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Niko Kovač (Croazia) e Fabio Capello (Russia) gli allenatori più sexy dei mondiali

Niko Kovač (Croazia) e Fabio Capello (Russia) gli allenatori più sexy dei mondiali

Girl put her finger to her lips.Non convince lo charme d’oltralpe: l’ex juventino Deschamps è solo settimo

 Le italiane premiano anche i tedeschi Löw (Germania) e Klinsmann (Usa). Nella classifica, democratico quinto posto per il ct azzurro Cesare Prandelli

Gambe muscolose, pettorali scolpiti e corpi tatuati? No, grazie. Le donne italiane preferiscono il fascino del condottiero e danno i voti a chi le partite le gioca dalla panchina. Nel giorno dell’inaugurazione dei Mondiali brasiliani ci pensa AshleyMadison.com, popolare sito di incontri extraconiugali, a stilare la classifica degli allenatori più desiderati dal gentil sesso italico.

Classe ‘71, capelli lunghi e sguardo di ghiaccio: questo è il profilo dell’accattivante Niko Kovač, esordiente allenatore della Croazia, che ha letteralmente stregato il 21% delle donne italiane guadagnandosi la “coppa del mondo” dello charme. E se in patria è già un sex symbol – paragonato addirittura a James Bond – a livello internazionale si è rivelato unoutsider. I 14 anni di matrimonio con la bionda Kristina non bastano a spegnere la passione della platea femminile per il fulvo mister.

Non è abituato a perdere, ma deve accontentarsi della piazza d’onore Fabio Capello, che nella competizione iridata guiderà la Russia. Dall’alto dei suoi 68 anni, il tecnico friulano fa ancora sognare le donne e raccoglie il 18% dei consensi. Personalità forte ai limiti della presunzione, mascella pronunciata e nomea da burbero, Don Fabio è l’emblema dell’uomo di successo, ricco e affascinante. Il suo passato da allenatore di Milan, Juve e Roma, avrà influenzato le tifose tricolore?

Con il 15% delle preferenze, le utenti adulterine assegnano la medaglia di bronzo al commissario tecnico della nazionale tedesca Löw. Dietro lo stile impeccabile e l’apparenza da bel tenebroso Joachim nasconde, in realtà, un lato dolce che lo ha fatto diventare il cocco di Frau Merkel. Non a caso, in Germania è teneramente soprannominato Yoghi, anche per via della residenza nella Foresta Nera. Le donne tedesche impazziscono per il suo ciuffo nerissimo e le maniche della camicia sempre arrotolate. Evidentemente non sono le sole.

Da un tedesco all’altro, ecco Jürgen Klinsmann, selezionatore degli Stati Uniti. Le sue movenze ondeggianti e la rigogliosa capigliatura bionda ne hanno fatto un rubacuori, negli anni ’90, quando vestiva la maglia dell’Inter prima e della Sampdoria poi. Se la chioma ha subito una sforbiciata, non è così per il suo appeal: il 12% delle votanti si concederebbe volentieri una notte di passione con lui.

Democratico quinto posto per il cittì della nostra nazionale Cesare Prandelli, occhieggiato dall’11% delle italiane. Molto apprezzato per la sua eleganza, il quarantasettenne tecnico di Orzinuovi deve tutto al carattere morbido e all’aspetto da pater familias, l’ideale per chi preferisce il romanticismo alla trasgressione. Ci ha visto lungo la bella Novella Benini, sua compagna da circa quattro anni.

Non convince, nella classifica dei più desiderati, il fascino transalpino. Le donne del Belpaese relegano al sesto e settimo posto rispettivamente Sabri Lamouchi e Didier Deschampstombeurs des fammes dal passato calcistico italiano. L’ex giocatore francese di ParmaInter e Genoa, origini tunisine e fisico ancora da atleta, ottiene l’8% dei consensi. Mentre il selezionatore dei Bleus conquista il 7% delle preferenze, quasi tutte provenienti da Torino, dove evidentemente il brizzolato ex calciatore ed ex allenatore della Juventus ha lasciato un ottimo ricordo.

Ottava posizione per Carlos Queiroz, allenatore della cenerentola Iran. Aiutato dalla somiglianza con Julio Iglesiase soprannominato l’uomo con la valigia (sul letto?) per l’attitudine a girare le panchine del mondo, il portoghese seduce solo il 4% delle italiane. Meglio comunque del collega e connazionale Paulo Bento, tecnico del Portogallofermo al 3%.

