Skip to main content

Agli italiani piace il Sexting: l’eros in 140 caratteri cresce del +4%

Agli italiani piace il Sexting: l'eros in 140 caratteri cresce del +4%

ImmagineGli italiani si confermano amanti instancabili nel sesso digitato. Nel corso dell’ultimo anno, la percentuale di chi preferisce esprimere l’erotismo in 140 caratteri è salita del +4%. Nonostante i dubbi sulla vulnerabilità dei servizi di cloud e messaggistica, il 92% gli italiani continua a praticare sexting. Ma selfie hotsexting e whatsapp di fuoco fanno bene all’amore? Non se gli incontri amorosi finiscono per snobbare la camera da letto: il 49% fa sesso una volta ogni due o tre mesi.

È quanto emerge dal Global Sex Survey 2015, report annuale su abitudini sessuali e influenze della tecnologia sull’infedeltà del popolare sito di incontri extraconiugali AshleyMadison.com, che ha coinvolto un campione di oltre 76 mila utenti iscritti al sito da 27 Paesi diversi.

Non cambiano le abitudini legate allo scambio di sexts che vedono come protagonista indiscusso lo smartphone, meno di un terzo della popolazione usa tablet pc. Nessuna limitazione ma maggiore attenzione: 1 italiano su 4 archivia in maniera più sicura “materiale sensibile” sui dispositivi mobile.

Nella scelta dell’emissario virtuale il popolo della rete è, invece, diviso: mentre il 44% salva SMS ed MMS dal prepensionamento perché più discreti, il 35% resta fedele alle app di messaggistica come WhatsApp Snapchat. E se Fappening e  Snappening – celebri leak di foto e video osé rubate dai dispositivi  e dagli account – hanno procurato non pochi grattacapi a star di Hollywood e comuni utenti, la sexting mania tricolore dilaga indisturbata tra le scrivanie degli uffici (29%) con una frequenza di 7-10 volte a settimana e con due o più riprese nell’arco del giorno medio.

“Le fantasie erotiche costituiscono una risorsa importante per l’individuo e per la coppia, perché accendono il desiderio, migliorano l’intesa e danno vita a un canale privilegiato di comunicazione tra i partner – spiega Noel BidermanCEO Fondatore di AshleyMadison.com –Ma quando in camera da letto si fa più sexting che sesso e il desiderio si trasforma in una questione puramente immaginifica, non bisogna tacciare la tecnologia di minare libido e fedeltà coniugale. La più grande minaccia per la stabilità della coppia è rappresentata da una sessualità incostante e priva di stimoli”.

Gli italiani sembrano, dunque, alla ricerca di un pò di pepe. Il 77% degli uomini e il 67% delle donne italiane scelgono 2-7 volte a settimana, come ulteriore fonte d’ispirazione, la pornografia in particolare nei menage extraconiugali (86%). Ma i video non sono gli unici protagonisti della vita sotto le lenzuola. A fare il loro ingresso come miti compagni di sedute solitarie sono i sex toys: a preferirli sono l’81% delle donne contro il 12% degli uomini.

A volare alta, però, è solo la fantasia. E la mancanza di sesso spinge il 65% degli italiani e l’83% delle italiane a riconoscere gli effetti positivi dell’infedeltà digitale sul matrimonio.

 

I migliori amanti in Europa? Non sono gli italiani!

I migliori amanti in Europa? Non sono gli italiani!

Best_Lover_ItalyBrutto colpo per i casanova tricolore, quarti classificati, che portano a casa solo la fascia di “migliori baciatori”. Le straniere gli assegnano 4 in “vigore sessuale”, 5 in “senso dell’umorismo” e 6 in “romanticismo”.

Roma, 19 gennaio 2015 – Per iniziare l’anno all’insegna dello scambio interculturale, il sito leader di incontri extraconiugali AshleyMadison.com, ha chiesto a 12.940 membri femminili di dare un voto agli uomini europei, seguendo severi criteri d’indagine, per stabilire una volta per tutte quale paese del vecchio continente dà i natali ai migliori amanti.

Per le donne intervistate, il fascino dell’uomo straniero è un equilibrato mix di “romanticismo”, “senso dell’umorismo”, “doti da baciatore”, “presenza fisica”, “vigore sessuale” e “accento sexy”. Come se la cavano, dunque, gli europei in queste materie? A rispondere sono proprio le utenti in gonnella che hanno espresso per ciascuna categoria un voto da 1 a 10 (dove 1 equivale a “sbadiglio” e 10 a “strabiliante”).

