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Gli Angeli di Acqua Paradiso cantano e ballano al cinema

EX, AMICI COME PRIMA 2

Dopo il “Plane Mob” realizzato sulla tratta Roma-Milano, il flash mob di Castel Sant’Angelo, l’attack a Lignano Sabbiadoro, Acqua Paradiso arriva sul grande schermo. Un flash mob all’interno del film “Ex: Amici Come Prima” di Carlo Vanzina. Una produzione IIF in collaborazione con Rai Cinema.

Roma, 30 settembre 2011 – Li avevamo visti nel “teaser trailer” ThePaolo Ruffini - Paradiso Beginning. Hanno poi conquistato le prime pagine dei giornali con il primo PlaneMob ad alta quota. La cronaca del loro viaggio sulla tratta Roma-Milano si è trasformata in un vero e proprio tormentone mediatico che ha conquistato oltre 40 mila visitatori su Youtube, circa 150 articoli sul web, servizi televisivi e radiofonici.

Hanno coinvolto milioni di utenti fino al Flash mob a Castel Sant’Angelo, a Roma. E a Milano, hanno presentato il Decalogo delle Buone Azioni.

Ora, gli Angeli di “Acqua Paradiso” arrivano al cinema. La casa di produzione cinematografica IIF (Italian International Film), colpita dai risultati mediatici della campagna e dal suo forte impatto emotivo, ha coinvolto la Spencer & Lewis nella realizzazione di un flashmob (con protagonisti gli Angeli di Acqua Paradiso) all’interno del film “Ex: Amici come prima!”, diretto da Carlo Vanzina, con Enrico Brignano, Tosca D’Aquino, Anna Foglietta, Alessandro Gassman, Teresa Mannino, Ricky Memphis, Gabriella Pession, Paolo Ruffini, Liz Solari, Natasha Stefanenko e con Vincenzo Salemme.

Gli “Angeli” della Sonus Factory (diretti da Arianna Todero e Gerry Duni) hanno cantato e ballato “Hello” di Martin Solveig nella scena finale del film, epilogo della storia e momento corale molto coinvolgente.

Oltre alla realizzazione del flashmob, sono state inserite all’interno del film anche alcune bottiglie di Acqua Paradiso. Un’attività di “product placement” nuova, che non si limita alla mera visualizzazione del prodotto, ma che coinvolge in maniera attiva l’Azienda e i suoi protagonisti, veri e propri attori per l’occasione.

“Ex: Amici Come Prima” è un film che si lega alla tradizione della grande commedia italiana ma che riceve anche contaminazioni dalla commedia sofisticata di stampo anglosassone: un intreccio di storie i cui protagonisti hanno in comune lo status di Ex, in uno schema narrativo che ricorda “Love Actually”. Un ironico ritratto della storia, o, forse della geografia sentimentale dei nostri giorni.

Nelle sale italiane dal 7 ottobre con 01Distribution.

Gunther von Hagens’ BODY WORLDS. Il vero mondo del corpo umano

Gunther  von Hagens’ BODY WORLDS. Il vero mondo del corpo umano

Per la prima volta in Italia, arriva a Roma una mostra da record
Roma, 14 settembre 2011 – 12 febbraio 2012

Oltre 33 milioni di visitatori, fra questi 11 milioni solo in Europa, 12 milioni in America e 7 milioni in Asia, in più di sessanta città del Mondo. Circa 13.000 persone attualmente registrate come donatori di corpo all’Istituto di Plastinazione di Heidelberg. Questi sono solo alcuni dei numeri di BODY WORLDS –  Il vero mondo del corpo umano.

The Wave RollerDal 14 settembre la mostra dei record arriva a Roma, per la prima volta in Italia, negli spazi delle Officine Farneto, suggestivo esempio di archeologia industriale, nella zona del Foro Italico. In mostra, insieme ad oltre 200 organi e sezioni, 20 corpi interi plastinati; il percorso sarà dedicato al cuore: dall’inizio della vita alle patologie che possono alterarne e minarne il funzionamento, fino alla morte. Il cuore è il primo organo a formarsi all’interno dell’embrione umano ed è quello che, nel corso dell’esistenza, lavorerà di più, pompando oltre 200 milioni di litri di sangue in media nella vita di una persona: una quantità in grado di riempire più di tre superpetroliere.

BODY WORLDS del Dr. Gunther von Hagens illustra il corpo umano come non è mai stato fatto, rendendo accessibile al grande pubblico una serie di informazioni relative alla medicina e all’anatomia che altrimenti resterebbe relegata al solo ambito scientifico. Un modo diretto di divulgare ed educare sui temi della salute, del benessere, della corretta alimentazione.

