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Telefono Azzurro compie 31 anni

Telefono Azzurro compie 31 anni

Richieste di aiuto triplicate negli ultimi 7 anni, con 16.000 segnalazioni ricevute. Violenza domestica, web e bullismo le principali forme di abuso

Roma, 8 giugno 2018 – La prima telefonata arriva alle 8:05 del mattino, chiamano dalla Sicilia, precisamente dalla zona di Palermo. Una voce maschile racconta una triste storia sul figlio dei vicino: ”Lo tengono sempre in casa, da solo, non esce e piange e quando i suoi arrivano a casa spesso sono botte”. E’ l’8 giugno 1987, il primo giorno di SOS Il Telefono Azzurro Onlus. Da allora 72mila bambini e adolescenti sono stati assistiti dall’associazione, più di 2.400 ogni anno.

Fin dalla sua fondazione, il 8 giugno del 1987, Telefono Azzurro ha sempre offerto ascolto a bambini e adolescenti e lungo i suoi 31 anni di attività si è trasformato nel simbolo della lotta per la tutela dei diritti dei minori, portando all’attenzione il taciuto fenomeno della violenza domestica.

Generazioni a confronto: nuove forme di violenza
Se nei primi 7 anni monitorati (1989-1994) i casi presi in carico da Telefono Azzurro sono stati 5.243, negli ultimi 7 (2010-2017) sono arrivati a 16mila.

La prima generazione chiedeva aiuto principalmente per problematiche legate alle relazioni con adulti o coetanei (il 45% dei casi gestiti tra 1987 e 1994) e per situazioni di violenza domestica (percosse e maltrattamenti fisici rappresentavano il 10% circa delle chiamate).

Oggi insieme alle chiamate aumentano le casistiche di aiuto: non più solo violenza domestica ma anche violenza tra coetanei come bullismo e dating violence e violenza contro se stessi intesa come autolesionismo. A ciò si aggiungono le minacce del web – il 6% del totale – frutto di un utilizzo poco consapevole ed inadeguato delle nuove tecnologie: invio e condivisione di immagini e video sessualmente espliciti autoprodotti (sexting), ricatti legati a questi invii (sextortion), adescamenti di minori ad opera di sconosciuti (grooming).

Le linee di ascolto e la chat
Telefono Azzurro può contare su 30 linee telefoniche gestite da 40 operatori specializzati e centinaia di volontari. Per rispondere in maniera immediata alle esigenze dei minori, intorno allo storico numero 1.96.96 è cresciuta una piattaforma di ascolto multicanale fatta nuovi strumenti di ascolto – chat, web e social – e nuove linee come il 114 Emergenza Infanzia, per segnalare abusi e violenze ai danni di bambini e adolescenti, e 116.000, la linea di riferimento per denunciare la scomparsa di un minore.

Solo nel 2017 sono stati quasi 4.300 i casi gestiti da Telefono Azzurro, di questi 2.800 sono arrivati tramite la linea 1.96.96, 1.301 da 114 Emergenza Infanzia e 177 sono state le segnalazioni di bambini scomparsi inoltrate al 116.000. I contatti pervenuti tramite chat, canale di comunicazione più usato soprattutto dagli adolescenti, sono stati 5631.

L’introduzione nel 2015 del servizio di traduzione simultanea in 20 lingue, allineate nel corso del 2017 alle lingue disponibili negli altri servizi di emergenza (es. 112 e 118), ha poi l’obiettivo di avvicinare l’utenza di origine straniera e facilitarne la richiesta di aiuto in situazioni di emergenza e/o rischio e pregiudizio.

Il quadro attuale: i numeri
La violenza domestica – fisica, psicologica e sessuale – è ancora oggi la principale forma di abuso denunciata dal 50% di chi si è rivolto a Telefono Azzurro nel 2017 (incidenza del 58% per la linea 1.96.96; 41% per 114 Emergenza Infanzia; 42% per segnalazioni via chat) e i genitori (47,7% madre e 34,4% padre) i principali presunti responsabili delle situazioni riferite. Oltre la metà della casistica ha riguardato bambini sotto i 10 anni di età, prevalentemente di nazionalità italiana (85.5% dei casi).

Negli ultimi anni, l’Associazione ha riscontrato un aumento di situazioni di violenza tra coetanei, che rappresenta circa 1 caso su 10. Le forme più diffuse sono bullismo, cyberbullismo e dating violence, la violenza all’interno di una relazione di coppia, che sempre più spesso riguarda non solo gli adulti, ma anche gli adolescenti.

In crescita anche gli atti di violenza contro se stessi, con 306 richieste di aiuto arrivate all’Associazione nell’ultimo biennio (il 6,1% del totale). Solo nei primi 6 mesi del 2017 i consulenti di Telefono Azzurro hanno offerto sostegno e intervento in 118 casi, il 9,5% del totale.

Come sostenere Telefono Azzurro
È possibile donare il 5×1000 indicando il codice fiscale di riferimento dell’Associazione: 92012690373. La donazione non ha alcun costo per il contribuente e non sostituisce l’8×1000. Per conoscere tutte le modalità di sostegno, consultare http://www.azzurro.it/it/sostienici/fai-una-donazione.

“Il Viaggio della Costituzione” arriva a Trieste

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La mostra itinerante – “Il Viaggio della Costituzione” – promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in occasione dei 70 anni della Carta Costituzionale, fa tappa nel capoluogo fino al 20 giugno

Trieste, 31 maggio 2018 – Arriva a Trieste “Il Viaggio della Costituzione”: la mostra itinerante che celebra il settantesimo compleanno della Carta Costituzionale sarà ospitata presso la Sala CRAL della Stazione Marittima, dal 31 maggio al 20 giugno. Il progetto è promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e coordinato dalla Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale.

La tappa di Trieste, la decima, è dedicata all’articolo 10 della Costituzione – L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici – e introduce un’occasione di dialogo sul “Diritto d’asilo”.

A ciascuna delle città del progetto è associato uno dei primi dodici articoli, recanti i principi fondamentali, e il tema cardine ad esso ispirato. Lo scopo è quello di promuovere un confronto utile a guidare studenti e cittadini nella comprensione del valore storico e culturale della Carta Costituzionale.

La mostra itinerante sulla Costituzione, a ingresso libero, è arricchita da approfondimenti grafici e multimediali: filmati storici, frasi celebri di personaggi chiave, commenti audio ai 12 articoli fondamentali affidati alle parole di Roberto Benigni. Al termine del percorso, i visitatori potranno rinnovare la propria adesione alla Carta Costituzionale con un atto simbolico: l’apposizione di una firma “virtuale” accanto a quella dei Padri Costituenti. A Trieste la mostra sarà visitabile tutti i giorni, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.30 fino al 20 giugno.

Il taglio del nastro si terrà oggi, alle ore 17, presso Sala CRAL della Stazione Marittima, alla presenza del Commissario di Governo nella Regione Friuli Venezia Giulia e Prefetto di Trieste Annapaola Porzio, del Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e del Rettore dell’Università degli Studi di Trieste Maurizio Fermeglia.

Il tema “Diritto d’Asilo”, associato a questa decima tappa, sarà approfondito il 15 giugno, alle ore 11.00, presso l’Aula Magna dell’Università di Trieste, all’interno dell’incontro dei “Dialoghi sulla Costituzione” a cura di Editori Laterza.
Nell’anno delle celebrazioni per il 70° Anniversario della Costituzione Italiana, questo progetto vuole tracciare un percorso simbolico tra la nascita della Repubblica e i nostri giorni, creando uno spazio rappresentativo e aperto alla cittadinanza. Al termine della tappa, la Costituzione proseguirà il suo viaggio verso le città di Assisi e Reggio Emilia.

1,2 milioni le chiamate per i bambini scomparsi in tutta Europa

1,2 milioni le chiamate per i bambini scomparsi in tutta Europa

Giornata dei bambini scomparsi: in Italia ne sparisce 1 ogni 48 ore, 4 su 5 non vengono più ritrovati

Il 64,5% delle segnalazioni riguardano minori non accompagnati, giunti in Italia per sfuggire a povertà, guerra e situazioni emergenziali. I dati di SOS Il Telefono Azzurro Onlus relativi al numero unico europeo 116.000

Roma, 25 maggio 2018 – Un vero e proprio esercito di bambini invisibili: oltre 3 segnalazioni di scomparsa a settimana solo nel nostro Paese. Bambini e adolescenti dei quali si sono perse le tracce e di cui probabilmente non si saprà mai più nulla. Dei 177 casi gestiti da SOS Il Telefono Azzurro Onlus nel 2017 solo il 16,9% si è risolto positivamente, ciò significa che circa 147 minori nell’ultimo anno sono stati uccisi o coinvolti nei circuiti di sfruttamento sessuale e di lavoro minorile, senza considerare quelli per i quali non è stata fatta nessuna segnalazione.

Sono i dati diffusi in occasione della Giornata Internazionale dei bambini scomparsi da Telefono Azzurro, che dal 25 maggio 2009 gestisce in collaborazione con il Ministero dell’Interno e le Forze dell’Ordine il numero unico europeo 116.000, attivo 24 su 24. Un servizio attraverso il quale l’associazione si è occupata, nell’ultimo decennio, di 1125 casi di bambini spariti perché fuggiti di casa o da un istituto, o perché rapiti o sottratti da un genitore, insieme ai numerosi minori non accompagnati provenienti dai Paesi extra europei.

