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Mkers sceglie Marco Fresta come Direttore Creativo

L’azienda amplia la propria divisione identificando Marco Fresta come nuovo Direttore Creativo. Annunciata la collaborazione con i Van Orton Design per la produzione del materiale tecnico che vestirà i pro player della società

Roma, 17 dicembre 2020 – Mkers, nell’ottica di accrescere, sviluppare ed espandere il proprio organigramma, ha identificato una figura, con esperienza ventennale nel settore, per ricoprire il ruolo di Direttore CreativoMarco Fresta. Nel corso della sua longeva carriera, ha avuto l’opportunità di collaborare sia con grandi agenzie internazionali – come Publicis e Saatchi & Saatchi, giusto per citarne alcune – che con realtà indipendenti come il Gruppo Roncaglia. Tra gli innumerevoli lavori portati a termine durante il proprio percorso, è importante citare il primo e-commerce di autoveicoli al mondo realizzato per la casa automobilistica smart e il “4matic Adaptive book”, un progetto per Mercedes-Benz in partnership con Google in cui è stato ideato il primo libro in grado di adattarsi alle condizioni climatiche e ambientali nelle quali si trova il lettore.

Mkers, proseguendo la strategia di consolidamento della propria agenzia digital, sceglie un Direttore Creativo di caratura internazionale – tra i riconoscimenti, un argento a Cannes Lions, vari oro all’ADCI Awards, Eurobest, NC Awards per “Best Holistic Campaign” – con l’imprescindibile obiettivo di curare da un lato la comunicazione dei pro players, e dall’altro di costruire progetti creativi soprattutto performanti e misurabili per i brand. Questo grazie ad una strutturazione che contraddistingue la divisione interna della società romana, caratterizzata – oltre che dal Direttore Creativo al vertice – da varie figure professionali come Account Executive e Commerciali, Art Director, Project Manager, Social Media Strategist, Community Manager, Producer e Content Creator. Un vero unicum nel panorama eSportivo, che fa di Mkers la realtà maggiormente stratificata del settore nostrano.

Una delle prime partnership di livello internazionale curate da Marco Fresta riguarda l’accordo con i Van Orton Design, una delle realtà creative più rinomate nel design, – capace di collaborare con i top brand mondiali – per la produzione sia del materiale tecnico che vestirà i giocatori professionisti di Mkers in tutte le competizioni, che per la realizzazione di una capsule collection.

Ho scelto Mkers per la sua visione, ha dichiarato Marco Fresta, Neodirettore Creativo di MkersUna visione alla costante ricerca del “never before seen”, da veri precursori, attraverso cui innovare ed eccellere. Stiamo assistendo al tentativo di alcune agenzie di creare modelli per inserire la comunicazione degli eSport nei propri networkanche se ad oggi in maniera ancora acerba e marginaleMkers vuole essere la risposta: una realtà di professionisti con il background e le competenze necessarie per proporre progetti di comunicazione a 360 gradiLe prime due joint venture su cui abbiamo lavorato – ha concluso Fresta – riguardano non a caso due brand di rilevanza internazionale: l’AS Roma, per la quale è stata curata per prima cosa la creatività, produzione e post-produzione del video di presentazione del rinnovato team eSport, e la collaborazione con i Van Orton Design, con cui abbiamo un progetto che inizierà dalla jersey dei pro player per poi svilupparsi in una capsule formata da vari items.

Poter avere una persona del calibro di Marco Fresta a capo del team creativo è motivo di grande orgoglio, ha dichiarato Thomas De Gasperi, Presidente di MkersL’obiettivo di Mkers è quello di imporsi nel settore come una realtà polivalente, in grado di presidiare il mondo degli eSport nella sua totalità. Poterci presentare ai brand con una struttura consolidata, capace di rispondere alle esigenze creative e comunicative mediante soluzioni avveniristiche, rappresenta un plus fondamentale per lavorare con serietà e professionalità. Marco, grazie alla sua vasta e variegata esperienza, è l’uomo giusto per far compiere alla nostra divisione creativa un fondamentale step evolutivo.

