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#OPS – L’Evento: Elisa Maino in sala per salutare il pubblico di The Space Cinema

#OPS – L’Evento: Elisa Maino in sala per salutare il pubblico di The Space Cinema

A soli 15 anni ha già scritto un romanzo che conta 9 ristampe e quasi 100mila copie vendute. Un libro che diventa un film: #OPS – L’Evento, il racconto della vita di Elisa Maino. La giovane webstar divenuta popolare a livello internazionale sulla piattaforma Musical.ly per la prima volta svela come è arrivata ad essere una delle muser più amate dagli adolescenti parlando delle sue passioni, del suo passato e della sua vita fuori dal web.

Tratto dal primo romanzo di Elisa, edito da Rizzoli, il docufilm è in programmazione l’1, 2, 3 e 4 novembre in alcuni cinema del circuito The Space che, in collaborazione con Notorious Pictures ha organizzato un concorso dedicato ai giovani fan di Elisa.

Chi  acquisterà il biglietto in prevendita dal 9 al 28 ottobre, infatti, potrà partecipare all’estrazione di 8 ingressi speciali che daranno la possibilità ad altrettanti utenti di incontrare la star di musically durante un meet and greet privato. Gli 8 vincitori del contest potranno conoscere dal vivo la giovane webstar durante le quattro tappe del tour che la vedrà presente in sala prima della proiezione del film.

Gli appuntamenti con Elisa Maino sono previsti giovedi 1 novembre al The Space Cinema Odeon di Milano, venerdì 2 novembre al The Space Cinema di Bologna, sabato 3 novembre al The Space Cinema Roma Moderno e il 4 novembre al The Space Cinema Casamassima di Bari. Tutti gli appuntamenti sono programmati per le ore 15:50.

Maggiori informazioni sull’iniziativa e le istruzioni su come partecipare al concorso sono indicate sul sito ufficiale del contest: http://concorso.ops.thespacecinema.it/

“Dialoghi sulla Costituzione”: a Bari il confronto sul Lavoro

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In occasione del 70° Anniversario della Costituzione, la Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con gli Editori Laterza invita studenti e cittadini a prender parte al dialogo sulla Carta Costituzionale

Bari, 14 dicembre 2017 – Si terrà domani il quarto appuntamento con i “Dialoghi sulla Costituzione”, ciclo di dodici lezioni sviluppato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con gli Editori Laterza, nell’ambito del progetto “Il Viaggio della Costituzione”.

Gli incontri accompagnano la Carta Costituzionale nelle dodici città italiane che ne ospitano la mostra itinerante. Sono strutturati nella forma di dialogo tra un giurista e un ricercatore di altra materia, e coordinati da un giornalista.

Presso la Sala Aldo Moro del Dipartimento di Giurisprudenza si confronteranno Pietro Curzio, Magistrato e Presidente della sezione lavoro della Corte di Cassazione e Silvana Sciarra, Giudice costituzionale e Professore emerito di Diritto del lavoro e Diritto sociale europeo all’Università di Firenze, moderati da Giuseppe De Tommaso, Direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno. All’incontro, in programma alle ore 17, saranno presenti anche il Sindaco di Bari Antonio Decaro, il Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Bari Roberto Voza. Ad illustrare l’iniziativa Alessandro Laterza.

Il confronto sarà incentrato sul tema “Lavoro”, in riferimento al quarto articolo della Costituzione. A ciascuna delle città sono associati, infatti, uno dei principi fondamentali e il tema cardine ad esso ispirato. Lo scopo è quello di promuovere occasioni di dialogo utili a guidare studenti e cittadini nella comprensione del valore storico e culturale della Carta Costituzionale. In apertura dell’incontro sarà proiettato un filmato realizzato da Rai 3 per i “Dialoghi sulla Costituzione”.

Nell’anno delle celebrazioni per il 70° Anniversario della Costituzione Italiana, questo progetto vuole tracciare un percorso simbolico tra la nascita della Repubblica e i nostri giorni, creando uno spazio rappresentativo e aperto alla cittadinanza.

“Il Viaggio della Costituzione”, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e coordinato dalla Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale, dopo Bari, farà tappa insieme ai “Dialoghi sulla Costituzione” a Cagliari, Aosta, Roma, Venezia, Firenze, Trieste, Assisi e Reggio Emilia.