Portare BODY WORLDS a Roma somiglia ad un ritorno a casa” ha detto Gunther von Hagens “perchè la mostra si pone fermamente nella tradizione dello studio dell’anatomia umana, che è iniziato con il Rinascimento.” Dai disegni anatomici del XV secolo, von Hagens ha tratto l’ispirazione a porre i corpi plastinati in pose dinamiche, in modo da rendere ancora più comprensibile per il grande pubblico il funzionamento e la complessità del corpo umano.

“BODY WORLDS ha contribuito in maniera sostanziale a determinare nel pubblico una nuova consapevolezza del proprio corpo” ha dichiarato von Hagens “e a sensibilizzarlo attivamente sul tema della donazione di sangue e di organi, per salvare altre vite umane”.

La tecnica della “plastinazione”, inventata e brevettata dallo stesso von Hagens all’Università di Heidelberg, permette di conservare tessuti e organi, sostituendo ai liquidi corporei polimeri di silicone: in questo modo è stato possibile realizzare le esposizioni BODY WORLDS, una maniera innovativa per far conoscere i meccanismi vitali, il funzionamento degli apparati, come quello cardiaco o respiratorio e mostrare le differenze tra organi malati e sani.

Il 68% dei visitatori intervistati dopo aver visto la mostra ha ammesso di aver deciso di prestare in futuro maggiore attenzione alla propria salute; circa il 23% si è detto più disponibile rispetto al passato alla donazione degli organi.

“La morte è un fatto normale, è parte della vita. E’ la vita ad essere eccezionale”, ha detto von Hagens.

Quanto sia straordinario il corpo umano non potrebbe essere descritto meglio di così: lo spettacolo dell’anatomia, per la prima volta, sotto gli occhi di tutti.

BODY WORLDS è l’unica mostra dedicata all’anatomia umana, con un proprio programma di donazione dei corpi curato dall’Institute for Plastination, che conta circa 13000 donatori registrati.

Post Parto: 1 mamma su 3 ha bisogno di aiuto. Il supporto di un esperto facilita la comprensione col bebè

Post Parto: 1 mamma su 3 ha bisogno di aiuto. Il supporto di un esperto facilita la comprensione col bebè

19 mila neomamme soffrono di disturbi depressivi post parto ogni anno: “Bisogna avere il coraggio di esprimere le incertezze della maternità”.

Roma, 23 agosto 2011 – Donne si nasce, mamme si diventa. Doversi destreggiare all’improvviso tra pannolini, allattamento, pappe e veglie notturne non è cosa da poco. Il mestiere di mamma, si sa, è gratificante ma spesso comporta instabilità fisica ed uno stato emotivo particolare. Una ricerca condotta dal Medical Research Council di Londra rivela, infatti, che una madre su tre soffre di disturbi depressivi dopo la nascita del bambino.

Crisi di pianto, disturbi del sonno, stanchezza eccessiva, irritabilità e umore altalenante sono solo alcuni dei sintomi tipici della sindrome post parto. Che si tratti di baby blues o di depressione vera e propria, sono circa 19 mila le mamme che vivono con difficoltà questo momento (dati Medical Research Council dal monitoraggio dello stato di salute psichica di 87 mila famiglie) ed il numero dei casi riscontrati ogni anno è spesso falsato da un’elevatissima percentuale di donne che non chiedono aiuto per questo disagio.

btn_color_raphaelI disturbi depressivi legati al parto, oltre al calo del livello degli estrogeni e del progesterone, sono causati anche dalla mancanza di un adeguato sostegno sociale. afferma il dott. Bertozzi, direttore scientifico di Casa Raphael ed esperto di Neonatologia Le neomamme si trovano spesso sole ad affrontare questa profonda trasformazione o vivono in un ambiente familiare che non garantisce un buon livello di tranquillità. In questi casi, è importante ricorrere all’aiuto di un esperto soprattutto per ripristinare la comprensione reciproca con il bambino, sensibile nei primi mesi di vita alle alterazioni dell’umore materno.”

Nel post partum, supportare la mamma e alleviarla dalle fatiche, anche con un appoggio emotivo, diventa basilare. Pur essendoci delle cause naturali, legate alla fisiologia della donna, la natura del malessere è perlopiù di origine psicologica, legata agli eventi immediatamente successivi al parto, come il cambiamento di ruolo della donna in ambito sociale ed il timore nel doversi riconoscere in un nuovo ruolo.

