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CityWave: prende forma l’icona di design e sostenibilità nuovo tassello di CityLife

Citywave

Il cantiere di CityWave, previsto in consegna a fine 2026 e nuovo landmark di CityLife e della Milano contemporanea, ha ospitato la visita del progettista, l’architetto di fama internazionale Bjarke Ingels

CityWave, il progetto firmato dallo studio internazionale BIG – Bjarke Ingels Group a CityLife, prosegue il proprio percorso di realizzazione e si avvicina al completamento previsto entro la fine del 2026

La struttura di CityWave è oggi pienamente riconoscibile nella sua forma iconica: la grande onda – la ‘canopy’ – che unisce i due edifici rappresenta l’elemento distintivo di un progetto destinato a inserirsi armoniosamente, ‘completando senza competere’, nello skyline delle tre torri di CityLife. 

Per ripercorrere le caratteristiche uniche del progetto e fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori, CityLife ha ospitato oggi un incontro con la stampa alla presenza di Bjarke Ingels, fondatore dello studio BIG – Bjarke Ingels Group e architetto di CityWave, insieme a Paolo Micucci, AD di CityLife SpA; Aldo Mazzocco, AD e DG di Generali Real Estate S.p.A. e Presidente di Citylife SpA; e Marco Beccati, Direttore Tecnico di CityLife

“Con CityWave vediamo prendere forma un progetto che interpreta pienamente la visione di CityLife: un luogo in cui architettura, sostenibilità, qualità della vita e relazione con lo spazio pubblico convivono in modo armonico” – ha dichiarato Paolo Micucci, AD di CityLife SpA. “Oggi la grande onda che caratterizza l’edificio non è più soltanto un segno progettuale, ma una realtà concreta che arricchisce il profilo del quartiere e apre una nuova connessione tra le torri, il parco e la città. Con il completamento previsto entro la fine del 2026, ci prepariamo a consegnare a Milano un nuovo spazio pensato per le persone, capace di generare valore per la città e di confermare CityLife come modello internazionale di rigenerazione urbana.”

CityWave rappresenta un nuovo elemento distintivo del disegno urbano di CityLife, uno dei più significativi interventi di rigenerazione urbana realizzati in Europa, nato dalla riconversione dell’area storica della ex Fiera di Milano. 

Il progetto si compone di due edifici collegati da una grande canopy sospesa realizzata con un’innovativa struttura in legno e acciaio ricoperta da oltre 11mila mq di pannelli solari e ospiterà circa 60.000 mq di spazi direzionali all’avanguardia, integrati con il quartiere e con il parco circostante. Alla base della struttura sorgerà una nuova piazza coperta pensata come luogo aperto e permeabile, in dialogo con gli spazi pubblici dell’area. 

“CityWave è una realizzazione che poche volte in carriera capita di realizzare. Sarà un capolavoro di tecnologia e di architettura che si studierà nei manuali delle università”, ha commentato Aldo Mazzocco, AD e DG di Generali Real Estate S.p.A. e Presidente di Citylife SpA. 

CityWave è stato progettato con una forte attenzione ai temi dell’innovazione e della sostenibilità ambientale. L’edificio ha già ottenuto la certificazione WiredScore Platinum e le pre-certificazioni WELL Platinum e LEED Platinum, grazie all’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico ed all’utilizzo del geotermico e di materiali altamente performanti. 

L’intervento si inserisce nella più ampia visione di sviluppo che ha reso CityLife un modello internazionale di quartiere contemporaneo, capace di coniugare architettura d’eccellenza, qualità della vita, servizi e ampie aree verdi aperte alla città. 

“CityWave è stato concepito non come una singola torre, ma come due edifici collegati da una scenografica canopy catenaria, che crea una nuova porta d’accesso a CityLife” – ha dichiarato  Bjarke Ingels, Founder and Creative Director di BIG. L’architettura esprime una dualità profondamente italiana: razionale e rigorosa nella sua chiarezza, ma al tempo stesso sorprendentemente maestosa quando tutti gli elementi si compongono insieme. La canopy non solo produce energia, ma crea anche un ampio spazio pubblico sottostante, come un dono alla città di Milano, offrendo ombra dal sole e riparo dalla pioggia. Risalendo lungo gli edifici, la canopy estende inoltre la vita degli spazi di lavoro verso l’esterno, attraverso terrazze presenti a ogni livello. In questo modo, il progetto condensa in un unico gesto architettonico le qualità di CityLife. Contribuire a una città dal patrimonio architettonico così straordinario è un grande privilegio e, dopo aver visitato oggi il cantiere, mi sento ottimista ed entusiasta per l’apertura di CityWave entro il nuovo anno.”


Con il progressivo avanzamento del cantiere, CityWave entra ora in una fase decisiva del proprio percorso realizzativo, nel rispetto del cronoprogramma che prevede il completamento dell’opera entro il 2026. 

“Oggi abbiamo l’onore e il piacere di ospitare l’Architetto Bjarke Ingels, protagonista di una visione progettuale che si sta traducendo in quello che è destinato a diventare uno degli edifici più iconici e riconoscibili della città di Milano” – ha dichiarato Marco Beccati, Direttore Tecnico di CityLife. “Un risultato che nasce da una sfida complessa e ambiziosa, affrontata con passione e competenza da più team che, in un lavoro corale, hanno operato in stretta sinergia tra loro: architetti, professionisti e imprese. Un progetto che si distingue per l’elevato valore architettonico e per l’unicità della sua struttura.”