Il Fenomeno in Italia
Il 2017 è stato uno degli anni più drammatici dall’attivazione del servizio 116.000, con 3,5 denunce a settimana (il primato fu raggiunto nel 2016, con il tragico bilancio di 4,5 scomparse ogni 7 giorni). Il 64,5% delle segnalazioni riguardano la scomparsa di minori non accompagnati, giunti in Italia per sfuggire a povertà, guerra e situazioni d’emergenza. Un fenomeno in costante crescita che dal 2009 sembra non volersi arrestare. La fuga da casa, ovvero i casi di minori e adolescenti fuggiti da contesti familiari caratterizzati da abuso e violenza, ha un’incidenza del 12,4% e rappresenta la seconda causa di sparizione.

A livello territoriale il Lazio è la Regione più problematica: da sola raggiunge quasi un quarto del totale dei casi (23,3%), seguita dalla Lombardia con il 22,7%. La situazione sembra essere più controllata al Sud e nelle isole: Campania, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia registrano complessivamente solo il 24,4%.

I Dati Europei di Missing Children Europe
Il fenomeno è monitorato a livello europeo da Missing Children Europe, network che riunisce 31 organizzazioni non governative in 27 Paesi Europei, tra cui anche SOS Il Telefono Azzurro Onlus, mettendo in collaborazione i servizi omologhi 116.000 attivi nei rispettivi Paesi.

Dal 2011 sono state 1,2 milioni le chiamate ricevute per i bambini scomparsi in tutta Europa. La situazione peggiore si registra in Romania, da cui arriva 1 denuncia su 5 e, più in generale, nell’Europa dell’Est, che raccoglie quasi il 50% dei casi trattati.

Delle 190 mila chiamate ricevute dal network nell’ultimo anno, i bambini o gli adolescenti fuggiti o allontanati da casa rappresentano la casistica più numerosa (57,2%), seguita dai minori rapiti da un genitore (23,2%). Circa 1 minore scomparso su 4 è stato coinvolto in situazioni di abuso, sfruttamento o abbandono.

L’emergenza dei bambini migranti svaniti nel nulla
In base ai dati forniti da Europol, ogni anno almeno 10mila minori stranieri non accompagnati scompaiono in Europa a poche ore dal loro arrivo, di questi pochissimi vengono ritrovati. Da Maggio 2017 Missing Children Europe ha attivato il progetto triennale AMINA per contrastare il fenomeno della scomparsa di minori migranti provenienti da paesi extra europei. AMINA comprende la gestione di Miniila, un’app gestita in Italia da SOS Il Telefono Azzurro Onlus, che fornisce ai minori stranieri non residenti nel territorio europeo tutte le principali informazioni riguardanti i loro diritti, oltre ad un elenco puntuale e dettagliato dei servizi a loro disposizione attraverso strumenti anonimi di geolocalizzazione. Uno strumento prezioso per garantire un pasto, un posto per dormire, o il free wifi: necessità basilari, quotidiane, che per un ragazzino straniero appena arrivato possono non essere così scontate. Miniila è stata presentata ufficialmente oggi nel corso della tavola rotonda condotta da Janice Richardson, senior advisor per Telefono Azzurro e esperta presso il Consiglio Europeo, che ha presentato anche gli obiettivi e le azioni previste dal Programma Amina.

La Giornata Internazionale per i bambini scomparsi
La Giornata Internazionale per i bambini scomparsi si celebra il 25 maggio di ogni anno, dal 1983, anno in cui è stata istituita. Nasce per ricordare la scomparsa del piccolo Ethan Patz, rapito a New York il 25 maggio 1979, e per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno lanciando un messaggio di solidarietà e speranza ai genitori che non hanno più notizie dei loro bambini. La Giornata viene celebrata nell’ambito della rete Globale per i Bambini Scomparsi – un programma del Centro Internazionale per i Bambini Scomparsi e Sfruttati (ICMEC) – che opera per sensibilizzare sul tema dei bambini scomparsi, trattandosi di un fenomeno che riguarda tutti i paesi del mondo: secondo stime recenti, almeno 8 milioni di bambini scompaiono ogni anno, vale a dire 22.000 bambini al giorno.

Corrs in concerto per gli embrioni. L’esperto: “Musica favorisce lo sviluppo del 5%

Corrs in concerto per gli embrioni. L’esperto: “Musica favorisce lo sviluppo del 5% 1

Corrs in concerto per gli embrioni. L’esperto: “Musica favorisce lo sviluppo del 5%

Le vibrazioni musicali aumentano il tasso di successo della fecondazione in vitro del 5% e migliorano lo sviluppo embrionale. Ne sono convinti all’Institut Marquès, dove tutti gli incubatori in cui gli embrioni si sviluppano hanno un sistema di musica incorporato.

Di recente, gli embrioni che abitano gli incubatori della clinica hanno assistito a un vero e proprio concerto live: Sharon Corr, membro del popolare quartetto irlandese The Corrs, si è esibita per loro, non solo nel centro di Barcellona, ma, grazie allo streaming, anche nella sede di Roma (Villa Salaria) e Clane (Irlanda). Insieme all’artista Alex Ubago ha interpretato canzoni come “Amarrado a ti” (“Ormeggiata te”) e “Buenos Aires”.

È stata un’esperienza molto eccitante. È bello pensare che possiamo essere parte del futuro. L’intero processo è meraviglioso e sono davvero sorpresa di come funziona. In fondo non c’è da meravigliarsi che la musica aiuti gli embrioni a svilupparsi, perché la musica è la migliore terapia al mondo. Mi sento onorata di essere stata coinvolta in questo concerto “, ha dichiarato Sharon Corr.

Gli studi di Institut Marquès riguardanti gli effetti della musica sullo sviluppo embrionale e fetale dimostrano che le vibrazioni musicali muovono il terreno di coltura in cui si trova l’embrione, producendo una più equa distribuzione dei nutrienti necessari, e disperdendo le tossine. Il sistema permette, inoltre, di mimare i movimenti che si verificano quando l’embrione viaggia attraverso le tube di Faloppio verso l’utero.

La Dottoressa Marisa López-Teijón, Direttrice dell’Institut Marquès, spiega: “Con questo sistema facciamo passi avanti verso il nostro obiettivo: riprodurre in laboratorio le condizioni naturali degli embrioni nel grembo materno. La nostra filosofia si basa su tecnologie all’avanguardia e sull’amore con cui serviamo i nostri piccoli pazienti. Vogliamo migliorare ogni giorno, prendendoci cura di loro come farebbero le nostre stesse pazienti”.

Questo concerto per gli embrioni continua una tradizione che ha visto protagonisti altri musicisti, come il famoso cantante spagnolo Antonio Orozco. In un futuro prossimo Institut Marquès progetta di offrire altre performance live nei laboratori.

 

“Dialoghi sulla Costituzione”: a Firenze il confronto su Cultura e ricerca

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In occasione del 70° Anniversario della Costituzione, la Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con gli Editori Laterza invita studenti e cittadini a prender parte al dialogo sulla Carta Costituzionale

Firenze, 18 maggio 2018 – Si terrà il 21 maggio il nono appuntamento con i “Dialoghi sulla Costituzione”, ciclo di dodici lezioni sviluppato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con gli Editori Laterza, nell’ambito del progetto “Il Viaggio della Costituzione”.

Gli incontri accompagnano la Carta Costituzionale nelle dodici città italiane che ne ospitano la mostra itinerante. Sono strutturati nella forma di dialogo tra un giurista e un ricercatore di altra materia, e coordinati da un giornalista.

Presso la Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, alle ore 16.30, si confronteranno Michele Ainis, Costituzionalista e ordinario di Istituzioni di diritto pubblico all’Università degli Studi Roma Tre e Raffaella Schneider, Professoressa associata di Fisica all’Università di Roma La Sapienza, coordinati da Giorgio Zanchini, giornalista, conduttore del programma radiofonico “Radio anch’io” di Rai Radio 1. Ad introdurre la Vicesindaca e Assessora all’Educazione, Università e Ricerca del Comune di Firenze Cristina Giachi. Presenzierà per illustrare l’iniziativa Giuseppe Laterza.
Il dibattito sarà incentrato sul tema “Cultura e ricerca”, in riferimento all’articolo nove della Costituzione. A ciascuna delle città sono associati, infatti, uno dei principi fondamentali e il tema cardine ad esso ispirato. Lo scopo è quello di promuovere occasioni di dialogo utili a guidare studenti e cittadini nella comprensione del valore storico e culturale della Carta Costituzionale. In apertura dell’incontro sarà proiettato un filmato realizzato da Rai 3 per i “Dialoghi sulla Costituzione”.

Nell’anno delle celebrazioni per il 70° Anniversario della Costituzione Italiana, questo progetto vuole tracciare un percorso simbolico tra la nascita della Repubblica e i nostri giorni, creando uno spazio rappresentativo e aperto alla cittadinanza.

Il 5×1000 a Telefono Azzurro

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Oltre 200 mila chiamate e richieste d’aiuto anche tramite chat e social media arrivate nel 2017. Quasi il 60% vive una situazione di rischio familiare, il 20% ha subito episodi di abuso domestico. Sostieni SOS Il Telefono Azzurro, da 30 anni al fianco dei minori

Roma, 14 maggio 2018 – Solo nel 2017, SOS Il Telefono Azzurro ha ricevuto oltre 200.000 chiamate e richieste d’aiuto, anche tramite chat e social media. Di queste, il 58% è rappresentato da denunce di situazioni di difficoltà all’interno della famiglia, il luogo che dovrebbe rappresentare un porto sicuro, in cui sentirsi protetti. La causa principale è la conflittualità tra genitori, che si ripercuote inevitabilmente sul benessere dei figli, con un’incidenza del 36% all’interno della categoria. La tipologia di violenza maggiormente denunciata è quella fisica, che rappresenta circa un terzo (32%) dei casi, mentre più di 1 su 5 (24%) riguarda contesti di abuso psicologico.