“Il Viaggio della Costituzione” arriva a Bari, tappa del diritto al lavoro

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In occasione del 70° Anniversario della Carta Costituzionale, la Presidenza del Consiglio dei Ministri promuove un tour di dodici tappe per tracciare un percorso simbolico tra la nascita della Repubblica e i nostri giorni

Bari, 12 dicembre 2017 – “Il Viaggio della Costituzione” raggiunge Bari, quarta delle dodici città ad ospitare la mostra itinerante sulla Carta Costituzionale. Il capoluogo pugliese sarà protagonista del progetto promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e coordinato dalla Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale dal 12 al 27 dicembre.

La cerimonia inaugurale si è tenuta oggi, presso lo Spazio Murat, alla presenza del Sindaco di Bari Antonio Decaro e di Piero Logroscino, avvocato e Professore di Diritto Costituzionale dell’Università degli Studi di Bari.

La tappa di Bari è dedicata al quarto articolo della Costituzione – “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società” – e introduce un’occasione di dialogo sul diritto al “Lavoro”.

Accogliamo con entusiasmo la tappa barese del Viaggio della Costituzione, un’iniziativa encomiabile che ha l’obiettivo di far conoscere i pilastri normativi, etici, culturali e politici su cui è nata la nostra Repubblica. Esattamente 70 anni fa entrava in vigore la Carta Costituzionale e oggi, nella nostra città, abbiamo l’onore di ospitare il focus sull’articolo 4, quello che riguarda il lavoro inteso come diritto e dovere fondamentale per ‘il progresso materiale o spirituale della società’ – dichiara Antonio Decaro, Sindaco di BariIl lavoro è e resta strumento necessario di emancipazione per tante persone, penso soprattutto alle donne e ai giovani di questa terra, nel Mezzogiorno d’Italia, dove proprio il lavoro può fare la differenza per un nuovo sviluppo e una crescita più equa. Per questo, sono orgoglioso che la tappa barese del Viaggio della Costituzione possa parlare di lavoro, in una terra che ha dato i natali a personalità straordinarie,  protagoniste nelle grandi battaglie per la conquista dei diritti dei lavoratori nel nostro Paese. Sono sicuro che saranno tantissimi i cittadini che visiteranno questa mostra, e spero che tra di loro ci siano soprattutto i ragazzi delle scuole, perché credo che solo attraverso una conoscenza approfondita del nostro Paese e dei suoi fondamenti democratici si possa scrivere un futuro migliore”.

A ciascuna delle città sono associati uno dei primi dodici articoli, recanti i principi fondamentali, e il tema cardine ad esso ispirato. Lo scopo è quello di promuovere occasioni di confronto utili a guidare studenti e cittadini nella comprensione del valore storico e culturale della Carta Costituzionale.

“La Repubblica Italiana è fondata sul lavoro e l’articolo 4 precisa l’importanza di questo principio. Non ci nascondiamo dietro al fatto che questa è una realtà di crisi anche in Italia, ma non solo. Rafforzando la nostra fiducia nell’articolo 4, auspichiamo che non solo i giovani italiani possano avere in futuro maggiori prospettive di lavoro, ma che sia proprio il Mezzogiorno il motore di una nuova forza di sviluppo in questa direzione” dichiara il Prof. Walter Barberis del Comitato storico scientifico per gli Anniversari di interesse nazionale.

La mostra itinerante sulla Costituzione, a ingresso libero, è arricchita da approfondimenti grafici e multimediali: filmati storici, frasi celebri di personaggi chiave, commenti audio ai 12 articoli fondamentali affidati alle parole di Roberto Benigni. Al termine del percorso, i visitatori potranno rinnovare la propria adesione alla Carta Costituzionale con un atto simbolico: l’apposizione di una firma “virtuale” accanto a quella dei Padri Costituenti. A Bari, la mostra sarà visitabile, dal 12 al 27 dicembre (dalle ore 11:00 ore 20:00 dal martedì al sabato; dalle ore 11:00 alle ore 13:00 e dalle 16:00 alle 20:0 di domenica) presso lo Spazio Murat in Piazza del Ferrarese.

Il tema “Lavoro”, associato a questa quarta tappa, sarà approfondito il 15 dicembre, ore 17.00, presso la Sala Aldo Moro del Dipartimento di Giurisprudenza, all’interno dell’incontro barese dei “Dialoghi sulla Costituzione”: un ciclo di lezioni, a cura di Editori Laterza, strutturate nella forma di un dibattito tra un giurista e un ricercatore di altra materia, e coordinati da un giornalista. Interverranno Pietro Curzio, Magistrato e Presidente della sezione lavoro della Corte di Cassazione e Silvana Sciarra, Giudice costituzionale e Professore emerito di Diritto del lavoro e Diritto sociale europeo all’Università di Firenze, moderati da Giuseppe De Tommaso, Direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno. Introdurrà Antonio Decaro, Sindaco di Bari, dopo i saluti di Roberto Voza, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Bari.

