Skip to main content

mGAMING AWARDS: POKERSTARS MIGLIOR OPERATORE MOBILE

mGAMING AWARDS: POKERSTARS MIGLIOR OPERATORE MOBILE

La poker room online leader del mercato premiata al mGaming Awards come Best Mobile Poker Operator in seguito allo sviluppo dell’app per dispositivi mobili PokerStars Mobile Poker

La poker room online PokerStars è stata premiata a Londra come Best Mobile Poker Operator del 2013 agli mGaming Awards organizzati da iGaming Business. Il premio è stato assegnato in seguito alle innovazioni introdotte nell’ultimo anno dall’app PokerStars Mobile Poker, l’applicazione per giocare online su dispositivi mobili in download gratuito da febbraio 2012 e disponibile per sistemi operativi iOS e Android.

“Il poker è tra i giochi più amati al mondo e negli ultimi anni ha accresciuto ulteriormente la sua popolarità online – ha dichiarato Jeffrey Haas, Director of New Platforms di PokerStars – La app di PokerStars permette di avvicinarsi al poker a un numero ancora maggiore di persone e, al tempo stesso, consente a tutti i player di giocare ovunque e in qualsiasi momento tramite cellulare e tablet”.

[tweetsearch q=”poker ” result_type=”recent” limit=3]

La app PokerStars Mobile Poker è un sistema totalmente autonomo attraverso il quale è possibile registrarsi, effettuare depositi e giocare online senza utilizzare un computer, pur conservando le principali funzioni del software PokerStars e la possibilità di poter sfidare i milioni di giocatori che accedono alla poker room in versione desktop.

Oltre a PokerStars Mobile Poker, la App Suite di PokerStars include PokerStars TV, per guardare su dispositivi mobili i video di PokerStars.tv e le dirette dei più importanti eventi live organizzati dalla poker room; PokerStars Clock, un orologio da torneo che offre un’ampia gamma di strumenti per gestire bui, buy-in e durata dei livelli delle partite organizzate tra amici; l’EPT Guide, una guida con tutte le informazioni sul più importante evento live europeo.

Ognuna delle app della Suite è progettata per adattarsi all’ecosistema di prodotti già offerti da PokerStars e per arricchire ulteriormente l’esperienza di gioco dei suoi membri.

Tra le caratteristiche principali dell’app, ci sono:
•    Tavoli Zoom Cash
•    Tornei Zoom
•    Multi-tabling (fino a quattro tavoli gestibili nella versione per smartphone, fino a cinque nella versione tablet)
•    Gioco Responsabile (possibilità di impostare limiti di deposito e la funzione di Auto-Esclusione)
•    Accesso condiviso alla liquidità desktop e mobile
•    Accesso ai grandi eventi online, incluso lo SCOOP

Tutte le informazioni e il download delle app della suite PokerStars su: http://www.pokerstarsmobile.it/

G & G gestione turismo s.p.a., Cushman & Wakefield e Accor insieme per lo sviluppo del turismo internazionale

La Griffe

Nasce a Roma il primo albergo La Griffe Roma MGallery Collection

Accor, primo operatore mondiale nel settore alberghiero, leader in Europa, si allea alla grande famiglia di G. & G. Gestione Turismo S.p.a. Il primo passo di questa importantissima partnership è l’apertura a Roma del primo hotel La Griffe Roma MGallery Collection (in Via Nazionale 13), un franchising con la struttura facente capo alla controllante G. & G. di Giuseppe Sarnella, che ha firmato oggi l’accordo con Claude Costella, Direttore Delegato per il marchio MGallery in Italia.

La collaborazione con il gruppo alberghiero francese è solo il primo passo di un progetto molto più ampio, che rende ancora più rilevante la figura della G. & G., azienda leader nel settore turistico e nell’immobiliare, che a maggio scorso ha annunciato la sua trasformazione da S.r.l. a S.p.A con un aumento di capitale sociale da 200 mila euro a 41.3 milioni di euro.

Un’operazione volta a finanziare il progetto Acanthus, il più grande Polo Termale del Paese, che si estende per circa 250 ettari di superficie interessata, con una previsione d’investimento che si aggira intorno ai 120 milioni di euro a carico interamente di privati. Riqualificazione, promozione del territorio e un importante sviluppo occupazionale che contribuirà a rilanciare l’economia del comparto turistico e dell’intera Regione Lazio.

Sono molto soddisfatto di questo accordo con il gruppo Accor – spiega Giuseppe Sarnella, Presidente Confimprese Turismo Italia, Confapi Turismo Lazio e della G. & G. Gestione Turismo – Sempre più investitori esteri si stanno proponendo di affiancarci nel nostro progetto. Comprendono l’importanza di fare sistema per creare un Gruppo unico che lavori in maniera sinergica per incrementare il nostro settore turistico a livello internazionale”.

Purtroppo, a causa della carenza di investimenti nelle infrastrutture e nella tutela del territorio, continuano a calare gli investimenti provenienti dall’estero. Secondo dati diffusi da Confindustria, la quantità di capitale straniero arrivato nel nostro paese è crollata del 53% rispetto all’anno precedente, con l’Ocse che ha classificato l’Italia al penultimo posto in Europa per investimenti esteri (pari all’1,2% del Pil), davanti soltanto alla Grecia (0,8%) e ben lontani dai picchi di Irlanda (13,6%), Estonia (9,9%) e Gran Bretagna (4%).

Solo gli investimenti privati aiutano a sopperire alle difficoltà economiche che affliggono il settore e favoriscono lo sviluppo economico del Lazio, attraendo nuova liquidità dall’estero. E’ questa la ricetta vincente di Acanthus, progetto destinato a ridisegnare il ruolo dell’Alto Lazio a livello internazionale con un investimento totalmente a carico di privati e una ricaduta occupazionale da migliaia di posti di lavoro.

Non si tratta solo di ricaduta occupazionale e riqualificazione del territorio: Acanthus si propone anche come un forte polo d’attrazione per gli investimenti provenienti dall’estero. In seguito alla valutazione positiva della fattibilità da parte di Cushman & Wakefield, uno dei maggiori advisor immobiliari a livello mondiale, stanno nascendo in questi giorni le prime partnership.

