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I papà italiani? Amano cambiare i pannolini e rinunciano allo stadio per far quadrare i conti della famiglia

I papà italiani? Amano cambiare i pannolini e rinunciano allo stadio per far quadrare i conti della famiglia

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Presenti, premurosi, parsimoniosi: sono gli aggettivi che meglio descrivono i papà italiani secondo un sondaggio realizzato da BabySharing.com, primo portale online per la compravendita di prodotti per bambini.

Per celebrare la Festa del Papà, il sito che fa risparmiare le famiglie ha chiesto ai suoi circa 5mila utenti, uomini e donne, di rispondere ad alcune domande su abitudini e comportamenti familiari dei padri, al fine di comporre un ritratto al passo con i tempi dei capofamiglia italiani di oggi.

Presenti. Dimentichiamoci l’idea del papà che torna tardi la sera da lavoro e dedica ai propri pargoli giusto il tempo della cena. Alla domanda “quante ore al giorno trascorri mediamente con i tuoi figli?”, 1 intervistato su 3 (65%) ha risposto “più di tre ore”, seguito da un 26% che dedica loro “dalle 2 alle 3 ore”. Solo 1 su 10 (9%) non riesce a ritagliarsi più di “un’ora” delle 24 a disposizione.

Premurosi. Alla domanda “quali attività svolgi solitamente con i tuoi figli?”, 1 su 2 (54%) ha risposto di essere un perfetto “compagno di giochi” per i propri bambini, mentre il 46% del campione ama “guardare insieme a loro i cartoni animati” e le “serie per i più piccoli”. Il 71% delle risposte indica la “favola prima di andare a dormire” un classico must a cui nessun bravo papà può sottrarsi.

Il tempo dedicato ai figli è concentrato soprattutto nelle ore serali, ma sempre più frequentemente i daddies italiani cercano di ritagliarselo anche durante il resto della giornata. Il 41% degli intervistati risponde, infatti, di “accompagnarli a scuola” e “seguirli nelle attività sportive” durante il pomeriggio. I papà di neonati – figli nella fascia di età da 0 a 1 anno – ammettono, invece, di divertirsi a “cambiare i pannolini” (83%) e ad “imboccare i propri pargoli” al momento della pappa (74%).

Dalla nostra indagine emerge che rispetto al passato i padri italiani hanno voglia di essere più partecipi della quotidianità familiare – commenta Giorgio Giordani, uno dei fondatori di BabySharing.com – Questo deriva probabilmente dal fatto che, come confermato da recenti statistiche, nel nostro Paese un uomo diventa genitore per la prima volta mediamente a 35 anni, in ritardo rispetto al resto d’Europa. Le motivazioni sono nella maggior parte dei casi dovute a difficoltà economiche e finanziarie, che hanno però avuto l’effetto di rendere la nuova generazione di papà più pronti a sacrificare parte del budget personale per la famiglia”.

Parsimoniosi. Ecco l’aspetto più interessante che emerge dalla ricerca. Alla domanda “a cosa hai rinunciato con l’arrivo di un figlio?”, il 39% ha risposto di “aver fatto a meno di prodotti tecnologici”: meno cellulari e tablet per far fronte alle nuove spese. 1 su 3 (31%), invece, ha preferito “risparmiare in vestiti e accessori”: via pantaloni e cinture griffate per far posto a passeggini e pappette. A sorpresa, 1 papà su 4 (25%) “rinuncia a seguire la propria squadra del cuore allo stadio”, troppo dispendioso in termini economici e di tempo. Scelta salutistica, prima ancora che economica, per il 5% degli intervistati, che ha deciso di “smettere di fumare”: più soldi e più energie da investire nel tempo con i propri figli.

Prowein 2016: il Sagrantino protagonista in Germania per consolidare la leadership di mercato

Prowein 2016: il Sagrantino protagonista in Germania per consolidare la leadership di mercato

10396280_1009964709093229_2352361639504731423_nIl Montefalco Sagrantino DOCG sarà l’ambasciatore della qualità e della tipicità umbra al ProWein 2016, una tra le più importanti manifestazioni enologiche internazionali del Nord Europa, che si terrà a Düsseldorf, dal 13 al 15 marzo.

Sarà il Consorzio Tutela Vini Montefalco a guidare la delegazione del Sagrantino, gioiello dell’Umbria, composta dalle 14 aziende partecipanti, verso quello che è il secondo mercato in termini di export con il 12% delle vendite.