Romanticismo. Provengono da alcuni dei Paesi più freddi d’Europa, all’apparenza irremovibili e spartani, ma la sanno lunga in tema di dolcezza. Chi sono? I tedeschi sono i primi della classe con un bel 10 in pagella, seguiti da norvegesi e francesi (9), olandesi e finlandesi (8). Male gli inglesi (4) mentre passano con una magra sufficienza gli italiani (6).

Senso dell’umorismo. E’ spesso impossibile riuscire nell’impresa di far ridere una donna. Lo sanno bene italiani e tedeschi  spediti ai corsi di recupero con un sonoro 5! A sorpresa, gli inglesi (10) con il loro proverbiale humor britannico surclassano tutti i competitors risparmiando solo greci e portoghesi(7).

Doti da baciatore. Nessuno può saperlo meglio delle migliaia di turiste ammaliate in vacanza, in tema di baci appassionati gli italiani non hanno rivali. Ed ecco la materia in cui gli amanti nostrani primeggiano (10) lasciando indietro francesi, svedesi e spagnoli (8). Orecchie da asino per tedeschi, greci, olandesi e portoghesi (5).

Presenza fisica. Quasi all’unanimità, 12mila donne hanno votato gli spagnoli (10) come gli amanti più affascinanti seguiti da svedesi e greci (9 punti), italiani e danesi (8). Ultimo banco per gli olandesi (4).

Vigore sessuale. Dopo una sequela di pessimi voti, ecco che finalmente le donne assegnato un 10 agli olandesi, una bella rivincita sui cugini italiani che incassano un disonorevole 4.

Accento sexy. Le donne amano le frasi sussurrate all’orecchio, e se le parole in questione hanno una sexy inflessione francese tanto meglio. Ecco che i francesi troneggiano in questa categoria, secondi gli italiani (9). Zero possibilità di conquista per i finlandesi(4).

Abituati a vincere quando si parla di far battere cuori, gli italiani hanno dormito sogni tranquilli troppo a lungo lasciando ai vicini europei il tempo di affinare le loro arti di seduttori. Le pessime ‘review’ sotto le lenzuola hanno trasformato il celebre motto, vanto dei casanova tricolore in ‘italian do it faster’ – scherza Noel Biderman, Ceo e fondatore di AshleyMadison.com”.

 

Love 3.0: come sono cambiate le abitudini sul web dal 2011 al 2014

Love 3.0: come sono cambiate le abitudini sul web dal 2011 al 2014

Infedeltà 3.0 - Mail Providers, Browser e Mobile OS dal 2011 al 2014

Soprattutto nelle fasce 18-28 e 30-44, Big G vince su tutta la linea: browser (Chrome, 52.09%), mail provider (Gmail, 37.03%) e mobile os (Android, 53.21%) 

L’amore ai tempi del social network viaggia su Google, il gigante di Mountain View ha raggiunto la piena maturità anche nel nostro Paese, facendo ‘strage di account’ tra i cyber-lovers italiani  

In principio fu Hotmail ad iniziare intere generazioni ai rapporti online, ad affidare i destini amorosidi migliaia di sconosciuti al fare incerto e squillante di modem 56kb. Oggi che la tecnologia di Msn Messenger sembra lontana anni luce, chi ha raccolto l’eredità di questo ormai estinto Cupido digitale? Google, of course! A livello internazionale, Gmail è il provider di posta per eccellenza (37.03%), il browser preferito è Chrome (52.09%) e Android(53.21%) il sistema operativo per dispositivi mobili più utilizzato. A svelarlo, gli analisti di AshleyMadison.com che hanno raccolto e passato al vaglio i dati sulle abitudini tecnologiche di oltre 28 milioni di membri del portale per tracciare l’evoluzione degli amori tra internauti dal 2011 al 2014.

