio Domini COVID-19 del Registro .it, l’anagrafe dei domini a targa italiana, operante all’interno dell’Istituto di Informatica e Telematica del CNR.

Scopo dell’Osservatorio è monitorare l’impatto della pandemia dal punto di vista del web, con uno sguardo particolare rivolto anche all’esplosione dei rischi di cyber attacchi (campagne di phishing, malspam e malware) che sfruttano l’ondata di emotività e allarmismo creata dalla diffusione del virus. Sono stati analizzati i domini .it registrati da gennaio a dicembre 2020 contenenti un set di parole chiave come: coronavirus; covid; virus; tampone (o tamponi); terapia intensiva; vaccino (o vaccini); respiratori (o respiratore); ventilatori; mascherine; autocertificazione; lockdown; pandemia; ecc.

È proprio a partire dal giorno del primo caso di Coronavirus in Italia che il numero delle registrazioni ha iniziato a crescere, con un ritmo che da marzo 2020 ha contribuito certamente al boom generale che il Registro .it ha rilevato ad aprile e maggio, con 66.313 e 59.474 nuovi domini .it in tutto: rispettivamente +44% e +28% rispetto agli stessi mesi del 2019.

L’analisi comprende anche i siti non presenti o “parcheggiati”, in costruzione. In molti casi, infatti, si tratta di domini con dicitura specificatamente studiata per risultare fonte credibile e appetibile al pubblico (tra gli esempi più evidenti i domini infocoronavirus.it o infosulcoronavirus.it, o ancora controillockdown.it, controlockdown.it, antilockdown.it, ecc) o indirizzi dal potenziale interesse per chi voglia acquisirne la titolarità in un secondo momento, dovendo rivolgersi necessariamente a chi ha registrato quello stesso dominio in tempi non sospetti (anche qui, esempi: testsierologicoroma.it, vaccinicovid.it, prenotazionevaccinocovid.it, addirittura iononmivaccino.it è già registrato).

Tra tutti i domini rientrati nei radar dell’Osservatorio, alcuni fanno pensare che dietro un normale indirizzo si possano celare tentativi di illecito informatico, come l’ottenimento di informazioni personali o dati sensibili, la diffusione di fake news o anche, più semplicemente, la registrazione preventiva di un dato dominio con lo scopo di acquisirne l’utilizzo per poi cedere il dominio stesso a chi desideri utilizzarlo, previa apposita procedura – commenta Maurizio Martinelli, Primo Tecnologo presso l’IIT-CNRL’altro aspetto utile di questa indagine, oltre al controllo costante di eventuali frodi, è la possibilità di monitorare l’andamento di un fenomeno che riguarda tutti, rapportandolo alla Rete, per prevenire e interpretare esigenze, reazioni e abitudini dell’utenza rispetto a un evento traumatico come una emergenza sanitaria globale.

Riguardo la distribuzione geografica è la Lombardia (1514) a primeggiare su tutte le Regioni da cui provengono i nuovi domini a tema Covid-19, davanti a Lazio (906), Veneto (547), Emilia Romagna (495), Campania (450) e Toscana (409). Completano la top ten Piemonte (357), Puglia (340), Sicilia (260) e Marche (196). Il primato delle due regioni si ripercuote anche sulla localizzazione provinciale: sono Milano e Roma le province da cui proviene il maggior numero di nuovi domini in tutto l’anno appena trascorso, insieme fanno un quarto di tutti i .it a tema Coronavirus.

C’è un incremento nei primi due mesi di quest’anno rispetto ai numeri che registravamo nello stesso periodo dell’anno scorso, seppure si tratti di una differenza non eccessivamente rilevante – continua MartinelliAllora erano poco meno di una quarantina, oggi sono poco più di una cinquantina i nuovi domini .it rilevati tra gennaio e febbraio dall’Osservatorio. Continueremo comunque a portare avanti il monitoraggio e a collaborare con Istituzioni e Autorità competenti, poiché non è da escludere che l’auspicio di una vittoria contro il virus, con l’entusiasmo e la fiducia che ne conseguono, possano essere leva di una nuova impennata di registrazioni.

È possibile consultare in tempo reale i risultati dell’Osservatorio Domini Covid-19 del Registro .it e l’elenco dei domini attualmente presenti nel database al sito: https://www.osservatoriodominicovid.it/.

 

 

 

Mkers sceglie Marco Fresta come Direttore Creativo

L’azienda amplia la propria divisione identificando Marco Fresta come nuovo Direttore Creativo. Annunciata la collaborazione con i Van Orton Design per la produzione del materiale tecnico che vestirà i pro player della società

Roma, 17 dicembre 2020 – Mkers, nell’ottica di accrescere, sviluppare ed espandere il proprio organigramma, ha identificato una figura, con esperienza ventennale nel settore, per ricoprire il ruolo di Direttore CreativoMarco Fresta. Nel corso della sua longeva carriera, ha avuto l’opportunità di collaborare sia con grandi agenzie internazionali – come Publicis e Saatchi & Saatchi, giusto per citarne alcune – che con realtà indipendenti come il Gruppo Roncaglia. Tra gli innumerevoli lavori portati a termine durante il proprio percorso, è importante citare il primo e-commerce di autoveicoli al mondo realizzato per la casa automobilistica smart e il “4matic Adaptive book”, un progetto per Mercedes-Benz in partnership con Google in cui è stato ideato il primo libro in grado di adattarsi alle condizioni climatiche e ambientali nelle quali si trova il lettore.

Mkers, proseguendo la strategia di consolidamento della propria agenzia digital, sceglie un Direttore Creativo di caratura internazionale – tra i riconoscimenti, un argento a Cannes Lions, vari oro all’ADCI Awards, Eurobest, NC Awards per “Best Holistic Campaign” – con l’imprescindibile obiettivo di curare da un lato la comunicazione dei pro players, e dall’altro di costruire progetti creativi soprattutto performanti e misurabili per i brand. Questo grazie ad una strutturazione che contraddistingue la divisione interna della società romana, caratterizzata – oltre che dal Direttore Creativo al vertice – da varie figure professionali come Account Executive e Commerciali, Art Director, Project Manager, Social Media Strategist, Community Manager, Producer e Content Creator. Un vero unicum nel panorama eSportivo, che fa di Mkers la realtà maggiormente stratificata del settore nostrano.

Una delle prime partnership di livello internazionale curate da Marco Fresta riguarda l’accordo con i Van Orton Design, una delle realtà creative più rinomate nel design, – capace di collaborare con i top brand mondiali – per la produzione sia del materiale tecnico che vestirà i giocatori professionisti di Mkers in tutte le competizioni, che per la realizzazione di una capsule collection.

Ho scelto Mkers per la sua visione, ha dichiarato Marco Fresta, Neodirettore Creativo di MkersUna visione alla costante ricerca del “never before seen”, da veri precursori, attraverso cui innovare ed eccellere. Stiamo assistendo al tentativo di alcune agenzie di creare modelli per inserire la comunicazione degli eSport nei propri networkanche se ad oggi in maniera ancora acerba e marginaleMkers vuole essere la risposta: una realtà di professionisti con il background e le competenze necessarie per proporre progetti di comunicazione a 360 gradiLe prime due joint venture su cui abbiamo lavorato – ha concluso Fresta – riguardano non a caso due brand di rilevanza internazionale: l’AS Roma, per la quale è stata curata per prima cosa la creatività, produzione e post-produzione del video di presentazione del rinnovato team eSport, e la collaborazione con i Van Orton Design, con cui abbiamo un progetto che inizierà dalla jersey dei pro player per poi svilupparsi in una capsule formata da vari items.

Poter avere una persona del calibro di Marco Fresta a capo del team creativo è motivo di grande orgoglio, ha dichiarato Thomas De Gasperi, Presidente di MkersL’obiettivo di Mkers è quello di imporsi nel settore come una realtà polivalente, in grado di presidiare il mondo degli eSport nella sua totalità. Poterci presentare ai brand con una struttura consolidata, capace di rispondere alle esigenze creative e comunicative mediante soluzioni avveniristiche, rappresenta un plus fondamentale per lavorare con serietà e professionalità. Marco, grazie alla sua vasta e variegata esperienza, è l’uomo giusto per far compiere alla nostra divisione creativa un fondamentale step evolutivo.

Torna “L’Avventura di Natale” a CityLife Shopping District in collaborazione con LEGO Italia dal 6 dicembre al 6 gennaio: la magica baita natalizia con escape room e i laboratori per bambini

natale

Dopo il grande successo dello scorso anno, torna il magico evento “L’Avventura di Natale” a CityLife Shopping District in collaborazione con LEGO Italia.

Dal 6 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, la magia del Natale animerà Piazza Tre Torri e gli spazi interni dello Shopping District con un programma di esperienze gratuite pensate per famiglie e bambini, che uniscono creatività, gioco e condivisione.

L’iniziativa di CityLife Shopping District, realizzata in partnership con SmartCityLife e LEGO Italia, è parte del progetto promosso dal Comune di Milano “Il Natale degli Alberi”, che, anche quest’anno, accende la città con installazioni e attività dedicate al periodo natalizio.

Nel cuore di Piazza Tre Torri, all’interno della suggestiva baita natalizia, ai piedi del tradizionale albero di Natale, si trovano le due escape room firmate LEGO®: la Stanza di Babbo Natale e la Stanza Play and Play. Quest’ultima è la fotografia perfetta della campagna Holiday del brand danese, tutta dedicata alla musica, una passione universale che unisce le persone e potenzia la creatività, proprio come i mattoncini LEGO. Il percorso immersivo accompagnerà grandi e piccoli tra enigmi, un piano che sprigiona una vera melodia, giochi e personaggi iconici come il gatto Cataclaus, per un’esperienza originale e coinvolgente.

L’accesso è totalmente gratuito ed è anche possibile prenotare online attraverso il sito www.citylifeshoppingdistrict.it, una modalità consigliata per agevolare gli ingressi e ridurre eventuali tempi di attesa; per i minori di 16 anni è richiesta la presenza di un adulto.

L’avventura prosegue anche all’interno dello Shopping District con i laboratori LEGO dedicati a BUILD TO GIVE, la storica iniziativa benefica del Gruppo LEGO. Dal 2017, ogni Natale il brand danese invita tutti a realizzare un cuore con i mattoncini: non importa la grandezza, il colore o la tipologia, ciò che conta è costruirlo con le persone care e con questo gesto supportare simbolicamente l’iniziativa. Così, postando la propria costruzione sui social con l’hashtag #BuildToGive, sul web prenderanno forma migliaia e migliaia di cuori LEGO. Concretamente, il Gruppo LEGO donerà ai bambini in difficoltà migliaia di set e minifigure attraverso la rete di partner benefici locali. 

I partner che supportano LEGO Italia nell’attività di beneficenza LEGO BUILD TO GIVE sono Fondazione ABIO Italia ETS, Hearth4Children APS, Associazione di Promozione Sociale e LILT (Lega Italiana per la lotta contro i tumori).

Grazie a Fondazione ABIO ed alle Associazioni diffuse su tutto il territorio nazionale i giochi verranno consegnati ai bambini che vivono l’esperienza dell’ospedale in 200 reparti di pediatria.

Presso i laboratori all’interno dello Shopping District, genitori e figli potranno quindi realizzare creazioni e decorazioni, che diventeranno anche parte integrante degli addobbi natalizi del Mall, creando un’atmosfera partecipativa e inclusiva che unisce creatività, condivisione e solidarietà.

Questa atmosfera proseguirà anche grazie alla Speciale Esposizione Charity dedicata to LEGO BUILD TO GIVE, al piano terra dello Shopping District. L’area infatti sarà impreziosita dalle opere di Riccardo Zangelmi, unico LEGO® Certified Professional italiano. Tra le creazioni, la simbolica “Mano” e altri nuovi modelli dedicati ai bambini che regaleranno ai visitatori un forte messaggio di speranza e gioia.

Anche quest’anno il progetto è stato concepito e realizzato da AADV Entertainment, realtà italiana consolidata nell’ideazione e produzione di format originali di live entertainment.

CityLife Shopping District si conferma, ancora una volta, un punto di riferimento per esperienze uniche da condividere in famiglia o con gli amici. “L’Avventura di Natale” è un’imperdibile occasione per celebrare le feste in modo originale, coinvolgente e all’insegna della solidarietà.

INFORMAZIONI DI INGRESSO

ACCESSO E PRENOTAZIONI ALLE STANZE DELLA XMAS ESCAPE

La Xmas Escape si trova in Piazza Tre Torri al Piano 0 ed è accessibile gratuitamente.
È possibile effettuare la prenotazione anche online attraverso il sito www.citylifeshoppingdistrict.it

 

DATE E ORARI XMAS ESCAPE 

aperta tutti i giorni dal 6 dicembre al 6 gennaio dalle 11.00 alle 20.00.

Eccezioni:

  • il 24 e 31 dicembre è aperta dalle 11.00 alle 18.00 
  • Il 25 e il 1° gennaio sarà aperta dalle 14.30 alle 20.00

 

ACCESSO AREE LABORATORI 

I laboratori si trovano all’interno del Mall al Piano 0, sono gratuiti e non è richiesta la prenotazione.