A rendere Acanthus appetibile agli investitori esteri è il particolare intreccio tra cultura, natura e offerta turistica di pregio. Il centro termale Acanthus sorgerà in un luogo unico in Italia, complice la rarità delle acque termali di Civitavecchia con caratteristiche organolettiche rintracciabili altrove solo nelle sorgenti di Tokyo, affacciato sulla campagna incontaminata della Tolfa e dell’Argentario, servito dal porto e dall’aeroporto, a pochi chilometri da Roma.

Ulteriore appeal, sarà garantito dall’area delle storiche Terme di Traiano e dei Bagni di Ficoncella, siti archeologici di grande pregio inclusi nel complesso termale, riqualificati e rilanciati come principale attrazione socio-culturale della zona.

Sullo sfondo, il campo da golf: 18 buche affacciate sul mare e a pochi passi dalla necropoli etrusca dei Monterozzi, incoronata dall’Unesco e universalmente considerata come la più importante di tutto il mediterraneo.

In tempi di crollo del mercato immobiliare e turistico, il golf si sta scoprendo raro motore propulsivo per la crescita. Non è un caso che secondo la FIG (Federazione Italiana Golf), l’8% dei nuovi progetti di sviluppo prevede la realizzazione di insediamenti immobiliari, contro il 5% del 2008. Appare così naturale affiancare al green adeguati impianti ricettivi.

Vale a dire residence, hotel, ville e strutture per il tempo libero, il più possibile “mimimetizzate” nella natura. E si tratta, il più delle volte, di immobili di lusso, gli unici capaci non solo di reggere la dura congiuntura finanziaria, ma di crescere e persino esplodere oltre il 9%: di tanto è cresciuto il numero di compravendite immobiliari per importi superiori al milione di euro.

FEDELI MA NON TROPPO: A RIDOSSO DEL CONCLAVE LA TRASGRESSIONE CONTAGIA ANCHE LE MURA VATICANE

FEDELI MA NON TROPPO: A RIDOSSO DEL CONCLAVE LA TRASGRESSIONE CONTAGIA ANCHE LE MURA VATICANE

La mappa del tradimento di Ashleymadison.com rivela che è Borgo San Pietro il quartiere più fedifrago. Fedeli ma non troppo: da sola, l’area centro-nord di Roma, copre circa la metà degli accessi al celebre sito di scappatelle

Non senza sorprese e curiosità, la mappa del tradimento della Capitale di AshleyMadison.com, il primo e più irriverente portale di incontri extraconiugali, parla chiaro e fornisce un interessante spaccato sulle scappatelle capitoline. Il traditore tipo ha uno status medio-alto, è libero professionista, con un buon livello di istruzione e accede al sito per lo più dalle zone di centro città… ma non solo.

Dati alla mano, la voglia di evasione e trasgressione contagia anche le mura vaticane che, in questi giorni, accolgono pellegrini e addetti ai lavori in vista del Conclave che consegnerà alla storia il nome del successore di Benedetto XVI. Rispetto agli altri quartieri, Prati – Borgo San Pietro risulta essere il più fedifrago con la percentuale più alta di contatti (9,9%), proprio nelle ultime settimane, al celebre sito di tradimenti.

Stessa performance anche per le zone immediatamente circostanti al Vaticano. Il quartiere Gianicolense, con il 9,2%, insieme a Celio, Monti e Saba, con il 7,2%, raccoglie il maggior numero di libertini insieme a Flaminio (6,4%), Aurelio (5,4%) e Parioli (4,6).

Secondo le stime, il Conclave sta attirando nella Capitale il 10% in più di turisti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (dati Federalberghi) ed è già partita la corsa ad alberghi e case da parte dei pellegrini proprio nella zona del centro storico e nelle vicinanze di San Pietro.

Non mi stupisce che in un Paese sulla carta così conservatore, cattolico e benpensante il maggior numero di fedifraghi accedano al nostro sito dai rioni più vicini al Vaticano, non a caso, a ridosso di un evento che raccoglie così tanti pellegrini nella città di Roma – spiega Noel Biderman, presidente e fondatore di Ashley MadisonBorgo San Pietro confina direttamente con la Città del Vaticano e raccoglie molti dei luoghi di culto raggiunti dai ‘fedeli’. Da sola, l’area centro-nord di Roma copre circa la metà dell’utenza della città”.

Il dato appare ancora più evidente se si prendono in analisi dati più specifici elaborati per la città di Roma: quartieri come Eur (5,7%), Tiburtino (4,2%), Nomentano (3,9%) e Ostiense (3,3%) raggiungono percentuali nettamente inferiori. Le zone periferiche della città, Portuense, S.Basilio e Magliana, rappresentano a malapena il 2% degli utenti del sito di relazioni extraconiugali.

Tra i quartieri più attivi, inoltre, alcuni sono deputati agli “affari”. Nelle sole zone Monti, Prati, Flaminio ed Eur si concentrano la maggioranza degli uffici della capitale. Uffici pubblici e sedi del potere nelle zone centrali di Roma, studi di avvocati e commercialisti in Prati e Flaminio e alcune importanti sedi di aziende private all’Eur.

PROMUOVERE UN BRAND PER LE ELEZIONI? FUNZIONA SOLO CON BIRRA E HUMOUR

PROMUOVERE UN BRAND PER LE ELEZIONI? FUNZIONA SOLO CON BIRRA E HUMOUR

Il political newsjacking è una strategia potente, ma pericolosa. Dall’America gli esempi migliori per cavalcare l’onda mediatica delle elezioni, difficili da replicare in Italia. Ceres e Bavaria ci hanno provato.

Onnipresente, chiacchierata, impossibile da evitare. La campagna elettorale è l’evento più mediatico del nostro paese e, per la gioia degli amanti della comunicazione politica, ritorna sempre molto prima dei cinque canonici anni di una legislatura.

I toni da breaking news perpetua rendono il periodo che precede le elezioni uno dei momenti migliori per lanciare una campagna ad hoc, semplice, immediata, capace di raggiungere qualunque fascia d’età. A patto che risulti originale e che sia in grado di cavalcare con forza l’onda di elezioni e primarie.

Gli americani chiamano political newsjacking la pratica di sfruttare il potenziale mediatico di una o più notizie politiche per amplificare la visibilità di un prodotto. E con la loro innata capacità di trasformare qualsiasi evento in show e fenomeno di costume hanno ormai reso questa strategia comunicativa una costante del panorama d’oltreoceano. I grandi marchi non riescono più a farne a meno, riuscendo così a regalarci esempi di successo.

