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ASSOCONTACT AFFIDA LA COMUNICAZIONE A SPENCER & LEWIS

ASSOCONTACT AFFIDA LA COMUNICAZIONE A SPENCER & LEWIS

La Creative Pr House si aggiudica la gara Assocontact per le attività di Media Relations dell’Associazione dei Business Process Outsourcer.

ASSOCONTACT AFFIDA LA COMUNICAZIONE A SPENCER & LEWIS

Spencer & Lewis, Creative PR House associata a PRHUB di UNA (Aziende della Comunicazione Unite) entra nel mondo dei BPO (Business Process Outsourcing) con un grande obiettivo: sostenere il cambio di passo dei Contact Center, raccontandone l’evoluzione al servizio di cittadini, consumatori, Brand e Pubblica Amministrazione. Assocontact affida le attività di supporto strategico e media relations all’agenzia con l’obiettivo di consolidare la propria posizione nel settore e rafforzare la collaborazione con gli stakeholders nazionali e internazionali per restituire dignità e reputazione ai 40.000 lavoratori che rappresenta, in una fase congiunturale in cui il rilancio dell’economia passa dalla valorizzazione del ruolo dei BPO al centro dello scambio di informazioni e transazioni di una società data driven.

Assocontact è la più grande associazione di categoria con i suoi 65 soci, presente su tutto il territorio nazionale, protagonista della proposta di legge di riordino del settore. Nel disegno di legge i temi della formazione, dell’innovazione e del rispetto delle regole ruotano intorno all’istituzione di un Bollino Blu della Qualità che certifica le aziende virtuose discriminando quelle che operano ai margini della legalità.

“Il nostro lavoro è quello di semplificare lo scambio di informazioni e agevolare le transazioni tra Pubblica Amministrazione e cittadini, tra Brand e consumatori – spiega Lelio Borgherese, Presidente di Assocontact – Spesso siamo l’unico punto di contatto, l’orecchio che ascolta i problemi e la voce che orienta alle soluzioni. Siamo già essenziali, tanto è vero che siamo stati inseriti tra le 80 attività che non hanno dovuto chiudere per Decreto durante il lockdown, ma vogliamo diventarlo nel percepito della vita delle persone fornendo strumenti che semplificano l’accesso alle informazioni, rendono veloce un pagamento, efficace la richiesta di un cambio di residenza. Abbiamo una cattiva reputazione, ma le sfide che ci aspettano richiedono di mettere da parte i pregiudizi e costruire insieme le cose in modo che funzionino”.

Lelio Borgherese, Presidente di Assocontact dal 2019, in questi mesi ha lanciato diverse iniziative che oggi accreditano il BPO come un settore altamente specializzato dove competenze e tecnologie si uniscono per aumentare gli standard di qualità e creare valore nell’intera filiera del Customer Management: dalla prima Call 4 Ideas di categoria ai lavori in corso per la nascita di una BPO Academy, dalle iniziative di Community Care alle azioni di promozione della cultura digitale e di impresa, dall’impegno profuso a fianco del Governo, delle Regioni e dei Cittadini con la gestione gratuita dei Numeri Verdi per l’Assistenza Covid agli ingenti investimenti per la completa remotizzazione di tutte le proprie lavoratrici e i propri lavoratori.

Per l’associazione, Spencer & Lewis si occuperà della comunicazione istituzionale, curando le attività di ufficio stampa e supportando le diverse strategie di comunicazione con un forte focus sulle media relation radiotelevisive relativamente al percorso di sviluppo associativo, contribuendo a costruire l’immagine di Assocontact presso stakeholders del settore BPO e delle Istituzioni, gatekeepers economici e potenziali partner.