Nel post parto, la mamma vive in uno stato di costante preoccupazione legato al benessere e alla salute del bambino. Vengono a mancare le energie e si riduce la capacità di prendere decisioni. – spiega il dott. BertozziUna terapia di supporto studiata ad hoc, ad esempio, può lenire l’effetto della mancanza degli ormoni dovuta al distacco della placenta ed una cura omeopatica può aiutare a superare casi di depressione più seri.”

Rispetto al passato, poi, la maternità non è più concepita solo come cura fisica e affettiva dei piccoli, ma comprende anche l’attenzione per lo sviluppo psicologico, sociale e intellettuale dei bambini. Molti dei dubbi e delle paure delle neomamme sono alimentati da quello che leggono. Consigli pratici e guide fai da te, invece di tranquillizzare, concorrono a creare il falso mito della “mamma perfetta” e generano frustrazione. In questi casi, bisogna avere il coraggio di esprimere le incertezza della maternità e chiedere aiuto.

“Alle neomamme manca il supporto inteso in termini di aiuto materiale e di ascolto – conclude il dott. Bertozzi hanno bisogno dei consigli che danno tranquillità!”.

Casa Raphael offre alle neo mamme la possibilità di usufruire di una consulenza specialistica e la presenza medica per un supporto più efficace qualora ce ne fosse il bisogno. Offre, inoltre, una consulenza sull’alimentazione e sullo svezzamento del bambino attraverso l’utilizzo di nuovi alimenti a base di cereali, preparati direttamente nella cucina di Casa Raphael, anche alla presenza della madre, che può partecipare attivamente al non facile periodo dello svezzamento.

A volte capita che la mamma possa avere delle difficoltà nell’allattamento o che possa venire a mancare la giusta quantità di latte materno – conclude il dott. Bertozziin questo caso, consigliamo integrare il latte materno con mucillagini nutrienti a base di cereali, prodotti naturali e genuini. Al supporto psicologico ed emotivo, quindi, affianchiamo anche un aiuto medico e alimentare, per fare in modo che la mamma si senta consapevolmente sicura nell’accompagnare il bambino verso un’alimentazione a lui adatta”.

Giovani e Lavoro: ICT in Italia come Google e Facebook

Giovani e Lavoro: ICT in Italia come Google e Facebook

Il settore ICT investe su giovani e lavoro: inserimento e formazione dei giovani under 30. Il caso italiano di Assembly Data System, con il 50% dei dipendenti tra i 25 e i 30 anni.

Roma, 27 luglio 2011 – La crisi pesa soprattutto sui giovani. Gli ultimi datiLogo del Consiglio Nazionale Economia e Lavoro sono allarmanti: aumenta lo scoraggiamento di chi addirittura rinuncia a cercare lavoro e il 28,8% dei ragazzi tra i 25-30 anni affolla le file dei neet (not in education or training nor in employment), cioè coloro che risultano fuori dal mercato del lavoro e che non sono impegnati in un processo formativo.

In netta controtendenza con l’andamento attuale del mercato del lavoro, il settore dell’Information and Communication Technology rappresenta un’isola felice per gli under 30. Un’indagine PayScale, conferma la giovane età dei dipendenti nelle aziende dell’ICT, prime tra tutte Facebook e Google. I due colossi tecnologici scelgono i loro cervelli nella fascia 25-30 anni ed i loro dipendenti oltre ad essere i piùgiovani sono anche i più soddisfatti.

Forza lavoro di età media di poco superiore ai 30 anni, supportata da una politica di formazione e aggiornamento, è anche la filosofia aziendale dell’ICT in Italia, ed in particolar modo di ADS, Assembly Data System, azienda leader nel settore.

Per stare al passo con i tempi bisogna necessariamente affidarsi a forze nuove, menti e idee fresche, che convivono quotidianamente con gli strumenti tecnologici – spiega Pietro Biscu, direttore commerciale di ADSGuardiamo al modello americano, ad un esempio come Google, che dimostra cosa siano in grado di fare i giovani di talento.”

Nell’ICT, settore trasversale per eccellenza, la giovane età dei dipendenti permette di mantenere una struttura snella e flessibile ed è favorita la crescita professionale in azienda.

Solo a partire da gennaio 2011, la percentuale degli under 30 inseriti nell’organico di ADS si aggira intorno al 50% del totale degli assunti. Considerando, poi, la distribuzione delle giovani leve all’interno dell’azienda, sul totale dei contratti a tempo determinato gli under 30 rappresentano circa il 40% ed il 16% sul totale dei contratti a tempo indeterminato, per cui l’età media non supera comunque i 34 anni.