Art Life Boutique & Gallery: il primo esempio di temporary store condiviso della Capitale

Art Life Boutique & Gallery: il primo esempio di temporary store condiviso della Capitale

Martina FrappiARTE, MODA E CREATIVITÀ: IL FUTURO DEL MADE IN ITALY È IL TEMPORARY STORE CONDIVISO

 Le aziende fanno sistema per reagire agli effetti della crisi e si uniscono in spazi espositivi e d’acquisto pensati per promuovere le eccellenze produttive

Le esportazioni italiane del Made in Italy, marchio rappresentativo della qualità produttiva, della creatività e dello stile, continueranno a crescere, soprattutto nei nuovi mercati, passando da 115 miliardi di euro nel 2012 a 169 miliardi nel 2018. Un incremento del 47% in sei anni che da vita e coraggio ad un settore che, all’opposto, subisce gli effetti della crisi con il calo della domanda interna (Dati Confindustria e Prometeia – Esportare la dolce vita).

Nella prima parte del 2013, le imprese della moda (tessile, abbigliamento e filiera della pelle) hanno registrato una diminuzione del fatturato pari al 3,4% (stime Intesa Sanpaolo), dovuta in buona parte proprio al crollo delle vendite al dettaglio.

E se gli altri settori della filiera produttiva stanno conoscendo una timida ripresa, le aziende della modadell’arte e della creatività italiana fanno sistema per reagire agli effetti di questa crisi. Si sta pian piano concretizzando anche sul territorio, l’impulso ad unire le forze, come suggerito anche da Claudio Marenzi, Presidente di Sistema Moda Italia.

Ne è un esempio, Art Life Boutique & Gallery, in via della Frezza 51, a Roma: il primo temporary store condiviso “natalizio” della Capitale.  Uno spazio dedicato a designerartisti giovani imprenditori che fanno dell’arte e della creatività Made in Italy il loro punto di forza.

I dati diffusi da Assotemporary confermano che il futuro del made in Italy è, proprio, nel temporary shop: +55 milioni di euro nel 2013 per l’intero comparto produttivo e manifatturiero, un segnale che fa ben sperare anche il comparto moda, artigianato e arte.

Il trend dei Temporary Store Condivisi ha lo scopo di promuovere le eccellenze italiane – spiega Martina Frappi, ideatrice del progetto Art Life Boutique & Gallery – Questi spazi diventano una vetrina mercato dove vedere e acquistare prodotti di  abbigliamento, accessori, artigianato, oggettistica e arte realizzati da brand emergenti e non, in  collezioni originali, pezzi unici o a tiratura limitata. Un modo diverso di concepire e proporre l’Italian Luxury, più vicino alle nuove esigenze di shopping del cliente”.

L’offerta di Art Life Boutique & Gallery includerà non solo moda e accessori in pelle (Jenì,  Vic Navin, Hibourama e Impero Couture) ma anche gioielli e accessori lusso (con MOODY, 2ME Style e Conservatoire International De Lunettes), teatro (con ArtLine), fotografia (Lella Beretta), scultura (Alba Gonzales e Arteidea di Matteo Libanoro), pittura (Lucia Ferrara), arte e antiquariato (Daniele Frappi Antichità).

Situata tra le più note via del Corso e via di Ripetta, via della Frezza è, inoltre, un’affascinante percorso che attraversa il rione Campo Marzio. Proprio il 51 di via della Frezza, inoltre,  era la sede di una storica galleria d’arte fondata nel 1967 daAlberto Mondadori, Laura Mazza e Sandro Manzo, che oltre a organizzare mostre in collaborazione diretta con gli artisti, è stata luogo d’incontro di amici, collezionisti, studenti e protagonisti della cultura del nostro tempo (Morandi, Pirandello, Braque, Botero, Levi, Moravia, Pasolini, Gatto, Sciascia, Fellini, De Filippo etc.). Nel 2007 è stata totalmente rinnovata su progetto dell’architetto americano Stephen Rustow, che ha realizzato il Museum of Modern Art di New York (MoMA), e la direzione dei lavori dell’architetto Gloria Arditi.