EMAIL PROVIDERS, MOBILE OS E BROWSER IN ITALIA. La popolarità di una nuova tecnologia non è quasi mai casuale,AshleyMadison.com ha approfondito i dati specifici per Paese, con lo scopo di capire se le tecnologie in voga variano da nazione a nazione. Nel 2011, complice la resistenza al cambiamento di molti utenti, Libero (26,9%) e Hotmail (23,8%) dominavano ancora l’universo della posta elettronica tricolore, staccando l’ancora timido Gmail (18,6%). A poco più di quattro anni, il provider di Mountain View incontra i favori del popolo della Rete incassando un +10,4% e portando i suoi diretti competitor a scendere, rispettivamente, al 18,3% (Libero) e 17% (Hotmail).

Stesso successo per il sistema operativo Android, passato da un 16,6% del 2011 al 45,8% del 2014, con uno schiacciante+29,2% guadagnato su IOS (-58,8%) e Windows Phone (35,2% nel 2014). Sul versante dei browser, il testa a testa tra Chrome eInternet Explorer si conclude con una supremazia lunga due anni (dal 2012 ad oggi) del browser di Google, con un +27,6% di preferenze rispetto al 2011.

Non sono sorpreso di scoprire che Google è in testa alle scelte dei nostri utenti per i provider di posta elettronica, browser e telefoni cellulari – spiega Noel Biderman, CEO e Fondatore di AshleyMadison.comGoogle è l’avanguardia dellatecnologia, soprattutto quando si tratta di privacy. Ha senso che i nostri membri si orientino su prodotti e servizi che garantiscono massimi livelli di sicurezza e discrezione ad ogni interazione online“.

FATTORE ETA’. Le preferenze tecnologiche tendono a variare anche e soprattutto in base al profilo anagrafico. Gli adepti diGoogle rientrano quasi tutti nelle fasce 18-28 e 30-44 anni: “E ‘chiaro che a resistere alle tecnologie più datate siano le generazioni più anziane, nello specifico gli utenti tra i 45 e i 59 anni e gli over 60, che tendono a restare fedeli a sistemi che li fanno sentire ancora a proprio agio “, spiega Biderman.

Ma oltre alle abitudini, la tecnologia ha stravolto anche il modo in cui  le persone interagiscono in Rete: “Un tempo, avere relazioni online era molto più rischioso e gli utenti dedicavano maggior cura ed energie per tentare di non farsi scoprire –prosegue Biderman – Prima di smartphone e Internet, non c’era un modo discreto per comunicare con un amante:annotare o memorizzare numeri di telefono, utilizzare il telefono fisso di casa, inviare lettere d’amore, inventarsi la scusa diportare il cane a fare una passeggiata con il solo scopo di servirsi della cabina telefonica più vicina ci sembrano ormai escamotage così retrò! Oggi tutto questo è stato soppiantato da messaggi e email inviati tramite telefoni cellulari protetti da password, oltre che dai siti di dating online“.

TRADIMENTI DA OSCAR: LE STORIE D’AMORE INFEDELE PIU’ PREMIATE NELLA STORIA DEL CINEMA

ASHLEYMADISON - OPERAZIONE BARGNANI 1

Girl put her finger to her lips.AshleyMadison.com celebra le pellicole che meglio hanno saputo raccontare l’infedeltà emozionando e divertendo il pubblico italiano

Hollywood da sempre racconta storie di amori traditi. L’infedeltà è uno dei temi più battuti dalla cinematografia internazionale per esprimere un profondo cambiamento, l’evoluzione di un personaggio, la cesura tra un passato spesso infelice e la promessa di un destino migliore.

Passioni travolgenti e trame intricate che ci hanno lasciato col fiato sospeso. Risvolti inquietanti e sofferenze che non vorremmo mai vivere sulla nostra pelle. Volenti o nolenti, il potere del grande schermo è riuscito a raccontare il tradimento con intensità tale da spingere lo spettatore all’immedesimazione più totale e spesso alla comprensione del misfatto. Chi non ha desiderato per Clint Eastwood e Meryl Streep un futuro insieme lontano dai I ponti di Madison? Chi non ha sognato a occhi aperti che Owen Wilson lasciasse in tronco la sua promessa sposa per Marion Cotillard in Midnight in Paris?

AshleyMadison.com, social network dell’extraconiugale, celebra, in occasione della Notte degli Oscar, le pellicole – entrate a buon diritto nei capolavori dell’arte cinematografica – che meglio hanno saputo raccontare l’infedeltà emozionando e divertendo gli spettatori. Vi stupirete ma molte delle storie più romantiche degli Academy Awards affondano le radici in un amore infedele!