 

DATE E ORARI LABORATORI

Aperti dalle 11.00 alle 20.00 nei week end e festivi come segue:

Dicembre

  • 6, 7, 8, 13, 14, 20, 21, 26, 27 e 28

 

Gennaio

  • 3, 4, 5 e 6 

 

Eccezioni:

  • il 24 dicembre dalle 11.00 alle 18.00 

 

 

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per CityLife.

IA e Comunicazione: l’Intelligenza Artificiale sostituirà solo chi non ha più nulla da dire

IA e Comunicazione

Abbiamo creato un’Intelligenza Aliena. E ora chi sarà lo stratega che racconterà le storie?

di Massimo Romano

 

Nel mio libro Il Potere Invisibile delle Idee, la copertina mostra uova e bacon su fondo giallo. Non è una scelta grafica: è una dichiarazione d’intenti. Rimanda a una delle campagne di PR più geniali del Novecento, ideata da Edward Bernays, il “nipote di Freud” che inventò la moderna persuasione.

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Negli anni ’20, Bernays fu incaricato di aumentare le vendite di bacon. Capì che non doveva vendere il prodotto, ma cambiare un’abitudine. Commissionò (e manipolò) uno “studio” medico che affermava i benefici di una colazione abbondante, ottenne il sostegno di 5.000 dottori e diffuse la notizia ai giornali come una scoperta scientifica. In pochi mesi, l’America passò dal caffè e toast al rituale di uova e bacon.

Bernays non hackerò un computer. Hackerò la fiducia, il sistema operativo più potente che l’umanità abbia mai creato.

 

 

 

Strategia e IA: l’automazione ci obbliga a pensare meglio

Siamo entrati nella Quinta Rivoluzione della comunicazione: quella in cui la persuasione è diventata automatica. Ciò che Bernays faceva in mesi, con intuito e una rete di relazioni, oggi un algoritmo lo fa in pochi secondi. L’IA non è solo uno strumento: è l’automazione della persuasione.

I numeri lo confermano:

  • Il 79% dei manager dichiara che l’IA influenza già le proprie strategie di marketing (Harvard Business Review).
  • Il 64% dei comunicatori la utilizza per scrivere contenuti o analizzare trend (Muck Rack).
  • Solo il 12% delle aziende ha definito un protocollo etico per gestirla (KPMG).
  • E secondo Gartner, entro fine 2026 oltre il 60% dei budget di marketing sarà destinato a servizi di consulenza strategica, non di produzione operativa.

Stiamo moltiplicando la potenza di Bernays senza domandarci chi tiene in mano i fili. Eppure, l’IA non è un nemico: è una linea di demarcazione. Separerà chi produce rumore da chi crea senso.

L’IA non sostituirà i comunicatori. Sostituirà quelli che non hanno più nulla da dire.

Perché la macchina può scrivere un comunicato, ma non decidere se vale la pena dirlo. Può generare contenuti, ma non costruire strategie. E la strategia è ciò che distingue un esecutore da un consulente.

Il futuro delle agenzie non è produrre di più, ma pensare meglio. Tornare a essere ciò che le migliori sono sempre state: strateghi dell’influenza e non fabbriche di post.

L’IA ci costringerà a tornare dove tutto è cominciato: nella consulenza strategica. Ci toglierà la scorciatoia del “fare” e ci obbligherà a tornare al “pensare”. Da fornitori di contenuti a consulenti del pensiero. Chiunque può scrivere per conto di un brand, persino una macchina.

La vera sfida sarà per chi sa guidare i brand a scegliere cosa vale la pena dire, e perché. Ed è lì che torneremo a giocare la nostra partita: nel territorio della strategia, della visione e del giudizio.


Propaganda algoritmica: il pericolo non è la menzogna, ma la plausibilità

Bernays lo sapeva bene: ogni idea può servire la libertà o il potere. Negli anni ’50, lavorando per la United Fruit Company, orchestrò una campagna che dipinse il presidente democratico del Guatemala, Jacobo Arbenz, come una minaccia comunista. La sua propaganda fu così efficace da spingere gli Stati Uniti ad appoggiare un colpo di Stato. Da una colazione, a una guerra civile.

Bernays

Oggi, quella stessa manipolazione richiederebbe pochi clic. Le hallucination dell’IA, informazioni false ma plausibili, sono la versione automatizzata di quella propaganda. Il caso Cambridge Analytica è stato solo il trailer di un film che abbiamo già iniziato a girare: la propaganda algoritmica, invisibile e personalizzata.

Non è più la menzogna a essere pericolosa, ma la plausibilità. E nel rumore generato da milioni di messaggi artificiali, il rischio è che la verità diventi un’opinione minoritaria.


Ivy Lee 2.0: il comunicatore come guida strategica e costruttore di fiducia

Paradossalmente, la risposta alla sfida dell’IA non si trova nel futuro, ma nel passato. Agli albori delle PR, mentre Bernays manipolava le masse, Ivy Lee scrisse la prima Declaration of Principles del mestiere:

“Il pubblico ha diritto a informazioni veritiere e accurate.”

Fu il primo a capire che la trasparenza è una forma di influenza più potente della manipolazione.

Oggi, nell’era delle macchine persuasive, il nostro mestiere deve tornare lì: all’etica e alla strategia. L’IA può scrivere, analizzare, prevedere. Ma non può scegliere. E la scelta è la dimensione più umana del pensiero.

Ivy Lee

Il comunicatore del futuro sarà un Ivy Lee 2.0, con tre missioni:

 

  • Architetto della strategia → L’IA è un esecutore. Ha bisogno di una visione. Il nostro mestiere è fare le domande giuste, definire il “perché” prima del “come”.
  • Custode dell’etica → L’IA non ha morale: riflette la nostra. Il comunicatore deve essere il suo filtro umano, educandola a valori, inclusione e responsabilità.
  • Costruttore di fiducia → In un mondo di contenuti sintetici, l’autenticità sarà la valuta più rara. Come insegnava Al Golin con il suo TrustBank, la fiducia si costruisce solo con tempo, coerenza e umanità.

Forse la più grande opportunità dell’Intelligenza Artificiale non è farci lavorare meglio, ma costringerci a pensare di nuovo. Quando tutto può essere scritto da una macchina, ciò che conta davvero è la verità che scegli di dire.


La gallina che schiamazza più forte

Henry Ford diceva:

“Le anatre depongono le uova in silenzio, le galline schiamazzano come impazzite. E il mondo mangia uova di gallina.”

L’IA è la gallina più rumorosa che l’umanità abbia mai inventato: produce ininterrottamente, 24 ore su 24, in ogni lingua e formato.

Il nostro compito non è farla schiamazzare di più, ma insegnarle quando tacere. Perché anche il silenzio, a volte, è una forma di comunicazione consapevole. E perché la tecnologia può automatizzare la comunicazione, ma solo la consapevolezza può salvarne il senso.

 


Massimo Romano è imprenditore, comunicatore e giornalista, CEO e co-founder di Spencer & Lewis, gruppo di comunicazione indipendente con sedi a Roma, Milano e Londra. Da oltre vent’anni lavora al fianco di aziende italiane e internazionali, occupandosi di strategie di comunicazione integrata, brand reputation e public relations. Attivo nel dibattito di settore, è consigliere di UNA – Aziende della Comunicazione Unite e vicepresidente della sezione Editoria, Informazione e Audiovisivo di Unindustria.

Totti e Materazzi protagonisti del primo episodio di AperiTotti, il nuovo format Betsson.Sport

Totti

Nel nuovo contenuto di Betsson.Sport, i due campioni del mondo si raccontano tra aneddoti inediti, grandi allenatori e i retroscena del Mondiale 2006

Materazzi rivela: “Quando Ronaldo aveva la palla chiamavo Cordoba: vacci tu”

Totti: “Maradona è il calcio, poi c’è Ronni. È poesia, l’unico dispiacere è non averci giocato insieme”

Debutta AperiTotti, il nuovo format di Betsson.Sport condotto da Pierluigi Pardo, che porta gli appassionati dentro le storie e i retroscena del calcio italiano attraverso la voce dei suoi protagonisti. Nel primo episodio, Francesco Totti e Marco Materazzi si sono confrontati in un dialogo senza filtri, condividendo analisi taglienti e retroscena personali sulle loro carriere, toccando temi cruciali come gli allenatori, il Mondiale 2006, la delusione del 5 maggio 2002 e il paragone tra i più grandi campioni di sempre.

Interrogato sui più grandi di sempre, Francesco Totti ha stilato la sua personale classifica: “Maradona è il calcio. Poi c’è Ronni [Ronaldo, ‘Il Fenomeno’], che per me è il primo di tutti. È poesia, l’unico dispiacere è non averci giocato insieme. Solo dopo vengono Messi e Cristiano Ronaldo”. Un pensiero condiviso da Materazzi, che da compagno di squadra ha ammesso: “In allenamento, negli 1 contro 1, ogni volta che Ronaldo aveva la palla mi giravo, chiamavo Cordoba e dicevo vacci tu”.

L’ex capitano giallorosso ha poi reso omaggio ai suoi allenatori più significativi, definendo Carlo Mazzone “l’artefice di tutto, mi ha gestito a 360 gradi a 17 anni”, e promuovendo l’operato di José Mourinho alla Roma: “Come l’ho visto? Top. Numero uno. Ha riportato un trofeo dopo tantissimi anni”. Totti ha anche ricordato il suo legame con Antonio Cassano: “L’ho cresciuto appena arrivato, per me era un fratello minore. È buono come il pane, anche se a volte un po’ troppo diretto”.

Dall’altra parte, Marco Materazzi ha sorpreso con un elogio per un ex rivale e compagno di nazionale: “Per la mia generazione, Alessandro Nesta è stato il difensore più forte in assoluto. Più forte di Maldini e Baresi, per me. Da suo ammiratore, quando ho dovuto sostituirlo nella nazionale del 2006 ho sperato fino all’ultimo che rientrasse”. L’ex difensore nerazzurro ha poi rievocato la più grande delusione della sua carriera: “Baratterei quello scudetto del 5 maggio 2002 con altri due o tre che poi ho vinto. Era l’anno della ricostruzione e nessuno si aspettava arrivassimo lì”.

Inevitabile il passaggio sul trionfo del 2006. Totti ha rivelato il supporto chiave di Marcello Lippi durante il suo recupero record “Mi ha aspettato dal giorno stesso dell’infortunio”, mentre Materazzi ha ricordato il gol in finale: “Quella mattina Cannavaro mi disse che Henry aveva paura di me. Quando ho saltato, lui si è occupato poco del pallone e io sono arrivato in terzo tempo”.

Questo appuntamento, visibile su YouTube a questo link, inaugura la serie di contenuti esclusivi che Betsson.Sport produrrà nell’ambito del format “AperiTotti”, un progetto editoriale dedicato alle leggende del calcio italiano.

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per Betsson.Sport

 

Smettiamola di chiamarla ‘Comunicazione Integrata’. Stiamo solo vendendo un costoso puzzle di servizi.

smettiamola di chiamarla comunicazione integrata_Sito S&L

Il Mercato è Pronto per un Cambiamento

Come professionisti della comunicazione, abbiamo una responsabilità: essere onesti. E la prima onestà che dobbiamo a noi stessi, e ai nostri clienti, è ammettere che la ‘Comunicazione Integrata’ per come la vendiamo e la compriamo oggi, spesso, semplicemente non esiste.

È un’etichetta. Una parola rassicurante che nasconde una realtà frammentata.

Le aziende si rivolgono a noi cercando una sinfonia, e noi troppo spesso gli vendiamo un’orchestra di solisti eccellenti che però suonano ognuno il proprio spartito. Abbiamo un’ottima agenzia per le PR, un team digital coinvolgente, un partner creativo mozzafiato. Ognuno, nel suo silo, fa un lavoro impeccabile. Ma il risultato finale non è la somma delle parti. È un puzzle, appunto. Un puzzle costoso, composto da tessere bellissime che faticano a incastrarsi.

E non è un’intuizione isolata. È una transizione che i dati confermano con una forza disarmante. Forrester ci dice che già oggi il 75% dei marketer si affida ad agenzie “full funnel”. Deloitte rincara la dose, affermando che per l’85% delle grandi aziende è essenziale avere un partner capace di integrare branding, performance e customer engagement. E McKinsey chiude il cerchio, rivelando che il 72% delle aziende enterprise investe in partnership con agenzie integrate per migliorare l’intera customer journey

75%

dei marketer si affida già ad agenzie “full funnel” per orchestrare le proprie strategie.

Fonte: Forrester

85%

delle grandi aziende ritiene essenziale un partner capace di integrare branding e performance.

Fonte: Deloitte

72%

delle aziende enterprise investe in partnership integrate per migliorare la customer journey.

Fonte: McKinsey

La domanda, quindi, diventa ancora più urgente. Se tutti – clienti e analisti – concordano sulla necessità di un approccio olistico, perché la realtà è ancora così frammentata?
Forse perché il problema non è la bravura dei solisti. Forse il problema è a monte, nel modo stesso in cui concepiamo, briefiamo e acquistiamo la comunicazione. E se la vera integrazione non fosse far parlare le agenzie tra loro, ma far parlare la comunicazione con gli unici interlocutori che contano davvero: gli obiettivi di business?

Le Tre Trappole (e i Loro Costi Reali)

Il modello basato su brief separati non è solo inefficiente; è una macchina perfettamente progettata per produrre tre tipi di spreco. Tre “tasse occulte” che ogni azienda paga senza rendersene conto, e che erodono budget, coerenza e valore. Analizziamole nel dettaglio.

