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Maurizio Quintavalle è il nuovo Direttore Marketing di Mkers

L’azienda prosegue nel proprio percorso di crescita e sviluppo interno inserendo nell’organigramma Maurizio Quintavalle, Neodirettore Marketing

Roma, 3 marzo 2020 – Per raggiungere ambiziosi obiettivi è necessario costruire una struttura interna che riesca a massimizzare gli sforzi produttivi: proprio per questo Mkers, proseguendo spedita nel proprio percorso di crescita e perfezionamento dell’organigramma interno, è orgogliosa di annunciare Maurizio Quintavalle come nuovo Direttore Marketing. Durante la sua carriera, Maurizio ha trascorso oltre tredici anni nel mondo del gaming, ricoprendo il ruolo di Online Marketing Manager presso PlayStation Italia, occupandosi della comunicazione e dei servizi digitali e curando le revenue del PlayStation Store.

Ma non solo: nel corso degli anni trascorsi in PlayStation, ha anche svolto il ruolo di New Business Manager, dirigendo il lancio di servizi streaming sulle console Sony del calibro di Netflix, Mediaset Infinity e Now TV, ed infine Hardware Manager, gestendo il lancio di prodotti di fondamentale importanza per l’ecosistema del colosso giapponese, come PS4 Pro e PS VR. Conclusa la parentesi nell’ambito videoludico, Quintavalle ha arricchito il proprio portfolio lavorando per centri media e concessionarie ADV attive nel mondo del travel e del food.

Maurizio Quintavalle, insomma, dall’alto della sua sconfinata esperienza nell’ambito videoludico e non solo, supporterà Mkers nel trovare nuovi partner con cui collaborare, nel dettare tutte quelle strategie in grado di far compiere all’azienda un ulteriore step evolutivo capace di proiettare la realtà ai vertici del settore nostrano e internazionale.

Gli eSport sono ormai un vero e proprio fenomeno di massa, ha dichiarato Maurizio Quintavalle, Neodirettore Marketing di MkersIl settore è in continua espansione e indubbiamente Mkers rappresenta il fiore all’occhiello del panorama competitivo italiano. Il mio obiettivo sarà quello di provare a rendere sia la nostra realtà che in generale il mondo degli eSport un vero e proprio media attraverso cui i brand possono intercettare un target di appassionati. Questo sarà possibile solo mediante un team di professionisti in grado di comprendere le esigenze degli investitori e di trovare risposte concrete, e credo che Mkers sia la realtà perfetta per operare in questa direzione.

Siamo orgogliosi di poter annoverare nel nostro team una persona dell’esperienza e competenza di Maurizio Quintavalle, ha dichiarato Paolo Cisaria, Co-founder di Mkers. Ormai la nostra divisione Agency è pronta ad affrontare le sfide più ambiziose e che soprattutto sia sinonimo di qualità, in grado di proiettare Mkers come una realtà di vera eccellenza del settore a livello internazionale. Maurizio, grazie al suo approccio analitico , rappresenta l’uomo giusto al posto giusto, in grado di restituire valore misurabile ai nostri Partners.

 

EGR ITALY AWARDS 2019: a SKS365 il premio per la migliore campagna marketing dell’anno

COMPLIANCE AZIENDALE: MAURIZIO BERNARDO NUOVO  SENIOR STRATEGIC ADVISOR DI SKS365

“Il nostro gioco è di un altro pianeta” è la campagna del brand Planetwin365 che ha conquistato la giuria dell’annuale kermesse dedicata all’eccellenza dell’industry

L’edizione 2019 degli EGR Italy Awards si chiude nel segno di un altro pianeta, grazie al prestigioso riconoscimento assegnato a SKS365 per la migliore campagna marketing dell’anno dal claim “Planetwin365, il nostro gioco è di un altro pianeta”.

Lo scorso 3 ottobre l’Hotel Rome Cavalieri di Roma ha ospitato il gotha del gaming italiano per celebrare i risultati degli ultimi dodici mesi con 16 riconoscimenti assegnati da eGaming Review, magazine inglese tra i più autorevoli al mondo nel settore della comunicazione B2B legata all’industria internazionale del gioco online e organizzatore dell’evento.