DIVORZIO ALL’ITALIANA

Regia: Pietro Germi

Premio Oscar: 1963 – Miglior sceneggiatura originale

Una menzione particolare va a questo grande classico del cinema di casa nostra. Nel 1960, ad Agromonte, immaginario paese della provincia catanese, si svolge il dramma amoroso del barone siculo Ferdinando Cefalù – interpretato da un brillante Marcello Mastroianni. Stanco della moglie troppo oppressiva e assillante (Rosalia) e invaghito di una cugina sedicenne Angela, elabora un diabolico piano. Poiché il divorzio non è ancora ammesso dal codice, induce la consorte al tradimento e – colta in flagrante – la uccide avvalendosi delle attenuanti previste per il “delitto d’onore” (abolito solo nel 1981). Condannato a una pena minima, può finalmente sposare Angela che a sua volta cederà alla tentazione del tradimento. Una commedia intelligente e graffiante, che attraverso uno spaccato umoristico e caricaturale, racconta la realtà di un’intera nazione oppressa, nelle leggi e nei costumi, da retaggi culturali arcaici.

ACCADDE UNA DONNA

Regia: Frank Capra

Premi Oscar: 1935 – Miglior film, Migliore regia, Miglior sceneggiatura, Miglior attore protagonista e Miglior attrice protagonista

Nella filmografia d’epoca, troviamo “Accadde una notte”, primo film a vincere agli Academy Awards i cinque maggiori riconoscimenti. Il soggetto affronta l’infedeltà dal punto di vista femminile: Ellie Andrews (Claudette Colbert), giovane e ricca ereditiera, vuole sposare King Westley. Sperando di farle cambiare idea, il padre la rinchiude nella cabina dello yacht di famiglia. Dopo l’ennesima discussione, Ellie fugge e nel viaggio verso New York conosce Peter Warne (Clark Gable), giovane giornalista spiantato. Il loro rapporto, inizialmente conflittuale, si trasforma ben presto in attrazione tanto da spingere Ellie, dopo una serie di qui pro quo, a scappare dall’altare con Peter. Sullo sfondo della Grande Depressione, “It Happened One Night è un film sulla fame, sull’aver fame, dove l’essere affamati è una metafora dell’immaginare o meglio dell’immaginare un modo di vivere migliore“, come dichiarò il filosofo Stanley Cavell.

IL LAUREATO

Regia: Mike Nichols

Premio Oscar: 1968 – Migliore regia

E’ il 1968.  Nelle note del duo folk rock Simon & Garfunkel risuona l’amore clandestino tra Benjamin Braddock (Dustin Hoffman), promettente rampollo di una famiglia facoltosa e l’affascinante Mrs Robinson (Anne Bancroft), moglie del socio di suo padre. Dall’infedeltà coniugale si passa al triangolo amoroso quando la relazione con la Robinson viene a galla ed Elaine, sua figlia, pur innamorata di Benjamin, decide di sposare un altro uomo. Scapperà dall’altare – a pochi minuti dal termine della celebrazione e ancora in abito da sposa – proprio con Benjamin.

IL PAZIENTE INGLESE

Regia: Anthony Minghella

Premi Oscar: 1997 – Miglior film, Migliore regia, Miglior attrice non protagonista, Migliore fotografia, Migliore scenografia,  Migliori costumi,  Miglior montaggio,  Miglior sonoro, Miglior colonna sonora drammatica

Dal romanzo di Michael Ondaatje, con i suoi nove Oscar entra di diritto in una posizione d’onore nella storia del cinema. Grazie alle cure dell’infermiera Anne, il conte ungherese Lazlo de Almasy (Fiennes) – morente e sfigurato da un incidente aereo – ci fa rivivere, in una serie di flashback e ricordi, la tragica e illegittima passione per Katherine (Kristin Scott Thomas), sposata con il lord inglese Geoffrey Clifton.