Da 30 anni SOS Il Telefono Azzurro ascolta ogni giorno decine e decine di chiamate da parte di bambini e adolescenti vittime di violenza. Donando il tuo 5X1000, contribuisci a cambiare le loro storie, garantendo loro un futuro migliore e la tutela dei i loro diritti. Si tratta di una somma che in ogni caso va pagata allo Stato ma che può essere trasformata in un aiuto concreto per chi ha bisogno.

SOS Il Telefono Azzurro è da sempre in prima linea, 24 ore su 24, al fianco di giovani che subiscono abusi e violenza fisica e psicologica, che possono pregiudicarne il benessere e il percorso di crescita. L’Associazione promuove le loro potenzialità di crescita, offrendo supporto e aiuto immediato grazie alle linee di ascolto 1.96.96, 114 Emergenza Infanzia, la chat, le app e i social network.

Con una penna puoi cambiare la storia di un bambino. Per donare il 5×1000 a SOS Telefono Azzurro il codice fiscale di riferimento è: 92012690373. Per conoscere tutte le attività e i progetti dell’Associazione: www.azzurro.it La donazione non ha alcun costo per il contribuente e non sostituisce l’8×1000.

Mamma dopo il cancro: in meno di 2 anni e senza rischi per 7 donne su 10

Mamma dopo il cancro: in meno di 2 anni e senza rischi per 7 donne su 10

Mamma dopo il cancro: in meno di 2 anni e senza rischi per 7 donne su 10 1Diventare mamma dopo il cancro è possibile. La buona notizia è che la percentuale di successo per le pazienti oncologiche è salita: 7 su 10 riescono a coronare il sogno di maternità in meno di 2 anni, senza il rischio di recidivanti.

Il quadro presentato da Institut Marquès in occasione del Congresso Nazionale della Società Italiana di fertilità e sterilità e medicina della riproduzione (SIFES) è incoraggiante: lo studio dell’Unità specializzata in oncologia e riproduzione della clinica ha dimostrato che, dopo i trattamenti oncologici, 9 pazienti su 10 sono state ritenute idonee a intraprendere un processo riproduttivo.

Molte di queste donne possono avere un bambino se hanno già completato con successo il trattamento di chemio, radioterapia o interventi chirurgici – spiega la Dottoressa Michela Benigna, ginecologa e membro dell’Unità specializzata in oncologia e riproduzione di Institut MarquèsL’imperativo è che il loro caso venga esaminato da un team multidisciplinare. Solo allora possiamo dire che essere una madre dopo il cancro è sicuro“.

L’82% delle pazienti oncologiche rimaste incinte ha un’età media di 40 anni e per la maggior parte viene da cancro al seno (35%), neoplasie ematologiche come leucemia o linfoma (29%) e cancro ovarico (14%). I trattamenti alle quali si sono sottoposte: fecondazione in vitro (3,9%), donazione di embrioni (11,7%) e donazione di ovociti (84%). Solo il 10% ha vitrificato gli ovociti prima del trattamento del cancro.

Questo è quanto osservato sul campione dagli esperti di Institut Marquès, che da due anni continuano il monitoraggio delle pazienti oncologiche durante la gravidanza. Le pazienti, in buona salute, non hanno presentato una recidiva della malattia.

Fino a qualche anno fa il desiderio di un figlio riguardava la metà delle giovani pazienti, ma meno di 1 su 10 rimaneva incinta dopo le terapie. In molti casi, a vincere era proprio il timore di recidiva tumorale.

Preservare la fertilità nelle pazienti oncologiche è diventata una priorità dal momento che è aumentata l’incidenza del cancro nelle donne in età riproduttiva. Ad ogni modo, anche le percentuali di sopravvivenza sono in crescita, con un tasso dell’85% per i pazienti sotto i 50 anni.

L’Unità specializzata in oncologia e riproduzione di Institut Marquès nasce con l’obiettivo di orientare le pazienti oncologiche ed informarle sulla possibilità di maternità dopo aver superato un cancro. Il team che la compone si caratterizza per la multidisciplinarietà, ed è formato da esperti di diverse specializzazioni che studiano a fondo ogni singolo caso, per giudicare l’appropriatezza.

Nel corso dello studio, infatti, il 10% delle pazienti sono state valutate non idonee ad iniziare un processo riproduttivo per varie motivazioni: trattamento oncologico non concluso, età elevata (oltre 50 anni) o problemi di obesità patologica.

Sostenibilità in agricoltura: Montefalco obiettivo a 75% di fitofarmaci in meno con un risparmio 60milioni di euro per l’Umbria

Sostenibilità in agricoltura: Montefalco obiettivo a 75% di fitofarmaci in meno con un risparmio 60milioni di euro per l’Umbria

Vini più green, con una riduzione dell’uso dei fitofarmaci del 40%, prodotti a partire da una gestione più sostenibile dei vigneti. Una rivoluzione lanciata nella filiera vitivinicola dal Consorzio Tutela Vini Montefalco che diventa modello di sostenibilità per l’intero comparto agricolo della Regione Umbria.

Nato nel 2015 come progetto pilota per la coltivazione dei vigneti del Montefalco Sagrantino DOCG, Grape Assistance diventa oggi Smart Meteo ed estende il suo raggio d’azione non solo a tutti i vigneti umbri, ma anche agli altri tipi di coltivazione, mantenendo immutata la sua natura: un assistente tecnologico “in campo”, a servizio di tutti i produttori, che permette di ottenere bollettini meteo e previsioni a lungo termine, informazioni sullo stato di salute reale delle piante utili a superare il sistema dei trattamenti a calendario.

Un valido aiuto che ha consentito di effettuare interventi mirati solo in caso di presenza di agenti patogeni, riducendo in maniera significativa l’utilizzo dei fitofarmaci. Oggi portiamo sui mercati, a partire da ProWein, prodotti più sostenibili e in linea con le esigenze dei consumatori – spiega Amilcare Pambuffetti, Presidente del Consorzio Tutela Vini MontefalcoL’obiettivo, con Smart Meteo, è di raggiungere una riduzione del 75% su tutto il territorio umbro. Massimizzando i vantaggi del protocollo, l’Umbria potrebbe toccare quota 60 milioni di euro di farmaci non somministrati in agricoltura, una rivoluzione ecosostenibile ed economica sorprendente che siamo fieri di aver innescato”.

Il risparmio economico medio che il modello di Montefalco ha raggiunto, nei primi tre anni di applicazione in vigna, è di circa 175 euro l’ettaro. Con l’applicazione del protocollo all’interno di tutte le aziende del Sagrantino, 60 circa per poco più di mille ettari, si abbattono tonnellate di prodotti chimici, corrispondenti a circa 88 mila euro, con un risparmio complessivo stimato in circa 105 mila euro annui. In Umbria i terreni coltivati coprono ben 340 mila ettari. Smart Meteo auspica, pertanto, a realizzare un’ambiziosa rivoluzione di innovazione agricola, che consentirà un maggior rispetto del territorio e una produzione più sostenibile e qualitativamente superiore.

Le denominazioni di origine Montefalco si arricchiscono, dunque, di vini sempre più attenti all’ambiente, molti dei quali faranno il loro ingresso sul mercato estero in occasione del ProWein 2018. Un banco di prova importante: l’export pesa circa il 70% sul fatturato complessivo dei vini di Montefalco, contro una propensione all’export del 52% del comparto del vino italiano.

Nel 2017, le aziende del territorio hanno esportato fuori dai confini nazionali quasi il 10% in più rispetto all’anno precedente, soprattutto verso la Germania mercato di riferimento per rossi e bianchi fermi prodotti in maniera sostenibile. Il 12% dei tedeschi, infatti, dichiara di aver consumato vino green, soprattutto italiano e l’84% si dichiara interessato a continuare acquistarlo in futuro (Survey Wine Monitor Nomisma 2017 per ICE-Agenzia©).

“Il Viaggio della Costituzione” arriva a Firenze

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La mostra itinerante “Il Viaggio della Costituzione”, promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in occasione dei 70 anni della Carta Costituzionale, fa tappa nel capoluogo toscano fino al 23 maggio

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Firenze, 11 maggio 2018 – Arriva a Firenze “Il Viaggio della Costituzione”: la mostra itinerante che celebra il settantesimo compleanno della Carta Costituzionale sarà ospitata presso la Sala Wanda Pasquini (ex Sala delle Vetrate) del MIP – Murate Idea Park, dall’11 al 23 maggio. Il progetto è promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e coordinato dalla Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale.
La cerimonia inaugurale si è tenuta oggi, alla presenza della Vicesindaca e Assessora all’Educazione, Università e Ricerca del Comune di Firenze Cristiana Giachi, e del Direttore Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per gli anniversari di interesse nazionale Andrea Mancinelli. La tappa di Firenze, la nona, è dedicata all’articolo 9 della Costituzione

“La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”

– e introduce un’occasione di dialogo sul tema “Cultura e ricerca”.

“Firenze accoglie la tappa del Viaggio della Costituzione dedicata all’Articolo 9. Una scelta non casuale – dichiara Andrea Mancinelli, Direttore Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per gli anniversari di interesse nazionale – Firenze è infatti una città particolarmente emblematica e rappresentativa del talento, del genio e della creatività italiani, grazie alla straordinaria ricchezza artistica, culturale e storica di cui è custode e che continua ad alimentare. Qui riflettiamo oggi sull’importanza di conoscere e sostenere attivamente e con piena coscienza civile la cultura, la ricerca ed il patrimonio artistico e paesaggistico dell’intera nostra Nazione”.