Nonostante risulti generalmente frammentato nelle attitudini al vino e nei gusti a seconda dei Länder, il mercato tedesco conferma un grande apprezzamento per le denominazioni di Montefalco, importate in tutto il Paese in grandi quantità e con una distribuzione capillare: dal Reno-Ruhr, al Baden – Wurttemberg, passando da Francoforte ad Amburgo, fino a Berlino e Monaco.

E’ importante continuare a investire su un territorio che rappresenta, per il Sagrantino, un fondamentale bacino di esportazione – spiega Amilcare Pambuffetti, Presidente del Consorzio Tutela Vini MontefalcoPer il prossimo futuro, la nostra strategia sarà quella di monitorare i trend di crescita e l’evoluzione enologica della Germania, mettendo a punto specifici approcci tarati sulle regioni di destinazione con lo scopo di continuare a trasmettere attraverso i nostri vini la passione per l’Umbria.”

Il successo della denominazione umbra in Germania si sviluppa parallelamente al trend recentemente riportato da Wine Monitor, l’Osservatorio di Nomisma sul mercato del vino dedicato alle aziende, che descrive una interessante maturazione in termini di preferenze vinicole. Nel Paese, infatti, si sta progressivamente passando a una predilezione per le etichette di fascia più alta, soprattutto per i vini rossi fermi (39,4%) come il Montefalco Sagrantino DOCG.

Questa inversione di tendenza in favore della qualità, definito processo di premiumization, ha come conseguenza l’aumento del prezzo medio di acquisto: i consumatori tedeschi preferiscono spendere di più per un consumo più responsabile, che si rivolge con interesse anche alle tipologie di vini derivanti da politiche ecosostenibili e di tutela dell’ambiente.

ProWein 2016
Consorzio Tutela Vini Montefalco: Hall 16 – Stand F17
Aziende partecipanti: Antonelli, Benedetti&Grigi, Briziarelli, Giorgio Iannoni Sebastianini, Il Gheppio, Le Cimate, Moretti Omero, Perticaia, Bruno Rafin, Rialto, Romanelli, Scacciadiavoli, Tenuta Alzatura – Cecchi, Tudernum.

Anteprima Sagrantino: quattro stelle all’annata 2012

Anteprima Sagrantino: quattro stelle all'annata 2012

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Si chiude con ottimi presupposti Anteprima Sagrantino 2012, appuntamento enologico del Consorzio Tutela Vini Montefalco, volto ad allargare la cultura delle denominazioni montefalchesi presso gli addetti ai lavori.

E’ stato il debutto sul mercato dell’annata 2012 del Montefalco Sagrantino DOCG il tema portante della kermesse: quattro stelle attribuite dai tecnici a un’annata decretata ottima.

Montefalco Sagrantino DOCG, valutazione annata 2012. Nonostante l’andamento caldo e siccitoso, da settembre fino a metà ottobre, le temperature fresche e la buona escursione tra giorno e notte – con piogge ben localizzate – hanno consentito alle piante di portare avanti la maturazione in modo ottimale.  Anche la raccolta è stata nella media del periodo – seconda decade di ottobre – e, grazie alle caratteristiche del Sagrantino, è stato possibile ottenere una maturazione tecnologica ottimale.

Complessivamente il 2012 è stata un’ottima annata per i vitigni più tardivi come il Sagrantino. Le bucce molto sane e resistenti hanno dato la possibilità di effettuare macerazioni lunghe. Buon equilibrio dei vini e morbidezza dei tannini hanno dato vita a vini tendenzialmente pronti rispetto alla precedente annata – ha spiegato l’enologo Maurizio Castelliil Montefalco Sagrantino DOCG 2012 ha registrato sicuramente una produzione inferiore caratterizzata, però, da uve con ottimi livelli sanitari che lasciano presupporre un grande successo, utile ad esprimere il potenziale di questa Regione”.

Vendemmia 2015 dei vini di Montefalco. Positivo anche il parere sulla vendemmia 2015 con previsioni di resa incoraggianti sia per il Montefalco Sagrantino DOCG sia per il Montefalco Rosso Doc. L’annata è risultata molto interessante dal punto di vista qualitativo con uno stato sanitario ottimale e una maturazione completa delle uve:

Si avranno vini di grande struttura e complessità. I presupposti sono quelli di un’annata perfetta, eccezionale e di prima qualità per un vino come il Sagrantino” ha  concluso Castelli (il primo da sinistra, nella foto con l’agronomo Bigot, il Sindaco Tesei, il Presidente Pambuffetti e l’Assessore Cecchini)

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Produzione, vendita ed export. L’andamento quantitativo degli ultimi cinque anni ha segnato una importante crescita per le denominazioni montefalchesi. Stando all’analisi dei dati, il Montefalco Sagrantino DOCG ha raggiunto, nel 2015, una produzione potenziale di 2 milioni di bottiglie con un aumento del 16% circa rispetto al 2011. Mentre per il Montefalco DOC, con 4 milioni di bottiglie potenziali nel 2015, la crescita è stata del 36% (rispetto al 2011).