Trappola 1: L’Incoerenza del Messaggio (Il costo della confusione)

L’esempio è classico. Il team PR lancia con orgoglio una campagna sui valori di sostenibilità del brand, guadagnando articoli su testate prestigiose. Nello stesso momento, il team performance lancia una campagna social aggressiva, con messaggi focalizzati solo sul prezzo e sulla promozione. Risultato? Un potenziale cliente legge un articolo ispirazionale sulla vostra etica e un minuto dopo viene raggiunto su Instagram da una pubblicità che sembra provenire da un’altra azienda.

L’impatto economico non è un’ipotesi. Uno degli studi più autorevoli in questo campo, il report State of Brand Consistency di Lucidpress (ora Marq), ha rilevato che le aziende con una brand identity coerente su tutti i canali registrano un aumento medio dei ricavi fino al 33%. L’incoerenza non è un problema di ‘immagine’, è un problema di fatturato. Ogni cliente che esita, confuso dalla vostra comunicazione, è un’opportunità di vendita persa. Il costo nascosto è la perdita di fiducia, che, come ci insegnano, è la base di ogni relazione di business. In sintesi: l’incoerenza non confonde solo il mercato, lo impoverisce.

La via d’uscita inizia con una domanda: E se il messaggio fosse unico, definito a monte a livello strategico, e poi declinato con intelligenza e coerenza su ogni singolo canale, dalla PR alla performance?

Trappola 2: L’Inefficienza Economica (Il costo della cattiva “Governance”)

La seconda trappola è la più facile da misurare e la più dolorosa per ogni CFO: lo spreco diretto di budget. Quando la strategia, la creatività e la delivery sono gestite in silos, la duplicazione di sforzi e l’allocazione inefficiente delle risorse non sono un’eccezione, sono la norma.

Ma di quanto spreco stiamo parlando? Non servono ipotesi. La stima più autorevole in questo campo arriva da Gartner: si calcola che, in media, il 26% di un budget di marketing venga sprecato su canali sbagliati o a causa di una cattiva strategia e di una mancata coordinazione tra le parti.

Pensiamoci un attimo. Su un budget di comunicazione di 500.000€, stiamo parlando di 130.000€ persi. Non per sfortuna o per una campagna andata male, ma per un difetto strutturale nel modo in cui il budget viene governato. Non è un errore di calcolo. È un errore di architettura.

Ed ecco il punto cruciale. Questo spreco non nasce da una cattiva esecuzione. Spesso, le singole attività di delivery (il post, il comunicato stampa, la campagna ADS) sono fatte a regola d’arte. Il problema è la mancanza di un’unica mente che le diriga, di un direttore d’orchestra che si assicuri che ogni strumento suoni la stessa melodia, al momento giusto. È un problema di governance strategica.  La chiave di volta, infatti, è separare nettamente la fase di progettazione strategico-creativa dalla fase di messa a terra operativa (delivery).

La via d’uscita inizia con una domanda potente: E se la chiave per sbloccare quel 26% di efficienza non fosse controllare meglio ogni singola attività, ma investire in un’unica fase di governance a monte, che garantisca che ogni euro speso in delivery sia perfettamente allineato alla stessa, unica partitura?

Trappola 3: Le Opportunità Perse (Il costo dell’isolamento)

Questa è la trappola più dolorosa, perché è invisibile. Un community manager, parlando ogni giorno con i clienti, scopre un’intuizione geniale su un nuovo bisogno del mercato. In un modello a silos, questa idea al massimo diventa un punto in un report mensile, che nessuno leggerà mai. Quell’intuizione non arriverà mai al team che si occupa di strategia di prodotto, né a chi scrive i discorsi per il CEO.

Qui si misura il costo del mancato ROI. Le ricerche sull’efficacia della comunicazione integrata parlano di “sinergia“, quel fenomeno per cui 1+1 non fa 2, ma 3. Il modello a silos, per sua natura, uccide la sinergia. È un sistema che si accontenta di sommare il valore delle singole tessere, invece di moltiplicarlo creando un’immagine completa. Si finanzia l’acquisto dei pezzi del puzzle, ma non si investe nel tempo e nella visione necessari per comporlo.

La via d’uscita inizia con una domanda: Il vostro partner di comunicazione è strutturato e incentivato per vendervi ore di lavoro nei singoli silos, o per scoprire e attivare valore in modo trasversale per il vostro business?

Trappola 1: Incoerenza del Messaggio

Quando PR, digital e creatività operano in silos, il brand parla con voci diverse, confondendo il mercato e perdendo fiducia. Questo non è un problema di immagine, è un problema di fatturato.

Le aziende con brand coerente registrano un aumento dei ricavi fino al 33% (Lucidpress/Marq).

Trappola 2: Inefficienza Economica

Duplicazione di analisi, strategie e reporting. Un modello a silos è una macchina perfettamente progettata per bruciare risorse in attività ridondanti. Un difetto di architettura, non di esecuzione.

Il 26% del budget di marketing viene sprecato a causa di una cattiva Governance (Gartner).

Trappola 3: Opportunità Perse

Le intuizioni geniali scoperte su un canale muoiono nel loro silo, senza poter fertilizzare la strategia generale. La sinergia (1+1=3) viene uccisa, accontentandosi di una banale somma.

PR

Digital

Creatività

In un modello a silos, le idee non fluiscono, le opportunità vengono sistematicamente mancate.

La Soluzione: dalla Governance al Valore

Se il problema è un’orchestra di solisti che suonano partiture diverse, la soluzione non è chiedere loro di suonare più forte. La soluzione è dare a tutti la stessa, unica partitura.

Per anni, abbiamo cercato di risolvere il problema dell’integrazione a valle, chiedendo ai team di “parlarsi di più”, di “allinearsi”, di coordinarsi. Ma è un approccio destinato a fallire, perché interviene quando ormai è troppo tardi.

La vera rivoluzione, la via d’uscita dalle trappole che abbiamo visto, è smettere di agire sulla delivery e iniziare a governare la progettazione.
Significa abbandonare la moltitudine di brief verticali (PR, digital, creativo) per abbracciare un unico, potente strumento a monte: il Brief Strategico di Business.

Questo non è un brief di comunicazione che chiede ‘cosa fare’. È un brief strategico che chiede ‘perché lo stiamo facendo e quale risultato di business vogliamo ottenere’. Non parte dalle tattiche, ma dagli obiettivi: qual è il nostro target di crescita? Quale mercato vogliamo conquistare?
Qual è il nostro vantaggio competitivo e come possiamo usarlo per vincere?

Solo quando le risposte a queste domande sono chiare, condivise e approvate, si può passare a definire la strategia di comunicazione e, solo alla fine, la sua esecuzione sui singoli canali.

Ed è qui che il ruolo dell’agenzia deve evolvere radicalmente. Le aziende non hanno più bisogno dell’ennesimo fornitore di servizi da aggiungere al puzzle. Hanno bisogno di un partner capace di sedersi al tavolo prima che il puzzle venga anche solo pensato.

Hanno bisogno di un Advisor Strategico. Un advisor il cui successo non si misura in ore fatturate o in output prodotti, ma con un unico KPI: l’impatto misurabile sugli obiettivi di business del cliente. Un partner che aiuta a scrivere l’unica partitura che conta, e poi si assicura che ogni strumento la esegua in perfetta armonia, trasformando finalmente la comunicazione da una delle voci di costo più incerte, al più prevedibile e potente motore di crescita per il vostro business..

IL VECCHIO MODELLO: Il Puzzle

Brief Tattico PR
Brief Tattico Digital
Brief Tattico Creatività

🌪️

Caos, Sprechi, Incoerenza

IL NUOVO MODELLO: LA GOVERNANCE

Brief Strategico di Business
L’ADVISOR STRATEGICO

🎯

Valore, Sinergia, Risultati

Le aziende non hanno più bisogno di un fornitore di servizi. Hanno bisogno di un partner strategico.

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Trasforma l’incertezza in profitto.
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Francesco Totti incorona Nico Paz e crede nel CT Gattuso

Totti

L’ex capitano giallorosso Francesco Totti, a margine della registrazione di un contenuto social con Betsson.Sport, ha elogiato l’inizio di campionato del fantasista del Como e ha fatto un augurio speciale a Rino alla vigilia del match contro l’Estonia

Un sogno che si avvera, quello di un tifoso che dopo un viaggio bendato di 10 ore incontra il suo idolo di sempre. È questo il contesto emozionante, nato da un’iniziativa di Betsson.Sport in collaborazione con i content creator Skills Crew, in cui Francesco Totti si è concesso a un’intervista esclusiva. Il capitano giallorosso ha parlato dei talenti del calcio di oggi, del campionato di Serie A e ha fatto un augurio speciale al nuovo CT della Nazionale, Gennaro Gattuso.

Interrogato sui giovani più promettenti, l’ex capitano della Roma ha sorpreso tutti, indicando un nome che non proviene dal vivaio italiano.

“Diciamo che al momento non ci sono tanti talenti italiani”, ha esordito Totti. “Io l’unico che sto guardando in questo momento, che non è italiano, è Nico Paz. Lui mi intriga tantissimo”. Una vera e propria incoronazione per il giovane talento argentino.

L’analisi di Totti si è poi spostata sull’attuale campionato di Serie A, che vede più competitivo rispetto alla passata stagione: “Penso che quest’anno ci siano più squadre che possono stare al livello del Napoli. Penso che sia un campionato più equilibrato rispetto allo scorso anno”.

Infine, non è mancato un pensiero speciale per la Nazionale italiana e per il suo Commissario Tecnico, Gennaro Gattuso, alla vigilia del match contro l’Estonia, valido per le qualificazioni mondiali:

“Penso sia doveroso un augurio a Rino, ma soprattutto a tutta la nazionale, sperando che dopo tantissimi anni ci riportino al mondiale. Non solo da parte di Francesco, ma da parte di tutti gli italiani”.

L’attività, che ha visto Totti protagonista sul campo da calcio tra sfide di abilità e momenti con i fan, si inserisce nel quadro delle attività di Betsson.Sport, che continua a creare contenuti esclusivi con le più grandi leggende dello sport.

Per maggiori informazioni: Spencer & Lewis per Betsson.Sport

Il Retail e i mercati regionali trainano la crescita del commercial real estate italiano: 9,1 miliardi di euro di investimenti nei primi nove mesi del 2025

retail

Nei primi nove mesi del 2025, gli investimenti nel commercial real estate italiano hanno raggiunto i 9,1 miliardi di euro, con una crescita del 44% su base annua. Di questi, 2,37 miliardi di euro sono stati registrati nel terzo trimestre. Nonostante l’incertezza del contesto geopolitico, la solidità dei fondamentali e la disponibilità di capitali continuano a sostenere il mercato.

I volumi d’investimento del commercial real estate restano trainati dalle operazioni del mercato Retail, che si conferma protagonista di questa fase di crescita. Nel terzo trimestre, gli investimenti nel Retail hanno sfiorato il miliardo di euro, per un totale di quasi 3,18 miliardi di euro investiti da inizio anno, con un aumento del 74% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I ticket elevati nel comparto out-of-town, in particolare un grande centro commerciale prime e un portafoglio di factory outlet, hanno dato un impulso decisivo, confermando il ritorno degli investitori in questo settore, attratti dai buoni fondamentali che questo mercato è attualmente in grado di offrire. 

Gli investimenti nel settore degli Office continuano a risentire della mancanza di prodotto, nonostante il rinnovato interesse per i mercati prime. Nei primi nove mesi del 2025, gli investimenti nel settore uffici hanno raggiunto i 949 milioni di euro (in calo del 31% rispetto allo scorso anno), di cui 223 milioni di euro investiti nel terzo trimestre. Per i prossimi mesi si prevede una ripresa dei volumi, sostenuta da una pipeline solida e da fondamentali che continuano a rimanere forti: canoni in crescita nei Central Business District, maggiore disponibilità di capitale di debito e riduzione dei costi di finanziamento, sono elementi che rafforzano le prospettive di compressione dei rendimenti.

Il mercato Industrial & Logistics continua a registrare buoni volumi d’investimento, con 1,19 miliardi di euro investiti nei primi nove mesi dell’anno (in crescita dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2024), di cui 390 milioni di euro nel terzo trimestre. Un risultato positivo, nonostante la normalizzazione della domanda occupier e l’incertezza sulle politiche commerciali. L’attività è guidata da investitori core plus e value-add, alla ricerca di rendimenti più elevati.

Nei primi nove mesi, il settore Hotels ha registrato investimenti per 1,8 miliardi di euro, in crescita del 22% rispetto allo scorso anno, di cui 383 milioni concentrati nel terzo trimestre. Anche in questo settore, la componente value-add continua a trainare il mercato, sebbene si osservi un incremento del peso degli investimenti core nel terzo trimestre. In calo, invece, la componente di investimenti da parte di owner operator, il cui interesse per il mercato italiano resta comunque positivo. La pipeline di sviluppi rimane significativa, mentre la stabilizzazione delle performance alberghiere nel lusso potrebbe spingere gli investitori più speculativi verso settori upscale e mid-scale, dove i margini di crescita appaiono più promettenti.