A ciascuna delle città del progetto è associato uno dei primi dodici articoli, recanti i principi fondamentali, e il tema cardine ad esso ispirato. Lo scopo è quello di promuovere un confronto utile a guidare studenti e cittadini nella comprensione del valore storico e culturale della Carta Costituzionale.
“Si tratta di un’iniziativa per passare dal formale rispetto della nostra Carta fondamentale alla diffusione di una conoscenza più ravvicinata che deve riguardare, soprattutto, i più giovani – ha sottolineato la Vicesindaca e Assessora all’educazione Cristina Giachi – Non si tratta di fare in modo che i nostri ragazzi imparino a pappagallo una serie di norme. É invece necessario che studiando la Costituzione possano riflettere, in maniera adeguata, sul fatto che queste Carte rappresentano uno dei momenti più importanti della storia delle comunità civiche: quello nel quale si risolvono i problemi della convivenza all’interno degli Stati, disciplinando le aspirazioni e i meccanismi di decisione collettiva; e soprattutto individuando i valori e i principi cui debbono ispirarsi”.

La mostra itinerante sulla Costituzione, a ingresso libero, è arricchita da approfondimenti grafici e multimediali: filmati storici, frasi celebri di personaggi chiave, commenti audio ai 12 articoli fondamentali affidati alle parole di Roberto Benigni. Al termine del percorso, i visitatori potranno rinnovare la propria adesione alla Carta Costituzionale con un atto simbolico: l’apposizione di una firma “virtuale” accanto a quella dei Padri Costituenti. A Firenze la mostra sarà visitabile tutti i giorni, dalle 9 alle 18 fino al 23 maggio, con unica eccezione dell’11 maggio con apertura dalle 14 alle 18. Il tema “Cultura e ricerca”, associato a questa nona tappa, sarà approfondito il 21 maggio, alle ore 16.30, presso la Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, all’interno dell’incontro dei “Dialoghi sulla Costituzione” a cura di Editori Laterza.
Nell’anno delle celebrazioni per il 70° Anniversario della Costituzione Italiana, questo progetto vuole tracciare un percorso simbolico tra la nascita della Repubblica e i nostri giorni, creando uno spazio rappresentativo e aperto alla cittadinanza. Al termine della tappa, la Costituzione proseguirà il suo viaggio verso le città di Trieste, Assisi e Reggio Emilia.

La call to action di Telefono Azzurro

La call to action di Telefono Azzurro

La call to action di Telefono Azzurro

E’ necessario…
affrontare il problema dell’abuso sessuale dei minori a partire da una prospettiva multi-disciplinare che permetta l’implementazione di interventi multilivello;
disegnare programmi educativi e di prevenzione innovativi e dedicati anche ai più piccoli, che includano le famiglie e gli adulti di riferimento;
predisporre formazione specialistica per i professionisti che lavorano nel campo dell’educazione, dell’infanzia e dell’adolescenza;
stabilire standard qualitativi minimi per i professionisti e gli operatori a contatto con bambini e adolescenti;
applicare childprotectionpolicies adeguate grazie allequali il lavoro dei professionisti a contatto diretto con bambini e ragazzi in ambito organizzativo ne tuteli il benessere e la sicurezza;
basare l’intervento e i percorsi di trattamento per le vittime e gli autori di reato su evidenze scientifiche grazie alla condivisione di best practices dall’efficacia comprovata;
mobilitare tutta la società civile, le istituzioni, le organizzazioni e le realtà associative, le forze dell’ordine, i professionisti del settore e i bambini e ragazzi stessi nel contrasto all’abuso;
coinvolgere bambini e adolescenti nell’ideazione di progetti e programmi e ascoltare sempre la loro voce, promuovendone l’espressione in contesti adeguati, a loro misura e di fiducia.

Il servizio 114 Emergenza Infanzia

Il 114 Emergenza Infanzia è un Servizio multicanale di emergenza, promosso dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e gestito, senza soluzione di continuità da SOS Il Telefono Azzurro Onlus dal 2003, anno della sua istituzione. Il Servizio è accessibile da parte di chi voglia segnalare situazioni di emergenza, rischio e/o pregiudizio riguardanti l’infanzia e l’adolescenza.

Il Servizio 114 Emergenza Infanzia è gratuito, multilingue, attivo 24 ore su 24, 365 gg all’anno, ed è rivolto sia a bambini e adolescenti fino ai 18 anni, sia agli adulti e agli operatori dei servizi. Il servizio è accessibile sia attraverso il numero 114, sia attraverso la chat presente sul sito www.114.it.

Il servizio offre assistenza psicologica e consulenza psico-pedagogica, legale e sociologica in situazioni di disagio che possono nuocere allo sviluppo psico-fisico di bambini e adolescenti e può comportare l’attivazione di una rete dei servizi del territorio utili a sostenere le vittime delle emergenze.

Il modello di intervento del 114 prevede il coinvolgimento di diversi servizi e istituzioni locali (per es. Forze dell’Ordine, Servizi Sociali e di Salute Mentale, Procure e Tribunali), con l’obiettivo di fornire al minore non solo una risoluzione immediata dell’emergenza (intervento a breve termine), ma anche di facilitare la costruzione di un progetto a medio-lungo termine, che permetta di seguire nel tempo il bambino, e il suo nucleo familiare, sostenendolo e garantendo la presa in carico effettiva del caso.

Al via la seconda edizione del Versilia Yachting Rendez-vous

Versilia Yachting Rendez-vous

Dal 10 al 13 maggio una grande festa nel cuore di Viareggio, viva e operativa fabbrica a cielo aperto, che per quattro giorni accoglierà visitatori, amanti del mare e operatori del settore

• È cominciato il conto alla rovescia per l’apertura ufficiale del VYR
• Le operazioni di allestimento lungo le darsene termineranno il 9 maggio
• Nuovo layout espositivo più glamour e accogliente
• Iniziative leisure per espositori e visitatori: Vip Card, una nuova lounge e benefit esclusivi
• Musica, Arte, Food, Design e Fashion: gli eventi dentro e fuori il VYR

Viareggio, 4 maggio 2018 – Conto alla rovescia per la seconda edizione del Versilia Yachting Rendez-vous, l’appuntamento dedicato alla nautica dell’alto di gamma, in scena a Viareggio dal 10 al 13 maggio (www.versiliayachtingrendezvous.it). Un evento espositivo dall’ampio respiro internazionale, valorizzato ancor di più dal sostegno della Regione Toscana, di Toscana Promozione Turistica e del Ministero dello Sviluppo Economico che supporterà il VYR 2018 attraverso ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

L’evento è stato presentato oggi a Viareggio nel corso di una conferenza stampa all’interno della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, alla presenza del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, del sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, del presidente di Nautica Italiana, Lamberto Tacoli, del presidente del Distretto Tecnologico per la Nautica e la Portualità Toscana, Vincenzo Poerio e dell’amministratore delegato di Fiera Milano, Fabrizio Curci.

Pochi giorni ancora e tutti i riflettori saranno puntati sulle darsene Italia e Europa e sulla passeggiata nell’area dell’avamporto, che accoglieranno visitatori, amanti del mare e operatori del settore. In uno specchio d’acqua di quasi 50 mila metri quadrati, saranno ormeggiate un centinaio di magnifiche imbarcazioni che animeranno una grande festa nel cuore del distretto nautico toscano, viva e operativa fabbrica a cielo aperto. In scena il meglio dei produttori di yacht e mega yacht della cantieristica Made in Italy e l’eccellenza delle aziende produttrici di accessori e componentistica per grandi imbarcazioni.

Lungo le darsene di Viareggio più di 300 uomini lavorano senza sosta per portare a termine le operazioni di allestimento cominciate lo scorso 23 aprile. Secondo il cronoprogramma cantieristico, infatti, le operazioni si concluderanno mercoledì 9 maggio, giorno antecedente all’apertura del VYR. Una complessa fase di montaggio che riguarda non solo l’installazione di gazebo e stand pre-allestiti, ma anche le operazioni di restyling del circuito espositivo, a partire dai nuovi ingressi fino alla pavimentazione, alla pulizia degli specchi acquei, alle realizzazione di marciapiedi gestita grazie alla collaborazione di tutti gli enti territoriali coinvolti.

Le imbarcazioni dei privati, ormeggiate nelle darsene della città, sono state momentaneamente trasferite e ricollocate adeguatamente in ambito toscano riducendo al minimo il disagio per tutti i fruitori dei posti barca, grazie alle sinergie e alle buone relazioni operative attivate con i concessionari d’area, tra cui Club Nautico Versilia e Lega Navale Italiana – sezione di Viareggio.

Tra le novità a livello logistico, invece, durante i giorni del VYR saranno predisposte gratuitamente quattro aree parcheggio dedicate ai visitatori che desiderano raggiungere il salone espositivo in auto. Un’area sarà collocata nei pressi dello Stadio dei Pini; altre due, invece, collocate tra viale Europa e via Marina di Levante; l’ultima area si troverà nei pressi del Parco Commerciale Burlamacca di via Pisana ma con una particolarità: proprio da qui sarà possibile prenotare gratuitamente il Taxi Boat, una vera e propria barca che accompagnerà il visitatore agli ingressi del VYR attraversando il canale Burlamacca.

