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GRAN PREMIO INTERNAZIONALE DEL DOPPIAGGIO: TRIONFA JOKER, MIGLIOR FILM E MIGLIOR VOCE MASCHILE A GIANNINI

Gran Premio Internazionale del Doppiaggio

Nel corso del Gran Gala, Luca Ward ha consegnato il Premio alla Carriera a Pino Colizzi.

Consegnati i riconoscimenti all’industry del doppiaggio italiano. A Rodolfo Bianchi la Miglior Direzione del Doppiaggio per Beautiful Boy. Premiati dal pubblico anche Domitilla D’Amico e Francesco Pezzulli (voce di Leonardo Di Caprio)

Una Sala Sinopoli piena di volti e, soprattutto, di voci note al pubblico italiano quella che ieri sera, presso l’Auditorium Parco della Musica, ha ospitato il Gran Premio Internazionale del Doppiaggio, ideato e realizzato da INCE Media. Sul red carpet di questa undicesima edizione hanno sfilato i migliori professionisti del doppiaggio. Tra questi, oltre ai tecnici e alle numerose celebrities ospiti della serata, tutti coloro che hanno prestato la voce italiana ai divi di Hollywood o ai protagonisti delle serie TV più seguite e apprezzate.

Pino Insegno e Monica Marangoni hanno fatto gli onori di casa passando in rassegna le numerose categorie per le quali è stato previsto un premio assegnato dalla commissione di esperti e addetti ai lavori. La serata si è aperta con un riconoscimento speciale: il Premio alla Carriera che Luca Ward ha consegnato a Pino Colizzi, attore, doppiatore e direttore del doppiaggio noto anche per avere prestato la voce a Michael Douglas, Jack Nicholson e Robert De Niro. 

Questa edizione del Gran Premio segna un traguardo particolarmente significativo poiché, dopo avere celebrato il decimo anniversario, quest’anno è arrivato anche l’endorsement del Ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, Dario Franceschini, che si è espresso in favore dell’intera filiera appoggiando l’appello del Comitato Organizzatore della kermesse: tutelare la qualità. “Siamo entusiasti del riscontro e dell’apertura ricevuta dalle Istituzioni, che premia il percorso compiuto fino a qui e riconosce valore a un settore che costituisce – a tutti gli effetti – un’eccellenza del panorama artistico e culturale italiano” afferma Filippo Cellini, ideatore della manifestazione.

A fare il pieno di riconoscimenti è stato il film campione d’incassi e successo globale che ha consacrato il talento attoriale di Joaquin Phoenix: Joker è stato premiato come Miglior Film dell’Anno e, invocato da tutti come il candidato ideale all’ufficializzazione delle nomination, Adriano Giannini ha conquistato il titolo di Migliore Voce Maschile 2019 proprio per il suo doppiaggio di Arthur Fleck, protagonista del film diretto da Todd Phillips. Il corrispettivo femminile è andato a Valentina Favazza, come voce di Miriam “Midge” Maisel nella serie TV americana The Marvelous Mrs. Maisel, mentre è stato Rodolfo Bianchi ad alzare il trofeo come Miglior Direzione del Doppiaggio, per il suo lavoro in Beautiful Boy .

Ad essere premiati anche: Toy Story 4 come Miglior Film d’Animazione dell’anno. Sorpresa nella categoria serie TV, che ha visto Sex Education aggiudicarsi il primo posto come Miglior Serie TV Comedy e BoJack Horseman (stagione 5) come Miglior Serie TV Animation, entrambi prodotti Netflix rivelazione dell’anno. La Miglior Serie TV Drama è, invece, La verità sul caso Henry Quebert. Riconoscimento speciale per il poetico film libanese, Cafarnao – Caos e Miracoli, reduce dal premio speciale della Giuria al 71° Festival del Cinema di Cannes, che si è aggiudicato il primo posto fra le Edizioni d’Autore.

Il Miglior Mixage è di Andrea Roversi per il suo lavoro su Wonder Park; il Miglior Adattamento è andato a Francesca Draghetti per La vita in un attimo.

Oltre ai premi tecnici, anche due speciali riconoscimenti assegnati direttamente dal pubblico, che si è espresso online per votare la Miglior Voce Maschile e Miglior Voce Femminile, andati rispettivamente a Francesco Pezzulli, inconfondibile voce italiana di Leonardo Di Caprio, e Domitilla D’Amico, doppiatrice di alcune delle attrici più in vista del panorama cinematografico mondiale come Kirsten Dust, Anne Hathaway e Emily Blunt.

