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GRAN PREMIO INTERNAZIONALE DEL DOPPIAGGIO, PRESENTATO IL PRIMO RAPPORTO. AL VIA LA CAMPAGNA #DOPPIAGGIODOP PER LA TUTELA DELLA QUALITÀ

Gran Premio Internazionale del Doppiaggio

Annunciate le nomination per la cerimonia di premiazione del Gran Gala delle Voci del 21 novembre.

Il Ministro Franceschini: “Massimo sostegno per individuare punti di intervento e progetti di formazione.
Obiettivo: avviare circuito di valorizzazione del settore già da quest’anno”.

Roma, 12 novembre 2019 – L’XI edizione del Gran Premio Internazionale del Doppiaggio è stata presentata oggi – alla presenza del Ministro Dario Franceschini – al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo. Durante la presentazione sono state annunciate ufficialmente le nomination delle personalità e dei film in corsa per la premiazione del Gran Gala delle Voci, il 21 novembre prossimo all’Auditorium Parco della Musica di Roma

L’incontro è stato, inoltre, l’occasione per presentare “Il Rapporto sul Doppiaggio”, la prima ricerca sullo stato dell’arte di questo settore con lo scopo di fotografare valori e criticità che riguardano il lavoro di centinaia di professionalità artistiche e tecniche. Insieme al Rapporto è stato dato il via alla campagna #DoppiaggioDOP, una chiamata rivolta agli operatori dell’audiovisivo per avviare una riflessione congiunta sulla tutela della qualità e raccogliere, così, la richiesta che viene dal grande pubblico. 

Riflessione condivisa anche dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, Dario Franceschini, nel suo intervento: “Lo sviluppo del settore porta con sé numerose occasioni di crescita che, tuttavia, rischiano di trasformarsi in un abbassamento della resa se alla crescita in termini di quantità non corrisponde un adeguato supporto in termini di qualità. per questo motivo – ha proseguito Franceschini – è utile promuovere un tavolo di lavoro che non rimanga solo discussione ma che si traduca in azione concreta e condivisa con l’obiettivo di superare le principali problematiche tecniche e normative. È necessario, per esempio, colmare i vuoti all’interno della legge del ’41 e lavorare per il riconoscimento del ruolo del Direttore del Doppiaggio. Oltre a questo, propongo di lavorare insieme al Miur per la realizzazione di corsi di formazione ufficiali e riconosciuti. Presenterò le esigenze e le istanze del settore – ha concluso Franceschini – al prossimo Consiglio dei Ministri.”

L’impatto dell’era digitale e delle moderne forme di distribuzione dell’audiovisivo costituisce una sfida per il mondo del doppiaggio italiano: la presenza sul mercato di numerose piattaforme per la fruizione di contenuti, le richieste crescenti di adattamenti in tempi stringenti, unite alla contrazione delle risorse di budget stanziate stanno contribuendo a creare un gap fra domanda e offerta. Dal Rapporto emerge che l’aspetto più problematico dell’attuale panorama sia rappresentato dai prodotti audiovisivi di massa della grande distribuzione. Il risultato evidenziato è un appiattimento della qualità e un conseguente indebolimento del valore percepito da parte degli spettatori. È forte la necessità, per un settore che rappresenta una delle eccellenze della nostra produzione culturale, di lavorare al fianco delle Istituzioni per salvaguardare la qualità.

La soluzione potrebbe risiedere nella costruzione di un percorso che porti all’individuazione di una certificazione di qualità che metta al sicuro il patrimonio del doppiaggio italiano per dargli il valore che merita riuscendo a colmare il gap esistente: “Un più alto livello delle lavorazioni non aiuterebbe solo gli operatori del settore ma potrebbe garantire una migliore fruizione anche agli utenti finali” commenta Roberto Di Giovan Paolo, coordinatore del Rapporto sul Doppiaggio. L’idea è da applicare all’intero processo che coinvolge diverse categorie professionali dalla traduzione all’adattamento, per arrivare fino in sala di doppiaggio: un cammino da compiere insieme alle Istituzioni per implementare un modus operandi già consolidato e utilizzato da molti anni per proteggere l’eccellenza italiana.