Tantissime, invece, le novità che riguarderanno la seconda edizione del VYR, a partire dal nuovo concept espositivo. Un layout di manifestazione nuovo, composto da aree più ampie e funzionali dotate di Wi-Fi, in grado di rendere più confortevole l’iterazione tra operatori ed espositori e la nuova postazione delle biglietterie, collocate sulla passeggiata lungomare di Viareggio in viale Regina Margherita, a ridosso del molo e prima dell’accesso al porto. Due, invece, gli ingressi che portano i visitatori alle darsene, posizionati entrambi a Nord sul Lungo Canale Palombari dell’Artiglio. E poi la nuova Welcome Area, uno spazio scenografico a forma di igloo dedicato all’accoglienza di buyer ed espositori.
Sulla passeggiata, inoltre, spazio alle auto storiche con il VYR Preview, una zona per gli amanti delle quattro ruote dove sono esposti modelli esclusivi, autentici esemplari provenienti dal Museo Storico Alfa Romeo di Arese.
Nella darsena Italia spicca la nuovissima Exclusive Court, area dedicata al fuori settore e a prodotti e servizi luxury, realizzata in collaborazione agli sponsor Falconieri, Maserati, Novaris, Slam, Poltrona Frau e UIV – Unione Italiana Vini, che hanno voluto supportare l’evento dando il loro contribuito alla realizzazione di quest’area. Un angolo straordinario dove potersi rilassare e conoscere i prodotti pensati per chi è accomunato dalla passione per la nautica e per l’alta qualità.
“In Darsena by Daniel Canzian” invece è il nome del nuovo ristorante collocato all’interno del perimetro espositivo e che accoglierà visitatori ed espositori durante i giorni di mostra. Dopo Carlo Cracco, protagonista della serata di gala dello scorso anno nel teatro pucciniano di Torre del Lago, un altro nome di prestigio dell’alta cucina italiana come lo chef Daniel Canzian sale a bordo del VYR.
Ma Versilia Yachting Rendez-vous vuol dire anche shopping nella splendida cornice di Forte dei Marmi, grazie al servizio di courtesy car offerto da Maserati. Durante i giorni di mostra, gli espositori potranno riservare il servizio per i loro top clients rivolgendosi allo spazio dedicato a Maserati all’interno dell’Exclusive Court. Sempre gli espositori, inoltre, potranno offrire ai loro clienti le Vip Card, che danno diritto a numerosi benefit come la possibilità di avere due biglietti vip per il VYR validi per i quattro giorni di mostra; l’accesso all’interno delle aree vip e lounge della manifestazione; due inviti al party esclusivo il giorno dell’inaugurazione; un servizio di concierge offerto dall’Augustus Hotel & Resort di Forte dei Marmi e la possibilità di usufruire di una personal shopper dedicata, un’assistente che affiancherà e guiderà il cliente nelle migliori boutique della Versilia.
Ma le novità del VYR non terminano qui: anche la parte congressuale avrà un suo significativo peso specifico durante i giorni di mostra. Nautica Italiana sarà, infatti, in prima linea nell’organizzazione di alcuni eventi rilevanti a cominciare dalla presentazione dei dati relativi al comparto nautico nazionale e mondiale contenuti nella ricerca Market Monitor, realizzata in collaborazione con Deloitte e prevista per venerdì 11 maggio alle 10:30. Sempre venerdì alle 15:30 sarà la volta della Design Conference “Come il Design sta cambiando l’abitare a terra e a bordo”, il più importante appuntamento mondiale dedicato ai nuovi trend del design e ai cambiamenti del living a terra e a bordo, con la partecipazione di relatori di rilievo internazionale. Sabato 12 alle 15:30 infine, sarà la volta della Tavola Rotonda Legislativa dove verrà discussa la ripresa del comparto nautico italiano con un focus particolare dedicato al confronto tra marine e territori.

Parte integrante del Versilia Yachting Rendez-vous saranno gli eventi, programmati sia all’interno che all’esterno della manifestazione, con l’obiettivo di contaminare il territorio e celebrare il connubio tra Nautica, Arte, Design, Fashion e Food.

Si comincia giovedì 10 maggio, primo giorno di mostra, con la cerimonia inaugurale alle ore 11.
In programma l’alzabandiera a cura della Capitaneria di Porto di Viareggio e taglio del nastro alla presenza delle istituzioni nella Darsena Europa (piazza Palombari dell’Artiglio) e della Banda della Marina Militare italiana. A seguire giro d’onore e visita all’esposizione. Alle ore 11 al via la parte convegnistica del VYR per gli addetti ai lavori: si comincia con SymbioTe (Symbiosis of smart objects across IoT environments) all’interno dello spazio Tecnopool. Progetto europeo nell’ambito dell’Internet of Things che ha come obiettivo la realizzazione di uno standard che riesca a far comunicare due o più sistemi chiusi (con differenti protocolli di comunicazione); alle ore 12 nella sala convegni Darsena Italia si svolgerà il B&St (Broker and shipyard trading), evento dedicato a tutti i professionisti del settore e ai cantieri navali desiderosi di espandere la rete di collaborazione ed esplorare nuove opportunità di mercato, in cui formazione, networking, incontri business tra cantieri nautici da diporto e yacht broker saranno al centro del dibattito. Alle 18 tanta buona musica sulla Gold Floating Lounge, l’isola galleggiante del VYR nel cuore della darsena Italia: qui l’atmosfera sarà allietata dalle note delle arie del compositore lucchese Giacomo Puccini eseguite da musicisti professionisti. La serata si concluderà con un party esclusivo su invito riservato agli espositori nella club house dell’Augustus Hotel & Resort di Forte dei Marmi.

Pittura e musica faranno da sfondo alla giornata di venerdì 11 maggio. Per chi è interessato alla parte convegnistica, invece, appuntamento alle ore 11 nelle sale convegni VYR con la seconda parte di SymbioTe e B&St. La pittura sarà il tema del pomeriggio: alle ore 17 il VYR ospiterà il pittore viareggino Giorgio Michetti che per l’occasione realizzerà dal vivo opere d’arte direttamente su tela. Alle 18.00 al via l’Happy Hour di via Coppino, che coinvolgerà residenti, espositori e visitatori. Contemporaneamente, davanti alla darsena Italia, ci sarà una performance d’arte circense sulla Gold Floating Lounge. Concluderà la serata il djset a cura di Radio Monte Carlo in Darsena Italia e uno spettacolo pirotecnico alle ore 20.30.

Il connubio tra arte e nautica è invece il filo conduttore di sabato 12 maggio. In collaborazione con il Comune di Pietrasanta si darà vita ad un percorso artistico, culturale e conviviale nella splendida cornice di Pietrasanta. Le imbarcazioni presenti nel Versilia Yachting Rendez-vous si trasformeranno in magnifiche gallerie d’arte, proponendo ai propri clienti e ospiti una giornata di cultura a bordo. Viceversa, le gallerie d’arte di Pietrasanta ospiteranno una serie di modellini di yacht particolarmente evocativi, che metteranno in luce sotto forma d’arte la vocazione cantieristica di Viareggio. Fitto il programma di eventi: si comincia alle 18 con una tavola rotonda “Quando diritto e impresa incontrano l’arte” al Navigo Garden; a seguire tour delle gallerie della città fino ad arrivare alla serata conclusiva in piazza del Duomo con l’esibizione di una street band.

All’interno del perimetro del VYR, invece, spazio alla parte convegnistica con la presentazione del “Rapporto ricerca CNA sulla filiera nautica” in programma alle ore 10 nella sala convegni della Darsena Italia. Alle 17 live performance del gruppo di artisti provenienti dal Lucca Comics & Games lungo le darsene. Chiude la serata l’esibizione live sulla Gold Floating Lounge del Tofanelli Quintetto Jazz dalle 18 alle 19.30.

L’ultimo giorno di mostra, domenica 13 maggio, si apre con l’appuntamento dedicato agli amanti della vela nella darsena Toscana. Qui un gruppo di giovani velisti si sfiderà in una regata a partire dalle ore 9. A seguire premiazione dei vincitori nel Club Nautico Versilia. Alle ore 11.30, invece, al Museo della Marineria sarà illustrata ai visitatori la nascita dei cantieri viareggini con testimonianze di maestri d’ascia locali. Alle ore 14 è in programma la B kit Challenge, una gara pratica di ormeggiatori all’interno della Darsena Italia; alle ore 15.30 nel Navigo Garden, sarà assegnato il premio Wista, a cura della Women’s International Shipping and Trading Association, organizzazione mondiale di networking dedicata a donne che ricoprono incarichi dirigenziali nell’industria marittima.

Vi aspettiamo dal 10 al 13 maggio a Viareggio con la seconda edizione del Versilia Yachting Rendez-vous!

Tutti i numeri del VYR 2018
Quando: dal 10 al 13 maggio 2018
Dove: Darsena Italia, Darsena Europa e Porticciolo – Viareggio (Toscana)
Orari: dalle 10.30 alle 19.30
Espositori: 170
Biglietteria: acquista online il tuo biglietto e accedi direttamente alla manifestazione dagli ingressi di Piazza Palombari dell’Artiglio e Via Codecasa, evitando le code in cassa.

“Dialoghi sulla Costituzione”: a Venezia il confronto sulle Confessioni religiose

"Dialoghi sulla Costituzione": a Venezia il confronto sulle Confessioni religiose

In occasione del 70° Anniversario della Costituzione, la Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con gli Editori Laterza invita studenti e cittadini a prender parte al dialogo sulla Carta Costituzionale

Venezia, 30 aprile 2018 – Si terrà il 2 maggio l’ottavo appuntamento con i “Dialoghi sulla Costituzione”, ciclo di dodici lezioni sviluppato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministriin collaborazione con gli Editori Laterza, nell’ambito del progetto “Il Viaggio della Costituzione”.

Gli incontri accompagnano la Carta Costituzionale nelle dodici città italiane che ne ospitano la mostra itinerante. Sono strutturati nella forma di dialogo tra un giurista e un ricercatore di altra materia, e coordinati da un giornalista.