Nel mercato Living, il terzo trimestre ha registrato volumi pari a 191 milioni di euro, guidati per circa la metà da operazioni in Student Housing, dove rimane molto rilevante il contributo di operazioni in forward purchase. Complessivamente, nei primi nove mesi del 2025 gli investimenti nel settore Living hanno raggiunto i 644 milioni di euro, con una crescita dell’82% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’avvio di nuovi sviluppi, soprattutto a Milano, risente di una maggiore cautela legata al contesto autorizzativo: diversi developer stanno orientando le proprie strategie verso riqualificazioni e conversioni di edifici esistenti, preferendole alla nuova edificazione. 

Nel terzo trimestre, il mercato Alternative ha registrato 182 milioni di euro di investimenti, per un totale di 938 milioni di euro da inizio anno. Il peso del settore Healthcare nell’ultimo trimestre è stato contenuto, con operazioni di piccola dimensione su cliniche e strutture sociosanitarie assistenziali. La dismissione di asset strumentali da parte di operatori infrastrutturali ha invece attirato l’attenzione degli investitori privati, contribuendo alla maggior parte degli investimenti Alternative di questo trimestre. Un ulteriore contributo è arrivato dal comparto Education, che ha registrato transazioni per oltre 220 milioni di euro nei primi nove mesi dell’anno.

Nei mercati regionali, i volumi d’investimento nei primi nove mesi dell’anno sono stati pari a oltre 6 miliardi di euro, rappresentando il 67% del totale nazionale. Si tratta di un risultato record, alimentato dalle grandi operazioni nel Retail out-of-town, seguite dal settore Industrial & Logistics e dagli ambiti Hotels e Alternative.  

“La crescita registrata nel commercial real estate italiano nei primi nove mesi del 2025, con il ritorno del Retail tra le asset class più attrattive, riflette la solidità del settore. Inoltre, la vivacità dei mercati regionali, sempre più strategici, sta compensando la limitata disponibilità di asset nei mercati più consolidati di Milano e Roma” – afferma Silvia Gandellini, Head of Capital Markets Italy di CBRE. “Questo trend evidenzia la forza strutturale del mercato e la fiducia crescente da parte degli investitori, confermando il ruolo strategico dell’Italia nel panorama europeo.”

 

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per CBRE

La Lombardia raccontata ai più giovani: i siti Patrimonio Mondiale dell’UNESCO diventano podcast con Loquis e Focus School

unesco

Presentato al World Tourism Event il nuovo progetto di divulgazione promosso dall’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale attraverso il bando della Regione Lombardia. Nasce il podcast “Patrimonio Mondiale Lombardia-Kids”, un viaggio audio per scoprire i tesori UNESCO lombardi attraverso la voce di Loquis e la cura dei testi di Focus School

 

Si è tenuta oggi, venerdì 26 settembre, nell’ambito del World Tourism Event di Roma, la presentazione ufficiale del canale podcast Patrimonio Mondiale Lombardia-Kids”, dedicato al racconto dei siti Patrimonio Mondiale dell’UNESCO della Lombardia.
Il progetto è promosso dall’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale, attraverso il bando della Regione Lombardia, e realizzato da Loquis, la prima piattaforma al mondo di travel podcast geolocalizzati.
L’iniziativa rientra tra le attività previste per la valorizzazione del patrimonio UNESCO italiano, con particolare attenzione all’educazione e alla divulgazione verso le nuove generazioni.

All’incontro hanno preso parte Alessio Pascucci, Presidente dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale; Bruno Pellegrini, Amministratore Delegato di Loquis;  Cristian Iovino, Direttore Commerciale di Loquis.

“Essere scelti per raccontare i siti Patrimonio Mondiale dell’UNESCO rappresenta per noi un riconoscimento di grande valore” – ha dichiarato Bruno Pellegrini, Amministratore Delegato di Loquis –. “Questa nuova collaborazione conferma l’autorevolezza che la piattaforma ha raggiunto negli ultimi anni, con un ruolo sempre più centrale nel preservare la memoria dei luoghi e delle loro storie. Ed è anche un’ulteriore dimostrazione di un rapporto ormai consolidato con la Regione Lombardia, con cui abbiamo già condiviso altri progetti per la valorizzazione del territorio, e siamo convinti che il podcast sia lo strumento ideale per avvicinare i ragazzi a questo patrimonio, rendendolo vivo e parte integrante della loro quotidianità”.

“Con questo progetto i nostri siti Unesco entrano davvero nella vita quotidiana dei ragazzi” – ha dichiarato l’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso –. “Il podcast è uno strumento apprezzato dai più giovani e diventa così il canale giusto per raccontare, con semplicità e immediatezza, la storia e il valore dei nostri luoghi. Regione Lombardia ha deciso di sostenere l’iniziativa perché crede che questo nostro straordinario patrimonio debba essere conosciuto, riscoperto, vissuto e tramandato anche alle nuove generazioni”.

“Raccontare la tradizione dei siti Patrimonio Mondiale attraverso strumenti di comunicazione innovativi è indispensabile soprattutto per raggiungere le nuove generazioni e stimolarle alla conoscenza del Patrimonio Mondiale italiano” – ha dichiarato il Presidente dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale, Alessio Pascucci . “Ai nostri giovani abbiamo il dovere di trasmettere l’importanza della cura e dell’attenzione verso i beni Patrimonio Mondiale, non solo per la rilevanza storico-culturale che custodiscono ma anche per il valore ambientale e sociale che rappresentano per il nostro Paese”.

Il progetto nasce con l’obiettivo di avvicinare bambini e ragazzi alla scoperta delle ricchezze culturali, paesaggistiche e storiche della Lombardia, utilizzando la forza del racconto audio per stimolare curiosità, immaginazione e partecipazione attiva. I testi, pensati con un linguaggio semplice e narrativo e arricchiti da molti aneddoti e curiosità, sono stati curati dalla redazione di Focus School, punto di riferimento per l’informazione e l’intrattenimento di qualità dedicato ai più giovani.

Il nuovo canale podcast abbraccia dieci episodi, ciascuno dedicato a un diverso sito Patrimonio Mondiale dell’UNESCO presente in Lombardia. Dalle incisioni rupestri della Valle Camonica al Cenacolo Vinciano, da Mantova e Sabbioneta al Villaggio Operaio di Crespi d’Adda, fino al Sacro Monte di Varese, alle Mura Veneziane di Bergamo, al Trenino Rosso del Bernina, ai Longobardi in Italia, ai siti palafitticoli dell’Arco Alpino e al Monte San Giorgio: un racconto che accompagna i ragazzi in un vero e proprio viaggio attraverso la storia, la natura e l’arte della regione lombarda.

L’adozione del formato podcast — sempre più diffuso anche tra bambini e ragazzi — rappresenta un’innovazione nella modalità di fruizione dei contenuti culturali.
Loquis, forte della sua esperienza nel racconto dei territori attraverso la voce, si conferma così uno dei principali attori nella valorizzazione digitale del patrimonio italiano.

 

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per Loquis.

A Spencer & Lewis la Governance di Comunicazione Integrata di K-Rev

A Spencer & Lewis la Governance di Comunicazione Integrata di K-Rev

Obiettivi dell’incarico: costruire un nuovo territorio di marca e consolidare la leadership della HR-tech company

K-Rev, piattaforma digitale specializzata in soluzioni per le Risorse Umane, ha scelto Spencer & Lewis come advisor strategico per le attività di comunicazione integrata.

Il Gruppo di Comunicazione Indipendente associato a UNA – Aziende della Comunicazione Unite opererà come un vero e proprio advisor strategico al fianco del management di K-Rev, guidando un progetto di posizionamento integrato che partirà dal cuore dell’identità aziendale per poi declinarsi su tutti i touchpoint di comunicazione. L’obiettivo è costruire un nuovo territorio di marca capace di riflettere l’ambizione e l’unicità dell’offerta, consolidando la leadership di K-Rev nel mercato HR-tech. 

È un momento cruciale per le Risorse Umane, in Italia e all’estero, significativo per la portata del cambiamento e per la rapidità con cui sta investendo il rapporto tra le persone e il loro lavoro”, commenta Claudio Allievi, Presidente e Co-Fondatore di K-Rev. “L’obiettivo di migliorare il coinvolgimento della popolazione aziendale non è di certo inedito o originale, ma lo è il modello con cui puntiamo a questo traguardo, rafforzando la consapevolezza e la crescita individuale all’interno dell’organizzazione, non solo attraverso apprendimento e formazione continua, ma anche con monitoraggio costante e analisi delle performance. Un modello che abbiamo deciso di raccontare al mercato con una strategia integrata, congiunta e mirata a valorizzare il modello K-Rev verso un pubblico ancora più ampio in vista degli obiettivi di crescita e delle novità di sviluppo che abbiamo in previsione per i prossimi mesi.” 

Il contributo all’interno delle aziende che hanno scelto di adottare il modello K-Rev – tra cui TIM, Fincantieri e Amadori – si è rivelato decisivo anche in termini di riduzione del turnover, aumento della soddisfazione dei dipendenti e valorizzazione della cultura organizzativa come leva di business. Un compito che prende vita anche con l’ausilio dell’intelligenza artificiale: da potenziale minaccia tecnologica a smisurata occasione di sviluppo delle capacità di ciascuno all’interno dell’azienda.

“La missione di K-Rev, profondamente attuale e ambiziosa, consiste nel porre le persone al centro della performance aziendale in un contesto lavorativo in continua evoluzione. È una visione che condividiamo pienamente”, ha dichiarato Giorgio Giordani, Presidente di Spencer & Lewis. “Il nostro ruolo trascenderà quello di semplici consulenti; saremo Advisor per strutturare e guidare la Governance di Comunicazione Integrata, un approccio distintivo che ci permette di misurare il successo non solo con i KPI di comunicazione, ma con il loro impatto diretto sui risultati di business, attraverso un percorso strategico che, partendo dall’analisi del DNA di K-Rev, mirerà a costruire una narrazione potente e un’identità solida.”

Questa nuova partnership strategica conferma la vocazione di Spencer & Lewis nel supportare le realtà più innovative del mercato, accompagnandole nella costruzione di storie di successo. L’incarico per K-Rev si inserisce in un percorso consolidato, a dieci anni esatti da un’altra collaborazione chiave per l’agenzia: quella con Pizzabo, una delle prime startup italiane del food delivery, di cui Spencer & Lewis ha curato la comunicazione integrata dalle fasi di lancio fino alla celebre exit del 2015, una delle più importanti nel panorama dell’innovazione italiana. Un’eredità di visione e metodo che oggi trova nuova espressione con K-Rev.

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per K-Rev.

Wizz Air nominata compagnia aerea sostenibile dell’anno 2025 agli Airline Economics Sustainability Awards

Wizz Air

Wizz Air è orgogliosa di annunciare di essere stata premiata come Compagnia Aerea Sostenibile dell’Anno 2025 al Gala degli Airline Economics Sustainability Awards.

I premi annuali, organizzati da Airline Economics, celebrano i leader del settore dell’aviazione nell’ambito della gestione ambientale, dell’innovazione e del benessere sociale attraverso le loro iniziative nel periodo di 12 mesi fino alla fine di agosto 2025. I vincitori sono stati selezionati attraverso i risultati di un sondaggio a livello industriale con dati approfonditi su sostenibilità ed emissioni forniti da Estuaire, in collaborazione con i team editoriali e di Airline Economics Plus.

La giuria ha lodato Wizz Air per i suoi progressi misurabili nella riduzione del carbonio, la trasparenza nella rendicontazione e l’ambizioso piano per raggiungere l’obiettivo Net Zero entro il 2050, presentato nell’aprile di quest’anno. La giuria ha sottolineato la trasparenza della rendicontazione di Wizz Air, l’investimento in aerei a basso consumo di carburante e le strategie operative che danno priorità alla performance ambientale.

“I Sustainability Awards sono una testimonianza del crescente impegno dell’industria aerea verso la decarbonizzazione,” ha dichiarato Victoria Tozer-Pennington, Editor e co-fondatrice di Airline Economics. “Siamo orgogliosi di mettere in luce le aziende e gli individui che non solo stanno fissando obiettivi ambiziosi, ma stanno anche ottenendo risultati concreti.”

Dorottya Durucsko, Head of Government Affairs and Sustainability di Wizz Air, ha affermato: “Siamo onorati di ricevere il premio di Compagnia Aerea Sostenibile dell’Anno 2025. Questo riconoscimento testimonia la dedizione dei nostri colleghi e i progressi che stiamo compiendo nel nostro percorso verso il Net Zero. Continueremo a investire in nuove tecnologie per gli aeromobili, a collaborare per aumentare la produzione di carburante sostenibile per l’aviazione e a promuovere la riforma dello spazio aereo. Il riconoscimento da parte di Airline Economics e Estuaire rafforza la nostra convinzione di essere sulla strada giusta per rafforzare l’ecosistema dell’aviazione. Let’s WIZZ!”

Durante l’anno fiscale 2025, l’intensità delle emissioni di Wizz Air è stata di 52,2 grammi di CO2 per passeggero per chilometro. La compagnia aerea gestisce una delle flotte più giovani al mondo, con oltre il 70% di aeromobili Airbus A321neo ultra-efficienti con un’età media di 4,5 anni, integrando varie tecnologie che consentono ulteriori risparmi di carburante.