Lo spot premiato che vede protagonista il brand Planetwin365, rappresenta una dedica all’amore per il calcio, attraverso un pianeta ideale dove lo sport viene vissuto in armonia tra i tifosi. Anche lo scorrere delle giornate non è regolamentato dalla solita unità temporale ma è un tributo ai 90 minuti del match sportivo, mentre i confini di ogni nazione sono stati sostituiti dalle tante e bellissime divise nazionali. In tutto questo, non poteva mancare il miglior amico del calcio, la scommessa sportiva targata Planetwin365.

In questo spot, ogni singolo dettaglio non è casuale ma riporta alla mente la classica giornata sportiva del tifoso e le emozioni che solo lo sport riesce a regalare.

Siamo davvero soddisfatti di questo riconoscimento, a conferma del successo di una campagna di marketing che ha come focus l’amore per il calcio, con il betting a fare da contorno a questo meraviglioso sport, in quanto amplificatore della passione e del puro divertimento – ha commentato Francesco Gaziano, CMO e Country Manager Italy SKS365 -. Affidandoci a Saatchi & Saatchi, abbiamo costruito intorno al tifoso un vero e proprio pianeta del calcio, ritmato da una colonna sonora – la musica dei Beach Boys – divertente e leggera. L’amore per lo sport più bello del mondo è il vero protagonista, a discapito di star e celebrità: il calcio è il nostro testimonial”.

In un settore in continua evoluzione e che pone nuove sfide ai player del settore, Planetwin365 ha voluto distinguersi e creare la prima campagna dedicata al divertimento e all’intrattenimento, orientata al coinvolgimento del cliente, caratterizzandosi anche per l’approccio alla tutela degli utenti e i principi di responsabilità aziendale. Il messaggio che Planetwin365 intende trasmettere è proprio quello di rendere la scommessa sportiva puro e sicuro divertimento.

La campagna ha avuto oltre 26.000 apparizioni in tv, più di 2 miliardi di impressions, 7484 comparse radio e 128 presenze sulla stampa.

Giro di poltrone in Sony Interactive Entertainment Italia

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Raffaele Zeppieri nuovo Direttore Marketing, a Federico Fabbricini la Direzione Vendite

Roma, 15 febbraio 2018Sony Interactive Entertainment Italia (SIE Italia) ha annunciato oggi la nomina di Raffaele Zeppieri a Direttore Marketing. A partire da aprile 2018 Zeppieri prenderà il posto di Gonçalo Fialho, destinato a ricoprire il ruolo di General Manager di Sony Interactive Entertainment Australia & New Zealand (SIE ANZ). A Federico Fabbricini sarà affidata la Direzione Vendite di SIE Italia, carica precedentemente ricoperta dallo stesso Zeppieri.

Classe 1979, laureato in Economia e Commercio all’Università degli Studi di Roma “LUISS Guido Carli”, dopo aver maturato una nutrita esperienza di vendita e trade marketing in COLGATE PALMOLIVE ITALIA, Raffaele Zeppieri è arrivato in Sony Computer Entertainment Italia (oggi Sony Interactive Entertainment Italia) nel 2010 nel ruolo di Retail & Trade Marketing Manager. Dal 2013 a oggi Zeppieri è stato a capo della Direzione Vendite.

Questa carica sarà affidata a Federico Fabbricini, già Retail & Trade Marketing Manager in SIE Italia. Nato nel 1978 e con una Laurea in Giurisprudenza conseguita all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Fabbricini ha alle sue spalle una decennale esperienza al servizio del marchio PlayStation, per il quale ha maturato una nutrita esperienza nel marketing e nelle vendite.

Dopo oltre 4 anni in SIE Italia, Gonçalo Fialho si appresta ad affrontare una nuova sfida personale e professionale che lo vedrà portare il proprio know-how in Australia, a capo della divisione locale.

“Auguro a Raffaele e a Federico tutto il meglio per i loro nuovi incarichi, certo che sapranno interpretarli nel migliore dei modi e con la competenza che li contraddistingue. Il loro contributo sarà importante per continuare a far crescere il marchio PlayStation e affermarlo sul mercato, avendo chiaro l’obiettivo di fornire ai videogiocatori italiani esperienze d’intrattenimento sempre più uniche – ha dichiarato Marco Saletta, General Manager di Sony Interactive Entertainment Italia“Contestualmente vorrei salutare Gonçalo e ringraziarlo per l’importante contributo che ha dato alla crescita del marchio PlayStation in Italia e per aver avuto, in questi anni, un ruolo fondamentale nell’accreditamento del medium videoludico nel nostro Paese. A lui e alla sua famiglia va il nostro più grande in bocca al lupo per la nuova avventura”.