Quando si ha a che fare con l’Information Technology, si va a caccia soprattutto di ragazzi in gamba, disponibili e versatili, come richiede il mercato attuale – continua Pietro Biscu, direttore commerciale di ADSNella nostra azienda, per esempio, guardiamo anche a persone senza esperienza e da formare, purché siano fortemente interessate a questo settore. Selezioniamo profili di giovani che hanno difficoltà d’inserimento e spesso sono loro a darci le maggiori soddisfazioni.”

Negli ultimi 2 anni, inoltre, ben il 25% dei dipendenti tra i 25 e i 30 anni ha ottenuto uno scatto di carriera e solo uno scarso 1% dei dipendenti ha deciso di lasciare l’azienda. “Affidare le redini ai più giovani e formarli in azienda è una sfida – conclude BiscuAttraverso la crescita professionale, saranno proprio loro a rappresentare l’expertise di ADS nel prossimo futuro.”

 

L’articolo evidenzia una tematica cruciale nel panorama socio-economico italiano: l’inserimento dei giovani e lavoro nel mondo del lavoro, con un focus particolare sul settore ICT. La situazione descritta all’inizio, con l’alto tasso di NEET tra i giovani, dipinge un quadro allarmante della difficoltà che incontrano le nuove generazioni nel trovare un’occupazione stabile e qualificata. Questo fenomeno non solo incide negativamente sul presente dei singoli individui, ma compromette anche il futuro dell’intero paese, privandolo del potenziale innovativo e dinamico che i giovani possono apportare.

Tuttavia, l’articolo mette in luce anche un aspetto positivo: il settore ICT, in controtendenza rispetto al resto del mercato del lavoro, si dimostra particolarmente aperto all’assunzione e alla valorizzazione dei giovani e lavoro. Aziende come Facebook e Google, citate come esempi virtuosi, dimostrano come l’investimento sui giovani talenti possa portare a risultati di successo e a un ambiente di lavoro stimolante e gratificante. Questi colossi tecnologici, infatti, comprendono l’importanza di avere persone con competenze aggiornate e una mentalità aperta al cambiamento, caratteristiche tipiche delle nuove generazioni.

Il caso di Assembly Data System (ADS), azienda italiana leader nel settore ICT, rappresenta un esempio concreto di come anche in Italia sia possibile creare un’azienda dinamica e competitiva puntando sui giovani e lavoro. La filosofia aziendale di ADS, basata sulla formazione continua e sull’inserimento di giovani under 30, si rivela vincente nel mantenere l’azienda al passo con le evoluzioni tecnologiche e nel favorire la crescita professionale dei propri dipendenti. L’alta percentuale di giovani assunti e la bassa percentuale di turnover dimostrano come ADS sia in grado di attrarre e trattenere i talenti, offrendo loro opportunità di carriera e un ambiente di lavoro stimolante.

L’intervista a Pietro Biscu, direttore commerciale di ADS, sottolinea l’importanza di affidarsi a “forze nuove, menti e idee fresche” per stare al passo con i tempi. Biscu fa riferimento al modello americano, con Google come esempio di azienda che ha saputo valorizzare i giovani talenti. Le sue parole evidenziano la necessità di superare i pregiudizi legati all’età e di dare fiducia ai giovani, offrendo loro opportunità di dimostrare il proprio valore.

L’articolo prosegue analizzando la composizione dell’organico di ADS, evidenziando come la percentuale di under 30 sia significativa sia tra i contratti a tempo determinato che tra quelli a tempo indeterminato. Questo dato dimostra come l’azienda non si limiti ad assumere giovani per incarichi temporanei, ma li consideri una risorsa strategica per il futuro. Inoltre, il fatto che una parte consistente dei giovani dipendenti abbia ottenuto uno scatto di carriera negli ultimi due anni testimonia l’impegno di ADS nel valorizzare il potenziale dei propri dipendenti e nel favorire la loro crescita professionale.

Biscu sottolinea come ADS sia alla ricerca di “ragazzi in gamba, disponibili e versatili” e come l’azienda sia disposta a formare anche persone senza esperienza, purché siano fortemente interessate al settore ICT. Questo approccio inclusivo, che tiene conto anche delle difficoltà di inserimento che possono incontrare i giovani, si rivela spesso vincente nel trovare talenti nascosti e nel creare un team di lavoro motivato e competente. La focalizzazione sui giovani e lavoro, quindi, non è solo una questione di responsabilità sociale, ma anche una scelta strategica che porta benefici all’azienda.