Il Gran Premio Internazionale del Doppiaggio – che ha ormai superato i dieci anni di età – è diventato momento di relazione e confronto fra tutte le professionalità del settore e si pone oggi come punto di incontro di un mondo culturale fatto di figure artistiche e tecniche che hanno contribuito alla crescita e l’eccellenza del cinema italiano negli ultimi 50 anni. “Questa manifestazione rappresenta una chance unica per gridare al mondo che questa qualità non deve cedere il passo all’industrializzazione cieca del settore e per farlo è utile identificare uno standard che possa sostenere una crescita organica” commenta Filippo Cellini, ideatore e organizzatore dell’evento.

 

 

OSCAR 2019: ‘ROMA’ DI ALFONSO CUARÓN FAVORITO ASSOLUTO SECONDO PLANETWIN365

OSCAR 2019: ‘ROMA’ DI ALFONSO CUARÓN FAVORITO ASSOLUTO SECONDO PLANETWIN365

Rami Malek in pole secondo il bookmaker come miglior attore protagonista,
mentre tra le donne Glenn Close sarebbe a un passo dalla sua prima statuetta

La cerimonia degli Oscar 2019 si avvicina e i bookmakers hanno messo a punto le previsioni sull’assegnazione dei mitici Academy Awards. La data da cerchiare sul calendario è quella del 24 febbraio, il teatro della cerimonia è il Dolby Theater di Hollywood.

Ci sono 24 categorie da premiare. Tra i riconoscimenti più blasonati: Miglior Attore, Miglior AttriceMigliore Sceneggiatura, Migliore Colonna Sonora, ma certamente il premio più atteso è quello che decreterà il Miglior Film del 2018.

Da una prima occhiata alle quote proposte, c’è un netto favorito e si tratta di Roma, diretto da Alfonso Cuarón e già vincitore del Leone d’oro. Secondo le proiezioni, il film del regista messicano sarebbe destinato a fare man bassa di premi: la vittoria come miglior film è quotata 1,85 sulla lavagna di planetwin365, che vede Roma al primo posto anche per la regia (1,07) e per la fotografia (1,05), oltre che come miglior film straniero in gara (1,05).

Subito dietro, con un distacco non indifferente, Green Book (quotato 3,85 come Miglior Film) di Peter Farrelly, che racconta una difficoltosa amicizia interraziale nell’America degli anni ‘60. Sul podio dei film migliori, per i quotisti di planetwin365, anche La Favorita, a quota 8,50. L’inconsueto film sulla monarchia inglese che denuncia la condizione della donna in un mondo rigidamente patriarcale è in corsa per altre categorie. L’attrice protagonista infatti, Olivia Coleman, è quotata 4,75 come migliore interprete donna; poche speranze, invece, per il regista Yorgos Lanthimos, per lui la vittoria è fissata a quota 26,00. Sembrerebbe, invece, quasi certa la vittoria per i costumi e le scenografie che riportano lo spettatore indietro nel tempo fino all’Inghilterra del XVIII secolo (1,13).

Grande protagonista maschile, l’attore rivelazione Rami Malek, che ha vestito i panni di Freddie Mercury nel già pluripremiato Bohemian Rhapsody (comunque ben distante dalla vittoria come miglior film, a quota 11,00). Dopo aver fatto incetta di premi ai Golden Globe e ai SAG Awards, l’attore è adesso in corsa per coronare questo successo con l’Oscar (1,30). Subito in coda Christian Bale, già vincitore di un Oscar nel 2011 come miglior attore non protagonista, si ritrova adesso a concorrere conuna quota di 2,90. Un po’ più distante dai primi due, Bradley Cooper (11,00) per il ruolo in A Star is Born, in cui è riuscito a mostrare le sue doti canore oltre che attoriali.

Proprio A Star is Born, fortunata pellicola della appena passata stagione cinematografica, è candidato anche come miglior film (13,00). La protagonista femminile del film è Lady Gaga, nominata come migliore attrice (6,50) ma decisamente distante dalla favorita di planetwin365, ovvero la veterana Glenn Close. Per l’attrice americana questo sarebbe il suo primo Oscar e la possibilità che si aggiudichi la statuetta d’oro è data a 1,25.

Quota 13,00 come miglior film anche per BlacKkKlansman, in corsa anche come miglior regia: per SpikeLee è testa a testa con il collega messicano Cuarón (entrambi a 9,00).