E’ il caso di Pizza Hut, celebre catena internazionale di pizza “all’americana”, che ha lanciato una finta campagna elettorale per il suo speciale candidato: la “Big dinner box”, prodotto di punta tra le sue offerte take away. Con tanto di spot elettorale direttamente dal “quartier generale del Partito della Pizza (sic)”:

La campagna è riuscita effettivamente a colpire nel segno. Nonostante la struttura semplice dello spot, l’umorismo demenziale – effettivamente un po’ troppo americano per poter essere capito fino in fondo – e un incidente di percorso grossolano: il passo indietro da parte degli ideatori della campagna su uno dei cardini della stessa. Pizza Hut offriva una fornitura di pizza a vita a chiunque riuscisse a intervenire in uno dei dibattiti televisivi delle presidenziali per porre a Obama e Romney la fatidica – per loro – domanda: “Salsiccia o peperoni?”.

(Se vi state chiedendo se, per caso, l’apparente gaffe di Pizza Hut abbia spinto i suoi autori sull’orlo del licenziamento, sappiate che il marchio è finito su tutti i principali giornali americani, con paginoni di analisi, dibattiti, opinioni che ne hanno amplificato a dismisura la visibilità. Persino incassando per nulla ironici complimenti da Forbes per tale strategia di PR, finalmente in grado, a suo dire, di rompere la monotonia da ufficio stampa di comunicato-lancio-recall.)

Sullo stesso stile della campagna di Pizza Hut,  lo spot della catena Boston Market Bowl che ha giocato su una fantomatica elezione con in gara pollo e tacchino, l’un contro l’altro armati alla caccia delle preferenze dell’elettore/consumatore americano.

L’umorismo intorno ai pennuti schieramenti (“wing”, in inglese) politici è fin troppo facile. E pure le appetitose schifezze della catena in primissimo piano – accanto ad abbondanti colate di pallide salse che, chissà, magari oltreoceano faranno venire l’acquolina – non brillano per genialità. Ma l’effetto è positivo, ironico, bipartisan e capace di stimolare un buon engagement.

Più corretto – ma anche più scontato – lo spot di FedEx che ha ironizzato su due politici avversari, ma entrambi accomunati dall’aver scelto lo stesso servizio del gigante delle spedizioni per stampare i propri cartelloni elettorali. Nel frattempo,  la 7-eleven ha scelto di puntare sulla partigianeria politica dei suoi clienti, facendo loro scegliere la tazza in cui bere il caffé: color rosso democratico o blu repubblicano.

7-eleven coffe cup campaign

IL POLITICAL NEWSJACKING FUNZIONA IN ITALIA?

Le caratteristiche della campagna elettorale italiana rendono un po’ più complicato strutturare una campagna efficace. La mancanza di un bipolarismo perfetto, il grado elevato – alle volte eccessivo – dello scontro politico, la tendenza “tifosa” dell’elettorato, la scarsissima fiducia per l’establishment politico attuale, moltiplicano le chance di trasformare un messaggio potenzialmente positivo in un boomerang. Il rischio è di legare il nome di un brand a uno degli emblemi  più forti dell’impopolarità nel nostro paese, la politica. Oppure, di strizzare l’occhio a una parte soltanto dell’elettorato (per quanto questo possa assicurare viralità e risalto) Senza contare che i classici concetti americani di buonismo e patriottismo, così efficaci all’estero, rischiano di risultare deboli, quando non addirittura stucchevoli, qui in Italia.

Sarà per questo che gli spot italiani che hanno corso il rischio di cavalcare l’onda delle elezioni si contano sulle dita di una mano. E non sembra un caso che due tra gli esempi più efficaci sono rappresentati da altrettanti marchi di birra, Bavaria e Ceres, i cui valori classici di spensieratezza e svago sono quanto di più distante si possa trovare dal noioso agorà politico.

Ecco che in questo modo la parodia diventa l’arma più tagliente, in grado di sfruttare il risalto mediatico delle politiche e di prenderne al tempo stesso le distanze.

La birra danese è riuscita nell’intento di stimolare il senso di responsabilità dei cittadini, di entrare nel dibattito politico da protagonisti, e di colmare in maniera poco convenzionale la tradizionale carenza di campagne politiche contro l’astensionismo. Pur mantenendo un registro leggero e ironico, con i valori del marchio, e non quelli della politica, sempre in primo piano.

SANREMO2013: RAIZ E ANNALISA VINCONO IL FESTIVAL DELLA SCAPPATELLA

SANREMO2013: RAIZ E ANNALISA VINCONO IL FESTIVAL DELLA SCAPPATELLA

Nelle fantasie delle telespettatrici è flop per Mengoni “poco macho” e Francesco Silvestre (Modà). Per gli uomini, invece, non convince il look “artefatto” di Malika Ayane. Vincono il Festival della scappatella Annalisa e Raiz.

In pieno clima sanremese, è già scattato il toto-vincitore. Già da qualche settimana, i bookmakers azzardano le prime previsioni non senza tentennamenti: Malika Ayane contro Chiara Galiazzo, Modà contro Mengoni. A stravolgere le quote sui favoriti della kermesse arrivano i dati raccolti da Ashleymadison.com, leader del dating extraconiugale. Ad essere premiati non sono il talento artistico o le qualità canore ma il sex appel dei concorrenti: sono Raiz, voce degli Almamegretta e Annalisa Scarrone le “scappatelle ideali” del Festival.

L’indagine rivela che per le donne di Ashleymadison.com, Gennaro Della Volpe, in arte Raiz, è il sex simbol per eccellenza tra i concorrenti in gara. Classe ’67, originario di Napoli, con il 38% delle preferenze rappresenta il sogno proibito delle mogli del Belpaese: “Non solo per la prestanza che lo contraddinstinge – ci spiega Silvia78, una delle utenti che ha partecipato al sondaggio – ma soprattutto per la grandissima carica erotica che riesce ad esprime durante le sue performance canore”.

raiz almamegretta sanremo

Anche i mariti non sono da meno e puntano tutto sulla giovanissima Annalisa Scarrone.

Balzata agli onori della cronaca per la partecipazione, nel 2011, al talent show Amici di Maria De Filippi, la cantautrice ligure conquista il 43%. Il merito pare sia dei suoi occhi da “cerbiatta” che stanno catalizzando l’attenzione di buona parte dei telespettatori e la incoronano “scappatella n°1”.

