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Nelle relazioni pubbliche l’alta quota si raggiunge a terra (e davanti ad un caffè)

Approfondimenti - 28 Aprile 2026

di Daniele Pernella

L’industria delle compagnie aeree è, per definizione, il regno della velocità. È un settore iper-dinamico, governato da algoritmi, ottimizzazione delle rotte e guerre di tariffe. Ma in un mercato in cui tratte e prezzi tendono rapidamente ad assomigliarsi, il vero vantaggio competitivo nelle relazioni pubbliche si sposta sempre più su un terreno immateriale: la fiducia.

È qui che entra in gioco la comunicazione e le relazioni pubbliche. Perché una compagnia aerea oggi non vende soltanto voli, vende affidabilità, reputazione e capacità di rassicurare pubblici, territori e stakeholder.

In un mercato dominato dall’urgenza, la vera sfida non è essere i più veloci, ma i più attenti. In Spencer & Lewis sappiamo che per elevare una semplice operazione commerciale a notizia mainstream serve l’audacia di governare l’attualità. Non si tratta di gridare più forte degli altri, ma di sapersi fermare per tradurre un dato tecnico in una narrazione di reale spessore per la comunità.

Strategie di Relazioni Pubbliche aviation per compagnie aeree

Essere attuali nelle relazioni pubbliche delle compagnie aeree significa trasformare i dati tecnici in storie di valore per il territorio

Spesso si pensa che intercettare l’attenzione dei media sia questione di tempismo improvvisato. La realtà è molto diversa perché la vera forza risiede nella capacità strategica di cavalcare l’attualità per ancorare il brand a temi di rilevanza sociale ed economica.

Pensiamo al settore dell’aviation, come per esempio con l’apertura di una nuova rotta da Fiumicino verso un Paese dell’Est: l’approccio PR tradizionale si limiterebbe a comunicare orari e tariffe, producendo una notizia puramente promozionale. 

L’approccio strategico, invece, lavora sulla reputazione. Quella stessa rotta viene raccontata per il suo impatto reale, raccontando l’aumento dei posti di lavoro locali, il rafforzamento del legame con l’hub aeroportuale, il servizio offerto a specifiche comunità.

In Spencer & Lewis lavoriamo in questa ottica, ovvero trasformare un dato operativo in una notizia capace di generare valore reputazionale e rilevanza pubblica.

Da semplice vettore a trendsetter: il peso strategico della notizia

Perché una notizia esca dai confini della stampa di settore e diventi mainstream, deve rappresentare un unicum. Il compito del consulente nelle relazioni pubbliche sta nel comprendere il peso specifico di questa notiziabilità per intercettare i media più strategici. Inviare la stessa cartella stampa a centinaia di contatti è una pratica standard quanto obsoleta, che genera solo cestinamenti.

Un’innovazione tecnologica a bordo non va proposta ovunque, ma destinata a testate verticali autorevoli; l’introduzione di policy pet-friendly sui voli, invece, trova la sua cassa di risonanza perfetta nei magazine lifestyle. Comprendere l’angolazione giusta per il media giusto è ciò che trasforma una notizia in un asset strategico. Non si tratta di ottenere più uscite, ma di presidiare i contesti che incidono davvero sulla percezione del brand.

Strategie di Relazioni Pubbliche aviation per compagnie aeree

Il bisogno di “rompere la barriera dello schermo” nelle relazioni pubbliche 

Per generare questo livello di rilevanza, l’approccio pitch via mail e telefonata a volte può non essere sufficiente. I giornalisti sono sommersi da comunicazioni standardizzate ed è qui che diventa vitale rompere la barriera dello schermo attraverso format come i Media Breakfast ad esempio.

Non si tratta di semplici incontri conviviali, ma di uno spazio ibrido, sospeso tra il contesto formale e quello informale, dove avvicinare fisicamente il brand ai media. La relazione umana segue un processo di costruzione intenzionale. Inizia con un invito mirato e la condivisione preventiva degli argomenti, si consolida stringendosi la mano e guardandosi negli occhi, e culmina con l’uscita di un contenuto di alta qualità e profondità.

Abbiamo potuto testimoniare ad un esempio perfetto di questa alchimia recentemente: durante un media breakfast una giornalista ha avuto modo di confrontarsi a lungo con il manager internazionale della compagnia aerea. Nonostante provenissero da background e nazioni diverse, l’incontro fisico ha permesso loro di “trovarsi“. Da quella che doveva essere una chiacchierata informale è nato uno straordinario effetto a cascata, con un’intervista approfondita, che ha generato a sua volta l’invito del manager come speaker a un esclusivo evento di settore. 

La reputazione è un volo di lungo raggio

Costruire la reputazione di un brand – nel settore dell’aviazione come in altri — significa capire che l’invito e l’intervista sono solo l’inizio. Il valore reale si consolida nel momento del confronto umano e si concretizza nella qualità del contenuto che ne deriva. Il nostro ruolo nelle relazioni pubbliche non è solo individuare i media strategici, ma governare il processo affinché ogni messaggio diventi un pilastro della credibilità aziendale. Esattamente come un aereo necessita di una torre di controllo per volare in sicurezza, un brand ha bisogno di relazioni pubbliche governate con visione, metodo e sensibilità umana.

Perché nei mercati complessi non vince chi comunica di più, ma chi sa orientare meglio la propria reputazione.

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