Presso le Sale Appollinee del Teatro La Fenice, alle ore 12, si confronteranno Ugo De Siervo, Professore ordinario di Diritto Costituzionale e Presidente emerito della Corte Costituzionale e Paolo Naso, Professore di Scienza politica alla Sapienza – Università di Roma, coordinati da Paolo Possamai, Direttore della Nuova di Venezia e Mestre. Ad introdurre il Sindaco Luigi Brugnaro. Presenzierà per illustrare l’iniziativa Lodovico Steidl, Relazioni istituzionali Editori Laterza.
Il confronto sarà incentrato sul tema “Confessioni religiose”, in riferimento all’articolo otto della Costituzione. A ciascuna delle città sono associati, infatti, uno dei principi fondamentali e il tema cardine ad esso ispirato. Lo scopo è quello di promuovere occasioni di dialogo utili a guidare studenti e cittadini nella comprensione del valore storico e culturale della Carta Costituzionale. In apertura dell’incontro sarà proiettato un filmato realizzato da Rai 3 per i “Dialoghi sulla Costituzione”.

Nell’anno delle celebrazioni per il 70° Anniversario della Costituzione Italiana, questo progetto vuole tracciare un percorso simbolico tra la nascita della Repubblica e i nostri giorni, creando uno spazio rappresentativo e aperto alla cittadinanza.

“Il Viaggio della Costituzione”, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e coordinato dalla Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale, dopo Venezia, farà tappa insieme ai “Dialoghi sulla Costituzione” a Firenze, Trieste, Assisi e Reggio Emilia.

Gestione del trauma, nuove terapie e minacce dal web e dai social network. Se ne parla al Centro Universitario di Bertinoro

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Fino a venerdì 20 aprile il seminario di psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza voluto dal professor Ernesto Caffo, presidente dalla Fondazione Child e storico fondatore di Telefono Azzurro

Si concluderà venerdì 20 aprile 2018 la quattordicesima edizione del seminario formativo internazionale in psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, promosso dal professor Ernesto Caffo, presidente della Fondazione Child, storico fondatore di Telefono Azzurro e professore ordinario di neuropsichiatria infantile all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

Tra i temi affrontati, le modalità di gestione del trauma per le vittime di violenza e abuso, le nuove terapie neuropsichiatriche, ma anche gli approcci per fronteggiare le minacce provenienti dai social media e dal web più in generale. Un topic, quest’ultimo, che assume particolare rilievo, soprattutto alla luce delle vicende, sempre più frequenti, che vedono adolescenti vittime di episodi di cyber bullismo, molti dei quali arrivano a compiere dei gesti estremi.

L’evento, ospitato presso il CEUB – Centro Universitario di Bertinoro (Forlì-Cesena), divenuto negli anni un momento fondamentale per la formazione della comunità scientifica, vede quest’anno  la partecipazione di 40 giovani neuropsichiatri provenienti da 25 paesi, 18 luminari internazionali, fra cui Michele Colajanni docente di ingegneria informatica, Università di Modena e Reggio Emilia, James Leckman docente di psichiatria infantile, Yale Univesity, Bennet Leventhal docente di psichiatria infantile, University of California e Pietro Pietrini IMT School for Advanced Studies, Lucca al fine di affinare le proprie conoscenze e migliorare i propri percorsi di ricerca.

“Dal 2000 – spiega il professor Caffo – anno del primo Seminario, abbiamo formato circa 600 professionisti, molti dei quali oggi sono autorevoli docenti universitari in giro per il mondo: sono loro, spesso, che ci inviano giovani ricercatori per seguire la medesima formazione ricevuta. Si tratta di relazioni importanti che, di fatto, hanno creato una grande rete internazionale di conoscenza nell’ambito della psichiatria infantile e dell’adolescenza, che si basa su di percorso di studi unitario, ma molto rispettoso delle culture, tradizioni e religioni dei paesi di origine”.

Il professor Caffo è stato recentemente nominato membro della Commissione Pontificia sull’Infanzia, presieduta dal cardinal Patrick O’Malley, un istituto per la tutela dei minori che, fra le altre cose, per esplicita volontà di Papa Francesco, svolge funzioni di vigilanza sugli abusi, con particolare riferimento a quelli che avvengono all’interno della stessa Chiesa Cattolica.

Parlare al bimbo nel pancione? Sfatato il mito

Parlare al bimbo nel pancione? Sfatato il mito 2

Cantargli una ninna nanna, fargli sentire la voce della mamma e del papà, raccontargli una fiaba: parlare al piccolo quando è ancora nell’utero materno è un falso mito. I feti riescono a malapena a sentire il rumore che proviene dall’esterno. E’ quanto dimostra lo studio condotto dalla Dott.ssa Marisa Lopez-Teijón e dalla sua equipe sull’udito del feto e sull’effetto della musica all’inizio della vita, presentato presso l’Istituto Karolinska e l’Università di Stoccolma.

Parlare al bimbo nel pancione? Sfatato il mito

L’osservazione, condotta su pazienti tra la 14ª e la 39ª settimana di gestazione, rivela come la comunicazione con il feto sia uno degli aspetti più interessanti della scoperta. Affinché il feto percepisse con la massima intensità il suono, è stato ideato uno specifico dispositivo per trasmettere musica per via intravaginale: il Babypod emette onde sonore fino ad un massimo di 54 decibel, che è il livello di una normale conversazione.

Nel corso dell’intero studio, il team di ricercatori ha osservato attraverso ecografia la reazione del feto nell’ascoltare la musica emessa per via addominale e vaginale. In quest’ultimo caso, l’87% dei feti ha  reagito con movimenti della testa e degli arti, della bocca e della lingua, gesti che cessano quando smettono di sentire la musica.

Inoltre, con la musica trasmessa per via vaginale, circa il 50% dei feti ha reagito con un movimento sorprendente, aprendo moltissimo le mascelle e tirando fuori completamente la lingua. Sistemando, invece, delle cuffie che emettono musica con un volume medio di 98,6 decibel sull’addome della donna in attesa, non sono stati osservati cambiamenti nelle espressioni facciali del feto.

Grazie all’invenzione di un dispositivo vaginale, Babypod, abbiamo dimostrato che i feti possono sentire dalla settimana 16, quando misurano 11 centimetri, solo se il suono proviene direttamente dalla vagina –  ha spiegato la Dott.ssa Marisa Lopez-Teijón – I feti riescono a malapena a sentire il rumore che proviene dall’esterno. Quindi, possiamo dire che il mito di parlare alla pancia delle donne incinte è storia passata”.

Ricercatrice principale dello studio, la Dott.ssa López Teijón nel corso delle presentazioni presso l’università di Stoccolma e Copenaghen ha spiegato che oltre a rendere possibile la comunicazione con il feto, questo dispositivo ha applicazioni mediche molto importanti: consente di scartare la sordità fetale e facilita le ecografie poiché, provocando una risposta nel bambino, migliora la visione delle strutture fetali durante il suo svolgimento.

La musica utilizzata nello studio era di Johann Sebastian Bach, per essere più esatti, la Partita in la minore per flauto solo – BWV 1013.

Secondo la ricerca di Institut Marquès con questo sistema ora è possibile stimolare il feto neurologicamente. La stimolazione sensoriale è importante e può iniziare quanto prima possibile. La musica, infatti, attiva l’apprendimento delle lingue. E, come è stato dimostrato, questo apprendimento può iniziare già nel grembo materno.

Institut Marquès negli ultimi anni ha portato avanti ricerche all’avanguardia sugli effetti della musica all’inizio della vita. I suoi studi sulla musica durante lo sviluppo embrionale e fetale sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali per questo centro di ginecologia e riproduzione assistita, con sede a Barcellona (Spagna).

In questo senso, la Dott.ssa Marisa López-Teijón, ha ricevuto presso l’Università di Harvard (USA) il Premio Ig Nobel per la medicina nel campo dell’ostetricia per la scoperta dell’udito fetale. Gli Ig Nobel mirano a far sì che prestigiosi scienziati di tutto il mondo presentino i loro studi al pubblico in modo insolito e divertente. L’organizzazione ha scelto i ricercatori dell’Institut Marquès per presentare lo studio nel corso dell’Ig Nobel Tour che in questi giorni viaggia nelle università europee.

Generando grandi aspettative tra gli amanti della divulgazione scientifica, la Dott.ssa López-Teijón e il Dr. Álex García Faura, Direttore Scientifico di Institut Marquès, nel corso delle presentazioni hanno spiegato che “con la nostra ricerca scientifica abbiamo migliorato la fecondazione in vitro impiegando vibrazioni musicali negli incubatori“. Ecco perché il premio Ig Nobel è anche un riconoscimento del lavoro di ricerca, sviluppo e innovazione dell’Institut Marquès per migliorare il servizio offerto ai pazienti.

“Il Viaggio della Costituzione” arriva a Venezia

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Venezia, 16 aprile 2018 – “Il Viaggio della Costituzione” arriva a Venezia: la mostra itinerante che celebra il settantesimo compleanno della Carta Costituzionale sarà ospitata presso il polo dell’innovazione culturale e tecnologica M9 a Mestre, dal 16 aprile al 2 maggio. Il progetto è promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e coordinato dalla Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale.

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Il Sindaco Luigi Brugnaro firma una copia della Costituzione

La cerimonia inaugurale si è tenuta oggi, alla presenza del Sindaco Luigi Brugnaro e del Direttore Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per gli anniversari di interesse nazionale Andrea Mancinelli.

A ciascuna delle città è associato uno dei primi dodici articoli, recanti i principi fondamentali, e il tema cardine ad esso ispirato. Lo scopo è quello di promuovere un confronto utile a guidare studenti e cittadini nella comprensione del valore storico e culturale della Carta Costituzionale. La tappa di Venezia, l’ottava, è dedicata all’articolo 8 della Costituzione – “Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.” – e introduce un’occasione di dialogo sul tema delle “Confessioni religiose”.