Ma nelle fantasie delle italiane c’è posto anche per altri concorrenti. All’ultimo posto di questa scottante classifica di gradimento proprio i favoriti Francesco Silvestre (Modà) e Marco Mengoni che con un risicatissimo 6% risultano rispettivamente “poco appetibile” e “pocho macho” per le signore. Ancora un parimerito (13%) per la posizione numero quattro occupata da Max Gazzè e Giovanni Gulino, frontman dei Marta sui Tubi. A Elio, invece, la medaglia di bronzo (18%): “Il suo fascino è frutto del mix tra sarcasmo e autoironia. Dopo tutto, sotto le lenzuola ci piace anche ridere!”, scrive Fenix. Non è un mistero il secondo posto di Daniele Silvestri (26%), già preannunciato dal dilagare di piccanti cinguettii su Twitter accompagnati dall’hastag #silvestrinudo.

[tweetsearch q=”#sanremo2013″ lang=”it” result_type=”popular” limit=3]

 

A correre per la fascia di vicereginetta della scappatella sanremese, Simona Molinari (21%) che relega al terzo posto della Top5 Chiara Galiazzo (15%). Per una manciata di punti scivola al quinto posto Maria Nazionale (9%) sorpassata da Malika Ayane (12%) che con il nuovo look non convince i mariti di casa nostra: “Troppo bambola, troppo artefatta – dice RedKeys –  Decisamente più femminile Maria Nazionale, mediterranea verace!

Consensi anche per la conduttrice Luciana Littizetto: “E’ una donna interessante e brilla su tutte per la sua intelligenza, è la compagnia ideale per una serata piccante e divertente allo stesso tempo” racconta Patrick81. Male, invece, Fabio Fazio “troppo ingessato” per le mogli d’Italia.

TAMTAMOFFERTE.COM: ANDREA DI CIENZO DIRETTORE MARKETING E COMMERCIALE

TAMTAMOFFERTE.COM: ANDREA DI CIENZO DIRETTORE MARKETING E COMMERCIALE

Il customer care portal nomina il trentacinquenne abruzzese per la gestione e l’organizzazione di strategie commerciali e di marketing  

Dopo l’esperienza ad Energytime, traghettata in un solo anno verso un fatturato di ben 5 milioni di euro, Andrea Di Cienzo è nominato Direttore Marketing e Commerciale di www.tamtamofferte.com, primo customer care portal in Italia.

Andrea Di Cienzo, 35 anni, nato a Sulmona, fin dagli esordi è riuscito a combinare la vocazione per il marketing e la pubblicità  all’expertise e alle competenze legate all’animazione e grafica 3D arrivando a realizzare note campagne tv e firmarne le animazioni (Acqua Lete, Beltè, Lisomucil, CocaCola, Agip, Simmenthal, Fiat Punto, Allianz, etc.) diversificando il suo bagaglio professionale anche con film, fiction e videoclip di successo (Jovanotti, Planet Funk, Tiromancino, Mina, Celentano, Subsonica etc.). Ad oggi, è uno dei pochi italiani ad aver partecipato alla realizzazione di videoclip per rapper del calibro di Coolio e Snoopdog. Per oltre due anni, ha collaborato con Anthony LaMolinara, premio Oscar per gli effetti speciali di Spider-Man 2.

In seguito, è approdato nel settore Marketing lavorando in diverse realtà aziendali. Nel 2009 con Energytime ha realizzato la prima App per iOS dedicata all’aggiornamento in tempo reale dei prezzi delle componentistiche fotovoltaiche, curando strategie di marketing e sviluppo multipiattaforma (che comprendevano software per tablet e smartphone).  Dal 2010, ha curato per il portale Eventitime la gestione dell’e-commerce e della geolocalizzazione degli oltre 40 punti in italia.

[tweetsearch q=”info-commerce” lang=”it” result_type=”mixed” limit=3]

Per TamTamOfferte, si occuperà del settore Aziende e GDO oltre a seguire la selezione e ricerca di fondi di investimento. “Quello dei customer care portal è un settore in grande espansione e insieme al fenomeno stesso dell’info-commerce rappresenta un traino per il mercato online e offline – afferma Andrea Di Cienzo, Direttore Commerciale e Marketing di TamTamOfferte Il mio obiettivo è di rafforzare la presenza di questa realtà sul mercato italiano offrendo ai consumatori un efficace strumento anticrisi e alla GDO un sicuro veicolo di diffussione delle offerte fino ad oggi affidate, con un peso economico di circa 1 miliardo di euro, ai volantini”.

Con un fatturato di circa 500mila euro, 8 milioni di utenti nel 2012 e 18 milioni di pagine visitate, TamTamOfferte è leader nel settore dell’infocommerce, soprattutto grazie agli importanti accordi commerciali con la GDO.

OLIMPIA AGENCY SRL, +84% DI PREMI INTERMEDIATI NEL 2012 “MA L’EDILIZIA è IN CRISI, INTERVENGA IL GOVERNO”

OLIMPIA AGENCY SRL, +84% DI PREMI INTERMEDIATI NEL 2012 "MA L'EDILIZIA è IN CRISI, INTERVENGA IL GOVERNO"

Olimpia Agency Srl, agenzia di sottoscrizione della Elite Insurance Company Ltd, conferma la sua leadership nel ramo cauzioni e rischi tecnologici con un incremento dei premi nel 2012 di oltre l’84% rispetto all’anno precedente e un aumento del 34% delle polizze provvisorie stipulate nello stesso periodo.

Complessivamente, i premi del 2012 raggiungono il valore di 7.300.000 euro, mentre i premi relativi alle sole polizze provvisorie, quasi 30mila, perfezionate lo scorso anno, superano la quota di 1.135.000 euro. E’ cresciuto, inoltre, il ruolo dell’Agenzia nel settore degli appalti pubblici, con polizze C.A.R “ex Dlgs 163/2006 e s.m.i” stipulate per quasi 430mila euro. Per tutto il 2012, infine, il rapporto sinistri premi dell’agenzia è stato pari a zero, con nessun sinistro messo a portafoglio.