Nell’anno delle celebrazioni per il 70° Anniversario della Costituzione Italiana, questo progetto vuole tracciare un percorso simbolico tra la nascita della Repubblica e i nostri giorni, creando uno spazio rappresentativo e aperto alla cittadinanza.

Roma, Milano e Torino le città del tradimento. I siciliani, i più fedeli dello stivale

Roma, Milano e Torino le città del tradimento. I siciliani, i più fedeli dello stivale

AMFedeli alla moralità, il 64% degli italiani ritiene le relazioni extraconiugali da condannare.

Continua la scalata della Capitale nella classifica dei cuori fedifraghi con circa 53mila iscritti. Matrimoni a rischio al Nord Italia. Non cedono alle tentazioni i coniugi del Meridione.

Roma caput corna. Nel 2014 la Capitale si riconferma la città più infedele d’Italia. A diffondere i dati il portale di incontri extraconiugali AshleyMadison.com, che fa il check-up alle unioni di casa nostra rendendo nota la distribuzione dei suoi iscritti su tutto il territorio nazionale. Con 53mila membri, i romani primeggiano in fatto di scappatelle relegando al secondo e al terzo posto di questo podio adulterino Milano e Torino con 37mila e 28mila iscritti.

Il social network dell’infedeltà, secondo solo a Facebook per crescita su scala mondiale – ogni 4,4 secondi s’iscrive un nuovo utente per una media di 26 minuti dedicati giornalmente alla ricerca dell’amante ideale – conta attualmente più di 25 milioni di membri in circa 37 paesi600mila sono in Italia con una concentrazione massiccia nel Nord Italia. Nella Top10 delle “mistress cities” sono ben sei i capoluoghi settentrionali: insieme a Milano Torino anche Brescia (19mila iscritti), Treviso (18mila), Padova (18mila) e Bologna (17mila).

Decisamente più fedeli i meridionali con Napoli unica portabandiera dell’adulterio (23mila). Matrimoni “quasi” al sicuro a Bari che conta 16mila iscritti. Non cedono, invece, alle tentazioni i siciliani: a Palermo il numero dei fedifraghi online scende a soli 15mila.

Tradire mai, divorziare sì. Questa è la moralità ‘dichiarata’ dagli italiani – spiega Noel BidermanCEO di AshleyMadison.com – Ma mentre i dati diffusi di recente dal Pew Research Center parlano di una schiacciante disapprovazione per infedeltà, rapporti prematrimoniali, uso di contraccettivi e aborto, i fattidimostrano che la morale religiosa si allontana nettamente dalla realtà. I nostri dati sono l’esempio che gli italiani pur disapprovando l’infedeltà si iscrivono a siti di incontri extraconiugali e tradiscono anche in città come Roma che ancora vivono sotto una forte influenza religiosa”.

Ma chi sono i cuori fedifraghi italiani? 

 Il traditore

Gli uomini rappresentano il 56% del popolo degli infedeli. In media sopra i 40 anni, con una laurea in tasca (65%) o un diploma (21%), sono alla ricerca di una donna che incarni il mito di Scarlett Johanssonbionda, burrosa e disinibita, tra i 25 e i 45 anni.

Nella vita di tutti i giorni, sono, nella maggior parte dei casi, managerinformatici o dipedenti statali (a volte ricoprono incarichi governativi) con un conto in banca non indifferente: il 72% ha un reddito sopra la media nazionale.

Da non sottovalutare, l’ascendente negativo della routine sotto le lenzuola o di una partner poco avventurosa: molti, infatti, sperano di poter realizzare fantasie inconfessabili o semplicemente non si sentono appagati dal punto di vista sessuale.

La traditrice

Preoccupate dal giudizio del prossimo, le donne sembrano più discrete. Il popolo femminile rappresenta il 44% dei traditori, la percentuale sale al 48% nelle grandi città. In media, hanno 38 anni e lavorano nel marketing, nel settore bancario o delle vendite. Laureate (64%) o diplomate (27%) hanno un reddito nella media (67%).

Spesso si concedono una scappatella perché vogliono sentirsi desiderate, i loro bisogni emotivi non sono appagati dal partner o molto semplicementeamano il sesso non vogliono privarsene.

Tradiscono i loro compagni con uomini tra i 40 e i 55 annicastanialti e muscolosi oltre che economicamente indipendenti.

Mappa del tradimento (1)