Con l’obiettivo di ridurre l’intensità di carbonio del 25% entro il 2030 e l’aspirazione di alimentare il 10% dei suoi voli con SAF entro lo stesso anno, la strategia a lungo termine di Wizz Air si basa su voli (riduzione del 30% delle emissioni grazie alla nuova tecnologia degli aerei e al rinnovo della flotta), carburante (riduzione del 53% delle emissioni grazie al SAF) e impronta (riduzione del 4% delle emissioni grazie alla modernizzazione della gestione del traffico aereo).

 

Informazioni su Wizz Air 

Wizz Air opera una flotta di 243 aeromobili Airbus A320 e A321. Un team di professionisti del settore aeronautico offre un servizio di qualità superiore e tariffe molto basse, rendendo Wizz Air la scelta preferita di 62,8 milioni di passeggeri nel 2024. Wizz Air è quotata alla Borsa di Londra con il codice WIZZ.

La compagnia è stata nominata una delle dieci compagnie aeree più sicure al mondo da airlineratings.com, l’unica agenzia di valutazione della sicurezza e dei prodotti al mondo, ed è stata nominata “Compagnia Aerea dell’Anno” agli Air Transport Awards nel 2019 e nel 2023. Wizz Air è stata anche riconosciuta come la “Compagnia Aerea Low-Cost più Sostenibile” ai World Finance Sustainability Awards nel 2021-2025 e come “Gruppo Aereo più Sostenibile dal punto di vista Ambientale nella regione EMEA” ai CAPA-Centre for Aviation Awards for Excellence 2024. Nel 2025, Wizz Air ha superato le principali compagnie aeree nella classifica delle emissioni, presentata da Cirium, una società di analisi del settore aereo, grazie al suo lavoro di riduzione dell’intensità delle emissioni.


Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per Wizz Air

SmartCityLife intitola ufficialmente via Italo Calvino: uno speciale omaggio allo scrittore nel giorno del quarantesimo anniversario dalla sua scomparsa

Citylife

In occasione del quarantesimo anniversario della scomparsa di Italo Calvino, questa mattina, nel parco di CityLife, è stata intitolata ufficialmente la nuova via Italo Calvino, con lo svelamento della targa dedicata allo scrittore, alla presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, della Presidente del Municipio 8, Giulia Pelucchi, dell’Amministratore Delegato di SmartCityLife, Roberto Russo e dello storico dell’arte e divulgatore Jacopo Veneziani.

 

L’intitolazione rafforza ulteriormente il legame tra il quartiere di CityLife e la cultura, con una giornata dedicata allo scrittore che unisce letteratura, arte e partecipazione delle nuove generazioni. 

 

Italo Calvino è stato uno dei più grandi personaggi della nostra storia recente – ha detto l’Assessore alla Cultura Tommaso Sacchisia per il suo impegno, fin da giovanissimo, nella guerra di Liberazione partigiana, sia per il contributo culturale e politico offerto alla formazione del nostro Paese. È stato uno dei narratori più amati della letteratura contemporanea, capace di unire rigore e immaginazione e di consegnarci opere che ancora oggi insegnano a guardare il mondo con occhi nuovi: più leggeri, più curiosi, più consapevoli. Intitolargli una via a Milano significa per noi rendere la sua eredità parte viva della città, un segno concreto che invita i cittadini e le nuove generazioni a incontrare quotidianamente la sua voce. Questa giornata dimostra come la letteratura possa continuare a dialogare con l’arte, la creatività e la vita urbana. Ringrazio SmartCityLife per aver condiviso con il Comune questa occasione, offrendo spazi e progetti che rendono il quartiere un luogo di innovazione ma anche di cultura”.

 

Questa intitolazione rappresenta una progettualità più ampia che include scuole del nostro territorio a sottolineare il lavoro che SmartCityLife ha promosso in questi anni come soggetto che si sente parte della comunità, a partire dal coinvolgimento dei più piccoli. L’omaggio a Italo Calvino, poi, permetterà a ragazze e ragazzi di approfondirne le opere e la storia in forme nuove e diverse” – ha affermato Giulia Pelucchi, Presidente Municipio 8 Comune di Milano.

 

“Dedicare una via del parco di CityLife a Italo Calvino significa non solo ricordare uno dei più grandi autori italiani, ma anche offrire alle nuove generazioni un’occasione di incontro con la sua eredità culturale. Le opere degli studenti del Liceo Artistico Boccioni e dei bambini della Rinnovata Scuola Pizzigoni testimoniano come la letteratura possa ancora oggi ispirare creatività e immaginazione, diventando parte viva della città. Siamo orgogliosi che SmartCityLife si confermi un connettore di innovazione urbana ma anche di cultura, capace di mettere in relazione persone, linguaggi e idee” – ha dichiarato Roberto Russo, Amministratore Delegato di SmartCityLife.

 

L’intitolazione è stata arricchita da una speciale performance del Piccolo Teatro, che ha reso omaggio a Italo Calvino. Gli attori Matteo Cecchi e Diamara Ferrero hanno coinvolto il pubblico, dando voce e corpo a personaggi iconici come il Barone Rampante e Viola, in un’appassionata rilettura di alcuni passaggi del capolavoro dello scrittore. Ad accompagnare i due attori anche il direttore generale del Piccolo Teatro, Lanfranco Li Cauli.

 

Successivamente sono state presentate anche le sei grafiche realizzate dagli studenti della classe 3°I del Liceo Artistico Boccioni durante l’anno scolastico 2024-2025. Per il secondo anno consecutivo SmartCityLife ha rinnovato una collaborazione di PCTO con questo istituto, che quest’anno ha avuto come tema le Lezioni americane di Calvino. Divisi in gruppi, i ragazzi hanno lavorato sui sei valori indicati dallo scrittore – leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità e concretezza – trasformandoli in linguaggi visivi contemporanei e accessibili. I lavori sono ora installati lungo Via Calvino, dove dialogano con lo spazio urbano e con la comunità che lo attraversa. In parallelo, agli Orti Fioriti di CityLife, una mostra dei disegni preparatori racconta l’altro lato del progetto: il percorso creativo fatto di bozze, tentativi e intuizioni che hanno portato alla definizione delle opere finali.

 

La mattinata, inoltre, è stata anche l’occasione per celebrare i giovani vincitori della seconda edizione del concorso Digital Art, promosso da SmartCityLife e rivolto agli studenti dei licei artistici milanesi Boccioni, Brera, Sacro Cuore e Caravaggio. Il contest, dedicato quest’anno a una rilettura visiva dell’universo calviniano, ha invitato i ragazzi a confrontarsi con il linguaggio digitale e multimediale per tradurre in immagini l’eredità letteraria dello scrittore. Sono state premiate cinque opere – primo, secondo e terzo posto più due menzioni speciali – che si sono distinte per originalità, qualità progettuale e capacità di dialogare con i valori evocati da Calvino.
Questo l’elenco completo delle opere premiate:

 

  • Primo posto:  “La distanza della Luna” di Alice Chinello (Liceo Artistico Statale di Brera)
  • Secondo posto: “Sospensione del Visibile” di Maddalena Luce Zoe Moletta (Liceo Artistico Statale di Brera)
  • Terzo posto: “Ringed City” di Alessandro Corrado Alagic’, Orlando Colombo, Elisa Hu, Wu Manting (Liceo Artistico Statale di Brera)
  • Menzione d’onore “Per la Creatività dell’opera scultorea”: “La Pioggia” di Alessio Cirilli (Liceo Artistico Statale di Brera)
  • Menzione d’onore “Per l’originalità del tema e la coerenza con il contesto urbano”: “Le carte del Destino” di Victoria Paolucci (Liceo Artistico Statale di Brera)
  • Menzione d’Onore “Italo Calvino” rilasciata al Liceo Artistico Boccioni, e ritirata dalla preside Stefania Caterina Giacalone, per l’utilizzo di un linguaggio artistico alternativo adottato per la partecipazione alla seconda edizione del concorso Digital Art. 

 

Ai vincitori sono state assegnate da SmartCityLife tre borse di studio, pensate come un incentivo concreto per incoraggiare i ragazzi a investire ulteriormente nella propria crescita personale e nel percorso di formazione artistica.

 

Dal 19 al 21 settembre, agli Orti Fioriti di CityLife sarà inoltre possibile ammirare, accanto ai disegni preparatori degli studenti del Liceo Boccioni, i lavori dei bambini della classe IV della Scuola Rinnovata Pizzigoni, realizzati con la guida della Scuola del Fumetto. Attraverso segni e colori, i più piccoli hanno reinterpretato i personaggi delle fiabe calviniane, restituendo con la freschezza dell’infanzia un omaggio creativo all’immaginario dello scrittore.

Questa sera, inoltre, a conclusione delle celebrazioni, è in programma presso AriAnteo CityLife la proiezione del film Italo Calvino nelle città, a cui i giovani vincitori del concorso DigitalArt parteciperanno gratuitamente come ulteriore momento di omaggio e riflessione dedicato allo scrittore. Per gli studenti che hanno ricevuto la menzione d’onore, l’AD di cinema AriAnteo CityLife, Lionello Cerri, ha riservato anche un abbonamento omaggio valido per un anno.

Per ulteriori informazioni: Spencer&Lewis per SmartCityLife.

Il cinema torna all’Odeon: Kryalos e The Space Cinema insieme per la riapertura dello storico multisala nel centro di Milano.

The Space Cinema

Il simbolo del cinema milanese rinasce con nuove sale e un’offerta culturale rinnovata grazie all’accordo tra Kryalos e The Space Cinema.

Un grande ritorno per un luogo speciale e di grande valore per la città di Milano e i milanesi, ricco di storia e fascino. L’immobile dell’Odeon tornerà ad ospitare il cinema nel centro di Milano, in via Santa Radegonda, a pochi passi da Piazza Duomo.
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a riapertura è frutto dell’accordo tra Kryalos SGR, che gestisce il Fondo Aedison a cui appartiene l’immobile, e The Space Cinema, già storico conduttore degli spazi prima dell’avvio del progetto di riqualificazione e valorizzazione.

 

Inaugurato nel 1929, il cinema Odeon è diventato il primo multisala della città a partire dal 1986 ed ha sempre rappresentato un punto di riferimento per Milano nonché un simbolo delle tradizioni dei milanesi. Dopo l’intervento di restauro e ammodernamento, il cinema tornerà a vivere all’Odeon con 5 sale completamente rinnovate nel rispetto della valenza storica dei luoghi, per un totale di circa 700 posti, che occuperanno interamente il piano interrato.

 

The Space Cinema si presenterà alla città come nuovo spazio culturale e di intrattenimento, che unisce avanguardia e tradizione, grazie alle più avanzate tecnologie di proiezione e alla tutela degli arredi originali dell’epoca. Una nuova destinazione per tutti gli amanti del grande schermo, ma anche un punto di riferimento per l’organizzazione di eventi di prestigio nel cuore di Milano. 

 

La riapertura è prevista per la seconda metà del 2027, mentre proseguono i lavori di riqualificazione dell’immobile che ospiterà anche Rinascente Odeon Beauty Hall, hub esperienziale dedicato alla bellezza. 

 

Questo accordo attesta l’impegno di Kryalos sul territorio e la vocazione culturale dell’immobile, rafforzando il legame con la città di Milano e i suoi cittadini. Con la riapertura del cinema all’Odeon, inoltre, Kryalos conferma la sua capacità di valorizzare e riposizionare immobili di pregio, generando valore per i suoi investitori tutelando al tempo stesso le radici culturali dei luoghi.

 

«Siamo particolarmente orgogliosi di aver preservato e restituito alla comunità un bene iconico che rappresenta la memoria e l’identità culturale di Milano» – ha dichiarato Paolo Bottelli, CEO di Kryalos. «Con questa iniziativa riaffermiamo il valore del cinema come esperienza collettiva, luogo di incontro e patrimonio da tutelare. La collaborazione con The Space Cinema ci permette di unire tradizione e innovazione, offrendo alla città uno spazio rinnovato ma fedele alla sua vocazione originaria».

 

Tim Richards CBE, CEO e fondatore di Vue (proprietaria in Italia di The Space Cinema), ha commentato: “Siamo molto lieti di annunciare che il circuito italiano di Vue, The Space Cinema, è stato nuovamente selezionato per aprire un cinema all’avanguardia all’interno dello storico immobile dell’Odeon, proprio accanto al Duomo di Milano. Una volta completati i lavori, il nuovo cinema riporterà l’intera area ad essere un importante luogo di incontro e scoperta, sia per il pubblico milanese che per i visitatori stranieri. Dopo il successo record delle recenti uscite cinematografiche e in vista degli incredibili film in arrivo, Vue continua a costruire, rinnovare e innovare per offrire ai propri clienti la migliore esperienza sul grande schermo”.

 

“La riapertura del cinema Odeon – ha aggiunto Francesco Grandinetti, General Manager di The Space Cinema – rappresenta un momento significativo per la nostra azienda e per la città di Milano: in questo modo riconsegniamo con grande orgoglio alla comunità uno spazio ricco di storia, un punto di incontro privilegiato dove cultura, intrattenimento e socialità potranno nuovamente intrecciarsi. Ringrazio il nostro fondatore e CEO Tim Richards, il team di Vue e tutti coloro che hanno sempre creduto e voluto la riapertura di questo cinema”. 

 

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per The Space Cinema.