Una crescita di fatturato ottenuta mantenendo elevata la qualità del portafoglio clienti di Olimpia Agency Srl, composto da piccole e medie imprese e alle quali si stanno affiancando importanti realtà del settore edilizio, e grazie all’efficienza di una struttura tecnica, giovane, preparata e flessibile, che ha permesso di offrire i migliori prodotti, a tempi e condizioni uniche.

edilizia

Un risultato raggiunto nonostante la congiuntura economica allarmante, in un anno in cui il settore delle costruzioni è stato colpito dalla crisi più grave dal dopoguerra a oggi. I permessi di costruire relativi all’edilizia residenziale hanno registrato una contrazione del 21,8% nel primo semestre del 2012 (dati Istat), con conseguente crollo del numero degli addetti e aumento dei fallimenti fino alla cifra record di 9.500 imprese nei primi nove mesi dell’anno scorso. A peggiorare la situazione, il calo degli investimenti complessivi nelle costruzioni del 25,8% nei cinque anni precedenti il 2012. (Dati Ance)

“Il crollo del comparto edilizio è ormai sistematico e non si intravedono segnali di ripresa – dichiara Alessandro Di Virgilio, amministratore unico di Olimpia Agency Srl – La nostra preoccupazione come operatori del settore va aldilà dell’eventualità di pagamento dei sinistri, il rischio è che lo stallo possa compromettere definitivamente l’intero sistema economico. Per questo chiediamo al futuro Governo e alle istituzioni interventi urgenti e misure specifiche a favore delle imprese e dell’intero comparto, per fermare una dispersione di investimenti e posti di lavoro che ha coinvolto anche i colossi dell’edilizia”.

[tweetsearch q=”edilizia” lang=”it” result_type=”popular” limit=3]

L’offerta di Olimpia Agency Srl, specializzata in polizze fideiussorie e rischi tecnologici, è modulata proprio per venire incontro alle difficoltà economiche attuali delle imprese del settore edilizio, tramite l’attribuzione di funzioni e specializzazioni ben precise allo scopo di ottimizzare le procedure e migliorare il servizio proposto.

Olimpia Agency Srl punta ad accrescere ulteriormente il suo fatturato per raggiungere l’ambizioso obiettivo dei 10 milioni di euro di premi intermediati nel corso del 2013 e rafforzare la partnership con Elite Insurance Company Ltd in un contesto di mercato difficile. Gli obiettivi di crescita saranno perseguiti per canali interni, proseguendo lungo la stessa strategia che si è rivelata vincente nel 2012,  e tramite nuove e importanti collaborazioni con i broker leader di mercato.

PLAN ITALIA: ONLINE LA PETIZIONE CONTRO LE MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI

PLAN ITALIA: ONLINE LA PETIZIONE CONTRO LE MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI

Tiziana Fattori, Plan Italia: “Necessarie 5000 firme per chiedere al futuro governo italiano di impegnarsi nella sfida alla riduzione ed eliminazione delle MGF in tutti i Paesi in cui vengono ancora praticate”

In occasione della Giornata Mondiale indetta il 6 febbraio dall’ONU per l’eliminazione delle mutilazioni genitali femminili, Plan Italia lancia una petizione online, sostenuta anche dall’Associazione Nosotras, per chiedere al futuro governo italiano di impegnarsi a porre fine alle Mutilazioni Genitali Femminili in Italia e nei Paesi in cui vengono ancora praticate.

Dopo la risoluzione ONU dello scorso dicembre per la messa al bando della MGF, dannosa per la salute psicologica, sessuale e riproduttiva delle donne e delle ragazze, lo scenario resta confuso: solo alcuni Paesi hanno dichiarato la MGF illegale con una legge specifica, altri l’hanno inserita nel più generico codice penale mentre in molti non è prevista alcuna pena. Tra i 28 Paesi in cui è praticata, solo 19 si sono dotati di una legge che proibisce le MGF, tra cui Sudafrica e Zimbabwe.

LA PRATICA DELLA MUTILAZIONE GENITALE FEMMINILE, I NUMERI

3 milioni di bambine ogni anno rischiano di essere sottoposte a questa pratica che produce su di esse effetti devastanti a breve, medio e lungo termine nella sfera della salute fisica e mentale, nell’ambito sociale, educativo, affettivo e relazionale. A livello mondiale, oltre 140 milioni, tra bambine e donne, ne affrontano già le conseguenze. Storicamente, le ragazze venivano escisse in età compresa tra gli 8 e 14 anni. Oggi, il fenomeno ha una portata molto più ampia e preoccupante perchè le MGF sono eseguite già sulle neonate e durante l’infanzia con strumenti brutali, come lame di rasoio, coltelli o forbici senza anestesia e in scarse condizioni igieniche. Per trattare le ferite si riccorre ai rimedi tradizionali come erbe, porridge, cenere e fango. Il momento dell’escissione dipende più dai mezzi economici della famiglia che dall’età della ragazza.

Bambine - Plan Italia

LE MOTIVAZIONI SOCIALI, CULTURALI E RELIGIOSE

L’escissione è spesso associata all’identità etnica e rappresenta per le comunità un patrimonio culturale. Con l’escissione delle loro figlie, i genitori sentono di rispettare valori preziosi. In questo clima, il conflitto tra diritti umani e norme sociali è inevitabile:  le ragazze hanno il diritto di essere protette da questa pratica ma hanno anche la necessità di sposarsi e di essere membri rispettati della comunità. Il rischio per loro è che siano emarginate, stigmatizzate e addirittura messe al bando dalla società.

La mutilazione genitale femminile è legata anche a motivazioni religiose: in Africa occidentale è praticata da musulmani, cristiani e animisti. Alcuni musulmani africani, ad esempio, la chiamano Sunna (che significa ‘seguendo la tradizione del Profeta’) e credono che sia preferibile, o addirittura necessaria per le musulmane. Controverso, poi, è anche il ruolo degli escissori che in molti casi hanno interesse che la tradizione delle mutilazioni genitali femminili non cessi. In alcune aree, la pratica è un business redditizio e gli escissori godono di rispetto e di un ottimo status.

IL CONTROLLO DELLA SESSUALITÀ

In molte società in Africa occidentale, la figura delle donne è fortemente legata all’onore della famiglia. La verginità e la fedeltà sono valori importantissimi. Ad una donna non è concesso di esprimere liberamente desiderio e sessualità e le famiglie tendono ad assicurare che si comportino secondo le aspettative, e di conseguenza a controllare la loro sessualità, proprio attraverso la MGF.

In alcune comunità si suppone che l’asportazione del clitoride protegga la verginità di una ragazza e assicuri la fedeltà di una moglie ma in primis garantisce che le donne non sperimentino il proprio corpo – spiega Tiziana Fattori, Direttore Nazionale di Plan ItaliaIn altre si crede, invece, che favorisca fertilità e sessualità matrimoniale in base alla convinzione che le donne escisse siano maggiormente desiderose di avere rapporti con il marito. In realtà, la maggior parte delle donne soffrono di complicazioni ginecologiche correlate all’escissione, sviluppano difficoltà durante i rapporti come sanguinamento, dolore, paura, ridotta sensibilità e tendono ad evitarli”.