“Spencer & Lewis ha maturato conoscenze specifiche nella valorizzazione del Brand associativo che costituiscono, oggi, un bagaglio di competenze riconosciuto e apprezzato e che siamo orgogliosi di poter mettere in campo in questo momento storico – afferma Massimo RomanoCEO di Spencer & Lewis – Raccontare l’altra faccia dei Servizi alla persona in un momento così delicato, significa poter contribuire all’immagine di un Paese migliore. Comunicare l’importanza strategica del ruolo assunto dai BPO oggi è inoltre un sostegno concreto al rilancio dell’economia nazionale secondo paradigmi moderni guidati dai dati”.

Nel piano di evoluzione del settore dei prossimi 2 anni, Assocontact punta a un ulteriore ampliamento del perimetro di rappresentanza – quello dei BPI. I Business Process Integrator sono l’atto finale di un processo di maturazione dei Call e Contact Center che, seguendo i driver della formazione e della tecnologia, sono divenuti player che coniugano competenze ICT e di Customer Management, supportando le aziende partner end to end.

MODAIMPRESA AFFIDA LA COMUNICAZIONE A SPENCER & LEWIS

MODAIMPRESA AFFIDA LA COMUNICAZIONE A SPENCER & LEWIS

ModaImpresa logo nero

La Creative Pr House si occuperà delle attività di PR & Media Relations corporate e trade del brand molisano. Expertise creativa e competenza ultraventennale al centro della nuova strategia aziendale.

 

Spencer & Lewis, Creative PR House associata a PRHUB di UNA (Aziende della Comunicazione Unite) e a UNINDUSTRIA, consolida la propria posizione nella comunicazione del comparto Made in Italy. ModaImpresa affida le attività di media relations all’agenzia con l’obiettivo di consolidare la propria posizione nel settore e rafforzare la collaborazione con le maison nazionali e internazionali per riportare in auge lo storico distretto tessile del Molise, in una fase congiunturale in cui il rilancio dell’economia passa dalla valorizzazione della qualità. 

John Richmond, Atos Lombardini, CostumeNational, Losani Cachemire sono solo alcuni dei partner che ModaImpresa ha affiancato, negli ultimi anni, nella realizzazione delle collezioni e delle loro produzioni.Nata nel 2015 da un progetto di auto imprenditorialità degli ex dipendenti Ittierre, oggi ModaImpresa produce in licenza le collezioni dei marchi Siviglia, Care Label e The Editor ed opera non solo nei mercati europei ma anche in quelli asiatici, principalmente Cina, Corea del Sud e Giappone.Un’azienda giovane per anno di fondazione, ma matura per anni di esperienza e know how acquisito in oltre 20 anni, il tutto sotto la guida di Romolo D’Orazio, CEO e fondatore, con un percorso da manager di respiro internazionale nel settore moda.

“Territorio, persone e competenze sono i tre asset che contraddistinguono l’attività di ModaImpresa. Adesso è arrivato il momento di mettere a sistema tutto ciò: nonostante il momento di difficoltà che stiamo attraversando, il nostro business continua a consolidarsi grazie al valore delle nostre maestranze e al modello di business flessibile che abbiamo messo a punto in questi anni – afferma Romolo D’Orazio,CEO dell’azienda – Scegliere il supporto strategico di professionisti della comunicazione ci permette non solo di ampliare la conoscenza dei servizi che offriamo, ma di ottimizzare la presenza sui mercati di destinazione, proponendoci come partner sicuri e affidabili”.

Per l’azienda molisana, Spencer & Lewis si occuperà della comunicazione corporate e di prodotto, curando le attività di ufficio stampa con un forte focus sulle media relations radiotelevisive relativamente al percorso di sviluppo aziendale, oltre che i rapporti con il territorio di riferimento, contribuendo a costruire l’immagine di ModaImpresa presso stakeholders del settore moda, gatekeepers economici e potenziali partner.