 

The Space Cinema, acquisito da Vue nel novembre 2014, è il primo circuito italiano per presenze e comprende 35 cinema, per un totale di 352 schermi. Del circuito fa parte anche il cinema Moderno a Roma, sede delle più importanti premiere cinematografiche in Italia. Vue, il gruppo fondato nel 2003 nel Regno Unito da Tim Richards CBE e Alan McNail, è presente in UK, Irlanda, Germania, Danimarca, Polonia, Lituania e Lettonia con un fatturato di 900 milioni di euro, pari a una volta e mezzo l’intero mercato italiano. La mission di The Space Cinema è di offrire sempre allo spettatore la migliore esperienza cinematografica possibile: dal punto di vista dell’innovazione tecnologia, del comfort e dei contenuti esclusivi.

#LETSGETLOST: TORNA L’ICONICO CONCORSO DI WIZZ AIR CON UN VOLO MISTERIOSO DA ROMA FIUMICINO

wizz air

SARANNO 30 I FORTUNATI ITALIANI CHE, INSIEME AD UN ACCOMPAGNATORE, VOLERANNO VERSO UNA DESTINAZIONE SEGRETA.
NESSUN INDIZIO FINO ALL’ATTERRAGGIO. PARTENZA IL 12 SETTEMBRE.

Pronti per la vostra prossima, entusiasmante avventura? Wizz Air, la compagnia aerea più ecosostenibile dell’area EMEA1, ritorna con il suo epico concorso #LetsGetLost! 30 fortunati italiani e un accompagnatore vinceranno un viaggio misterioso indimenticabile, con partenza da Roma Fiumicino il 12 settembre 2025. La destinazione? Assolutamente segreta, fino all’atterraggio!

Per partecipare e avere la possibilità di vincere un posto sull’aereo, tu e gli altri passeggeri italiani dovrete condividere una foto o un video che mostri il vostro spirito avventuroso su Instagram, dal 4 al 24 agosto 2025, taggando @wizzair e utilizzando gli hashtag #LetsGetLostItaly e #LetsGetLostwithWIZZ. Unici requisiti da rispettare: assicurarsi che il tuo profilo sia pubblico, essere maggiorenni e residenti in Italia. Tu e le persone selezionate potrete portare con voi un accompagnatore e verrete contattati tramite Instagram con tutti i dettagli.

Per i fortunati vincitori sarà un intenso viaggio di tre giorni, ricco di divertimento, esperienze culturali, scoperte culinarie e avventure entusiasmanti. Prima della partenza vi sarà comunicato solo il tipo di clima per consentire di preparare i bagagli pochi giorni prima del viaggio, poi nessun altro indizio sarà rivelato fino all’atterraggio nella località sconosciuta. Un indizio, però: questa volta si tratta di una vera gemma nascosta. Non proprio quello che ti aspetteresti.

Con oltre 210 rotte offerte, Wizz Air è diventata la scelta preferita di oltre 100 milioni di passeggeri in Italia dall’inizio delle operazioni nel 2004. L’anno scorso, le destinazioni più popolari hanno incluso Londra, Barcellona, Madrid e Praga, ma anche altre mete si sono rivelate popolari come: Yerevan, Baku, Hurghada, Sharm El Sheikh, Gedda, Kutaisi e Tel Aviv.

Salvatore Gabriele Imperiale, Corporate Communications Manager di Wizz Air, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di lanciare la quarta edizione del nostro leggendario concorso #Let’sGetLost in Italia. Dopo il grande successo delle tre precedenti campagne, non potevamo non offrire questa straordinaria esperienza a un numero ancora maggiore dei nostri clienti italiani. Avendo una delle reti di rotte più uniche in Italia, siamo orgogliosi di portare i nostri passeggeri in viaggi indimenticabili alla scoperta del mondo ogni singolo giorno. Non vediamo l’ora di vedere la gioia sui volti dei fortunati vincitori quando scopriranno dove sono atterrati questa volta! Far volare i sogni ed essere parte delle vostre avventure, è la nostra più grande passione: unitevi a #Let’sGetLost!

 

1 Secondo CAPA – Centre for Aviation Awards for Excellence 2022-2024, che analizza i dati sull’intensità delle emissioni delle compagnie aeree globali, Wizz Air è la compagnia aerea con il più basso tasso di CO2 per RPK rispetto alle altre compagnie aeree globali ed europee.

 

 

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per Wizz Air

Magnesio Supremo Potassio+: Spencer & Lewis firma la strategia PR per il lancio del nuovo prodotto di casa Natural Point (Gruppo Recordati)

Magnesio Supremo Potassio+: Spencer & Lewis firma la strategia PR per il lancio del nuovo prodotto di casa Natural Point (Gruppo Recordati)

Oltre 400 uscite su stampa, TV e canali digitali, per la Strategia PR integrata firmata da Spencer & Lewis a supporto del lancio consumer e trade della nuova referenza Magnesio Supremo, distribuita da Natural Point (Gruppo Recordati)

Spencer & Lewis, Gruppo indipendente di comunicazione associato a UNA – Aziende della Comunicazione Unite, si è aggiudicato, al termine di una gara, la gestione della strategia di PR e media relations per il lancio consumer e trade di Magnesio Supremo Potassio+, nuova referenza della storica linea Magnesio Supremo, distribuita da Natural Point (parte del Gruppo Recordati dal 2019) all’inizio della stagione estiva. Questa scelta testimonia l’efficacia della strategia PR proposta.

La strategia PR omnicanale sviluppata ha perseguito un duplice obiettivo: da un lato costruire notorietà verso il grande pubblico, dall’altro rafforzare l’autorevolezza scientifica del brand nel dialogo con i professionisti della salute. La regia PR ha garantito coerenza narrativa e posizionamento distintivo, assicurando una visibilità trasversale sui media consumer, lifestyle, salute e trade. L’implementazione della strategia PR si è dimostrata cruciale.

In questo progetto abbiamo scelto di agire come partner strategico per la costruzione di un racconto coerente, credibile e distintivo — ha dichiarato Massimo Romano, CEO di Spencer & LewisIn un comparto come quello degli integratori, dove autorevolezza, competenza e trasparenza sono leve decisive, affiancare Natural Point nella definizione e nell’attivazione di un progetto integrato di comunicazione rappresenta per noi un esempio concreto di consulenza di alto valore. Il livello di fiducia costruito nel tempo ha reso l’approccio integrato e omnicanale, figlio di un approccio nuovo verso cui Spencer & Lewis si sta dirigendo, con evidenti risultati.

Oltre alla gestione delle media relations, al coordinamento delle presenze stampa e alle attività di amplificazione mediatica — inclusi approfondimenti e contenuti dedicati — Spencer & Lewis ha curato l’ideazione e l’organizzazione dell’evento di lancio, tenutosi a Milano, con la partecipazione dell’ambassador Martina Colombari, della nutrizionista Serena Missori e di alcune spokesperson del Gruppo Recordati. Il successo dell’evento è un diretto risultato della strategia PR attuata.

L’intera attività ha portato alla generazione di oltre 400 uscite su stampa, TV e canali digitali, confermando l’efficacia di una comunicazione integrata e strategica, capace di valorizzare il prodotto all’interno di un mercato sempre più attento a competenza, trasparenza e linguaggio. Questo risultato sottolinea il valore aggiunto fornito dalla strategia PR.

Loquis e Trenitalia rafforzano la loro partnership con due importanti novità: nuovi episodi per Travel Kids – L’Italia in Intercity con Focus Junior e in arrivo il nuovo canale podcast Intercity Bike in collaborazione con Bike Channel di Tiscali

trenitalia

Un doppio viaggio sonoro tra curiosità, natura, storia e mobilità sostenibile: 30 nuovi episodi per i giovani viaggiatori e un nuovo canale in arrivo, frutto della partnership tra Loquis e Trenitalia, per raccontare le ciclovie italiane insieme a Davide Cassani e Bike Channel di Tiscali Italia

Si rinnova e si arricchisce la collaborazione tra Trenitalia (Gruppo FS) e Loquis, la prima piattaforma al mondo di travel podcast geolocalizzati.
Dopo il successo registrato con il lancio dello scorso anno, il canale Travel Kids – L’Italia in Intercity con Focus Junior torna protagonista con 30 nuovi episodi, pensati per intrattenere e ispirare i più giovani durante i loro spostamenti in treno, lungo tutto lo Stivale e in Sicilia.
Ed è in arrivo anche Intercity Bike, il nuovo canale podcast dedicato al cicloturismo, realizzato in collaborazione con Bike Channel di Tiscali Italia, alla scoperta delle più belle ciclovie italiane raggiungibili in treno.

Progettato per valorizzare l’esperienza di viaggio in modo creativo, educativo e senza schermi, Travel Kids – L’Italia in Intercity con Focus Junior propone brevi storie audio che mescolano curiosità, scienza, natura, personaggi storici e leggende. Il tutto è raccontato con uno stile vivace e accessibile, grazie alle voci di Andrea Lucchetta, ex pallavolista della nazionale italiana, e del creator Alessio Bourcet, conosciuto dal pubblico come Pika Palindromo. I testi sono curati dalla redazione di Focus Junior, una garanzia di qualità divulgativa e di linguaggio adatto ai più piccoli.

Si spazia da storie legate al patrimonio artistico e culturale, come il dipinto che salvò la città di Arezzo, fino a racconti che intrecciano scienza e archeologia, come quello su Ötzi, la mummia preistorica delle Alpi. Non mancano viaggi nella memoria storica, come quello a Rovigo nel museo dove si può rivivere il passato, e avventure epiche legate a figure leggendarie come Marco Polo o Attila. Ogni episodio è arricchito da aneddoti e curiosità, con qualche incursione anche nella tradizione enogastronomica italiana, come la celebre mozzarella di Gioia del Colle. Ogni ascolto diventa così un piccolo viaggio nell’immaginario e nella cultura italiana, perfetto da vivere in treno.

E proprio in questa direzione nasce anche “Intercity Bike”, il nuovo canale podcast – in arrivo a breve – dedicato al mondo delle due ruote. Il progetto racconterà le principali ciclovie italiane raggiungibili con i treni Intercity, grazie alla voce di Davide Cassani, ex commissario tecnico della Nazionale italiana di ciclismo ed esperto del territorio.

La produzione editoriale è firmata da Bike Channel, portale web riferimento del settore e parte dell’ecosistema di Tiscali Italia, società del gruppo Tessellis attiva nelle Telecomunicazioni e nel settore Media&Tech, per garantire contenuti autorevoli, aggiornati e capaci di ispirare i cicloturisti di ogni età. Un format pensato per coniugare mobilità sostenibile, sport e scoperta del territorio.
Ogni percorso è un intreccio di paesaggi, scenari cinematografici, eventi, sapori e storie locali, da vivere con il vento in faccia e lo stupore negli occhi. Tra ciclabili, treni e strade poco battute, riscoprirai l’Italia più autentica, sostenibile e sorprendente. Da Nord a Sud, e spesso con vista mare.

Con l’inizio dell’estate, Loquis rafforza dunque la sua collaborazione con Intercity, che ha scelto ancora una volta la piattaforma come partner audio per valorizzare il territorio attraverso una narrazione diffusa, esperienziale e inclusiva. L’iniziativa si inserisce nella strategia di Trenitalia per promuovere un turismo consapevole, lento e attento all’ambiente, integrando il viaggio in treno con esperienze culturali e ricreative di grande valore.

Travel Kids – L’Italia in Intercity con Focus Junior è già disponibile sia nella versione desktop sia attraverso l’app Loquis, scaricabile gratuitamente da tutti gli store, e può essere fruito sia in treno che da casa.

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per Loquis.

The Space Cinema – ramo italiano di Vue – annuncia il lancio di “EPIC”, la nuova esperienza cinematografica Premium Large Format

The Space Cinema

Il nuovo formato farà di Vue il principale operatore europeo di sale Premium Large Format dotate di tecnologia HDR by Barco

Vue, il più grande operatore cinematografico privato in Europa, e leader di mercato in Regno Unito e Italia*, dove opera come The Space Cinema, annuncia il lancio ufficiale di EPIC, la nuova esperienza cinematografica in formato Premium Large Format (PLF), pensata per ridefinire gli standard di visione in sala.

EPIC unisce le più avanzate tecnologie disponibili sul mercato, grazie alla nuova proiezione laser HDR by Barco – dotata di sistema brevettato Lightsteering – e all’audio immersivo Dolby Atmos, per offrire agli spettatori un’esperienza di altissimo livello, senza precedenti in Europa.

Per sviluppare questo nuovo formato, Vue ha rafforzato la partnership con Barco, leader globale nella tecnologia di proiezione cinematografica, e avviato l’installazione del sistema HDR nei propri cinema. Il piano prevede l’apertura di almeno 11 sale EPIC in Regno Unito, Italia e Paesi Bassi entro il 2025, per poi arrivare a oltre 50 sale EPIC in Europa entro la fine del 2027.

Il sistema HDR by Barco combina la proiezione 4K con un esclusivo controllo della luce, capace di indirizzare selettivamente la luminosità sullo schermo. Il risultato? Immagini incredibilmente nitide, neri profondi, bianchi luminosi e una gamma di colori ancora più ampia, fino a sei volte più brillante rispetto al cinema digitale tradizionale.

Ogni sala EPIC sarà inoltre dotata di sistema Dolby Atmos, con fino a 64 canali audio, incluso un sistema di altoparlanti sul soffitto, per un suono tridimensionale preciso e coinvolgente.