LA PETIZIONE

Chi promuove campagne per l’abbandono di questa pratica è guidato prima di tutto dalla volontà di porre fine alla sofferenza di milioni di bambine. Il danno loro inflitto è per tutti evidente e non discutibile – spiega Tiziana Fattori, Direttore Nazionale di Plan ItaliaNelle comunità dove lavoriamo e dove sono praticate le mutilazioni genitali femminili, stiamo attivamente perseguendo il loro abbandono instaurando dialoghi construttivi che inneschino cambiamenti volontari  nelle norme sociali e nei comportamenti delle comunità stesse. Ma questo non basta. E’ necessario raggiungere con la nostra petizione 5000 firme e spronare la classe politica a scendere in campo”.

Plan Italia chiede al futuro governo italiano di impegnarsi ad affrontare la sfida della riduzione ed eliminazione delle MGF in Italia e in tutti i Paesi in cui esse vengono ancora praticate mediante un’intensa azione di pressione che porti a sanzioni per chi continuerà a praticarle, assistenza sanitaria gratuita alle bambine e alle donne che soffrono per le complicanze e infine che favorisca la diffusione di informazioni sul tema insieme alla condivisione di esperienze che dimostrano l’efficacia del rapido abbandono delle MGF.

LE STORIE

MALI: abolizione delle mutilazioni genitali
ETIOPIA: i casi di donne con lesioni da parto dovute alle MGF
EGITTO: Sfidare le tradizioni non è una scelta facile

 

CARNEVALE, IL COSTUME PIACE SOLO SE LOW COST ISPIRATA A GANGNAM STYLE LA MASCHERA PIÙ VENDUTA

CARNEVALE, IL COSTUME PIACE SOLO SE LOW COST ISPIRATA A GANGNAM STYLE LA MASCHERA PIÙ VENDUTA

 

Due italiani su tre compreranno travestimenti per Carnevale solo se in promozione. Winx e Monster High le maschere più desiderate dalle bambine, tra i maschietti resiste la tradizione di Batman e l’Uomo Ragno. Mentre è boom di ricerche online di maschere anche per gli animali domestici

I costumi di carnevale? Gli italiani li preferiscono low cost. Parte la ricerca del travestimento più adatto e la scelta sarà all’insegna del risparmio. Le tendenze del carnevale 2013 sono due: farsi il costume in casa, un’opzione per un italiano su cinque, oppure affidarsi alle offerte speciali della grande distribuzione per risparmiare anche fino al 40% del prezzo di listino. In entrambi i casi, lo strumento per scovare la maschera più bella e al miglior prezzo è sempre uno: internet.

Secondo una ricerca effettuata da TamTamOfferte Research su un campione di 1000 utenti iscritti al sito di customer care, due italiani su tre sceglieranno il costume di carnevale tra quelli in messi in offerta dalle grandi catene. Una percentuale che sale fino al 73% per gli utenti assidui di internet. Il 20% del campione, invece, punterà su creatività e fantasia per realizzare costumi fatti in casa.

Nelle ultime due settimane, il sito TamTamOfferte.com, il primo servizio italiano di ricerca di prodotti in promozione, ha registrato un picco delle visite superiore al 27% rispetto ai quindici giorni precedenti. A fare da volano sono stati i prodotti legati al carnevale: un quarto delle visite complessive del portale provengono dalla visualizzazione di costumi, maschere e accessori per travestirsi.

Spesso è anche per concedersi delle spese extra che la gente consulta il nostro sito– spiega Arcangelo Di Cienzo, amministratore di www.TamTamOfferte.comIn periodo di crisi, le famiglie tendono a tagliare su prodotti come quelli per il Carnevale. Grazie alle offerte, non rinunceranno del tutto ad acquistare, ma cercheranno di approfittare di un risparmio che in alcuni casi raggiunge il 40% del prezzo originale”.

[tweetsearch q=”carnevale low cost” result_type=”mixed” limit=3]

MASCHERE PER BAMBINE LE PIU’ RICHIESTE

Anche le mamme sembrano utilizzare internet alla ricerca dei prezzi migliori per travestire i propri figli. Sono i costumi di carnevale per bambine i più richiesti in assoluto, in gran parte ispirati a personaggi di serie tv e cartoon. Secondo i dati delle ricerche sul customer care portal TamTamOfferte.com, i travestimenti che risulteranno più venduti saranno quelli della serie tv per bambini più visto al mondo: le Winx, con il 67% delle preferenze. Seguono le maschere da Monster High, altra serie di personaggi molto popolare tra le più piccole, desiderati dal 23% delle bambine. Solo una bambina su dieci, invece, si travestirà con il classico costume di Barbie.

BATMAN E SPIDERMAN PER I BAMBINI

Tra i maschietti, invece, resiste la tradizione. I costumi di Batman e Spiderman sono i più desiderati, con rispettivamente il 32% e il 26% delle ricerche totali. A sorpresa, però, i bambini sembrano considerare meno i costumi che riproducono i personaggi dei cartoon più in voga negli ultimi anni, come Ben 10 (11% delle preferenze), Naruto (7%) e Harry Potter (3%).

GANGNAM STYLE SPOPOLA TRA GLI ADULTI

Ma non sono soltanto i più piccoli che si travestiranno per carnevale: i costumi per adulti rappresentano una grossa fetta delle ricerche di carnevale sul portale, con il 46% del totale. Soprattutto per quanto riguarda le donne: due utenti su tre hanno ricercato costumi femminili, contro il restante 36% di quelli maschili.

A spopolare, anche a carnevale, il costume del protagonista del tormentone GangNam Style, che sarà acquistato dal 63% degli utenti uomini del sito. Smoking colorato, occhiali da sole e papillon: sarà il rapper coreano PSY la figura più ricorrente alle prossime feste in maschera

DALL’AMERICA LA MODA DI TRAVESTIRE CANI E GATTI

Spulciando tra i dati delle ricerche di TamTamOfferte.com, infine, si scopre che gli italiani sono dei veri amanti degli animali domestici, i quali prenderanno parte – volenti o nolenti – alle tradizioni del carnevale: quasi una ricerca su dieci punta a trovare maschere da far indossare al proprio cane o gatto. Una moda importata dagli Stati Uniti, i cui risultati sono spesso esilaranti, con animali vestiti da Superman, gatti Biancaneve o il più classico e ironico dei travestimenti per cani: quello da hot dog.