“Spencer & Lewis ha maturato conoscenze specifiche nella valorizzazione del Made in Italy che costituiscono, oggi, un bagaglio di competenze riconosciuto e apprezzato e che siamo orgogliosi di poter mettere in campo in questo momento storico –  afferma Massimo Romano, CEO di Spencer & Lewis –Comunicare le  eccellenze del nostro territorio significa poter contribuire al rilancio dell’economia nazionale, che deve ripartire dai settori strategici, riconosciuti per la qualità e il valore sui mercati internazionali. ModaImpresa nasce dal fallimento di Ittierre. Gli ex dipendenti non si sono arresi e, guidati da Romolo D’Orazio, hanno dato vita ad un vero e proprio progetto di autoimprenditorialità. Ora danno linfa vitale al Molise. Sono queste le storie che amiamo raccontare”.

Nel piano di sviluppo per i prossimi quattro anni l’azienda punta alla crescita della propria quota di mercato, nonché al consolidamento della posizione nel comparto. Nel 2020 – nonostante il momento di recessione – ModaImpresa ha già raddoppiato il fatturato rispetto al 2019 con un’ulteriore previsione di crescita per il 2021. L’obiettivo è diventare partner di riferimento per le maison che vogliono realizzare campionari e produzioni o sviluppare il proprio business grazie all’expertise tecnico-creativa maturata. Accanto a questo, anche la volontà di ampliare il portafoglio di brand attraverso nuove acquisizioni; al centro rimane il prodotto – certificato 100% Made in Italy – e la capacità di innovare il comparto da capofila di un nuovo modo di fare impresa: etico, sostenibile e partecipativo.

 

Giro di poltrone in Sony Interactive Entertainment Italia

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Raffaele Zeppieri nuovo Direttore Marketing, a Federico Fabbricini la Direzione Vendite

Roma, 15 febbraio 2018Sony Interactive Entertainment Italia (SIE Italia) ha annunciato oggi la nomina di Raffaele Zeppieri a Direttore Marketing. A partire da aprile 2018 Zeppieri prenderà il posto di Gonçalo Fialho, destinato a ricoprire il ruolo di General Manager di Sony Interactive Entertainment Australia & New Zealand (SIE ANZ). A Federico Fabbricini sarà affidata la Direzione Vendite di SIE Italia, carica precedentemente ricoperta dallo stesso Zeppieri.

Classe 1979, laureato in Economia e Commercio all’Università degli Studi di Roma “LUISS Guido Carli”, dopo aver maturato una nutrita esperienza di vendita e trade marketing in COLGATE PALMOLIVE ITALIA, Raffaele Zeppieri è arrivato in Sony Computer Entertainment Italia (oggi Sony Interactive Entertainment Italia) nel 2010 nel ruolo di Retail & Trade Marketing Manager. Dal 2013 a oggi Zeppieri è stato a capo della Direzione Vendite.

Questa carica sarà affidata a Federico Fabbricini, già Retail & Trade Marketing Manager in SIE Italia. Nato nel 1978 e con una Laurea in Giurisprudenza conseguita all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Fabbricini ha alle sue spalle una decennale esperienza al servizio del marchio PlayStation, per il quale ha maturato una nutrita esperienza nel marketing e nelle vendite.

Dopo oltre 4 anni in SIE Italia, Gonçalo Fialho si appresta ad affrontare una nuova sfida personale e professionale che lo vedrà portare il proprio know-how in Australia, a capo della divisione locale.

“Auguro a Raffaele e a Federico tutto il meglio per i loro nuovi incarichi, certo che sapranno interpretarli nel migliore dei modi e con la competenza che li contraddistingue. Il loro contributo sarà importante per continuare a far crescere il marchio PlayStation e affermarlo sul mercato, avendo chiaro l’obiettivo di fornire ai videogiocatori italiani esperienze d’intrattenimento sempre più uniche – ha dichiarato Marco Saletta, General Manager di Sony Interactive Entertainment Italia“Contestualmente vorrei salutare Gonçalo e ringraziarlo per l’importante contributo che ha dato alla crescita del marchio PlayStation in Italia e per aver avuto, in questi anni, un ruolo fondamentale nell’accreditamento del medium videoludico nel nostro Paese. A lui e alla sua famiglia va il nostro più grande in bocca al lupo per la nuova avventura”.