Insieme alla produzione, salgono anche le vendite: +17% negli ultimi dodici mesi. Il valore dell’export passa dal 45% al 60% con un ampliamento dei principali mercati di destinazione: a Stati Uniti (25%), Germania (12%), Belgio (4%), Danimarca (4%) e Svizzera (4%) si aggiungono Cina (7%), Inghilterra (4%), Giappone (4%), Canada (4%), Olanda (4%) e Hong Kong (2%) con aperture verso Austria, Australia, Finlandia, Svezia, Polonia, Russia, Lussemburgo, Brasile e Lettonia.

La nostra realtà ha subìto un risveglio caratterizzato da vivacità ed energia. La rosa dei produttori del territorio è fatta di storie differenti ma ugualmente interessanti e per il prossimo futuro puntiamo a promuovere con maggiore impegno questa ‘meraviglia di Montefalco’ grazie alla sinergia con le istituzioni” ha commentato Amilcare Pambuffetti, Presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco.

1PIER2413Sviluppo dell’area. L’incremento dell’occupazione nell’area del Sagrantino si è attestata intorno al 3%. Nell’ultimo anno, inoltre, il Comune di Montefalco ha registrato +22% di attività produttive. Di rilevante importanza turistica è stato, poi, il progetto della “Madonna della Cintola” che ha prodotto per il Complesso Museale San Francesco un +27% di presenze rispetto al 2014 e un +65% nel periodo agosto/dicembre rispetto all’anno precedente.

Quello di Montefalco è un territorio in movimento che fa del binomio arte e cultura la sua carta vincente. Continueremo a perseguire l’unicità propria del nostro territorio promuovendo i beni artistici e culturali insieme ai gioielli della nostra enogastronomia” ha dichiarato Donatella Tesei, Sindaco di Montefalco.

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Sul tema è intervenuta anche l’Assessore all’Agricoltura della Regione Umbria, Fernanda Cecchini:

Questo modello di promozione della risorsa Umbria implica la fusione di tutte le realtà territoriali al fine di poter concorrere con qualità e specificità a livello nazionale. Solo attraverso la sinergia, che in questo territorio è possibile sviluppare, riusciremo ad esprimere lo stesso equilibrio di una bottiglia di vino, che racconta l’impegno e gli sforzi produttivi ma anche e soprattutto la storia, la cultura e l’arte di un territorio”.

Progetto Grape Assistance. A Montefalco, da alcuni anni, è in corso di sviluppo un progetto per valorizzare e salvaguardare dell’identità produttiva e culturale del territorio d’eccellenza di produzione del Sagrantino DOCG.  Il progetto, denominato “New Green Revolution”, nasce proprio con l’obiettivo di creare un protocollo di produzione sostenibile in campo vitivinicolo capace di valorizzare i vini di Montefalco sui mercati internazionali.

La rivoluzione verde sperimentata a Montefalco abbraccia un concetto ampio di sostenibilità che si misura nella capacità del territorio, e delle sue aziende, di strutturare un modello economico per un nuovo livello di qualità del prodotto” ha raccontato l’agronomo Giovanni Bigot.

Per sviluppare questa rivoluzione sono necessarie forti dosi di innovazione e una nuova formazione culturale per i futuri tecnici ed operatori aziendali. Per questo motivo, è stato attivato un corso di alta specializzazione post diploma regionale (ITS Agroalimentare dell’Umbria) che promuove la crescita professionale di ragazzi da inserire nel settore vitivinicolo con la capacità di relazione con i moderni sistemi di gestione. Il progetto Grape Assistance ha coinvolto diversi studenti del corso formativo che hanno preso parte alle attività di monitoraggio in vigneto e sono poi stati poi assunti da alcune aziende del territorio. Nel futuro, nuovi studenti saranno coinvolti dalle aziende e dai gruppi di lavoro dei progetti di monitoraggio per continuare ad incrementare la crescita professionale del territorio di Montefalco. In una fase storica nella quale le merci perdono la loro identitaria origine, a Montefalco si propone lo sviluppo di un modello di profondo legame territoriale dove le imprese, e il Sagrantino di Montefalco, diventino ambasciatrici nel mondo di un progetto di sostenibilità e di eccellenza della produzione italiana nell’epoca della green economy.

26PIER3358In questa seconda edizione di Anteprima Sagrantino, sono state circa 200 le etichette in degustazione per 150 operatori del settore e 50 giornalisti provenienti da 15 Paesi del mondo. Oltre alla tanto attesa annata 2012 del Montefalco Sagrantino DOCG secco e passito, le 29 aziende partecipanti hanno presentato anche il Montefalco Rosso DOC 2014, il Montefalco Rosso DOC Riserva 2013 e il Montefalco Bianco DOC 2015.

Sono stati, inoltre, decretati i vincitori dei quattro concorsi indetti dal Consorzio Tutela Vini Montefalco“Etichetta d’Autore 2012” assegnato a Tommaso Filighera (nella foto sottostante)con l’opera “Prosit!” che ha saputo riunire tutti gli elementi distintivi del Montefalco Sagrantino DOCG; “Sagrantino nel piatto”  a Michele Pidone per la categoria Antipasti e dessert (ristorante Lampone di Spoleto con “Arancino di riso al Sagrantino di Montefalco Docg e piccione, il suo petto e gelatina al Sagrantino passito e crema tiepida di fegatini”) e a Marco Volpin per la categoria Primi e secondi (ristorante Le Tentazioni di Villatora di Saonara con “Midollo di bue , raviolo di brie e tartufo nero Umbro ,Gel di Sagrantino di Montefalco Docg con sentore di nocciola al caffe”); “Miglior Carta dei Vini Montefalco” alla Locanda del Teatro di Paolo Galanti e Pasqualino Titta per la completezza delle etichette dei Vini di Montefalco presenti in Carta e per la presentazione. Premiato anche il sommelier Daniele Sevoli, che si è aggiudicato il Gran Premio del Sagrantino: trofeo nazionale per il Miglior Sommelier del Sagrantino, organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier Umbria in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier e il Consorzio Tutela Vini Montefalco.

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Di seguito, la lista delle 29 cantine che hanno aderito ad “Anteprima Sagrantino 2012: Adanti, Antonelli San Marco, Arnaldo Caprai, Bocale, Viticoltori Broccatelli Galli, Còlpetrone – Tenute Del Cerro,   Di Filippo, F.Lli Pardi, Fattoria Colleallodole – Milziade Antano, Fattoria Colsanto, Fattoria Le Mura Saracene – Goretti, Il Colle Di Saragano, Il Torrione, Le Cimate, Lungarotti, Montioni, Moretti Omero, Perticaia, Poggio Turri, Romanelli, Scacciadiavoli, Tabarrini, Tenuta Alzatura, Tenuta Bellafonte, Tenuta Castelbuono – Tenute Lunelli, Tenuta Rocca Di Fabbri, Terre De La Custodia, Tudernum e Valdangius.

Anteprima Sagrantino: a Montefalco protagonista l’annata 2012 del rosso umbro

Anteprima Sagrantino: a Montefalco protagonista l'annata 2012 del rosso umbro

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Il 22 e il 23 Febbraio a Montefalco si alza il sipario su Anteprima Sagrantino 2012, appuntamento enologico organizzato dal Consorzio Tutela Vini Montefalco, dedicato al debutto sul mercato dell’annata 2012 del grande rosso umbro e volto ad allargare la cultura delle denominazioni montefalchesi presso gli addetti ai lavori.

Conosciuto e riconoscibile in tutto il mondo, il Montefalco Sagrantino DOCG ha vissuto, dal 2000 ad oggi, un periodo di grande crescita ed evoluzione: la superficie di vigneti DOCG è quintuplicata (da 122 a 610 ettari), sono nate 30 nuove cantine e la sua produzione è quadruplicata passando da 660mila bottiglie a oltre 2 milioni, per un giro d’affari di circa 100 milioni di euro.

In questa seconda edizione di Anteprima Sagrantino (qui il programma completo) saranno circa 200 le etichette in degustazione per 150 operatori del settore e 50 giornalisti provenienti da 15 Paesi del mondo. Oltre alla tanto attesa annata 2012 del Montefalco Sagrantino DOCG secco e passito, le 29 aziende partecipanti presenteranno anche il Montefalco Rosso DOC 2014, il Montefalco Rosso DOC Riserva 2013 e il Montefalco Bianco DOC 2015.

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L’apertura della manifestazione, che si terrà lunedì 22 febbraio alle ore 10 presso il  Complesso Museale San Francesco, coinvolgerà anche il Sindaco di Montefalco, Donatella Tesei, l’Assessore all’Agricoltura della Regione Umbria, Fernanda Cecchini, l’enologo Maurizio Castelli e l’agronomo Giovanni Bigot che insieme al Presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco, Amilcare Pambuffetti, parleranno della vendemmia 2015 e dell’annata 2012 svelando agli addetti ai lavori il numero di stelle assegnate dalla giuria tecnica.

Tesei-Pambuffetti-e-CotarellaAnteprima Sagrantino accende i riflettori su una realtà produttiva in grande fermento – spiega Amilcare Pambuffetti, Presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco Il settore enologico rappresenta una delle più importanti filiere del sistema agroalimentare dell’Umbria, che conta circa mille ettari di superficie vitata pari al 16,7% della produzione umbra. E’ in questo scenario che si posiziona il nostro Sagrantino, considerato fino a qualche decennio fa un vitigno indomabile e diventato, in tempi brevissimi, uno dei successi della produzione nazionale”.

Nel corso della due giorni, scandita dalle degustazioni tecniche riservate alla stampa e dalle visite al Banco degustazione presso il Chiostro Sant’Agostino, saranno, inoltre, decretati i vincitori dei quattro concorsi indetti dal Consorzio Tutela Vini Montefalco: “Etichetta d’Autore 2012”, “Sagrantino nel piatto” , “Miglior Carta dei Vini Montefalco” e “Gran Premio del Sagrantino”.

Di seguito, la lista delle 29 cantine aderenti ad “Anteprima Sagrantino 2012”: Adanti, Antonelli San Marco, Arnaldo Caprai, Bocale, Viticoltori Broccatelli Galli, Còlpetrone – Tenute Del Cerro,   Di Filippo, F.Lli Pardi, Fattoria Colleallodole – Milziade Antano, Fattoria Colsanto, Fattoria Le Mura Saracene – Goretti, Il Colle Di Saragano, Il Torrione, Le Cimate, Lungarotti, Montioni, Moretti Omero, Perticaia, Poggio Turri, Romanelli, Scacciadiavoli, Tabarrini, Tenuta Alzatura, Tenuta Bellafonte, Tenuta Castelbuono – Tenute Lunelli, Tenuta Rocca Di Fabbri, Terre De La Custodia, Tudernum e Valdangius.

Olimpia Agency continua a crescere: nel 2015 premi per un valore di 13 milioni di euro e un rapporto sinistri premi inferiore al 10%

Olimpia Agency continua a crescere: nel 2015 premi per un valore di 13 milioni di euro e un rapporto sinistri premi inferiore al 10%

Alessandro Di VirgilioSi apre con un segno positivo il 2016 di Olimpia Agency Spa: è di 13 milioni di euro il valore totale dei premi raccolti nei dodici mesi precedenti, con un aumento del 30% rispetto al 2014 e dell’80% rispetto al 2012.

Salgono anche i numeri delle polizze con 62 mila totali incassate (+24% rispetto al 2014) e 54 mila provvisorie emesse (+13%). L’agenzia di sottoscrizione di Elite Insurance Company Ltd, inoltre, mantiene anche quest’anno un rapporto sinistri premi inferiore al 10% contro una media nazionale di mercato del 70% nel ramo cauzioni.

Il percorso di sviluppo e consolidamento avviato dal CEO Alessandro Di Virgilio conduce Olimpia Agency verso la piena leadership di mercato nel ramo cauzioni e rischi tecnologici per capacità di generare profitti e qualità del portafoglio clienti, composto da realtà imprenditoriali di successo.

Nella crescita di Olimpia si è rivelato fondamentale tracciare una visione strategica orientata al futuro, impostare una politica commerciale vicina alle aziende e un solido metodo di lavoro – commenta Di Virgilio Questo approccio ci ha permesso di rinsaldare, con continuità e tenacia, la fiducia dei nostri partner internazionali, delle compagnie clienti e dei nostri riassicuratori, grazie ai quali abbiamo raggiunto limiti di sottoscrizione superiori a 20milioni per singolo rischio.”

Solo lo scorso anno, Olimpia Agency affrontava il passaggio da Società a responsabilità limitata a Società per azioni e annunciava la distribuzione degli utili di profitto tra i dipendenti. Un anno all’insegna dell’espansione sul territorio nazionale con l’apertura della sede milanese, snodo nord del Gruppo.

“Il 2016 sarà la cartina tornasole dell’impegno e della costanza seminate nel 2015 e segnerà l’evoluzione del brand Olimpia a dieci anni dalla sua nascita” conclude Alessandro Di Virgilio.