“Operazione #Lavamilano”: la campagna firmata Spencer & Lewis premiata al BEA 2015 come miglior evento ecosostenibile

Best Event Awards: la Spencer & Lewis conquista premi e platea

Da un epic fail ai Best Event Awards. In mezzo, il successo di una campagna che ha posto la multinazionale svizzera Geberit tra i protagonisti del Fuorisalone 2015. Si tratta di Operazione #Lavamilano, premiata come miglior evento ecosostenibile nella dodicesima edizione del Festival Italiano degli Eventi, la kermesse che celebra ogni anno i progetti più creativi e originali dell’event industry italiana.

21925379096_1d8bfe98f3_oOperazione #Lavamilano è la storia di un equivoco volutamente provocato dai creativi di Spencer & Lewis per accendere il coinvolgimento e la partecipazione ironica degli utenti intorno all’associazione allusiva di un progetto di riqualificazione urbana, nato per ripulire la città di Milano, e l’endorsement a sostegno dell’iniziativa, giunto proprio da Geberit, leader nella tecnologia impiantistica e sanitaria.

Geberit per Operazione #Lavamilanoscreen2screen3

Il “buzz”, partito da Facebook, si è presto diffuso su YouTube e Twitter con centinaia di condivisioni e commenti contrassegnati dall’hashtag #LAVAMILANO. “Distrazione o leggerezza?” si sono chiesti migliaia di utenti.

Dopo pochi giorni dall’inizio delle polemiche, la stessa Geberit ha svelato il vero senso dell’Operazione #LAVAMILANO: dietro il collettivo ripreso nei parchi milanesi c’era, infatti, un progetto di comunicazione sull’utilizzo consapevole delle risorse idriche.

Geberit e Spencer & Lewis hanno raccontato il progetto in un video in cui la voce di Stefano Mastrolitti, speaker di Radio101, ha descritto i retroscena dell’operazione:

La campagna di comunicazione è partita dai social media per arrivare alle reti sociali, attraverso la sponsorizzazione (stavolta reale) di Retake Milano, un movimento spontaneo di cittadini che promuove il decoro urbano attraverso operazioni di pulizia di edifici degradati. La comunicazione virale ha voluto, dunque, ispirare il contagio delle buone azioni: ecco il significato di Operazione #Lavamilano.

 

 

PROMUOVERE UN BRAND PER LE ELEZIONI? FUNZIONA SOLO CON BIRRA E HUMOUR

PROMUOVERE UN BRAND PER LE ELEZIONI? FUNZIONA SOLO CON BIRRA E HUMOUR

Il political newsjacking è una strategia potente, ma pericolosa. Dall’America gli esempi migliori per cavalcare l’onda mediatica della campagna elettorale, difficili da replicare in Italia. Ceres e Bavaria ci hanno provato.

Onnipresente, chiacchierata, impossibile da evitare. La campagna elettorale è l’evento più mediatico del nostro paese e, per la gioia degli amanti della comunicazione politica, ritorna sempre molto prima dei cinque canonici anni di una legislatura.

I toni da breaking news perpetua rendono il periodo che precede le elezioni uno dei momenti migliori per lanciare una campagna ad hoc, semplice, immediata, capace di raggiungere qualunque fascia d’età. A patto che risulti originale e che sia in grado di cavalcare con forza l’onda di elezioni e primarie.

Gli americani chiamano political newsjacking la pratica di sfruttare il potenziale mediatico di una o più notizie politiche per amplificare la visibilità di un prodotto. E con la loro innata capacità di trasformare qualsiasi evento in show e fenomeno di costume hanno ormai reso questa strategia comunicativa una costante del panorama d’oltreoceano. I grandi marchi non riescono più a farne a meno, riuscendo così a regalarci esempi di successo.