In coda alle preferenze il mister del Belgio Marc Wilmots45 anni e un passato da politico. Solo un’italiana su cento sperimenterebbe l’ardore del Toro di Dongelberg.

TURISMO MOBILE: +30% GLI ITALIANI CHE NEL 2013 HANNO USATO SMARTPHONE E TABLET PER PRENOTARE VIAGGI E HOTEL

TURISMO MOBILE: +30% GLI ITALIANI CHE NEL 2013 HANNO USATO SMARTPHONE E TABLET PER PRENOTARE VIAGGI E HOTEL

mobile sitoIn crescita i mobile traveller che usano i dispositivi portatili per i loro acquisti online: italiani quarti nella classifica Tripsta 2013, con un +30% di accessi online rispetto al 2012. Tra i 30 e i 40 anni la fascia di utenza maggiore.

I dispositivi mobile si confermano strumenti ideali per chi vuole personalizzare la propria esperienza di viaggio e trovare la soluzione adatta a qualsiasi gusto o esigenza. Un trend che, grazie soprattutto all’inarrestabile diffusione di questi devices, è ormai impossibile da ignorare.

L’agenzia di viaggi online Tripsta.it ha analizzato i dati relativi al traffico degli utenti nel  2013, per approfondire le abitudini di chi utilizza smartphone e tablet per informarsi e pianificare il proprio viaggio.

La ricerca è stata condotta su un campione di 9 Paesi, per ognuno dei quali sono stati considerati il numero di biglietti acquistati in Rete e gli accessi da mobile device. Con il 10,7% di prenotazioni online, l’Italia si attesta al quarto posto, mentre il podio è occupato da Russia (27,26%), Germania (20,99%) e Francia (13,92%). Seguono Turchia (7,55%), Grecia (7,35%), Spagna (7,25%), Polonia (3,39%) e Romania (1,54%).

Rispetto al 2012, gli utenti italiani hanno imparato a sfruttare la risorsa mobile soprattutto per informarsi sulle soluzioni di viaggio migliori, come dimostra il +30% di accessi online registrato da Tripsta nel 2013. Ciò conferma la sempre maggiore centralità di smartphone (da cui proviene il 63% delle visite) e tablet (37%). Coloro che si affidano maggiormente al mobile hanno un’età compresa tra i 30 e i 40 anni, con il 33,9% del totale; la fascia 20-30 anni copre il 27,6%, segue l’utenza 40-50 anni con il 21,8% e quella 50-60 con il 10,2%.

Social media e mobile sono due strumenti che si evolvono anno dopo anno, soprattutto nel settore turistico, che ha coperto quasi la metà dei servizi venduti sul web nel 2013 – commenta Nicola Perobelli, Market Manager Italy di Tripsta – Nell’anno appena concluso, inoltre, più del 20% delle transazioni in questo ambito è avvenuto tramite dispositivi portatili. Se si considerano la comodità e la naturalezza con cui questi device sono ormai utilizzati per pianificare il proprio viaggio, è perfettamente comprensibile la scelta di molte travel agency di investire ingenti capitali su questi canali, preferiti in assoluto dagli utenti per le loro interazioni.”

Non solo mobile, la tendenza più diffusa in Italia e all’estero è il multiple device: la capacità di cambiare device a seconda del momento, del luogo o del contesto in cui ci si trova. In questo senso, i traveller italiani si muovono indifferentemente tra più piattaforme, utilizzando tablet e smartphone per la ricerca di voli e camere che prenoteranno, magari successivamente, tramite pc. Un caso esemplare riguarda i last minute: occasioni che basano la loro offerta sull’immediatezza e che, dunque, è fondamentale cogliere al volo non appena disponibili: nel 2013, il 43,8% degli italiani lo ha fatto da smartphone, il 45,3% da tablet.

Tuttavia, nonostante il sensibile aumento degli accessi online, l’incremento riguardante gli acquisti effettuati dai mobile traveller italiani nel 2013 è di appena lo 0,4% in più rispetto al 2012: un dato che, complice la crisi economica, ha fatto scivolare l’Italia dal secondo al quinto posto della classifica Tripsta, in forte contrasto con la vertiginosa crescita registrata, invece, da Paesi come la Germania (+185%) o, ancor più, la Russia (+498%).

Nel 1962 l’autore americano John Steinbeck scriveva: “Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.” Oggi, dopo più di mezzo secolo, si può affermare: “Le persone non fanno i viaggi, lo smartphone sì”.