In conclusione, l’articolo mette in evidenza come l’investimento sui giovani e lavoro sia fondamentale per il futuro del settore ICT e dell’intero paese. Aziende come ADS, che puntano sulla formazione, sull’inserimento e sulla valorizzazione dei giovani talenti, rappresentano un modello da seguire per creare un’economia più dinamica, innovativa e inclusiva. Superare i pregiudizi legati all’età, offrire opportunità di carriera ai giovani e investire nella loro formazione sono passi fondamentali per garantire un futuro migliore alle nuove generazioni e per costruire un paese più competitivo e prospero. Il successo di ADS dimostra che, anche in un contesto economico difficile, è possibile creare un’azienda di successo puntando sui giovani e sul loro potenziale.

Italiani maleducati? Arriva il Decalogo delle Buone Azioni

Italiani maleducati? Arriva il Decalogo delle Buone Azioni

Gli Angeli di Acqua Paradiso a Milano per la Settimana delle Buone Azioni per educare gli italiani maleducati al senso civico e ai valori sociali

Milano, 17 giugno 2011 – “Regala un sorriso. E’ lunedì mattina per tutti”,Elena SantarelliLe strisce pedonali non servono a prendere la mira, rallenta!”, “Conta fino a dieci prima di esplodere. Puoi essere una ‘bomba’ anche senza arrabbiarti!”. Sono questi i primi tre consigli del Decalogo delle Buone Azioni, presentato al Dom Cafè di Corso Como, a Milano.

In occasione della Settimana delle Buone Azioni, promossa da Acqua Paradiso dal 13 al 19 giugno, gli utenti di Facebook hanno proposto le loro regole per educare i concittadini al vivere comune. Tra gli argomenti più gettonati: ambiente, famiglia, anziani, amicizia e rapporto di coppia. Le dieci più originali, sono state scelte per far parte del Decalogo.

Educare al rispetto reciproco è un dovere per tutti noi e ‘La settimana delle Buone Azioni’ è un’ottima occasione per farlo – spiega Daniela Grandi, Presidente di Paradiso S.p.A.Sicuramente non basteranno dieci semplici regole a rendere la gente più buona, ma si tratta di un primo passo. Nella stesura dei ‘comandamenti’ c’è tutta la fantasia e la speranza dei giovani, che hanno aderito all’iniziativa con entusiasmo, forse consapevoli dell’attuale mancanza di buone maniere, non solo tra i loro coetanei”.

Stando ai recenti dati Censis, infatti, l’Italia non è più il paese della cortesia e dei caldi sorrisi. Tra il 2004 e il 2009 minacce e ingiurie sono aumentate del 35,3%, lesioni e percosse del 26,5%. L’85% degli italiani, inoltre, ritiene di essere arbitro unico dei propri comportamenti e, quando necessario, il 61,3% preferisce difendersi con le cattive maniere.

Per rispondere a quest’emergenza, gli Angeli hanno iniziato la loro missione mesi fa, con il “teaser trailer” The Beginning. Dopo il primo PlaneMob ad alta quota, hanno coinvolto milioni di utenti fino al Flash mob degli Angeli, a Castel Sant’Angelo a Roma. A Milano, gli Angeli hanno passato il testimone alla bellissima Elena Santarelli che ha presentato il Decalogo delle Buone Azioni.

I presenti, guidati dagli “Angeli”, si sono cimentati in divertenti prove interattive per guadagnarsi il titolo di “Ambasciatori delle Buone Azioni” e diffondere il messaggio positivo. Saranno proprio loro i primi a dover rispettare almeno una delle dieci regole. In questo modo avranno tutti una “chance” per fare del bene. E come insegna il Decalogo: “La Chance non è un insegnante di Amici, ma un’opportunità. Tutti meritano il Paradiso”.

Olimpia Insurance Broker: nuova sede a Cassino (FR) sotto la guida di Martina Mastrantonio

Olimpia Insurance Broker: nuova sede a Cassino (FR) sotto la guida di Martina Mastrantonio

Il Broker grossista specializzato nel ramo cauzioni e fideiussioni consolida la leadership di mercato ampliando la propria struttura commerciale nel centro Italia

Roma, 8 giugno 2011Olimpia Insurance Broker Srl, leader nel Martina Mastrantoniosettore assicurativo e fideiussorio, risponde alle esigenze di mercato aprendo una nuova sede a Cassino (Frosinone), in piazza Marconi 20.

Con l’apertura della nuova sede di Cassino – spiega Alessandro Di Virgilio, Amministratore Unico di Olimpia Insurance Broker – pensiamo di offrire una più diretta assistenza alla clientela e di sostenere le richieste collegate allo sviluppo del settore economico e fideiussorio”.