“Volevo ringraziare il Presidente della Repubblica – ha esordito il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro – perché ha sempre avuto a cuore un progetto importante per Venezia e lo ha realizzato concretamente attraverso il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni con l’ultima legge Finanziaria, stanziando quasi 280 milioni di euro per la salvaguardia di Venezia. Venezia ha una storia cosmopolita, fondata sul dialogo e sull’intreccio di culture. Da sempre aperta a tutti: proprio nel 2016, la città ha celebrato i 500 anni del Ghetto ebraico ricordando il grande contributo che la comunità ebraica ha dato a Venezia. La città ha sempre garantito la libertà delle persone, anche religiosa. Credo tuttavia che la libertà si debba esplicare nel rispetto di tutte le altre leggi e proprio per questo – ha sottolineato il primo cittadino – non si può pensare che un luogo di culto venga realizzato in un locale che non sia adibito a queste finalità. La libertà religiosa deve sempre essere assicurata nella piena legalità di tutte le persone e nel rispetto delle attività altrui. Le regole, se ci sono, vanno rispettate in qualsiasi ambito”.

“Venezia, città cosmopolita per eccellenza, accoglie la tappa del Viaggio della Costituzione per approfondire, non a caso, la conoscenza dell’art. 8, per cui tutte le confessioni religiose sono ugualmente libere davanti alla legge – dichiara Andrea Mancinelli, Direttore Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per gli anniversari di interesse nazionale – E’ un ulteriore tratto del principio di uguaglianza dell’art.3, ‘senza distinzione di religione’, e analogamente ai rapporti che lo Stato regola con la Chiesa cattolica all’art.7 mediante ‘Patti’, con le altre confessioni religiose si prevede che i rapporti con lo Stato siano regolati da ‘Intese’. Mai come ora questi principi fondamentali della Carta Costituzionale ci indicano il percorso migliore per una convivenza civile”.

La mostra itinerante sulla Costituzione, a ingresso libero, è arricchita da approfondimenti grafici e multimediali: filmati storici, frasi celebri di personaggi chiave, commenti audio ai 12 articoli fondamentali affidati alle parole di Roberto Benigni. Al termine del percorso, i visitatori potranno rinnovare la propria adesione alla Carta Costituzionale con un atto simbolico: l’apposizione di una firma “virtuale” accanto a quella dei Padri Costituenti. A Venezia la mostra sarà visitabile, fino al 2 maggio, dalle 10 alle 19, tutti i giorni.

Il tema “Confessioni religiose”, associato a questa ottava tappa, sarà approfondito il 2 maggio, alle ore 12.00, presso le Sale Appollinee del Teatro La Fenice, all’interno dell’incontro dei “Dialoghi sulla Costituzione a cura di Editori Laterza.

Nell’anno delle celebrazioni per il 70° Anniversario della Costituzione Italiana, questo progetto vuole tracciare un percorso simbolico tra la nascita della Repubblica e i nostri giorni, creando uno spazio rappresentativo e aperto alla cittadinanza.

Al termine della tappa, la Costituzione proseguirà il suo viaggio verso le città di Firenze, Trieste, Assisi e Reggio Emilia.

Telefono Azzurro: il 60% dei maltrattamenti avviene in famiglia, un terzo denuncia violenze fisiche

Telefono Azzurro: il 60% dei maltrattamenti avviene in famiglia, un terzo denuncia violenze fisiche

Il 14 e 15 aprile, millesettecento piazze ospitano Fiori d’Azzurro, la campagna in sostegno di bambini e adolescenti

Sabato 14 e domenica 15 aprile le piazze di 1700 piazze italiane saranno colorate dai fiori che le migliaia i volontari di SOS Il Telefono Azzurro Onlus consegneranno a chiunque aderirà a Fiori d’Azzurro, iniziativa nata con l’obiettivo di raccogliere i fondi che serviranno per sostenere il costante intervento in difesa dei bambini e degli adolescenti vittime di violenze e soprusi.

In Italia, sono tanti i giovani che subiscono violenza fisica e psicologica. Bambini e adolescenti maltrattati, privati della loro identità, schiacciati dalla paura del domani. Gli abusi sono un dramma, che spesso spinge i più deboli a compiere gesti estremi. Attraverso la sua linea di ascolto 1.96.96, Telefono Azzurro riceve in media 233 segnalazioni al mese, di queste il 58% è rappresentato da denunce di situazioni di difficoltà all’interno della famiglia, il luogo che dovrebbe rappresentare un porto sicuro, in cui sentirsi protetti. Dei casi gestiti (2.800 solo nel 2017), in quasi il 14% è stata riscontrata una situazione di rischio familiare, con la conflittualità tra genitori al primo posto tra le cause, con un’incidenza del 36% all’interno della categoria.

Sono ancora troppe le situazioni di abuso e violenza ai danni di bambini e adolescenti all’interno delle mura domestiche, che costituiscono il 22% delle chiamate prese in carico dalla linea 1.96.96. La tipologia di violenza maggiormente denunciata è quella fisica, che rappresenta circa un terzo (32%) dei casi, mentre più di 1 su 5 (24%) riguarda contesti di abuso psicologico.

Secondo un’indagine da Telefono Azzurro con Doxa Kids su un campione di studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, è emerso un altro dato allarmante relativo al dilagarsi del fenomeno del bullismo tra gli adolescenti. I 35% degli intervistati ha ammesso di aver subito almeno un atto di bullismo, il 68% dei quali è avvenuto nel contesto scolastico. Episodi che spesso non vengono denunciati per vergogna o per paura di ritorsioni, per questo su teme che gli episodi siano ben più numerosi. Il 31% delle vittime ha, infatti, preferito “lasciar perdere”, con un 23% che non lo ha detto a nessuno, neanche al miglior amico. Solo il 23% ha chiesto l’aiuto dei genitori.

“Fiori d’Azzurro” nasce con l’obiettivo di accendere il dibattito sul tema dell’abuso, coinvolgendo l’intera cittadinanza e soprattutto chi rappresenta per i ragazzi un punto di riferimento: insegnanti, educatori, genitori, rappresentanti del mondo sportivo, pediatrico e delle istituzioni. Una vera e propria call to action che mira a promuovere un’azione sinergica, per limitare la propagazione di comportamenti devianti, diffondendo best practices e creando awareness rispetto agli strumenti messi a disposizione da Telefono Azzurro.

Telefono Azzurro da sempre è in prima linea, 24 ore su 24, con la linea gratuita 1.96.96, la chat, le app e i social network offrendo un supporto e aiuto immediato. Scegli il tuo fiore per contrastare ogni forma di abuso sui bambini! Per conoscere le città e le piazze in cui trovare i volontari Telefono Azzurro: http://nonstiamozitti.azzurro.it/fiori-dazzurro/

VERSILIA YACHTING RENDEZ-VOUS: DA ICE IL SOSTEGNO ALL’INTERNAZIONALIZZAZIONE

Versilia Yachting Rendez-vous

Grazie al MISE, viene così riconosciuto il valore internazionale del salone viareggino, organizzato da Nautica Italiana e Fiera Milano.

 Milano, 13 aprile 2018 – Il Ministero dello Sviluppo Economico, attraverso ICE, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, sale a bordo del Versilia Yachting Rendez-vous (#VYR2018) per espanderne la promozione oltre i confini nazionali.

Viene così riconosciuto il carattere internazionale dell’evento versiliese, che dal 10 al 13 maggio prossimi aprirà i battenti per la sua seconda edizione, con oltre 170 aziende espositrici.

VERSILIA YACHTING RENDEZ-VOUS: DA ICE IL SOSTEGNO ALL’INTERNAZIONALIZZAZIONE

Sono particolarmente lieto di annunciare che il MISE ha riconosciuto il Versilia Yachting Rendez-vous come manifestazione che verrà supportata dall’ICE e che, grazie a questo sostegno, aumenterà esponenzialmente il suo respiro internazionale”, commenta così Lamberto TacoliPresidente di Nautica Italiana che continua: “Ringrazio a nome dell’Associazione questo Governo che ha sempre aiutato il settore nautico, autentica leva di sviluppo del sistema-Paese e vetrina del Made in Italy nel mondo. Dimostrazione concreta è il sostegno ai progetti di internazionalizzazione che Nautica Italiana promuoverà non solamente in occasione del VYR, ma di ogni iniziativa futura, a vantaggio dell’intero comparto“. “Ringrazio personalmente”, conclude Tacoli, “il Ministro Calenda, il Sottosegretario Scalfarotto e il Presidente Scannavini per il loro proficuo e costante impegno”.

Il sostegno dell’ICE consentirà in particolar modo di attrarre operatori esteri dalle aree internazionali più strategiche.

In scena al VYR 2018, il meglio dei produttori di yacht e mega yacht tutti rappresentativi dell’eccellenza della cantieristica nautica Made in Italy: Apreamare, Anvera, Baglietto, Canados, Cantieri di Sarnico, Cerri Cantieri Navali, Codecasa, Fincantieri, Giorgio Mussini, GP Yachts, Gruppo Azimut-Benetti, Gruppo Ferretti, Perini Navi, Sanlorenzo Yachts, Phi Yacht e Novamarine.

Tra gli espositori stranieri presenti ci sarà anche Bertram, prima azienda americana ad aver aderito all’evento per la seconda volta. Oltre ai cantieri leader mondiali della produzione, saranno presenti oltre 100 espositori di eccellenza fra Accessoristi, Marine, Servizi e partner dell’alto di gamma.