TITANIC

Regia: James Cameron

Premi Oscar: 1998 – Miglior film, Miglior regia, Miglior fotografia, Miglior colonna sonora per film drammatico, Miglior canzone, Miglior scenografia, Migliori costumi, Miglior montaggio, Miglior suono, Migliori effetti speciali visivi, Migliori effetti speciali sonori

L’amore infedele tra Jack (Leonardo Di Caprio) e Rose (Kate Winslet) ha appassionato i telespettatori di tutto il mondo. La pellicola racconta  l’affondamento del RMS Titanic attraverso gli occhi di una Rose ormai anziana. Nell’aprile del 1912, si è imbarcata sulla nave in vista del matrimonio col facoltoso, e non amato, Cal (Billy Zane). La conoscenza con Jack, giocatore e baro, avviene per puro caso: sarà lui a salvarla da un tentativo di suicidio. Tra due ragazzi, appartenenti a classi sociali differenti, sboccia una forte passione consumata quasi sotto gli occhi del promesso sposo Cal. A testimonianza del loro amore, dopo la tragedia, resterà solo un ritratto di Rose.

SHAKESPEARE IN LOVE

Regia: James Cameron

Premi Oscar: 1999 – Miglior film, Miglior attrice protagonista, Miglior attrice non protagonista, Migliore sceneggiatura originale, Migliore scenografia, Migliori costumi, Miglior colonna sonora

Nella Londra di Elisabetta I, si combattono vere battaglie fra teatri per assicurarsi le opere dei migliori scrittori. Durante la preparazione di Romeo e Giulietta, Shakespeare si imbatte in Lady Viola (Gwyneth Paltrow) travestitasi da uomo per inseguire la sua passione per il teatro. Scoperta la vera identità di Viola, tra i due sboccia un romantico sentimento. A ostacolare la loro unione, il padre di Viola che la promette in sposa all’odioso Lord Wessex e… ahinoi, i voti nuziali di Shakespeare, che nonostante mantenga dei pessimi rapporti con la moglie, è sposato!

AMERICAN BEAUTY

Regia: Sam Mendes

Premi Oscar: 2000 – Miglior film, Miglior regia, Miglior attore protagonista, Migliore sceneggiatura originale e Migliore fotografia

Sullo sfondo di una insopportabile e nevrotica middle class, la pellicola narra i turbamenti e le ossessioni generati dall’adolescente Angela (Mena Suvari) su Lester Burnham (Kevin Spacey), un impiegato di mezza età che detesta il suo lavoro. Lester – pur resistendo in extremis alla tentazione – subirà il tradimento di sua moglie Carolyn – una spregiudicata quanto ambiziosa agente immobiliare – che, nel frattempo, intraprende una relazione extraconiugale con il proprio rivale in affari Buddy Kane. L’immagine di Mena Suvari in un letto di rose è entrata nella storia delle immagini-icona del cinema.

 IL GRANDE GATSBY

Regia: Baz Luhrmann

Premi Oscar: 2014 – Miglior sceneggiatura e migliori costumi

Tratto dal romanzo omonimo di Francis Scott Fitzgerald e interpretato da Leonardo Di Caprio e Tobey Maguire, “Il Grande Gatsby” è ambientato sulla costa settentrionale di Long Island. Nel West Egg, vive il miliardario Jay Gatsby, gentiluomo misterioso e affascinante, che tutti i fine settimana organizza sontuosi party a cui partecipa tutta la città. Il suo unico scopo, però, è quello di riconquistare il cuore di Daisy, sua vecchia fiamma ormai sposata con Tom Buchanan. I due riusciranno a riunirsi e a vivere una storia struggente che finirà per decretare la fine del grande Jay Gatsby.

Sesso: le dimensioni contano? La parola alle donne

ITALY PRESS LAUNCH 3

Girl put her finger to her lips.I centimetri influiscono sulla riuscita del sesso ma esiste un tacito range di tolleranza. E i mariti hanno centimetri in più degli amanti…

Lui si chiama James. Samantha lo ha conosciuto durante un concerto. I due sembrano fare sul serio, lui è bello, interessante, adorabile e lei è cotta, ma c’è un elemento di discordia: le dimensioni del suo pene. E così, nell’episodio “Amore e sesso” della prima stagione di Sex & the city, Carrie, Miranda e Charlotte si ritrovano a dover rassicurare un’inconsolabile Samantha pronunciando la fatidica frase (di circostanza): “le dimensioni non sono tutto”. (Link alla scena)