A capo della sede di Cassino con il ruolo di Managing Director, sarà Martina Mastrantonio, specialista già affermata nel settore Cauzioni. “Martina, cresciuta professionalmente presso la nostra struttura, è la figura giusta per completare il nostro team – conclude Di Virgilioe raggiungere gli obbiettivi prefissati”.

Dopo le importanti partnership dello scorso anno con la Elite Insurance Company ltd e con la Bureau Veritas Italia Spa, l’acquisizione di una partecipazione della PMI Insurance Brokers, e l’apertura dell’ufficio di Verona, Olimpia conferma la sua leadership di mercato diventando un importante punto di riferimento nel campo assicurativo e fideiussorio del Centro Italia con una struttura indirizzata ad all’acquisizione e gestione esclusivamente della clientela diretta, senza alcuna intermediazione.

Alla Spencer & Lewis la comunicazione di Isabelle Martine

Alla Spencer & Lewis la comunicazione di Isabelle Martine

L’Agenzia di Comunicazione curerà ufficio stampa, media relation, digital pr ed eventi per il giovane marchio di moda di Martina Frappi e Anaïs Isabelle Copini Castorani

Roma, 31 maggio 2011Isabelle Martine sceglie la Spencer & Lewis logoper le attività di media relation, l’ufficio stampa, digital pr ed eventi.

Il giovane marchio di moda creato da Martina Frappi (Designer) e Anaïs(Direttore Creativo) è specializzato nella realizzazione di borse. L’intera collazione di Isabelle Martine, disegnata a Milano e prodotta in Toscana, è un eccellente esempio di “Made in Italy” di qualità.

La sfida sarà quella di far conoscere il giovane marchio Isabelle Martine al grande pubblico – spiegano i responsabili della Spencer & Lewis – Per questo, ci serviremo sia della comunicazione più convenzionale, attraverso il supporto dell’ufficio stampa e le media relation, sia dell’unconventional avvalendoci dell’esperienza maturata nel settore delle digital pr e degli eventi”.

Le due fondatrici, poco più che ventenni, specializzate presso il prestigioso “Istituto Marangoni” di Milano, hanno realizzato con Isabelle Martine il sogno di lavorare nell’industria della moda con un proprio marchio.

Nasce “Baiamonti 03”, la nuova officina creativa milanese

Nasce "Baiamonti 03", la nuova officina creativa milanese

Media relation, ufficio stampa, eventi, comunicazione digitale, tecnologie web, pubblicità e formazione in un’unica factory, per una comunicazione “realmente” integrata.

Apre a Milano una nuova officina creativa: “Baiamonti 03”. Una vera e propria factory che riunisce quattro importanti realtà del mondo della comunicazione per offrire ai propri clienti un servizio ancora più completo.

Gag, Spencer & Lewis, Rifattimale e Metaphora uniscono le loro forze inbaiamonti03 un’unica sede dove poter mettere a disposizione una serie completa di servizi come: media relation, ufficio stampa, eventi, comunicazione digitale, tecnologie web, pubblicità e formazione.

La scelta della location non è casuale. Già il New York Times e l’Indipendent avevano parlato di un interessante distretto creativo in fase di evoluzione nella zona milanese alle spalle della futura “Città della Moda” di Porta Nuova Garibaldi. Un “nuovo polo trendy italiano”, con la continua nascita di gallerie d’arte, showroom, centri di design e fotografia.

Baiamonti 03 si basa su un concetto reale di “comunicazione integrata” mettendo a confronto, in un’atmosfera di perenne brainstorming, aziende e servizi tanto diversi quanto complementari per lo sviluppo di strategie vincenti che possano prendere in considerazione tutti gli aspetti e i processi della filiera della comunicazione.

A tirare le fila del progetto, Gag, l’agenzia di comunicazione digitale specializzata nell’utilizzo di tecnologie web e mobile, che ha spostato in Baiamonti 03 la sua sede di Milano. L’agenzia, con basi anche a Roma e Firenze, sviluppa progetti web based e mobile, progetti di marketing crossmedia, pianificazione advertising su media digitali, progettazione e realizzazione di infrastrutture informatiche e piattaforme software.

A offrire servizi di relazioni pubbliche, ufficio stampa e organizzazione eventi, è la Spencer & Lewis, un’agenzia giovane e dinamica con base anche a Roma che aiuta aziende, persone, associazioni ed enti pubblici ad ottenere maggiore visibilità per tutti i rispettivi target di riferimento. Nell’epoca della flessibilità e della dinamicità, l’agenzia si è specializzata, inoltre, nelle digital pr.