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E’ il caso di Pizza Hut, celebre catena internazionale di pizza “all’americana”, che ha lanciato una finta campagna elettorale per il suo speciale candidato: la “Big dinner box”, prodotto di punta tra le sue offerte take away. Con tanto di spot elettorale direttamente dal “quartier generale del Partito della Pizza (sic)”:

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=kxXv09NmwAg]

 

La campagna è riuscita effettivamente a colpire nel segno. Nonostante la struttura semplice dello spot, l’umorismo demenziale – effettivamente un po’ troppo americano per poter essere capito fino in fondo – e un incidente di percorso grossolano: il passo indietro da parte degli ideatori della campagna su uno dei cardini della stessa. Pizza Hut offriva una fornitura di pizza a vita a chiunque riuscisse a intervenire in uno dei dibattiti televisivi delle presidenziali per porre a Obama e Romney la fatidica – per loro – domanda: “Salsiccia o peperoni?”.

(Se vi state chiedendo se, per caso, l’apparente gaffe di Pizza Hut abbia spinto i suoi autori sull’orlo del licenziamento, sappiate che il marchio è finito su tutti i principali giornali americani, con paginoni di analisi, dibattiti, opinioni che ne hanno amplificato a dismisura la visibilità. Persino incassando per nulla ironici complimenti da Forbes per tale strategia di PR, finalmente in grado, a suo dire, di rompere la monotonia da ufficio stampa di comunicato-lancio-recall.)

Sullo stesso stile della campagna di Pizza Hut,  lo spot della catena Boston Market Bowl che ha giocato su una fantomatica elezione con in gara pollo e tacchino, l’un contro l’altro armati alla caccia delle preferenze dell’elettore/consumatore americano.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=A8U5JOwCGiY]

 

L’umorismo intorno ai pennuti schieramenti (“wing”, in inglese) politici è fin troppo facile. E pure le appetitose schifezze della catena in primissimo piano – accanto ad abbondanti colate di pallide salse che, chissà, magari oltreoceano faranno venire l’acquolina – non brillano per genialità. Ma l’effetto è positivo, ironico, bipartisan e capace di stimolare un buon engagement.

Più corretto – ma anche più scontato – lo spot di FedEx che ha ironizzato su due politici avversari, ma entrambi accomunati dall’aver scelto lo stesso servizio del gigante delle spedizioni per stampare i propri cartelloni elettorali. Nel frattempo,  la 7-eleven ha scelto di puntare sulla partigianeria politica dei suoi clienti, facendo loro scegliere la tazza in cui bere il caffé: color rosso democratico o blu repubblicano.

7-eleven coffe cup campaign

IL POLITICAL NEWSJACKING FUNZIONA IN ITALIA?

Le caratteristiche della campagna elettorale italiana rendono un po’ più complicato strutturare una campagna efficace. La mancanza di un bipolarismo perfetto, il grado elevato – alle volte eccessivo – dello scontro politico, la tendenza “tifosa” dell’elettorato, la scarsissima fiducia per l’establishment politico attuale, moltiplicano le chance di trasformare un messaggio potenzialmente positivo in un boomerang. Il rischio è di legare il nome di un brand a uno degli emblemi  più forti dell’impopolarità nel nostro paese, la politica. Oppure, di strizzare l’occhio a una parte soltanto dell’elettorato (per quanto questo possa assicurare viralità e risalto) Senza contare che i classici concetti americani di buonismo e patriottismo, così efficaci all’estero, rischiano di risultare deboli, quando non addirittura stucchevoli, qui in Italia.

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Sarà per questo che gli spot italiani che hanno corso il rischio di cavalcare l’onda delle elezioni si contano sulle dita di una mano. E non sembra un caso che due tra gli esempi più efficaci sono rappresentati da altrettanti marchi di birra, Bavaria e Ceres, i cui valori classici di spensieratezza e svago sono quanto di più distante si possa trovare dal noioso agorà politico.

Ecco che in questo modo la parodia diventa l’arma più tagliente, in grado di sfruttare il risalto mediatico delle politiche e di prenderne al tempo stesso le distanze.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=2bszRp6EOw8]

 

La birra danese è riuscita nell’intento di stimolare il senso di responsabilità dei cittadini, di entrare nel dibattito politico da protagonisti, e di colmare in maniera poco convenzionale la tradizionale carenza di campagne politiche contro l’astensionismo. Pur mantenendo un registro leggero e ironico, con i valori del marchio, e non quelli della politica, sempre in primo piano.