PLAN ITALIA: SOLO LA META’ DELLE BAMBINE NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO CONCLUDE LA SCUOLA PRIMARIA

PLAN ITALIA: SOLO LA META' DELLE BAMBINE NEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO CONCLUDE LA SCUOLA PRIMARIA

In occasione della presentazione del report Learning for Life Learning For Life , Plan Italia lancia una petizione contro le mutilazioni genitali femminili. Oltre 140 milioni di bambine e donne ne vivono Ie conseguenze. Insieme a matrimoni e gravidanze precoci, riducono la probabilità che continuino a studiare

Solo il 50% delle bambine nei Paesi in via di sviluppo conclude la scuola primaria, a 1 bambina su 5 è negato il diritto di frequentare la scuola secondaria, il 90% delle ragazze tra i 12 e i 17 deve rinunciare all’istruzione per aiutare la famiglia. Con i programmi di scolarizzazione e partecipazione, Plan ha raggiunto oltre 41 milioni di bambine, aiutato la ricostruzione di 2.152 scuole e formato 72.538 insegnanti.

Questi alcuni dei dati emersi dal report The State of the World’s Girls 2012: Learning for Life presentato oggi, a Roma, da Plan Italia, nell’ambito della campagna internazionale Because I am a Girl a favore delle bambine private dei loro diritti e di un’istruzione di qualità.

Per la cooperazione italiana, l’istruzione è tradizionalmente uno dei settori prioritari, insieme alla salute. E posso rassicurarvi che il tema dell’istruzione delle ragazze, come estensione del terzo obiettivo del Millennio, sarà un elemento fondante della posizione italiana e del nostro contributo al dibattito Onu post-2015. Il nostro impegno finanziario si è canalizzato attraverso il sostegno alla Global Partenership for Education. Dopo l’interruzione del 2012, quest’anno riconfermeremo concretamente il nostro sostegno al meccanismo con un versamento superiore al milione di euro, grazie alla risorse aggiuntive che sono state stanziate allo scopo – ha detto il ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione, Andrea Riccardi, in un messaggio inviato a Plan Italia in occasione della presentazione di oggi – In questo anno di Governo abbiamo avviato un rilancio della cooperazione internazionale dopo decenni di disinteresse e di declino. A questo percorso deve essere data continuità. Una continuità su cui bisogna lavorare a più livelli. Sono convinto che occorra rafforzare uno dei più significativi successi dell’azione internazionale: il raggiungimento della parità nelle iscrizioni scolastiche di bambine e bambine alla scuola elementare. Il futuro si deve costruire sulla base del successo ottenuto, affrontando la questione dell’istruzione superiore, cui solo un terzo della ragazze risulta iscritto. E’ una questione di cruciale importanza per il cambiamento di destino dell’intero genere femminile“.

Plan Italia bambini a scuola

La ricerca effettuata da Plan ha evidenziato che, rispetto ai maschi, le bambine hanno maggiori possibilità di non essere iscritte a scuola o di abbandonare gli studi per diverse ragioni. Per molte di loro, il punto di non ritorno è rappresentato dal raggiungimento della pubertà che le conduce, spesso inevitabilmente, a matrimoni e gravidanze precoci, violenze e abusi sessuali.

Attualmente, 1 bambina su 7 nei Paesi in via di sviluppo è costretta a sposarsi prima dei 15 anni, alcune addirittura a 5 anni. I matrimoni precoci le espongono al rischio di contrarre malattie come l’HIV e di avere gravidanze precoci, principale causa di morte per le ragazzine tra i 15 e i 19 anni (ogni 60 secondi una ragazza muore partorendo). 1 su 4 ha subito violenze psicologiche e sessuali prima dei 18 anni, anche a scuola. Tutto ciò riduce la probabilità che continuino a studiare.

Plan Italia istruzione bambine

In molte comunità le bambine non godono delle stesse opportunità dei bambini e subiscono discriminazioni anche per quanto riguarda l’accesso al cibo e alle cure mediche – spiega Tiziana Fattori, Direttore Nazionale di Plan ItaliaL’istruzione è il vero tasto dolente. La mancata scolarizzazione ha un duplice effetto, rende le bambine socialmente più vulnerabili e le priva della possibilità di sottrarsi al cerchio della povertà. Because I am a Girl gioca un ruolo importante nel sostenere il percorso di realizzazione dei loro diritti, ciò si traduce in maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità, del proprio corpo e della propria salute”.

Ad aggravare la situazione delle bambine, le mutilazioni genitali femminili (MGF) che continuano ad allontanare migliaia di ragazze dalla scuola ogni anno a causa di complicazioni per la salute dovute all’intervento, lunghe cerimonie di iniziazione e soprattutto perchè a MGF avvenuta sono pronte per essere date in sposa e, di conseguenza, la loro istruzione è considerata superflua. A livello mondiale, oltre 140 milioni di bambine e donne ne vivono Ie conseguenze (emorragie, infezioni e difficoltà durante il parto).

Le MGF, effettuate su ragazze giovani, a cavallo tra l’infanzia e la pubertà, sono praticate senza il loro permesso e spesso contro la loro volontà per questo motivo violano diversi trattati tra cui la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, la Convenzione sui diritti del fanciullo e la Carta africana sui diritti e il benessere del fanciullo.

[tweetsearch q=”mgf” lang=”it” result_type=”mixed” limit=3]

 

Dopo la risoluzione ONU dello scorso dicembre per la messa al bando della MGF, dannosa per la salute psicologica, sessuale e riproduttiva delle donne e delle ragazze, lo scenario resta confuso: alcuni Paesi l’hanno dichiarata illegale con una legge specifica, altri l’hanno inserita nel più generico codice penale mentre in molti non è prevista alcuna pena. Tra i 28 Paesi in cui è praticata, solo 19 si sono dotati di una legge che proibisce la MGF, tra cui Sudafrica e Zimbabwe.

Molti traguardi, al contrario, sono già stati raggiunti: diversi Paesi stanno rapidamente ottenendo una riduzione nella diffusione di questa pratica (ad esempio il Burkina Faso) dimostrando che quando le azioni del Governo e della società civile sono congiunte si ottengono risultati significativi anche nel breve periodo.