Tra le realtà che hanno dato vita a questo nuovo progetto, anche Rifattimale, l’Agenzia Creativa di Manfredi Marino e Ugo Berretta, due giovani creativi che, dopo aver maturato una consolidata esperienza nei principali network internazionali di comunicazione come Wpp (Red Cell e Grey) e Havas (Arnold), hanno dato vita a una propria struttura, puntando sulla forza delle idee e della creatività pura, nei suoi diversi canali espressivi, dall’advertising classico alle nuove forme di comunicazione non convenzionale.

A chiudere il cerchio è Metaphora, società di consulenza e formazione, specializzata nei processi di sviluppo e di cambiamento delle persone, dei gruppi e delle organizzazioni. L’azienda utilizza il modello dell’empowerment per il potenziamento delle persone insieme a metodologie esperienziali (outdoor training, laboratori teatrali) e percorsi individuali di counseling e coaching per portare il cambiamento in azione.

Dalla sinergia di queste quattro realtà nasce una vera factory creativa, dove le competenze si integrano per un’offerta completa e di qualità al servizio del cliente.

Sindrome di Highlander: la ricerca ossessiva della forma fisica danneggia la salute degli over 60

Sindrome di Highlander: la ricerca ossessiva della forma fisica danneggia la salute degli over 60

FIPCF e Sensorize lanciano l’allarme: “E’ necessario formare i nostri personal trainer e fornire loro gli strumenti più adatti per una corretta valutazione funzionale”.

L’Italia è un Paese per vecchi. La quota di over 60 ha raggiunto negli ultimi 10 anni un incremento di ben 1,8 milioni di individui (oltre il 20% del totale – Dati Istat). L’aumento della popolazione anziana accresce l’età media del nostro Paese, con una conseguente trasformazione dei nostri stili di vita.

E cambiano le abitudini dei “nonni italiani”. Sono sempre meno, infatti, gli over 60 che si dedicano al relax a favore di coloro che praticano costantemente attività sportive (41,4%). L’attenzione per il wellness, però, conduce spesso gli over 60 ad un’ossessiva ricerca della forma fisica, non senza danni per la salute.

Gli esperti la chiamano “Sindrome di Highlander”, prendendo spunto dal titolo del celebre film degli anni ’80. Nasce dall’eccesso di sforzo e di attività sportiva a cui i soggetti anziani si sottopongono pur di non rinunciare allo sport. Ictus, attacchi di cuore ed incidenti dovuti ad un allenamento non controllato rappresentano le minacce tangibili.

Ogni personal trainer dovrebbe trattare il proprio cliente come un caso unico e considerare l’allenamento come una medicina – afferma Antonio Urso, Presidente della Federazione Italiana Pesistica e Cultura Fisica Un eccessivo carico di lavoro, infatti, potrebbe non essere funzionale e, in molti casi, anche dannoso. Chi può fare questa valutazione se non una persona altamente specializzata? Questo interrogativo è il motivo per il quale dal 2005 stiamo puntando sull’altissima formazione per i tecnici e i personal di questa federazione. La prima domanda da farsi quando si entra in palestra è sempre ‘chi mi sta curando?’ Perché di cura medica si parla”.

L’attività sportiva nella terza età sarà uno degli argomenti che verranno approfonditi al  Fitness Science National Congress che si terrà il 25 e il 26 Febbraio presso la Fiera di Bologna. Organizzato da Forumclub con la collaborazione di Elav (società esperta nella formazione di personal trainer) e FIPCF, il Forum mira a discutere i temi caldi dell’allenamento applicato al fitness proprio con i professionisti del settore. Una sinergia completa ed unica, arricchita proprio dalle partnership incrociate tra la Federazione Italiana Pesistica e Cultura Fisica, Elav e Sensorize.

A soffrire della Sindrome di Highlander sono differenti categorie di individui (ex-atleti, semi-professionisti o sedentari) che perseguono un’eccessiva tendenza alla competizione, all’autostima e alla sensazione di benessere. Gli “immortali” praticano uno sport nella speranza di poter ritrovare il vigore e la forza dell’età giovanile, ma troppo spesso senza consultare un medico o un preparatore atletico e senza sottoporsi a tutti quegli esami di routine necessari per accertare la completa idoneità fisica ad un’attività fisica frequente.

I rischi per la salute in questi casi sono altissimi ed interessano apparato muscolo-scheletrico, cardio-circolatorio e respiratorio. Secondo gli esperti del settore, per evitare di arrecare danno all’organismo è necessario che gli over 60 seguano un allenamento mirato a ritardare il decadimento fisico e non ad incrementare la massa muscolare.