Le sale EPIC saranno quelle con lo schermo più ampio all’interno di ciascun cinema Vue e rappresenteranno il massimo dell’esperienza di visione, ideali non solo per i grandi 

blockbuster, ma anche per il cinema d’autore e gli eventi live – come ad esempio i concerti o le dirette del Metropolitan Opera.

La prima sala EPIC sarà inaugurata a fine luglio nel nuovo multisala Vue a Nottingham, nel Regno Unito, cui seguirà, quest’estate, il The Space Cinema di Rozzano.

Tim Richards, fondatore e CEO di Vue, dichiara:
“Abbiamo testato a lungo diverse soluzioni premium, e oggi siamo pronti a offrire al nostro pubblico qualcosa di davvero unico. EPIC nasce dall’unione delle migliori tecnologie sul mercato: HDR by Barco per un’immagine straordinaria, e Dolby Atmos per un suono mozzafiato. Il nostro obiettivo è portare l’eccellenza su grande schermo, in tutta Europa.”

Gerwin Damberg, EVP Cinema di Barco, aggiunge:
“Siamo entusiasti di estendere la collaborazione con Vue. Portare la nostra tecnologia HDR nelle loro sale significa dare forma a un’idea condivisa: rendere il cinema un’esperienza sempre più potente, emozionante e immersiva.”

Vue prosegue così il proprio percorso di innovazione, con un investimento costante nell’evoluzione dell’esperienza cinematografica. Tra i progetti recenti anche “Vue Your Way”, un nuovo format per le aree foyer attualmente in fase pilota nel Regno Unito, che consente agli spettatori di acquistare snack e bevande in modalità self-service, accedendo in sala direttamente tramite biglietto digitale e tornelli automatici.

Guarda il trailer di lancio EPIC x Barco HDR: https://youtu.be/w6dtjXCND5E

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per The Space Cinema.

 

*per market share

Spencer & Lewis, CEPAR e handfactory insieme nella gestione della comunicazione internazionale di LEC

Spencer & Lewis, CEPAR e handfactory insieme nella gestione della comunicazione internazionale di LEC

Spencer & Lewis amplia la sua presenza nel mercato internazionale unendosi a handfactory e Cepar per il supporto nella gestione della comunicazione internazionale di LEC, il brand di gelato a ridotto contenuto calorico fondato da Charles Leclerc, pilota di Formula 1 in forza alla Scuderia Ferrari, dal suo manager Nicolas Todt e dagli imprenditori del gelato Federico Grom e Guido Martinetti

Un concetto nuovo, che promette di allargare la scelta dei consumatori e ambisce a ridefinire gli standard del settore con un prodotto a ridotto contenuto di grassi, ricco di fibre e fonte di proteine.

A ciascuna delle tre aziende associate a UNA – Aziende della Comunicazione Unite un ruolo chiave nella definizione e nell’esecuzione della strategia globale: handfactory è attualmente responsabile della direzione artistica e dei contenuti digitali del brand; Cepar ha co-creato la digital strategy e implementa l’execution del mix di comunicazione digitale di LEC sin dal suo lancio, coordinando il progetto e occupandosi del media planning con particolare attenzione alle performance. A Spencer & Lewis il ruolo di partner globale a governo delle attività di PR in linea con la strategia internazionale del brand. Sarà questa sinergia a garantire una comunicazione integrata e coesa su tutte le aree geografiche target

L’obiettivo congiunto di questa preziosa collaborazione è quello di garantire una comunicazione efficace e di impatto sul mercato internazionale attraverso un approccio sinergico che possa valorizzare le specifiche competenze di ogni agenzia, per assicurare coerenza e visione d’insieme a livello globale in tutte le attività che si svolgeranno nelle countries di riferimento: Italia, Francia, Regno Unito e Svizzera.” commenta Diego Pacifici, Chief Marketing Officer di LEC.

Il supporto di Spencer & Lewis sarà prevalentemente strategico: in territorio italiano, britannico ed elvetico il Gruppo di comunicazione indipendente conterà sul supporto di realtà locali per la gestione dell’ufficio stampa e del coordinamento di KOL e influencer, mentre sul suolo francese avrà un ruolo di advisor a fianco del partner locale tramite un comitato direttivo dedicato.

Milano Football Week in CityLife: grande successo di pubblico per la terza edizione con oltre 20 milioni di video views sul sito e social de La Gazzetta dello Sport

milano football week

Si è conclusa con grande entusiasmo la terza edizione della Milano Football Week, l’evento organizzato da La Gazzetta dello Sport, in collaborazione con SmartCityLife e con il patrocinio del Comune di Milano, che per nove giorni, dal 7 al 15 giugno, ha trasformato il quartiere di CityLife nel cuore pulsante del calcio italiano. 

Talk, tornei, giochi, esibizioni e leggende del calcio hanno animato l’Arena e la Fan Zone di Piazza Tre Torri, attirando migliaia di appassionati, famiglie, giovani e semplici curiosi. Una settimana all’insegna dello sport, del divertimento e dell’inclusione.

Il “Calcio d’inizio” ha visto salire sul palco della Milano Football Week, il Presidente e Amministratore Delegato di RCS MediaGroup, Urbano Cairo, insieme al Direttore de La Gazzetta dello Sport, Stefano Barigelli e l’Assessore allo Sport, al Turismo e alle Politiche Giovanili del Comune di Milano, Martina Riva, e il ricco palinsesto dell’evento ha visto ospiti i grandi protagonisti del mondo del calcio, tra cui Cafu, Fabio Grosso, Giovanni Stroppa, Juan Sebastián Verón, Christian Vieri, Walter Zenga e Gianfranco Zola. 

L’Arena centrale ha ospitato tornei, partite ed esibizioni freestyle dei Da Move, oltre alle emozionanti sfide degli Insuperabili, scuola calcio volte a persone con disabilità. La Fan Zone, animata dalle attivazioni dei brand partner e dalla musica di Radio Italia, ha offerto esperienze uniche per tutti i visitatori.

Ragazzi e famiglie si sono messi alla prova con la propria maestria nei tiri in porta nella Precision Challenge di SmartCityLife, e con le proprie doti di forza ed equilibrio nella Crossbar Challenge e nell’Upside-down Gol di Clear; hanno potuto sfoggiare mira e coordinazione con le sfide di Esselunga al Calcio al Carrello e all’intramontabile Calcio Balilla; affinare tecnica e reattività con la racchetta grazie all’E-padel firmato Cupra; testare conoscenze e abilità con i coinvolgenti quiz alla scoperta del Friuli Venezia Giulia e sfidarsi a Sub Soccer, il calcio da seduti, con INTRED.  

Anche il parco ha cambiato volto con il Playground, realizzato in collaborazione con CityLife Shopping District, trasformandosi in un vero campo da calcio, con porte e tracciature, pronto ad accendere sfide emozionanti.  

Grande successo anche per i podcast live firmati Gazzetta, La Tripletta e Only Fanta, che hanno portato sul palco contenuti di qualità, confermando l’attenzione dell’evento verso i nuovi linguaggi del racconto sportivo. 

 

“Siamo arrivati al terzo anno della Milano Football Week: eventi come questi sono fondamentali perché avvicinano le persone allo sport. È sempre emozionante vivere lo sport in modo attivo, ascoltare i grandi campioni e, soprattutto, divertirsi. È stata un’occasione per stare all’aria aperta, giocare e condividere momenti di partecipazione: è questo che piace davvero alla gente. – ha dichiarato Urbano Cairo, Presidente e Amministratore Delegato di RCS MediaGroup – Durante la manifestazione si è svolto anche un torneo con squadre paralimpiche, tra cui la nostra Torino For Disable, che sta ottenendo ottimi risultati: quest’anno ha conquistato il titolo di Campioni d’Italia del III Livello FIGC DCPS e ha partecipato con entusiasmo alla Milano Football Week Cup – Calcio Paralimpico. Siamo orgogliosi di sostenere iniziative che promuovono l’inclusione e rendono lo sport accessibile a tutti. Oltre alla grande partecipazione di pubblico, siamo molto soddisfatti anche dell’impatto digitale: il sito e i social de La Gazzetta dello Sport hanno superato i 20 milioni di video views durante i giorni dell’evento.” 

 

“Si è appena conclusa la Milano Football Week e siamo estremamente orgogliosi del successo di questa iniziativa ‘messa in campo’ da SmartCityLife insieme a La Gazzetta dello Sport. L’entusiasmo e la partecipazione del pubblico hanno superato ogni aspettativa, confermando quanto lo sport, e in particolare il calcio, sappia unire le persone in un contesto urbano moderno e sostenibile come quello di CityLife. Insieme a La Gazzetta dello Sport, infatti abbiamo voluto creare un’esperienza che andasse oltre l’evento sportivo, offrendo momenti di condivisione, cultura e divertimento per tutte le età. Il grande afflusso e l’energia che si è respirata in questi giorni ci motivano a guardare con entusiasmo alle prossime edizioni. Di fatto il parco di CityLife, che si estende per ben 178.000 metri quadri, con più di 2.000 alberi, si conferma ancora una volta la location perfetta per organizzare eventi sportivi, culturali e sociali per tutti.” ha dichiarato al termine della kermesse sportiva l’Arch. Roberto Russo, Amministratore Delegato di SmartCityLife. 

 

La Milano Football Week è stata realizzata in collaborazione con SmartCityLife. Importanti aziende e istituzioni hanno scelto di essere brand partner dell’evento contribuendo attivamente allo sviluppo delle attività, attraverso coinvolgenti attivazioni, tutte rigorosamente a tema calcio. Main Partner: Clear e Esselunga. Official Car: Cupra. Partner: adidas, INTRED, Friuli Venezia Giulia, CityLife Shopping District. Thanks To: AIN’T Sport, Insuperabili e Sportland. Radio Ufficiale: Radio Italia. 

La Milano Football Week 2025 si chiude con numeri da record, superando i 20 milioni di video views su il sito e i social de La Gazzetta dello Sport, e conferma il proprio ruolo di evento di punta per la promozione della cultura sportiva, dell’inclusione e della partecipazione.  L’appuntamento è al prossimo anno, per una nuova edizione ancora più ricca e coinvolgente.

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per SmartCityLife.

Visit Langhe Monferrato Roero – The Home of BuonVivere: nuovi episodi per il podcast su Loquis che ha raggiunto 100.000 ascolti

Podcast su Loquis_Visit Langhe Monferrato Roero

30 nuovi racconti, inclusi contenuti per l’infanzia, per raccontare la bellezza e la cultura del territorio Patrimonio UNESCO

Il viaggio tra le colline di Langhe Monferrato Roero prosegue con nuove e coinvolgenti storie. Il podcast su Loquis Visit Langhe Monferrato Roero – The Home of BuonVivere si arricchisce infatti di 30 nuovi episodi, che vanno ad ampliare la narrazione di uno dei territori più affascinanti d’Italia.

Il progetto, promosso dall’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero in collaborazione con Loquis, la prima piattaforma al mondo di travel podcast geolocalizzati – e con il sostegno di Fondazione CRC – ha raggiunto 100.000 ascolti, confermandosi come un’iniziativa particolarmente efficace per valorizzare il territorio attraverso le storie autentiche dei suoi protagonisti. 

“Declinare il racconto di Langhe Monferrato Roero nei diversi linguaggi mediali è uno dei compiti del nostro ente di promozione turistica. La corretta narrazione passa attraverso i personaggi e le storie che hanno lasciato un segno tra i paesi, i castelli e le strade di queste colline – afferma Bruno Bertero, direttore di Ente Turismo Langhe Monferrato Roero -.“Siamo felici di mettere a disposizione dei nostri turisti uno strumento valido con contenuti di qualità, in grado di accompagnare anche il viaggio dei più piccoli, grazie ai podcast realizzati in collaborazione con l’ Associazione per il patrimonio dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato”.

La voce di questi nuovi racconti è Andrea Mazzoleni, creator, autore del celebre podcast 51 litri e voce della Loquis Factory, l’hub creativo che riunisce i migliori professionisti del travel storytelling. Il suo nuovo lavoro accompagna l’ascoltatore tra borghi, sentieri, castelli e vigneti, con storie che parlano di cultura, natura, tradizioni e sapori.

Grazie al podcast su Loquis, i turisti possono vivere un’esperienza immersiva e scoprire il territorio direttamente lungo i percorsi o da casa.

Tra le novità, spiccano racconti dedicati a itinerari panoramici e culturali come la Bar to Bar, la Grande Traversata delle Langhe, il Roero Bike Tour e i belvederi più iconici del territorio, da La Morra a Diano d’Alba. Ampio spazio è riservato ai prodotti simbolo del territorio, come Barolo, Barbaresco e la Barbera di Nizza, ma anche alle architetture storiche, ai castelli e ai personaggi che hanno fatto grande questa terra. Non mancano contenuti pensati per il pubblico più giovane, con 6 episodi per l’infanzia che raccontano in modo magico e accessibile storie legate a luoghi speciali come il Castello di Grinzane Cavour, la Langa del Barolo e gli infernot del Monferrato.