Pedofilia: il 40% delle vittime ha meno di 10 anni, 1 su 3 tace per paura, vergogna o senso di colpa

Pedofilia: il 40% delle vittime ha meno di 10 anni, 1 su 3 tace per paura, vergogna o senso di colpa

I dati di SOS Il Telefono Azzurro Onlus in occasione della Giornata Nazionale contro la Pedofilia e Pedopornografia. 7 casi su 10 avvengono offline, ma cresce la minaccia online. Più colpite le bambine (72%)

Roma, 4 maggio 2018 – Nel 2017, ogni 72 ore circa si è verificato un caso di abuso sessuale su minore, in 4 casi su 10 la vittima ha meno di 10 anni, con una prevalenza di bambine (71,7%). Questo è il drammatico quadro che sarà affrontato domani nel corso del convegno “Abuso sessuale e pedofilia: conoscere il fenomeno per rompere il silenzio”, organizzato da SOS Il Telefono Azzurro Onlus in occasione della Giornata Nazionale contro la Pedofilia e Pedopornografia.

I dati del 2017 mostrano un quadro sostanzialmente stabile rispetto al 2016 e al 2015, ma si tratta di un fenomeno fortemente sottostimato, del quale è difficile fornire una fotografia strettamente realistica. Basta pensare che 1 vittima su 3 tace per paura, per vergogna o senso di colpa e molti denunciano troppo tempo dopo, anche a venti o trent’anni dall’accaduto.

Secondo i dati relativi alla linea 114 Emergenza Infanzia dell’Associazione, le denunce di abuso sessuale o pedofilia rappresentano circa il 7,5% del totale dei casi gestiti dal servizio. Il 70,4% degli abusi si verifica offline, la maggior parte rientra nella categoria dei toccamenti (21,7%), seguito da penetrazione vaginale (8,6%) e dalla costrizione ad assistere ad atti sessuali (4,4%).

Ma la minaccia crescente sembra arrivare dal web e dalle nuove tecnologie, che offrono ai predatori delle Rete la possibilità di celarsi dietro l’anonimato o una falsa identità, a danno di bambini e adolescenti, dando origine a nuove forme di abuso: sexting, invio di contenuti sessualmente espliciti attraverso e-mail o chat; sextortion, diffuso soprattutto tra gli adolescenti, consiste nel forzare qualcuno ad inviare video o immagini sessualmente espliciti; grooming, o adescamento online tramite chat, app e siti web; e live distant child abuse, cioè la condivisione in live-streaming di video pedopornografici.

Questi fenomeni, che singolarmente incidono per poco più del 6% ciascuno, rappresentano nel complesso il 24,5% degli abusi online e hanno fatto registrare una crescita di circa un punto percentuale in soli 12 mesi. Nell’ultimo anno, inoltre, sono pervenute alla linea di ascolto 114 Emergenza Infanzia 1.250 segnalazioni di contenuti pedopornografici presenti su internet e sui media, e 23 situazioni di incitamento alla pedofilia.

Lo scopo di questa giornata è, dunque, non solo quello di rompere il silenzio sul tema, ma quello di attivare una vera e propria call to action rivolta a tutti gli adulti, genitori ed educatori in primis, affinché imparino a riconoscere le situazioni di crisi ed intervengano in modo pronto.

TELEFONO AZZURRO: ON AIR LA NUOVA CAMPAGNA DEDICATA ALL’ASCOLTO DEI MINORI

TELEFONO AZZURRO: ON AIR LA NUOVA CAMPAGNA DEDICATA ALL’ASCOLTO DEI MINORI

L’obiettivo della campagna firmata Havas Milan è far vivere al pubblico l’esperienza autentica dell’ascolto che gli operatori dell’associazione vivono quotidianamente

Telefono Azzurro, associazione no profit che promuove da oltre trent’anni i diritti dell’infanzia, ascolta ogni giorno le storie, le paure, le richieste di aiuto di migliaia di bambini e adolescenti. E’ proprio l’ascolto, cardine dell’operato di Telefono Azzurro, che diventa il centro della campagna creata da Havas Milan.

L’obiettivo della campagna, infatti, è far vivere al pubblico l’esperienza autentica dell’ascolto che gli operatori dell’associazione vivono quotidianamente: senza filtri, senza artifizi narrativi.

Solo nel 2016, infatti, Telefono Azzurro ha accolto 98.000 chiamate mediante il suo numero di ascolto e consulenza 1.96.96 e il suo numero di emergenza 114, corrispondenti ad oltre tremila casi gestiti di minori in difficoltà.

Protagonista dei tre soggetti TV – Abuso, Violenza domestica e Adescamento online – è proprio il testo di una telefonata, tratto da vere telefonate ricevute da Telefono Azzurro, attraverso il quale un minore racconta il suo problema riguardante l’abuso, la violenza domestica e l’adescamento online.

Per aiutare lo spettatore a concentrarsi sulle parole del testo, a livello visivo viene rappresentato il protagonista della telefonata di spalle, in un ambiente rarefatto composto da pochi oggetti. Un lento carrello ci aiuta ad entrare nella storia e nella drammatica vita di questi ragazzi.

Un super chiude lo spot: Li hai ascoltati per pochi secondi. Noi lo facciamo da 30 anni.

Le linee telefoniche, infatti, sono state la prima – rivoluzionaria – risposta che nel 1987 l’Associazione ha dato alla necessità dei bambini e degli adolescenti di essere ascoltati e nei suoi trent’anni di operato Telefono Azzurro ha aiutato oltre 72.000 minori che stavano vivendo situazioni di disagio e difficoltà.

Le stesse telefonate sono protagoniste oltre che della campagna radiofonica anche della campagna stampa. La campagna ha ricevuto il patrocinio di Fondazione Pubblicità Progresso e andrà in onda sulle principali emittenti nazionali.

Negli anni Telefono Azzurro ha potenziato la sua capacità di ascolto aprendosi a nuovi strumenti tecnologici (è possibile raggiungere Telefono Azzurro mediante il portale Azzurro.it e i messaggi privati sulla pagina Facebook SOS – Il Telefono Azzurro Onlus; i canali 1.96.96 e 114 Emergenza Infanzia sono attivi per comunicazioni via telefono, via chat e tramite app dedicata, il 116000 Bambini Scomparsi via telefono, app e portale 116-000.it sezione segnalazioni) in grado di rendere l’Associazione più vicina alla generazione dei nativi digitali e allargando a nuove competenze il network di soggetti con cui gli operatori interagiscono nella gestione dei singoli casi, per essere ancora più concreti, capaci di dare le risposte giuste, l’aiuto più efficace, per far sì che nessun bambino o adolescente si senta mai più solo, abbandonato, inascoltato. L’ascolto è la ragione d’essere di Telefono Azzurro.

Alla campagna hanno lavorato sotto la guida del direttore creativo esecutivo Giovanni Porro, i direttori creativi Lorenzo Crespi e Selmi Bali Barissever, la copywriter Marta Nava e l’art director Martino Caliendo.

Una serie di sentiti ringraziamenti per la disponibilità e la professionalità vanno alla regista Valentina Be, al direttore della fotografia Edoardo Carlo Bolli, la scenografia di Fabrizio Moschini, alla producer Ada Bonvini e a tutto lo staff di The Family, a Iggy Post, a Screenplay, e allo speaker Sergio Leone, e all’azienda Benetton che ha fornito i costumi di scena.

Di seguito i link:

Spot sull’abuso – https://youtu.be/30HSA5GB-QI

Spot sulla violenza domestica – https://youtu.be/7LHzUHj2tc4

Spot sull’adescamento online – https://youtu.be/ymwInP2csbA

“Dialoghi sulla Costituzione”: a Roma il confronto sul rapporto tra Stato e Chiesa

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Roma, 26 Marzo 2018 – Si tiene oggi, nella Sala degli Orazi e dei Curiazi, il settimo appuntamento con i “Dialoghi sulla Costituzione”, ciclo di dodici lezioni sviluppato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con gli Editori Laterza, nell’ambito del progetto “Il Viaggio della Costituzione”.

Gli incontri accompagnano la Carta Costituzionale nelle dodici città italiane che ne ospitano la mostra itinerante. Sono strutturati nella forma di dialogo tra un giurista e un ricercatore di altra materia, e coordinati da un giornalista.

Il dibattito si apre con i saluti e l’intervento di Virginia Raggi, Sindaca di Roma, per poi lasciare il dibattito a Francesco Margiotta Broglio, Professore emerito di Storia e sistemi dei rapporti tra Stato e Chiesa all’Università di Firenze, Presidente della Commissione governativa per l’attuazione del concordato e Presidente della Commissione governativa per la libertà religiosa, e Alberto Melloni, Professore di Storia del cristianesimo all’Università di Modena – Reggio Emilia, coordinati da Andrea Montanari, direttore del TG1. In apertura, l’introduzione di Giuseppe Laterza accompagnata dalla proiezione di un filmato realizzato da Rai 3 per i “Dialoghi sulla Costituzione”.

Il confronto è incentrato sul tema “Stato-Chiesa”, in riferimento al settimo articolo della Costituzione. A ciascuna delle città sono associati, infatti, uno dei principi fondamentali e il tema cardine ad esso ispirato. Lo scopo è quello di promuovere occasioni di dialogo utili a guidare studenti e cittadini nella comprensione del valore storico e culturale della Carta Costituzionale.

Nell’anno delle celebrazioni per il 70° Anniversario della Costituzione Italiana, questo progetto vuole tracciare un percorso simbolico tra la nascita della Repubblica e i nostri giorni, creando uno spazio rappresentativo e aperto alla cittadinanza.

“Il Viaggio della Costituzione”, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e coordinato dalla Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale, dopo Roma, farà tappa insieme ai “Dialoghi sulla Costituzione” a Venezia, Firenze, Trieste, Assisi e Reggio Emilia.