Ma, nella vita reale a differenza del piccolo schermo, per le donne italiane le dimensioni contano fino a un certo punto. A rivelarlo, un piccante sondaggio condotto da Ashleymadison.com, social network della scappatella. Alle intervistate è stato chiesto di essere sincere nell’esprimere un giudizio sui “centimetri” ideali, come se ne stessero parlando alle loro più care amiche – Sex & the city docet – e, sorprendentemente, si sono dimostrate piuttosto tolleranti.
Negli ultimi anni, moltissimi studi hanno tentato di avvalorare la vecchia tesi – che sta ai maschietti come la coperta a Linus van Pelt – secondo cui “nel sesso l’importante è saperci fare” . La maggior parte delle utenti di Ashleymadison.com, infatti, concorda sul fatto che le dimensioni influiscono sulla riuscita del sesso ma che – udite, udite – esiste un tacito range di tolleranza: “Certo, a tutte piacerebbe ricevere una ‘grossa sorpresa’ ma finchè si resta vicini alla media vale la regola del ‘saperci fare’. Se c’è passione non saranno uno o due centimetri, in più o in meno, a fare la differenza – dice Valeria C., 33 anni, utente anonima del sito”.

In soldoni, se in Italia la lunghezza media del pene in erezione è di circa 16 cm, per le signore di casa nostra non sarà un dramma avere a che fare proprio con Mr.13,5! Il motivo per cui “non si sta a guardare il centimetro” dipende dal fatto che per il 78% delle intervistate la chimica ha un valore che supera le unità di misura. Quindi sì, nel sesso è molto importante saperci fare.

“I membri” che le italiane preferiscono incontrare, per un affair, misurano tra i 16 e i 20cm (63% delle preferenze) e tra gli 11 e i 15cm (30,4%). Nessuno ci avrebbe scommesso un centesimo ma solo il 2% cerca gli over23cm. E i mariti? Le utenti ammettono che spesso i loro partner occasionali sono meno dotati del consorte.

Il confronto con le nostre utenti ha evidenziato una cattiva abitudine tutta maschile – spiega Noel Birdeman, CEO di AshleymadisonIn piena ‘sindrome da spogliatoio’ ci si concentra troppo sui centimetri e troppo poco sulle prestazioni. Succede così che i più dotati sentono di partire avvantaggiati e quelli che lo sono meno sono spesso vittime dell’ansia. Nella realtà, donne con mariti ben equipaggiati sentono il bisogno di cercare un’alternativa a rapporti sessuali noiosi allo stesso modo di altre. Il sesso non è una questione di soli numeri e tutto può diventare il contrario di tutto”.

E se siete ancora lì, con il righello in mano, a chiedervi se il vostro “amichetto” sia o meno nella media, cercate la mappa delle lunghezze dei peni nel mondo.. e che il centimetro sia con voi!

 

SCAPPATELLA LAST-MINUTE: 2 MARITI SU 3 APPROFITTERANNO DEL WEEKEND DI PASQUA PER TRADIRE

SCAPPATELLA LAST-MINUTE: 2 MARITI SU 3 APPROFITTERANNO DEL WEEKEND DI PASQUA PER TRADIRE

cheaters_prosperNella wish(sex)list del marito medio c’è il cucco vecchia maniera: gita con gli amici e incontro fugace con una straniera. Nel prossimo fine settimana, caccia aperta al seduttore made in italy anche per francesi, britanniche e tedesche

I primi raggi di sole e le frizzanti atmosfere primaverili riaccendono l’eros degli italiani ammogliati. L’80% riconosce nella Pasqua un’occasione ghiotta per fare nuovi incontri e concedersi una scappatella senza complicazioni. Un sondaggio condotto tra gli utenti di AshleyMadison.com, il primo e più irriverente social network dell’extra-coniugale, rivela che due mariti su tre approfitteranno del week-end fuori porta per concendersi un’avventura last minute.

Strano ma vero. Sfatato il mito dell’amante da raggiungere quando la moglie non c’è, nella wish(sex)list del marito medio c’è il cucco vecchia maniera: gita con gli amici, incontro fugace con una sconosciuta e ritorno al focolare domestico.

Sarà che la sensazione di tradire a distanza allevia i sensi di colpa, ma è alta la percentuale di chi riesce a concedersi un’avventura solo a chilometri di distanza dalla propria famiglia. “Mi è capitato spesso. Io e la mia compagna trascorriamo le vacanze di Pasqua separati. Io parto con i miei amici, lei con le sue. E’ per dare un pò di pepe ad un letto ormai freddino che lontano da lei mi concedo qualche scappatella. Ma nessuna amante fissa. Altrimenti che avventura sarebbe!” ci spiega un utente che ha preferito rimanere anonimo.