 

 

GRAN PREMIO INTERNAZIONALE DEL DOPPIAGGIO, PRESENTATO IL PRIMO RAPPORTO. AL VIA LA CAMPAGNA #DOPPIAGGIODOP PER LA TUTELA DELLA QUALITÀ

Gran Premio Internazionale del Doppiaggio

Annunciate le nomination per la cerimonia di premiazione del Gran Gala delle Voci del 21 novembre.

Il Ministro Franceschini: “Massimo sostegno per individuare punti di intervento e progetti di formazione.
Obiettivo: avviare circuito di valorizzazione del settore già da quest’anno”.

Roma, 12 novembre 2019 – L’XI edizione del Gran Premio Internazionale del Doppiaggio è stata presentata oggi – alla presenza del Ministro Dario Franceschini – al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo. Durante la presentazione sono state annunciate ufficialmente le nomination delle personalità e dei film in corsa per la premiazione del Gran Gala delle Voci, il 21 novembre prossimo all’Auditorium Parco della Musica di Roma

L’incontro è stato, inoltre, l’occasione per presentare “Il Rapporto sul Doppiaggio”, la prima ricerca sullo stato dell’arte di questo settore con lo scopo di fotografare valori e criticità che riguardano il lavoro di centinaia di professionalità artistiche e tecniche. Insieme al Rapporto è stato dato il via alla campagna #DoppiaggioDOP, una chiamata rivolta agli operatori dell’audiovisivo per avviare una riflessione congiunta sulla tutela della qualità e raccogliere, così, la richiesta che viene dal grande pubblico. 

Riflessione condivisa anche dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, Dario Franceschini, nel suo intervento: “Lo sviluppo del settore porta con sé numerose occasioni di crescita che, tuttavia, rischiano di trasformarsi in un abbassamento della resa se alla crescita in termini di quantità non corrisponde un adeguato supporto in termini di qualità. per questo motivo – ha proseguito Franceschini – è utile promuovere un tavolo di lavoro che non rimanga solo discussione ma che si traduca in azione concreta e condivisa con l’obiettivo di superare le principali problematiche tecniche e normative. È necessario, per esempio, colmare i vuoti all’interno della legge del ’41 e lavorare per il riconoscimento del ruolo del Direttore del Doppiaggio. Oltre a questo, propongo di lavorare insieme al Miur per la realizzazione di corsi di formazione ufficiali e riconosciuti. Presenterò le esigenze e le istanze del settore – ha concluso Franceschini – al prossimo Consiglio dei Ministri.”

L’impatto dell’era digitale e delle moderne forme di distribuzione dell’audiovisivo costituisce una sfida per il mondo del doppiaggio italiano: la presenza sul mercato di numerose piattaforme per la fruizione di contenuti, le richieste crescenti di adattamenti in tempi stringenti, unite alla contrazione delle risorse di budget stanziate stanno contribuendo a creare un gap fra domanda e offerta. Dal Rapporto emerge che l’aspetto più problematico dell’attuale panorama sia rappresentato dai prodotti audiovisivi di massa della grande distribuzione. Il risultato evidenziato è un appiattimento della qualità e un conseguente indebolimento del valore percepito da parte degli spettatori. È forte la necessità, per un settore che rappresenta una delle eccellenze della nostra produzione culturale, di lavorare al fianco delle Istituzioni per salvaguardare la qualità.

La soluzione potrebbe risiedere nella costruzione di un percorso che porti all’individuazione di una certificazione di qualità che metta al sicuro il patrimonio del doppiaggio italiano per dargli il valore che merita riuscendo a colmare il gap esistente: “Un più alto livello delle lavorazioni non aiuterebbe solo gli operatori del settore ma potrebbe garantire una migliore fruizione anche agli utenti finali” commenta Roberto Di Giovan Paolo, coordinatore del Rapporto sul Doppiaggio. L’idea è da applicare all’intero processo che coinvolge diverse categorie professionali dalla traduzione all’adattamento, per arrivare fino in sala di doppiaggio: un cammino da compiere insieme alle Istituzioni per implementare un modus operandi già consolidato e utilizzato da molti anni per proteggere l’eccellenza italiana.

Il Gran Premio Internazionale del Doppiaggio – che ha ormai superato i dieci anni di età – è diventato momento di relazione e confronto fra tutte le professionalità del settore e si pone oggi come punto di incontro di un mondo culturale fatto di figure artistiche e tecniche che hanno contribuito alla crescita e l’eccellenza del cinema italiano negli ultimi 50 anni. “Questa manifestazione rappresenta una chance unica per gridare al mondo che questa qualità non deve cedere il passo all’industrializzazione cieca del settore e per farlo è utile identificare uno standard che possa sostenere una crescita organica” commenta Filippo Cellini, ideatore e organizzatore dell’evento.