Spencer & Lewis e altre 29 aziende di RP offrono a Cantone un contributo concreto per bonificare le gare pubbliche di comunicazione

Spencer & Lewis e altre 29 aziende di RP offrono a Cantone un contributo concreto per bonificare le gare pubbliche di comunicazione

Spencer & Lewis e altre 29 aziende di RP offrono a Cantone un contributo concreto per bonificare le gare pubbliche di comunicazione

Estremo atto di amore e responsabilità prima di rassegnarsi a non partecipare più

 

Spencer & Lewis è tra le 30 agenzie di comunicazione, la maggior parte delle quali associate Assocom – PR Hub (e molte altre si aggiungeranno in queste ore) ad aver firmato la lettera al Presidente dell’Autorità anticorruzione, Raffaele Cantone, offrendo la loro collaborazione tecnica per bonificare il settore degli appalti pubblici in materia di comunicazione.

Le aziende firmatarie “individuano almeno 4 fattori che rendono assolutamente critica la situazione e inducono un numero sempre maggiore di aziende a non partecipare più a bandi pubblici per la sfiducia e per la disillusione.

In primo luogo la complessità della normativa sugli appaltiche mal si attaglia alla specificità del nostro settore, in cui consulenza e servizi, creatività ed esecuzione si mischiano in un unicum difficilmente scomponibile.

Inoltre, vi è la oggettiva difficoltà per alcuni componenti le stazioni appaltanti di comprendere il nostro mondo e le veloci e radicali trasformazioni che lo stanno attraversando, per cui assistiamo a bandi confusi o assolutamente fuori registro.

A questo va aggiunto il comportamento reiterato di alcuni operatori che fanno del ribasso non un’occasione per mettere in luce la loro capacità organizzativa e industriale ma uno strumento per falsare inequivocabilmente i risultati (abbiamo assistito in questi ultimi mesi a numerosi ribassi di molto superiori al 50% ).

Altri ben individuati operatori, poi, giungono a promettere prestazioni professionali molto superiori a quelle che verosimilmente si potrebbero offrire come corrispettivo del budget messo a gara. Se poi quanto promesso viene effettivamente fornito non ci è dato sapere, anche perché spesso la capacità di valutare gli stati di avanzamento o è scarsa o è resa meno efficace grazie a pressioni e a consuetudini che lei meglio di noi conosce e combatte.

In questo modo ci troviamo ad assistere, senza quasi aver più voglia di reagire, a comportamenti – purtroppo mai sanzionati dalle stazioni appaltanti – che inquinano la gara o agendo sul prezzo eccessivamente ribassato o agendo sulle sproporzionate specifiche tecniche promesse nel progetto presentato.

Il risultato è che in entrambi i casi il corretto esito della gara ne risulti falsato.

Se a questo si aggiunge la pratica delle gare convocate ad horas, le gare bandite durante i periodi di ferie, le gare sottosoglia reiterate per più volte, i contratti quadro che blindano la presenza di un fornitore per anni, senza garantire il giusto e necessario ricambio, il quadro è veramente sconfortante”.

A fronte di questa situazione, le agenzie firmatarie,  per il profondo rispetto per le istituzioni e la speranza della loro capacità di cambiare, emendando gli errori degli amministratori e sanzionando i comportamenti scorretti, offrono all’Autorità Garante il loro concreto contributo, “quasi fosse un estremo atto di amore”.

Mettiamo adisposizione – prosegue la lettera – la nostra competenza e la nostra professionalità per valutare non tanto gli esiti di gara, cosa che non ci competerebbe di certo, ma per valutare come il lavoro venga effettivamente svolto dall’aggiudicatario. Per verificarecioè, non in punta di diritto, ma professionalmente e secondo i più affermati standard di valutazione, se ad esempio – a fronte di un ribasso dell’80% – il vincitore abbia effettivamente fornito il servizio e di quale qualità questo sia stato. E se le promesse contenute nel progetto vincitore siano state poi tradotte in azioni concrete e con quali risultati”.