Solo centri sportivi attrezzati possono fornire strumenti di monitoraggio dell’allenamento e il supporto di un vero preparatore atletico – spiega Emidio di Laura Frattura, Direttore Generale di Sensorize I nostri dispositivi, appositamente realizzati per un’accurata valutazione funzionale del movimento, possono contribuire a prevenire l’incidenza di infortuni legati ad un’errata impostazione dei protocolli allenanti nonché ad un poco corretto o eccessivo uso dei sovraccarichi sia con le macchine isotoniche che con i bilancieri”.

Sensorize, spin-off accademica dell’Università degli Studi di Roma Foro Italico, offrirà la possibilità agli addetti ai lavori partecipanti al congresso di testare per tre mesi nei propri centri sportivi il FreePower, dispositivo di monitoraggio dell’attività fisica, validato dal Politecnico di Milano ed utilizzato da Federazioni Sportive ed Università in tutto il mondo.

Gli esperti di Sensorize provvederanno anche ad istruire gli scienziati motori e i preparatori interessati all’utilizzo e alla lettura degli strumenti di valutazione funzionale del movimento attraverso appositi corsi di formazione messi a punto con la collaborazione di Elav.

Siamo felici per la nascita di queste sinergie in ambito sportivo e professionale – conclude Enrico Guerra, direttore di Elav Il mercato deve maturare la consapevolezza che avere personal trainer formati è necessario. Noi siamo l’unica scuola di alta formazione per le scienze motorie in Italia e per questo abbiamo sentito l’esigenza di organizzare all’interno del programma congressuale del Forum Club anche un momento di incontro fra il mondo dei tecnici e quello del management. Questo appuntamento si svolgerà alle 12 di sabato 26 febbraio e avrà l’obiettivo di far parlare e confrontare due realtà troppo spesso distanti“.

Nata nel 2008, SENSORIZE si sviluppa con l’intento di supportare le scienze che fanno riferimento alla Human Motion Analysis, puntando allo sviluppo di prodotti tecnologicamente avanzati per la valutazione funzionale del movimento sia in ambito riabilitativo che sportivo.

Sensorize, specializzata nel settore dell’analisi del movimento umano mediante la tecnologia dei sensori inerziali, si occupa prevalentemente di progettazione, sviluppo e commercializzazione di prodotti professionali per il controllo strumentale del movimento umano, con particolare riferimento al mondo dello sport e della riabilitazione: accuratezza della misura, ripetibilità dei dati, facilità di utilizzo sul campo sono le principali caratteristiche dei prodotti.

L’obiettivo condiviso di FIPCF, Sensorize ed Elav è promuovere una cultura dell’allenamento sicuro e scientificamente validato per gli over 60, una fascia di popolazione sempre più attiva e attenta al benessere.

 

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis

Acqua Paradiso affida digital pr e eventi virali alla Spencer & Lewis

Acqua Paradiso affida digital pr e eventi virali alla Spencer & Lewis

L’Agenzia di Comunicazione, in collaborazione con HcO, curerà eventi virali e comunicazione web dell’azienda per tutto il 2011, in un progetto di rilancio dell’immagine sul territorio nazionale

Sarà la Spencer & Lewis, in collaborazione con l’agenzia di pubblicità HcO, a curare le attività di digital pr e la gestione degli eventi di Acqua Paradiso per tutto il 2011. (altro…)

Babbo Natale affida la comunicazione alla Spencer & Lewis

Babbo Natale affida la comunicazione alla Spencer & Lewis

L’Agenzia di Comunicazione curerà le media relation, l’ufficio stampa e le digital pr di Santa Claus per tutto il periodo natalizio

Babbo Natale affida alla Spencer & Lewis le attività di media relation, ufficio stampa e digital pr.

Noi ci crediamo

Leader nel settore doni e regali in Italia e nel Mondo, Santa Claus ha deciso di affidarsi all’Agenzia di Comunicazione per rinnovare la sua immagine e riconquistare la fiducia dei bambini che da troppo tempo non credevano più in lui. (altro…)

Olimpia Assicurazioni: rapporto sinistri/premi al 4,85% mentre l’andamento nazionale è fermo al 60%

Olimpia Assicurazioni: Polizza

 

Inter Hannover riconosce alla Società Olimpia Assicurazioni S.r.l. le Profit Commision sull’utile di gestione per l’ottimo risultato raggiunto, caso unico nel settore.

Roma, 30 settembre 2010Olimpia Assicurazioni s.r.l.,gdb_olimpia Underwriting Agency fino a Giugno 2010 per il ramo Cauzioni in Italia di Inter Hannover, ottiene le Profit Commission sull’utile di gestione dalla Compagnia di Assicurazioni britannica. (altro…)