 “Visit LMR rappresenta uno dei casi più significativi di quanto possa essere strategico, per una DMO, integrare il podcast nel piano di comunicazione della destinazione” – ha dichiarato Cristian Iovino, Direttore Commerciale di Loquis -. “Siamo arrivati alla terza produzione, nonostante il cambio di referente interno – da Flavia Fagotto a Bruno Bertero – a dimostrazione di una visione coerente e continuativa. Ogni anno, infatti, l’Ente ha scelto di valorizzare un tema identitario del territorio, affiancando la narrazione audio ad altre azioni promozionali, senza mai disperdere il valore delle iniziative precedenti. Anzi, la presenza costante e rinnovata sulla nostra piattaforma ha favorito una crescita organica degli ascolti, confermata anche dal riscontro positivo dei turisti che continuano ad ascoltare i podcast una volta arrivati a destinazione.”

Lanciato nel 2021, il canale Visit Langhe Monferrato Roero – The Home of BuonVivere raccoglie attualmente 179 episodi, disponibili in italiano e in inglese, con contenuti ascoltabili sia in viaggio, grazie alla funzione di geolocalizzazione, che da casa.
Tra i temi principali: arte contemporanea e tradizione, cultura letteraria e vinicola, musica, archeologia, scienze e saperi locali. Un racconto corale che unisce lo sguardo del turista curioso a quello del residente appassionato, valorizzando figure come Paolo Conte, Beppe Fenoglio, Cesare Pavese, David Tremlett, Valerio Berruti, ma anche aziende come Ferrero e Ceretto. Accanto a loro, personaggi di fantasia come la balena Tersilla del Museo Paleontologico di Asti contribuiscono a rendere il podcast un archivio sonoro sorprendente, adatto a tutti.

Il travel podcasting continua ad affermarsi come uno degli strumenti più efficaci e accessibili per esplorare e raccontare i territori, unendo narrazione, esperienza diretta e fruizione in movimento.

Visit Langhe Monferrato Roero – The Home of BuonVivere è disponibile sia nella versione desktop sia attraverso l’app Loquis, scaricabile gratuitamente da tutti gli store.

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per Loquis. 

WIZZ AIR FESTEGGIA 100 MILIONI DI PASSEGGERI IN ITALIA

WIZZ AIR FESTEGGIA 100 MILIONI DI PASSEGGERI IN ITALIA

Grande festa all’aeroporto di Roma Fiumicino per celebrare il centomilionesimo passeggero: un traguardo storico, simbolo della crescita della compagnia in Italia.
In oltre 21 anni di attività sul mercato, Wizz Air ha già trasportato quasi il doppio della popolazione italiana.
La terza compagnia aerea in Italia celebra questo traguardo premiando un fortunato passeggero con un voucher speciale e un esclusivo sconto del 10% su tutti i voli da e per l’Italia

 

Wizz Air, la compagnia aerea più ecosostenibile dell’area EMEA[1], ha celebrato oggi all’Aeroporto di Roma Fiumicino un traguardo straordinario: il raggiungimento dei 100 milioni di passeggeri trasportati in Italia dall’inizio delle operazioni nel Bel Paese.

Un risultato storico, che rafforza ulteriormente il ruolo centrale dell’Italia – il mercato più grande in termini di capacità in tutto il network di Wizz Air – e conferma la base di Roma Fiumicino come cuore pulsante delle operazioni della compagnia nella penisola.

Il centomilionesimo passeggero è stato celebrato con un evento speciale al gate di partenza del volo Roma – Malaga dell’aeroporto romano. Per festeggiare, i viaggiatori del volo sono stati accolti con un rinfresco gratuito, una torta celebrativa e un’atmosfera festosa al gate. Il fortunato passeggero è stato inoltre omaggiato con un voucher da 500 euro spendibile su qualsiasi tratta in tutto il network della compagnia. Ma i festeggiamenti non si fermano: il 17 giugno altre sorprese targate Wizz Air celebreranno questo momento speciale tra le vie di Roma. Per festeggiare il traguardo, la compagnia ha inoltre lanciato un esclusivo sconto del 10% su tutti i voli da e per l’Italia su tutto il suo network, valido solo per il 10 di Giugno.

“Siamo estremamente entusiasti e orgogliosi di celebrare il nostro centomilionesimo passeggero in Italia: un traguardo che testimonia la fiducia dei viaggiatori e la solidità della nostra strategia di crescita nel Paese. L’Italia è oggi uno dei mercati più importanti per Wizz Air a livello globale e rappresenta una priorità assoluta nei nostri piani di investimento a lungo termine” ha dichiarato Andras Rado, Head of Communications di Wizz Air. “Roma Fiumicino, in particolare, è una base fondamentale per la nostra compagnia. Non solo per il volume di operazioni e passeggeri, ma anche per il ruolo strategico che riveste nel collegare l’Italia con alcune delle destinazioni più richieste in Europa e oltre. Continueremo a puntare su questo mercato con determinazione, ampliando ulteriormente la nostra offerta e rafforzando la nostra presenza sul territorio.”

Con oltre 200 rotte da e per l’Italia, Wizz Air continua a rafforzare la propria presenza nella penisola. Solo nel 2024, la compagnia ha operato più di 91 mila voli da e per la nazione italiana, con un tasso di completamento del 99,5%, trasportando oltre 18 milioni di passeggeri (+11,6% rispetto al 2023), raggiungendo oggi il traguardo dei 100 milioni di passeggeri dall’inizio delle operazioni nel 2004.

In questo scenario Roma Fiumicino, uno dei dodici aeroporti al mondo con un rating Skytrax di 5 stelle per gli standard eccellenti nella qualità del servizio e recentemente entrato nella World’s Top 10 Airports di Skytrax, rappresenta da sempre una base fondamentale per Wizz Air, in Italia e non solo. Ad oggi, la compagnia opera 60 rotte da Fiumicino verso 25 paesi, con collegamenti strategici e destinazioni tra le più amate dai viaggiatori italiani e internazionali. Per la Summer Schedule 2025, Wizz Air ha inoltre rafforzato la connettività di Roma, aumentando le frequenze settimanali verso le mete europee e mediterranee più richieste come Londra, Madrid, Barcellona e Lisbona – oltre alle classiche località estive come Corfù, Mykonos, Santorini e Zante.

“Siamo felici che Wizz Air abbia scelto Roma per celebrare un traguardo così prestigioso a livello nazionale, riprova ulteriore del ruolo strategico che Fiumicino riveste per lo sviluppo del traffico aereo nel nostro Paese” ha dichiarato Federico Scriboni, Director Aviation Business Development di Aeroporti di Roma. “Desideriamo congratularci con Wizz Air per i suoi primi 100 milioni di passeggeri trasportati in Italia e per il rilevante percorso di crescita avviato”.

Roma rappresenta infatti la più grande base di Wizz Air in Italia e la crescita della compagnia nell’aeroporto romano è supportata anche da investimenti significativi: lato infrastrutture, con il modernissimo Training Center presente a Fiumicino, attivo dal 1° ottobre 2024, e lato operativo, con continui lanci di nuove rotte e aumento delle frequenze sulle tratte più richieste.

Con oltre 600 posti di lavoro creati a Roma e lo stazionamento di una flotta di 13 Airbus A321neo, i più sostenibili della loro categoria, Wizz Air continua a sostenere la propria presenza nella Capitale e nel Paese, operando ad oggi un totale di oltre 200 rotte verso 80 destinazioni in 30 paesi e mettendo a disposizione più di 13 milioni di posti.

Numeri che confermano l’Italia come il principale mercato di Wizz Air e Roma Fiumicino come una delle basi più dinamiche e strategiche a livello italiano ed europeo per la compagnia.

[1] Secondo CAPA – Centre for Aviation Awards for Excellence 2022-2024, che analizza i dati sull’intensità delle emissioni delle compagnie aeree globali, Wizz Air è la compagnia aerea con il più basso tasso di CO2 per RPK rispetto alle altre compagnie aeree globali ed europee.

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per Wizz Air.

Gli scatolifici italiani tra sfide e opportunità per il futuro

Gli scatolifici italiani tra sfide e opportunità per il futuro

In occasione di Print4All, la manifestazione di riferimento per i professionisti della stampa e del converting – in programma a Fiera Milano dal 27 al 30 maggio 2025 – l’Associazione Italiana Scatolifici ha presentato i risultati della sua più recente indagine interna, offrendo un’analisi approfondita sullo stato di salute del settore e sulle sue prospettive evolutive.

La survey è stata al centro del talk “Gli scatolifici italiani nel 2024 tra sfide e opportunità per il futuro”, tenutosi martedì 28 maggio alle ore 15.00, che ha visto la partecipazione del Presidente dell’Associazione Italiana Scatolifici Andrea Mecarozzi e del Vicepresidente Giorgio Bramezza.

L’appuntamento ha rappresentato un momento di confronto chiave per riflettere sull’andamento di un settore che ha affrontato un 2024 complesso, segnato da una contrazione del fatturato, ma che guarda al 2025 con aspettative di stabilità e crescita, con un focus su sostenibilità e collaborazione tra aziende.

I dati economici

L’analisi evidenzia un settore che resiste tra difficoltà economiche e cambiamenti nel mercato. Il 64,7% degli scatolifici segnala un decremento del fatturato 2024 rispetto al 2023. Il 13,7% ha registrato stabilità, mentre il 21,6% segnala una crescita sull’anno precedente.

Il 2025 viene guardato con un cauto ottimismo: il 37,3% ipotizza una crescita, il 35,3% delle aziende prevede una stabilità, mentre il 27,4% dichiara di aspettarsi un calo di fatturato rispetto al 2024.

L’analisi ha permesso anche di fotografare le dimensioni degli scatolifici trasformatori italiani, caratterizzate da un grande equilibrio tra aziende piccole, medie, medio-grandi e grandi. Il 28% delle aziende ha un fatturato fino a 3 milioni di euro; il 28% tra i 3 e i 6 milioni di euro; il 17% tra i 6 e i 10,5 milioni; il 27% oltre i 10,5 milioni di euro. 

L’andamento dell’acquisto di cartone ondulato riflette l’andamento del fatturato, con il 50% circa delle aziende che ha ridotto i metri quadri di cartone trasformati nel corso del 2024, l’11,8% che ha registrato stabilità e il 40% circa che ha segnalato un incremento. Per il 2025, il 35,3% degli scatolifici prevede stabilità nei volumi acquistati, mentre il 29,4% si aspetta una crescita fino al 5%.

Produzione e gestione dell’impresa 

Dal punto di vista produttivo, il 2024 ha visto il Casemaker/Slotter – Fustellatore Rotativo confermarsi come la macchina con il maggiore impatto sul fatturato, con l’88,2% delle aziende che lo identifica come il più rilevante. La scatola americana rimane dunque molto rilevante nella produzione degli scatolifici; un prodotto che però si è evoluto di pari passo alle richieste del mercato: dalla semplice ‘scatola marrone’ a strumento di marketing e comunicazione, grazie anche alle evoluzioni delle tecnologie di stampa sul cartone ondulato.

In merito ai settori merceologici, quello trainante per gli scatolifici nel 2024 è stato l’Agroalimentare (che, sommato al settore delle Bevande raggiunge quasi il 60%), seguito da Arredamento/Idrotermosanitario e Automobilistico/Meccanico.

Le principali criticità gestionali del 2025 secondo gli scatolifici saranno: trovare personale qualificato e gestire le risorse umane; la concorrenza sui prezzi da parte dei grandi gruppi integrati e da parte degli scatolifici non integrati; l’aumento dei costi e la difficoltà di trasferire i rincari delle materie prime a valle.

Trend e opportunità

In termini di orientamenti di mercato e nuove richieste da parte dei clienti l’indagine ha evidenziato un notevole aumento della domanda di cartone certificato da catene di custodia delle foreste (FSC, PEFC) e della richiesta di composizioni con percentuali maggiori di materiale riciclato. Questo risultato conferma i continui passi avanti del comparto verso nuovi traguardi di sostenibilità e circolarità.

Sul fronte delle opportunità, gli scatolifici guardano con sempre maggiore interesse alla sostituzione di altri materiali da imballaggio con carta e cartone. Al momento, già il 47,1% dei rispondenti ha dichiarato di avere colto opportunità legate alla sostituzione di imballi in plastica, tracciando una strada che verrà probabilmente consolidata dai numerosi cambiamenti introdotti nel prossimo triennio dal Regolamento Europeo Imballaggi/PPWR. Sempre in termini di opportunità, la creazione di sinergie tra scatolifici trasformatori viene valutata cruciale per affrontare il mercato con maggiore solidità e competitività. 

“I dati emersi confermano che il settore degli scatolifici è in costante evoluzione e si trova a dover affrontare sfide sempre più complesse. Nonostante le difficoltà, le aziende hanno dimostrato una notevole capacità di adattamento, con un forte focus sulla sostenibilità e sull’innovazione. I segnali di ottimismo che emergono dall’indagine credo siano un importante indicatore della nostra forza di piccoli e medi imprenditori, che lottano ogni giorno in un’ottica di positività e speranza per il futuro” ha commentato Andrea Mecarozzi, Presidente dell’Associazione Italiana Scatolifici.Mi fa inoltre molto piacere constatare che le nostre aziende percepiscano come fattore strategico il fare rete e sviluppare sinergie tra gli scatolifici. Credo sia anche il frutto del lavoro fatto in questi anni dalla nostra associazione, che ha aggregato il comparto e che continuerà a essere la piattaforma per lo sviluppo e la valorizzazione del nostro settore”.

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per Associazione Italiana Scatolifici