In questo momento, bisogna agire concretamente affinché la risoluzione ONU venga recepita in tutti i Paesi in cui la mutilazione genitale femminile è ancora praticata – spiega Tiziana Fattori, Direttore Nazionale di Plan Italia –  Ma questo non basta. L’impegno di Plan è focalizzato a fare un passo ulteriore verso l’eliminazione della pratica aumentando la consapevolezza delle comunità sulle conseguenze delle MGF e lavorando su diversi livelli: informare le donne perchè sono loro che subiscono, praticano e da madri scelgono le MGF per le figlie; informare uomini e ragazzi che hanno maggiore potere e influenza; lavorare con i leader delle comunità e con gli esponenti religiosi per promuovere la parità di genere e per garantire una migliore protezione giuridica per le ragazze. L’esperienza sul campo ci ha insegnato a rispettare le comunità con cui lavoriamo, ad ascoltare punti di vista ed opinioni e ad instaurare dialoghi costruttivi. Solo in questo modo è possibile innescare cambiamenti reali e duraturi nelle norme sociali e nei comportamenti all’interno delle comunità stesse”.

In vista della Giornata Mondiale contro l’infibulazione e le mutilazioni genitali femminili, che si celebra il 6 febbraio, Plan Italia lancia una petizione rivolta agli esponenti del futuro governo italiano affinchè si impegnino ad affrontare la sfida della riduzione ed eliminazione delle MGF in tutti i Paesi in cui esse vengono ancora praticate mediante un’intensa azione di pressione sui governi degli Stati che ancora non ne sono dotati. “E’ necessario che vengano varate norme per vietare le MGF, sanzioni per chi continuerà a praticarle, assistenza sanitaria gratuita alle bambine e alle donne che soffrono per le complicanze e infine che venga favorita la diffusione di informazioni sul tema insieme alla condivisione delle esperienze che dimostrano l’efficacia del rapido abbandono delle MGF” conclude Tiziana Fattori.

INFORMARSI ONLINE PRIMA DI COMPRARE, ESPLODE IL FENOMENO DELL’INFO-COMMERCE

INFORMARSI ONLINE PRIMA DI COMPRARE, ESPLODE IL FENOMENO DELL’INFO-COMMERCE

Il 94% degli utenti del web si informa su internet (info-commerce) prima di acquistare un prodotto. E in rete si moltiplicano i motori di ricerca specializzati, utilizzati da oltre 10 milioni di italiani

La crisi dei consumi più drammatica dal dopoguerra spinge i consumatori a cercare soluzioni alternative per i propri acquisti. Lo scorso anno, oltre 10 milioni di italiani hanno scelto di affidarsi al web per programmare la spesa, ricercare prodotti in promozione e risparmiare sugli acquisti quotidiani. Un vero e proprio boom che ha avuto il suo picco a ridosso delle festività natalizie, quando la rete ha accolto oltre un terzo delle ricerche di offerte generate in tutto l’anno (dati TamTamOfferte.com).

E’ esploso così il fenomeno dell’info-commerce, e cioè la ricerca di informazioni online su caratteristiche e prezzo di un prodotto prima di acquistarlo in un negozio tradizionale. I consumatori italiani faticano a superare la storica diffidenza per l’e-commerce, ma lo scorso anno ben il 94% degli utenti di internet ha praticato abitualmente l’info-commerce per orientarsi all’acquisto, con tre utenti su dieci che preferiscono informarsi tramite cellulare (dati ContactLab 2012).

[tweetsearch q=”info-commerce” lang=”it” result_type=”mixed” limit=3]

Lo strumento principe dell’info-commerce sono i customer care portal, siti internet specializzati nel guidare i consumatori alla ricerca dei prezzi più convenienti nella propria città. Spesso si tratta di semplici aggregatori di volantini, in alcuni casi di veri strumenti che consentono di effettuare ricerche relative a tutte le categorie merceologiche, così impegnative da scovare tramite i canali tradizionali.

“L’obiettivo è quello di diffondere e sviluppare la cultura del risparmio online, rendendo ogni prodotto estremamente accessibile – spiega Arcangelo Di Cienzo, amministratore di TamTamOfferte, il primo servizio italiano di ricerca di prodotti in promozione – Il valore aggiunto del nostro portale risiede nella semplicità di utilizzo e negli avanzati strumenti di ricerca in grado di rintracciare le offerte sia in base al fornitore o al punto vendita, sia al singolo prodotto o servizio desiderato. Le offerte promozionali, inoltre, sono classificate per durata, prezzo di listino, relativo sconto e disponibilità in termini di pezzi”.

Un prodotto entra in offerta speciale quando, per motivi straordinari (scelte promozionali del rivenditore, stock di prodotti acquistati dal fornitore a prezzi particolarmente bassi, rimanenze di magazzino, etc.) viene venduto ad un prezzo notevolmente inferiore allo standard. Questo fattore le trasforma inevitabilmente in occasioni imperdibili per i virtuosi del portafogli. E’ proprio la difficoltà per i consumatori a orientarsi tra gli oltre 12 miliardi di volantini diffusi ogni anno nel nostro Paese che spinge sempre più italiani a scegliere strumenti sviluppati da professionisti del settore.

“La sperimentazione, partita sei anni fa, si è concretizzata all’inizio del 2011 con il sito Tamtamofferte.com – racconta Arcangelo Di CienzoDa allora il portale è cresciuto fino a raccogliere informazioni su oltre 5mila prodotti e sviluppare servizi innovativi, come la possibilità di stilare speciali liste della spesa per agevolare gli acquisti e un sistema di email alert per avvisare tramite mail quando il prodotto torna in offerta o è disponibile nei negozi. Accorgimenti che, secondo uno studio statistico,  sono capaci di tagliare il conto della spesa fino a 3mila euro in un anno, dal 20 al 60% sugli alimentari e dal 10 al 50% sugli altri prodotti”.

Gran parte del successo dei customer care portal, infine, deriva da specifiche e sempre più evolute app per smartphone. Programmi che, grazie alla geolocalizzazione e alle mappe sui cellulari, segnalano agli utenti i prodotti in offerta nei negozi della propria città. Un utente su sette, ad esempio, accede al sito TamTamOfferte tramite l’applicazione dedicata che segnala agli utenti i prodotti in offerta nei negozi della propria città fino ad un raggio di 50 km e consente di tracciare la via più breve per raggiungerli, consultare orari e giorni di apertura e chiamare il negozio.