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Stakanovisti? Lavorare troppo fa male alla fedeltà

Ashley Madison: 6 straniere su 10 sognano la scappatella Made in Italy

Girl put her finger to her lips.La causa? Il calo di glucosio influisce negativamente sull’autocontrollo

Gli straordinari e la mancanza di sonno aumentano il rischio di tradimento. Lo studio di Ashleymadison.com: una differenza di soli 50 minuti di riposo tra chi tradisce e chi no

 Il troppo lavoro, si sa, nuoce alla salute dell’individuo. E a quanto pare non solo. Recenti studi dimostrano che gli straordinari e la conseguente mancanza di riposo fanno male anche alla coppia perchè riducono la capacità di autocontrollo spingendo anche il marito e la moglie più fedele tra le braccia di altri partner.

Incrociando dati sulla professione svolta, sulle ore effettive di lavoro giornaliero e sulla durata del sonno dei partecipanti alla ricerca, Ashleymadison.com ha stabilito che anche solo un breve lasso di sonno rubato può privare qualcuno dell’autocontrollo fondamentale a mantenere la fedeltà. Esiste, infatti, una differenza di soli 50 minuti di sonno tra chi tradisce e chi no.

Il collegamento tra infedeltà e super lavoro è di natura puramente scientifica – spiega Noel Biderman, CEO di AshleyMadison.com Uno studio pubblicato sulla Harvard University Review dimostra che la capacità di controllarsi dipende dai livelli di glucosio. Quando si esercita l’autocontrollo i livelli di glucosio diminuiscono, mentre il sonno li ripristina. Ciò vuol dire che se un forte autocontrollo aiuta gli individui a resistere alle tentazioni, una mancanza di riposo può spingere ad essere più indulgenti con se stessi, fino al punto di tradire il partner. Il nostro studio parte proprio da queste basi scientifiche”.

Con  il supporto degli utenti, Ashleymadison.com è riuscito a stabilire che il calo di autocontrollo varia soprattutto a seconda della posizione lavorativa ricoperta ed è commisurato alle responsabilità.

Non sempre sono i vertici aziendali a subire gli effetti della mancanza di sonno. Nella maggior parte dei casi, a soffrire di più sono le figure intermedie, maggiormente soggette al carico di lavoro quotidiano, allo stress delle scadenze e al controllo da parte di un superiore. E’ questa, infatti, la categoria che si attarda di più alla scrivania.

Il deficit di autocontrollo interessa anche gli italiani: lo stivale, infatti, rientra a pieno titolo nella top10 dei Paesi Europei in cui si lavora di più stilata dall’L’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico).