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NOMINE: ALESSANDRO MAGGIONI NUOVO MANAGING DIRECTOR DEL GRUPPO DCA

The Space Cinema - Alessandro Maggioni DCA

Sarà Alessandro Maggioni a ricoprire il ruolo di Managing Director di DCA, la concessionaria leader nel mercato italiano della raccolta pubblicitaria per il cinema, di proprietà dei gruppi UCI Cinemas e The Space Cinema.

È per me motivo di orgoglio entrare a far parte di una delle realtà  più dinamiche del mercato media italiano”

dichiara Maggioni, che prenderà ufficialmente carica il prossimo 3 giugno

La sfida è entusiasmante e ambiziosa, ma sono certo che il lavoro in Team, unito alle mie precedenti esperienze, sia in ambito nazionale che internazionale, costituiscano una solida base per la definizione delle strategie di sviluppo e per la creazione di valore aggiunto per i nostri shareholders.”

A Maggioni il compito di portare avanti il percorso di sviluppo e innovazione dichiarato fin dalla nascita della concessionaria, che in poco meno di due anni è riuscita a ritagliarsi una posizione di primo piano come realtà in grado di intercettare le esigenze dei clienti attraverso la spinta all’evoluzione tecnologica, la capacità analitica e la creatività.

Alessandro è la persona giusta per guidare lo sviluppo e la maturazione di DCA

dichiara Toby Bradon, Managing Director di The Space Cinema

Condivide con noi un approccio basato su innovazione, creatività, capacità di comprendere i clienti: saranno questi gli elementi distintivi della nuova fase di DCA che si sta per aprire.”

Siamo convinti che l’arrivo di Alessandro porterà nuovo dinamismo in azienda, e i nostri clienti troveranno in DCA il miglior partner per le loro soluzioni di comunicazione nei cinema italiani. Personalmente sono molto felice che Alessandro si unisca al nostro progetto”

afferma Ramon Biarnes, Managing Director – Southern Europe di Cinesa & UCI Cinemas.

Alessandro Maggioni subentra a Giuseppe Oliva, in carica dal 2017.

The Space Cinema e UCI Italia: “Insieme per rinnovare l’offerta e rilanciare la comunicazione pubblicitaria al cinema”

The Space Cinema e UCI Italia: “Insieme per rinnovare l’offerta e rilanciare la comunicazione pubblicitaria al cinema”

In arrivo il piano di investimenti e iniziative speciali che aprono le porte a un moderno ed efficace dialogo con tutti gli attori dell’industria.

 

Puntare con forza sul mezzo cinematografico per riscrivere le regole della comunicazione pubblicitaria sul grande schermo e dell’attivazione e ingaggio del pubblico negli spazi di The Space Cinema, UCI Italia e di ogni altro esercente interessato. È l’obiettivo della joint venture creata da The Space Cinema e UCI Italia, che si presenta sul mercato con un ambizioso piano di investimenti e una preziosa opportunità di rilancio per tutta la filiera.

I due gruppi hanno dato vita, infatti, a un’unica società concessionaria per la pubblicità nazionale al cinema. “È necessario rinnovare l’offerta per gli inserzionisti, prestare più attenzione ed energie a un contesto in rapido mutamento e imparare a recepire in maniera più efficace i gusti e le esigenze del pubblico – commentano i vertici delle due società – la comunicazione pubblicitaria al cinema gode di un grande potenziale, rimasto finora parzialmente inespresso.

La strategia della nuova concessionaria si basa, inoltre, sull’innovazione tecnologica, su partnership, sponsorizzazioni, attività di comunicazione dentro e fuori la sala cinematografica, per un progetto che “è in grado di fare da capofila e dare nuova linfa al mercato pubblicitario ma, soprattutto, costituisce una concreta occasione di intervento per tutti gli operatori e i circuiti esterni. Uno stimolo congiunto al rinnovamento e un’opportunità di inserimento aperta a tutti gli altri cinema che la riterranno interessante.”

La nuova società si chiamerà DCA e sarà operativa sul mercato a partire dall’1 luglio. Ulteriori dettagli saranno resi noti nelle prossime comunicazioni da parte della società.

“Operazione #Lavamilano”: la campagna firmata Spencer & Lewis premiata al BEA 2015 come miglior evento ecosostenibile

Best Event Awards: la Spencer & Lewis conquista premi e platea

Da un epic fail ai Best Event Awards. In mezzo, il successo di una campagna che ha posto la multinazionale svizzera Geberit tra i protagonisti del Fuorisalone 2015. Si tratta di Operazione #Lavamilano, premiata come miglior evento ecosostenibile nella dodicesima edizione del Festival Italiano degli Eventi, la kermesse che celebra ogni anno i progetti più creativi e originali dell’event industry italiana.

21925379096_1d8bfe98f3_oOperazione #Lavamilano è la storia di un equivoco volutamente provocato dai creativi di Spencer & Lewis per accendere il coinvolgimento e la partecipazione ironica degli utenti intorno all’associazione allusiva di un progetto di riqualificazione urbana, nato per ripulire la città di Milano, e l’endorsement a sostegno dell’iniziativa, giunto proprio da Geberit, leader nella tecnologia impiantistica e sanitaria.

Geberit per Operazione #Lavamilanoscreen2screen3

Il “buzz”, partito da Facebook, si è presto diffuso su YouTube e Twitter con centinaia di condivisioni e commenti contrassegnati dall’hashtag #LAVAMILANO. “Distrazione o leggerezza?” si sono chiesti migliaia di utenti.

Dopo pochi giorni dall’inizio delle polemiche, la stessa Geberit ha svelato il vero senso dell’Operazione #LAVAMILANO: dietro il collettivo ripreso nei parchi milanesi c’era, infatti, un progetto di comunicazione sull’utilizzo consapevole delle risorse idriche.

Geberit e Spencer & Lewis hanno raccontato il progetto in un video in cui la voce di Stefano Mastrolitti, speaker di Radio101, ha descritto i retroscena dell’operazione:

La campagna di comunicazione è partita dai social media per arrivare alle reti sociali, attraverso la sponsorizzazione (stavolta reale) di Retake Milano, un movimento spontaneo di cittadini che promuove il decoro urbano attraverso operazioni di pulizia di edifici degradati. La comunicazione virale ha voluto, dunque, ispirare il contagio delle buone azioni: ecco il significato di Operazione #Lavamilano.

 

 

Cristiano Ronaldo e Neymar Jr protagonisti della nuova campagna tv di PokerStars

Cristiano Ronaldo e Neymar Jr protagonisti della nuova campagna tv di PokerStars

Cristiano Ronaldo - Team PokerStars(1)

Madrid e Barcellona, due set differenti per due campioni che sfidano i propri amici al tavolo verde, in una divertente partita di poker a colpi di Bluff e All-in.

PokerStars, brand di Amaya Inc. (Nasdaq: AYA; TSX: AYA), ha lanciato la campagna pubblicitaria “The Game”, che ha per protagonisti le due star del calcio mondiale Cristiano Ronaldo e Neymar Jr. ad annunciare il ritorno del Sunday Million, giunto alla sua sesta edizione.

Il 20 settembre alle 21:00 migliaia di giocatori si sfideranno online per aggiudicarsi un primo premio di €200.000 in quello che è il più grande evento di poker sportivo online in Italia, con un montepremi garantito di €1.000.000. PokerStars.it regalerà ben 200 ticket tramite diverse promozioni, che consentiranno ai giocatori di qualificarsi gratuitamente per il Sunday Million.

I due protagonisti della campagna TV sono stati presentati qualche mese fa come Brand Ambassador per la room della picca rossa. Cristiano Ronaldo è il capitano della nazionale di calcio portoghese, nella storia della quale è il giocatore che ha realizzato più reti, e attaccante del Real Madrid. CR7, nella sua carriera costellata di successi quali tre palloni d’oro e due Coppe dei Campioni, ha recentemente abbracciato anche la passione per il poker:

Mi piace giocare per le squadre vincenti, per questo il mio partner ideale non poteva che essere PokerStars. È un brand che cerca costantemente di migliorarsi, di stare un passo avanti a tutti e, come atleta, ho un profondo rispetto per questo approccio. Ho iniziato a giocare a poker qualche anno fa e amo la competizione, la strategia e, naturalmente, il divertimento. Sebbene il calcio sia il mio mondo, il poker è sempre stato il mio gioco.”

https://www.youtube.com/watch?v=Do1hrPQ6iH0

La passione di Neymar Jr per il tavolo verde era già nota, non a caso il suo cane si chiama proprio “Poker”. Il brasiliano, capitano della sua nazionale di calcio e campione d’Europa in carica con la maglia del Barcellona, ha dichiarato:

Crescere e giocare a calcio tutti i giorni hanno fatto di me una persona competitiva. Quando non gioco a calcio, giocare a poker contro i miei compagni di squadra quando viaggiamo oppure nelle partite organizzate a casa con gli amici è uno dei miei passatempi preferiti.

Al di là delle parole, proprio durante l’ultimo European Poker Tour di Barcellona il fuoriclasse verdeoro si è cimentato in alcuni tornei della rassegna fra cui l’evento High Roller da €25.000, che ha visto protagonista anche il suo compagno di squadra del Barcellona, Gerard Piqué, già frequentatore del circuito:

Amo giocare a poker e il PokerStars European Poker Tour di Barcellona è uno dei migliori tornei al mondo, proprio qui nella mia bella città dove vivo. È fantastico essere qui, che si vinca o si perda.”

https://www.youtube.com/watch?v=cflxqjg7a8o

PROMUOVERE UN BRAND PER LE ELEZIONI? FUNZIONA SOLO CON BIRRA E HUMOUR

PROMUOVERE UN BRAND PER LE ELEZIONI? FUNZIONA SOLO CON BIRRA E HUMOUR

Il political newsjacking è una strategia potente, ma pericolosa. Dall’America gli esempi migliori per cavalcare l’onda mediatica della campagna elettorale, difficili da replicare in Italia. Ceres e Bavaria ci hanno provato.

Onnipresente, chiacchierata, impossibile da evitare. La campagna elettorale è l’evento più mediatico del nostro paese e, per la gioia degli amanti della comunicazione politica, ritorna sempre molto prima dei cinque canonici anni di una legislatura.

I toni da breaking news perpetua rendono il periodo che precede le elezioni uno dei momenti migliori per lanciare una campagna ad hoc, semplice, immediata, capace di raggiungere qualunque fascia d’età. A patto che risulti originale e che sia in grado di cavalcare con forza l’onda di elezioni e primarie.

Gli americani chiamano political newsjacking la pratica di sfruttare il potenziale mediatico di una o più notizie politiche per amplificare la visibilità di un prodotto. E con la loro innata capacità di trasformare qualsiasi evento in show e fenomeno di costume hanno ormai reso questa strategia comunicativa una costante del panorama d’oltreoceano. I grandi marchi non riescono più a farne a meno, riuscendo così a regalarci esempi di successo.

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E’ il caso di Pizza Hut, celebre catena internazionale di pizza “all’americana”, che ha lanciato una finta campagna elettorale per il suo speciale candidato: la “Big dinner box”, prodotto di punta tra le sue offerte take away. Con tanto di spot elettorale direttamente dal “quartier generale del Partito della Pizza (sic)”:

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=kxXv09NmwAg]

 

La campagna è riuscita effettivamente a colpire nel segno. Nonostante la struttura semplice dello spot, l’umorismo demenziale – effettivamente un po’ troppo americano per poter essere capito fino in fondo – e un incidente di percorso grossolano: il passo indietro da parte degli ideatori della campagna su uno dei cardini della stessa. Pizza Hut offriva una fornitura di pizza a vita a chiunque riuscisse a intervenire in uno dei dibattiti televisivi delle presidenziali per porre a Obama e Romney la fatidica – per loro – domanda: “Salsiccia o peperoni?”.

(Se vi state chiedendo se, per caso, l’apparente gaffe di Pizza Hut abbia spinto i suoi autori sull’orlo del licenziamento, sappiate che il marchio è finito su tutti i principali giornali americani, con paginoni di analisi, dibattiti, opinioni che ne hanno amplificato a dismisura la visibilità. Persino incassando per nulla ironici complimenti da Forbes per tale strategia di PR, finalmente in grado, a suo dire, di rompere la monotonia da ufficio stampa di comunicato-lancio-recall.)

Sullo stesso stile della campagna di Pizza Hut,  lo spot della catena Boston Market Bowl che ha giocato su una fantomatica elezione con in gara pollo e tacchino, l’un contro l’altro armati alla caccia delle preferenze dell’elettore/consumatore americano.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=A8U5JOwCGiY]

 

L’umorismo intorno ai pennuti schieramenti (“wing”, in inglese) politici è fin troppo facile. E pure le appetitose schifezze della catena in primissimo piano – accanto ad abbondanti colate di pallide salse che, chissà, magari oltreoceano faranno venire l’acquolina – non brillano per genialità. Ma l’effetto è positivo, ironico, bipartisan e capace di stimolare un buon engagement.

Più corretto – ma anche più scontato – lo spot di FedEx che ha ironizzato su due politici avversari, ma entrambi accomunati dall’aver scelto lo stesso servizio del gigante delle spedizioni per stampare i propri cartelloni elettorali. Nel frattempo,  la 7-eleven ha scelto di puntare sulla partigianeria politica dei suoi clienti, facendo loro scegliere la tazza in cui bere il caffé: color rosso democratico o blu repubblicano.

7-eleven coffe cup campaign

IL POLITICAL NEWSJACKING FUNZIONA IN ITALIA?

Le caratteristiche della campagna elettorale italiana rendono un po’ più complicato strutturare una campagna efficace. La mancanza di un bipolarismo perfetto, il grado elevato – alle volte eccessivo – dello scontro politico, la tendenza “tifosa” dell’elettorato, la scarsissima fiducia per l’establishment politico attuale, moltiplicano le chance di trasformare un messaggio potenzialmente positivo in un boomerang. Il rischio è di legare il nome di un brand a uno degli emblemi  più forti dell’impopolarità nel nostro paese, la politica. Oppure, di strizzare l’occhio a una parte soltanto dell’elettorato (per quanto questo possa assicurare viralità e risalto) Senza contare che i classici concetti americani di buonismo e patriottismo, così efficaci all’estero, rischiano di risultare deboli, quando non addirittura stucchevoli, qui in Italia.

[tweetsearch q=”elezioni2013″ result_type=”mixed” limit=1]

 

Sarà per questo che gli spot italiani che hanno corso il rischio di cavalcare l’onda delle elezioni si contano sulle dita di una mano. E non sembra un caso che due tra gli esempi più efficaci sono rappresentati da altrettanti marchi di birra, Bavaria e Ceres, i cui valori classici di spensieratezza e svago sono quanto di più distante si possa trovare dal noioso agorà politico.

Ecco che in questo modo la parodia diventa l’arma più tagliente, in grado di sfruttare il risalto mediatico delle politiche e di prenderne al tempo stesso le distanze.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=2bszRp6EOw8]

 

La birra danese è riuscita nell’intento di stimolare il senso di responsabilità dei cittadini, di entrare nel dibattito politico da protagonisti, e di colmare in maniera poco convenzionale la tradizionale carenza di campagne politiche contro l’astensionismo. Pur mantenendo un registro leggero e ironico, con i valori del marchio, e non quelli della politica, sempre in primo piano.