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Anteprima Sagrantino: a Montefalco protagonista l’annata 2012 del rosso umbro

Anteprima Sagrantino: a Montefalco protagonista l'annata 2012 del rosso umbro

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Il 22 e il 23 Febbraio a Montefalco si alza il sipario su Anteprima Sagrantino 2012, appuntamento enologico organizzato dal Consorzio Tutela Vini Montefalco, dedicato al debutto sul mercato dell’annata 2012 del grande rosso umbro e volto ad allargare la cultura delle denominazioni montefalchesi presso gli addetti ai lavori.

Conosciuto e riconoscibile in tutto il mondo, il Montefalco Sagrantino DOCG ha vissuto, dal 2000 ad oggi, un periodo di grande crescita ed evoluzione: la superficie di vigneti DOCG è quintuplicata (da 122 a 610 ettari), sono nate 30 nuove cantine e la sua produzione è quadruplicata passando da 660mila bottiglie a oltre 2 milioni, per un giro d’affari di circa 100 milioni di euro.

In questa seconda edizione di Anteprima Sagrantino (qui il programma completo) saranno circa 200 le etichette in degustazione per 150 operatori del settore e 50 giornalisti provenienti da 15 Paesi del mondo. Oltre alla tanto attesa annata 2012 del Montefalco Sagrantino DOCG secco e passito, le 29 aziende partecipanti presenteranno anche il Montefalco Rosso DOC 2014, il Montefalco Rosso DOC Riserva 2013 e il Montefalco Bianco DOC 2015.

Vini-Montefalco

L’apertura della manifestazione, che si terrà lunedì 22 febbraio alle ore 10 presso il  Complesso Museale San Francesco, coinvolgerà anche il Sindaco di Montefalco, Donatella Tesei, l’Assessore all’Agricoltura della Regione Umbria, Fernanda Cecchini, l’enologo Maurizio Castelli e l’agronomo Giovanni Bigot che insieme al Presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco, Amilcare Pambuffetti, parleranno della vendemmia 2015 e dell’annata 2012 svelando agli addetti ai lavori il numero di stelle assegnate dalla giuria tecnica.

Tesei-Pambuffetti-e-CotarellaAnteprima Sagrantino accende i riflettori su una realtà produttiva in grande fermento – spiega Amilcare Pambuffetti, Presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco Il settore enologico rappresenta una delle più importanti filiere del sistema agroalimentare dell’Umbria, che conta circa mille ettari di superficie vitata pari al 16,7% della produzione umbra. E’ in questo scenario che si posiziona il nostro Sagrantino, considerato fino a qualche decennio fa un vitigno indomabile e diventato, in tempi brevissimi, uno dei successi della produzione nazionale”.

Nel corso della due giorni, scandita dalle degustazioni tecniche riservate alla stampa e dalle visite al Banco degustazione presso il Chiostro Sant’Agostino, saranno, inoltre, decretati i vincitori dei quattro concorsi indetti dal Consorzio Tutela Vini Montefalco: “Etichetta d’Autore 2012”, “Sagrantino nel piatto” , “Miglior Carta dei Vini Montefalco” e “Gran Premio del Sagrantino”.

Di seguito, la lista delle 29 cantine aderenti ad “Anteprima Sagrantino 2012”: Adanti, Antonelli San Marco, Arnaldo Caprai, Bocale, Viticoltori Broccatelli Galli, Còlpetrone – Tenute Del Cerro,   Di Filippo, F.Lli Pardi, Fattoria Colleallodole – Milziade Antano, Fattoria Colsanto, Fattoria Le Mura Saracene – Goretti, Il Colle Di Saragano, Il Torrione, Le Cimate, Lungarotti, Montioni, Moretti Omero, Perticaia, Poggio Turri, Romanelli, Scacciadiavoli, Tabarrini, Tenuta Alzatura, Tenuta Bellafonte, Tenuta Castelbuono – Tenute Lunelli, Tenuta Rocca Di Fabbri, Terre De La Custodia, Tudernum e Valdangius.

CONSORZIO MONTEFALCO: CONFERMATO PAMBUFFETTI PRESIDENTE

CONSORZIO MONTEFALCO: CONFERMATO PAMBUFFETTI PRESIDENTE

Amilcare PambuffettiSi è riunita lo scorso 22 giugno l’assemblea dei soci che ha eletto il nuovo Consiglio di amministrazione del Consorzio Tutela Vini Montefalco. Nessun cambio al vertice. Resta salda la presidenza di Amilcare Pambuffetti, giunto con successo al suo secondo mandato, mentre dovremo attendere ancora qualche settimana per dare un volto al nuovo Vicepresidente.

Tra i 10 componenti del nuovo Consiglio di amministrazione, in carica fino al 2017, in ordine alfabetico: Filippo Antonelli, Paolo Bartoloni, Marco Caprai, Corrado Dal Piaz, Giampaolo Farchioni, Peter Robert Heilbron, Alessandro Meniconi, Lamberto Spacchetti, Giampaolo Tabarrini e Vincenzo Tassinari.

E se la composizione del board non riserva grosse sorprese, il nuovo corso del Consorzio Tutela Vini Montefalco punta all’unanimità a una determinante svolta approvando importanti modifiche al disciplinare su norme di imbottigliamento e uvaggi del Montefalco DOC e aprendo al “Grechetto”.

Imbottigliamento in zona. Insieme alle operazioni di vinificazione e invecchiamento obbligatorio, anche l’imbottigliamento dei vini a denominazione di origine controllata “Montefalco” dovrà essere effettuata nell’ambito territoriale del Comune di Montefalco e in parte dei comuni di Bevagna, Gualdo Cattaneo, Castel Ritaldi e Giano dell’Umbria, in provincia di Perugia.

Modifica degli uvaggi. Subirà variazioni anche la composizione degli uvaggi del Montefalco DOC. Si passa da tre uvaggi (Sangiovese dal 60 al 70%, Sagrantino dal 10 al 15% e altre uve autorizzate 15-30%) a due uvaggi prevedendo la possibilità di non utilizzare un terzo vitigno in favore del solo utilizzo in prevalenza di Sangiovese (dal 60 all’ 80%) e in misura minore di Sagrantino (dal 10 al 25%) per rafforzarne struttura e intensità.

Lo scopo di questo intervento è dare una maggiore connotazione territoriale ai vini di Montefalco, come spiega il Presidente Pambuffetti: “L’unicità delle denominazioni montefalchesi è legata a doppio nodo al nostro territorio, un valore autoctono da difendere, per salvaguardarne qualità e reputazione, garantirne l’origine e assicurare l’efficacia dei relativi controlli”.

Montefalco Grechetto. Tra i vini di Montefalco, inoltre, fa il suo ingresso il “Grechetto”, la varietà bianca autoctona più diffusa dell’Umbria. Il “Montefalco Grechetto” sarà ottenuto dalle uve provenienti dai vigneti composti prevalentemente dal vitigno “Grechetto” (maggiore dell’ 85%) e da uve a bacca bianca, non aromatiche, da altri vitigni idonei alla coltivazione nell’ambito della Regione Umbria.