“Noi crediamo – hanno dichiarato Andrea Cornelli e Camillo Ricci, che hanno guidato il gruppo di lavoro sulle gare di Assocom – PR Hub – che la comunicazione pubblica sia uno strumento importante per la crescita della coscienza democratica del nostro Paese.  Senza una buona comunicazione pubblica, infatti, viene meno la possibilità dei cittadini di essere informati e di valutare compiutamente le politiche pubbliche ed è la stessa democrazia a indebolirsi.Se poi i budget di comunicazione pubblica vengono assegnati in modo non trasparente ne risente il corretto e libero svolgimento del mercato e con esso la par condicio tra le aziende che ne fanno parte”.

Per questo le agenzie firmatarie hanno chiesto un incontro urgente al Presidente dell’Autorità “per verificare come potrebbe svolgersi l’auspicatacollaborazione a supporto della sua indispensabile azione”.

 

Oltre a Spencer & Lewis, le agenzie firmatarie dell’appello a Cantone sono:

Aida PartnersOgilvy PR,

ADN Kronos Comunicazione

Babol Communication,

BluWom,

BPress,

Cantiere Comunicazione

Catamedia

Competence

DMTC

Echo Comunicazione

EPR Comunicazione

ES Comunicazione

Glebb&Metzger

Havas PR

Hotwire

Ketchum PR

Koinetica

Lewis

Mirandola Comunicazione

Mirò Comunicazione

MN Holding

MyPR

Noesis

Say What?

SemaComunicazione

Sound PR

Theoria

The AD Store,

TrueCompany/Chili PR

“Operazione #Lavamilano”: la campagna firmata Spencer & Lewis premiata al BEA 2015 come miglior evento ecosostenibile

Best Event Awards: la Spencer & Lewis conquista premi e platea

Da un epic fail ai Best Event Awards. In mezzo, il successo di una campagna che ha posto la multinazionale svizzera Geberit tra i protagonisti del Fuorisalone 2015. Si tratta di Operazione #Lavamilano, premiata come miglior evento ecosostenibile nella dodicesima edizione del Festival Italiano degli Eventi, la kermesse che celebra ogni anno i progetti più creativi e originali dell’event industry italiana.

21925379096_1d8bfe98f3_oOperazione #Lavamilano è la storia di un equivoco volutamente provocato dai creativi di Spencer & Lewis per accendere il coinvolgimento e la partecipazione ironica degli utenti intorno all’associazione allusiva di un progetto di riqualificazione urbana, nato per ripulire la città di Milano, e l’endorsement a sostegno dell’iniziativa, giunto proprio da Geberit, leader nella tecnologia impiantistica e sanitaria.

Geberit per Operazione #Lavamilanoscreen2screen3

Il “buzz”, partito da Facebook, si è presto diffuso su YouTube e Twitter con centinaia di condivisioni e commenti contrassegnati dall’hashtag #LAVAMILANO. “Distrazione o leggerezza?” si sono chiesti migliaia di utenti.

Dopo pochi giorni dall’inizio delle polemiche, la stessa Geberit ha svelato il vero senso dell’Operazione #LAVAMILANO: dietro il collettivo ripreso nei parchi milanesi c’era, infatti, un progetto di comunicazione sull’utilizzo consapevole delle risorse idriche.

Geberit e Spencer & Lewis hanno raccontato il progetto in un video in cui la voce di Stefano Mastrolitti, speaker di Radio101, ha descritto i retroscena dell’operazione:

La campagna di comunicazione è partita dai social media per arrivare alle reti sociali, attraverso la sponsorizzazione (stavolta reale) di Retake Milano, un movimento spontaneo di cittadini che promuove il decoro urbano attraverso operazioni di pulizia di edifici degradati. La comunicazione virale ha voluto, dunque, ispirare il contagio delle buone azioni: ecco il significato di Operazione #Lavamilano.