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La passione delle bambine per la scienza nasce alle elementari

Non categorizzato - 13 Marzo 2017

La passione delle bambine per la scienza nasce alle elementari

Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica offrono sempre più opportunità lavorative, ma persiste un gap nell'accesso delle ragazze a percorsi formativi tecnico-scientifici.

Per stimolare l'interesse verso queste materie fin dai primi anni di scuola, JA Italia e Siemens Italia hanno organizzato “Hi-Tech Girls”, laboratorio tenutosi sabato 11 marzo presso BASE Milano.

Un pomeriggio di attività ludico-didattiche aperto alle bambine dai 7 ai 12 anni,

con un percorso che si basa sulla metodologia del Design Thinking. L’evento ha coinvolto circa 40 bambine suddivise in gruppi che, con il supporto di alcune facilitatrici ed esperte di fisica, ingegneria, matematica, sono stati accompagnati nell’elaborazione e realizzazione di una soluzione tecnica nata all’interno della squadra, grazie alle competenze preziose e uniche di ognuna di loro.La passione delle bambine per la scienza nasce alle elementari 2

Il laboratorio si inserisce nell'ambito delle iniziative sviluppate nel “Mese delle STEM” promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e lanciato lo scorso 8 marzo, con l’obiettivo di avvicinare bambine e ragazze al digitale, alla tecnologia, alla scienza. L'iniziativa punta, inoltre, a stimolare la passione verso questi ambiti affinché sempre più donne possano sceglierli per la propria futura carriera formativa e professionale, superando così un divario di genere ancora molto forte.

La passione delle bambine per la scienza nasce alle elementari 1Durante questo workshop, partendo dall’analisi di una sfida di fisica e ingegneria, le bambine hanno partecipato attivamente raccogliendo informazioni, elaborando ipotesi e dando forma alla loro soluzione, fino ad arrivare a presentarla a un pubblico nelle fasi conclusive del laboratorio.

“Avvicinare donne e bambine al mondo della scienza significa offrire loro una visione concreta e appagante verso questo ambito professionale.” Afferma Eliana Baruffi, Presidente di Junior Achievement Italia. “È in questo contesto che si inserisce la didattica di JA Italia che, attraverso iniziative di educazione imprenditoriale proprie dell’area STEM, aiuta le bambine sin da piccole a sviluppare anche importanti abilità trasversali, come la capacità e il desiderio di apprendere e di reinventarsi continuamente, unite a competenze proprie della sfera sociale ed emotiva, come l’autoefficacia, la collaborazione, la comunicazione, il problem solving, la creatività e lo spirito d’iniziativa, solo per citarne alcune”.

Dal 2003 al 2013 la percentuale di persone che lavorano nei settori STEM è cresciuto del 12%: il triplo rispetto all'incremento totale dell'occupazione nell'Unione Europea. Le professioni in questo settore rappresentano ormai il 7% dei posti di lavoro disponibili, e la domanda relativa alle competenze legate a queste discipline sta aumentando sempre di più, in particolare nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT).

Accendere oggi la curiosità per avere, domani, più ingegneri e scienziati è la nostra ambizione” aggiunge Federica Fasoli, HR Director di Siemens Italia. “Il laboratorio che abbiamo promosso va dritto al cuore di questo straordinario tema, non potremmo essere più entusiasti! Aiutare le bambine La passione delle bambine per la scienza nasce alle elementari 3a conoscere materie come la scienza, tecnologia, ingegneria e matematica serve a indirizzarle verso una carriera che non va esclusa a priori. Vogliamo fortemente contribuire a sfatare il mito che le carriere STEM siano difficili, noiose e solo per i ragazzi”.

In Europa la percentuale di donne che lavorano nel settore ICT è l'1%, mentre le donne che hanno conseguito una laurea in una delle discipline STEM è del 20%. Per quanto riguarda il mondo femminile, in Italia solo il 38% delle studentesse indirizza il proprio percorso formativo verso queste discipline; la percentuale è superiore alla media europea, ma queste studentesse finiscono per intraprendere, il più delle volte, professioni che non sono legate agli studi effettuati. Infatti la ricerca Pisa Gender Study sottolinea che solo il 9% degli sviluppatori di app sono donne e che il gender gap nelle materie STEM è pari al 4,6 punti percentuali.

Le trasformazioni rese possibili dalle nuove tecnologie stanno contribuendo allo sviluppo di scenari in continua e rapida evoluzione, con tassi esponenziali d’innovazione. La domanda globale di professionisti dotati di competenze tecniche nelle aree STEM è in continua crescita, al punto che milioni di posti di lavoro nel mondo non riescono a essere coperti per mancanza di un’offerta adeguatamente preparata.

scienzaTecnologia

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