Maggiore è la distanza, minore è il senso di colpa. Un utente su tre tradirà durante un viaggio all’estero. Secondo i dati raccolti da AshleyMadison.com, i mariti passeranno le vacanze pasquali a Sharm (34%), Londra (32%) e Berlino (8%).

Ma non è soltanto l’Italia a “esportare” il tradimento oltreconfine. Al contrario, l’Italia si conferma al primo posto nella speciale classifica dei paesi più scelti dalle donne straniere per tradire. “Il connubio uomo italiano/donna straniera è un ‘classico della scappatella’ – racconta Noel Biderman, CEO di AshleyMadison.comLo stereotipo dell’instancabile seduttore è intramontabile e continua ad affascinare le donne di tutto il mondo. Il macho made in Italy è affascinante, pieno di charme, amante del bello e soprattutto delle belle donne. Caratteristiche fondamentali per un’avventura senza complicazioni”.

Buona parte dei viaggiatori della scappatella (il 73% degli utenti), infatti, rimarrà all’interno dei confini nazionali. E saranno soprattutto le francesi a prediligere gli italiani per le loro scappatelle, con il 37% delle utenti transalpine che viaggeranno in Italia nel prossimo fine settimana. Seguono inglesi e tedesche, con 22% e 13%, e poi americane (6%) e brasiliane (3%). Firenze, Roma e Catania saranno le città più hot.

FEDELI MA NON TROPPO: A RIDOSSO DEL CONCLAVE LA TRASGRESSIONE CONTAGIA ANCHE LE MURA VATICANE

FEDELI MA NON TROPPO: A RIDOSSO DEL CONCLAVE LA TRASGRESSIONE CONTAGIA ANCHE LE MURA VATICANE

Ashleymadison.comLa mappa del tradimento di Ashleymadison.com rivela che è Borgo San Pietro il quartiere più fedifrago. Da sola, l’area centro-nord di Roma, copre circa la metà degli accessi al celebre sito di scappatelle

Non senza sorprese e curiosità, la mappa del tradimento della Capitale di AshleyMadison.com, il primo e più irriverente portale di incontri extraconiugali, parla chiaro e fornisce un interessante spaccato sulle scappatelle capitoline. Il traditore tipo ha uno status medio-alto, è libero professionista, con un buon livello di istruzione e accede al sito per lo più dalle zone di centro città… ma non solo.

Dati alla mano, la voglia di evasione e trasgressione contagia anche le mura vaticane che, in questi giorni, accolgono pellegrini e addetti ai lavori in vista del Conclave che consegnerà alla storia il nome del successore di Benedetto XVI. Rispetto agli altri quartieri, Prati – Borgo San Pietro risulta essere il più fedifrago con la percentuale più alta di contatti (9,9%), proprio nelle ultime settimane, al celebre sito di tradimenti.

Stessa performance anche per le zone immediatamente circostanti al Vaticano. Il quartiere Gianicolense, con il 9,2%, insieme a Celio, Monti e Saba, con il 7,2%, raccoglie il maggior numero di libertini insieme a Flaminio (6,4%), Aurelio (5,4%) e Parioli (4,6).

Secondo le stime, il Conclave sta attirando nella Capitale il 10% in più di turisti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (dati Federalberghi) ed è già partita la corsa ad alberghi e case da parte dei pellegrini proprio nella zona del centro storico e nelle vicinanze di San Pietro.

Non mi stupisce che in un Paese sulla carta così conservatore, cattolico e benpensante il maggior numero di fedifraghi accedano al nostro sito dai rioni più vicini al Vaticano, non a caso, a ridosso di un evento che raccoglie così tanti pellegrini nella città di Roma – spiega Noel Biderman, presidente e fondatore di Ashley MadisonBorgo San Pietro confina direttamente con la Città del Vaticano e raccoglie molti dei luoghi di culto raggiunti dai ‘fedeli’. Da sola, l’area centro-nord di Roma copre circa la metà dell’utenza della città”.

[tweetsearch q=”tradimento” lang=”it” result_type=”mixed” limit=3]

Il dato appare ancora più evidente se si prendono in analisi dati più specifici elaborati per la città di Roma: quartieri come Eur (5,7%), Tiburtino (4,2%), Nomentano (3,9%) e Ostiense (3,3%) raggiungono percentuali nettamente inferiori. Le zone periferiche della città, Portuense, S.Basilio e Magliana, rappresentano a malapena il 2% degli utenti del sito di relazioni extraconiugali.

Tra i quartieri più attivi, inoltre, alcuni sono deputati agli “affari”. Nelle sole zone Monti, Prati, Flaminio ed Eur si concentrano la maggioranza degli uffici della capitale. Uffici pubblici e sedi del potere nelle zone centrali di Roma, studi di avvocati e commercialisti in Prati e Flaminio e alcune importanti sedi di aziende private all’Eur.

SANREMO2013: RAIZ E ANNALISA VINCONO IL FESTIVAL DELLA SCAPPATELLA

SANREMO2013: RAIZ E ANNALISA VINCONO IL FESTIVAL DELLA SCAPPATELLA

Annalisa scarrone sanremoNelle fantasie delle telespettatrici è flop per Mengoni “poco macho” e Francesco Silvestre (Modà). Per gli uomini, invece, non convince il look “artefatto” di Malika Ayane.

In pieno clima sanremese, è già scattato il toto-vincitore. Già da qualche settimana, i bookmakers azzardano le prime previsioni non senza tentennamenti: Malika Ayane contro Chiara Galiazzo, Modà contro Mengoni. A stravolgere le quote sui favoriti della kermesse arrivano i dati raccolti da Ashleymadison.com, leader del dating extraconiugale. Ad essere premiati non sono il talento artistico o le qualità canore ma il sex appel dei concorrenti: sono Raiz, voce degli Almamegretta e Annalisa Scarrone le “scappatelle ideali” del Festival.

L’indagine rivela che per le donne di Ashleymadison.com, Gennaro Della Volpe, in arte Raiz, è il sex simbol per eccellenza tra i concorrenti in gara. Classe ’67, originario di Napoli, con il 38% delle preferenze rappresenta il sogno proibito delle mogli del Belpaese: “Non solo per la prestanza che lo contraddinstinge – ci spiega Silvia78, una delle utenti che ha partecipato al sondaggio – ma soprattutto per la grandissima carica erotica che riesce ad esprime durante le sue performance canore”.

raiz almamegretta sanremo

Anche i mariti non sono da meno e puntano tutto sulla giovanissima Annalisa Scarrone. Balzata agli onori della cronaca per la partecipazione, nel 2011, al talent show Amici di Maria De Filippi, la cantautrice ligure conquista il 43%. Il merito pare sia dei suoi occhi da “cerbiatta” che stanno catalizzando l’attenzione di buona parte dei telespettatori e la incoronano “scappatella n°1”.

Ma nelle fantasie delle italiane c’è posto anche per altri concorrenti. All’ultimo posto di questa scottante classifica di gradimento proprio i favoriti Francesco Silvestre (Modà) e Marco Mengoni che con un risicatissimo 6% risultano rispettivamente “poco appetibile” e “pocho macho” per le signore. Ancora un parimerito (13%) per la posizione numero quattro occupata da Max Gazzè e Giovanni Gulino, frontman dei Marta sui Tubi. A Elio, invece, la medaglia di bronzo (18%): “Il suo fascino è frutto del mix tra sarcasmo e autoironia. Dopo tutto, sotto le lenzuola ci piace anche ridere!”, scrive Fenix. Non è un mistero il secondo posto di Daniele Silvestri (26%), già preannunciato dal dilagare di piccanti cinguettii su Twitter accompagnati dall’hastag #silvestrinudo.

[tweetsearch q=”#sanremo2013″ lang=”it” result_type=”popular” limit=3]

 

A correre per la fascia di vicereginetta della scappatella sanremese, Simona Molinari (21%) che relega al terzo posto della Top5 Chiara Galiazzo (15%). Per una manciata di punti scivola al quinto posto Maria Nazionale (9%) sorpassata da Malika Ayane (12%) che con il nuovo look non convince i mariti di casa nostra: “Troppo bambola, troppo artefatta – dice RedKeys –  Decisamente più femminile Maria Nazionale, mediterranea verace!

Consensi anche per la conduttrice Luciana Littizetto: “E’ una donna interessante e brilla su tutte per la sua intelligenza, è la compagnia ideale per una serata piccante e divertente allo stesso tempo” racconta Patrick81. Male, invece, Fabio Fazio “troppo ingessato” per le mogli d’Italia.