Con questo nuovo edificio, CityLife si prepara così a consegnare a Milano un nuovo tassello di un progetto che negli anni ha trasformato profondamente una parte strategica della città, restituendola in una forma nuova, sostenibile e pienamente fruibile.

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per CityLife.

Premio Film Impresa 2026: “Passione di famiglia” vince il voto della giuria popolare online

film impresa

Oltre 10.000 voti pervenuti per la quarta edizione di Premio Film Impresa. Il riconoscimento è stato annunciato nel corso di un evento nell’ambito delle iniziative per la Giornata Nazionale del Made in Italy. Completano la top 5 “Elda”, “Il viaggio è appena iniziato”, “Gli Elefanti” e “La morte bianca”

Dopo il successo della quarta edizione dello scorso marzo, è stato il voto della giuria popolare online a completare il percorso di questa quarta edizione, assegnando il riconoscimento del pubblico a “Passione di famiglia”, film diretto da Francesco Lama e prodotto da Nucciarte Produzioni per San Lorenzo Group.

L’annuncio è avvenuto oggi nel corso di un evento inserito tra le iniziative dedicate alla Giornata Nazionale del Made in Italy, alla presenza delle delegazioni delle opere finaliste e dei rappresentanti del Premio.

“Il voto della giuria popolare online rappresenta ogni anno un passaggio particolarmente significativo per Premio Film Impresa, perché consente al pubblico di partecipare direttamente al percorso del Premio e di esprimere il proprio apprezzamento verso opere molto diverse tra loro per linguaggi, sensibilità e storie raccontate” – ha dichiarato il Presidente di Premio Film Impresa Giampaolo Letta. “Il successo di questa edizione, con oltre 10.000 voti complessivi, conferma quanto il racconto dell’impresa attraverso il cinema sappia coinvolgere sempre di più e intercettare un interesse autentico. La vittoria di Passione di famiglia premia inoltre un film capace di restituire il valore del lavoro, della memoria familiare e della continuità tra generazioni, temi profondamente legati alla migliore tradizione del Made in Italy.”

Il voto online ha registrato anche quest’anno una partecipazione molto ampia, superando la soglia dei 10.000 voti complessivi, a conferma del crescente coinvolgimento del pubblico attorno al racconto audiovisivo dell’impresa.

“Che più di diecimila persone abbiamo partecipato on line a Premio Film d’Impresa votando il miglior film è un risultato davvero non ordinario: è un numero che corrisponde a quello degli spettatori di festival importanti e popolari” – ha dichiarato Mario Sesti, Direttore Artistico di Premio Film Impresa. “E ciò vuol dire che siamo riusciti nella più difficile delle “imprese”. Portare questo cinema nuovo e sconosciuto ad un pubblico assai più ampio di quello degli addetti ai lavori, dove era confinato prima che Premio Film Impresa iniziasse a dargli vita e luce quattro anni fa.”

“Passione di famiglia” racconta la storia di Filippo, bambino siciliano che negli anni Settanta scopre il mestiere del taglio e cucito, emigra in Svizzera per formarsi e torna poi nella sua terra per trasformare una piccola bottega artigianale in un’azienda tessile destinata a crescere nel tempo. Un racconto che intreccia memoria familiare, lavoro, territorio e continuità generazionale, restituendo il valore umano dell’impresa e il legame tra tradizione e futuro.

Alle spalle del film vincitore si sono classificati:

  1. Elda – Dublo SRL
  2. Il viaggio è appena iniziato – Cooperativa Trasporti di Riolo Terme Società Cooperativa
  3. Gli Elefanti – Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
  4. La morte bianca – Istituto “Ettore Majorana” Bari

La quarta edizione di Premio Film Impresa ha ottenuto il patrocinio di Regione Lazio, Roma Capitale, ANFIR, ANICA, UNA e la collaborazione di Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia, Confindustria e Circuito Cinema.
Il Premio è affiancato dai golden partner: Almaviva Group, Edison, Umana, UniCredit.
Event partner sono Gruppo FS e Lavazza Group.
Sponsor tecnici sono Spencer & Lewis, D-Hub Studios, Ega, Tecnoconference Europe, Slamp, Tmb.
Media partner sono Il Messaggero, Prima Comunicazione e Adnkronos.

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per Premio Film Impresa.

Commercial Real Estate in Italia: 2,3 miliardi nel primo trimestre 2026. Retail e Hotels trainano l’avvio d’anno, Industrial & Logistics in crescita sul fronte leasing

Commercial Real Estate

Il mercato italiano del commercial real estate apre il 2026 con volumi di investimento pari a 2,3 miliardi di euro, confermando la solidità dei propri fondamentali. Pur segnando un calo del 21% rispetto allo stesso periodo del 2025, che è stato un anno record per il settore in Italia, l’andamento rimane positivo su base 12 mesi, a conferma di una traiettoria di crescita che interessa l’intero comparto.

In un contesto macroeconomico e geopolitico ancora incerto, caratterizzato dal ritorno di rischi inflazionistici, permane un atteggiamento attendista da parte del capitale core. Il primo trimestre del 2026 vede, inoltre, un consolidamento dell’attività nel segmento small e mid-cap, mentre sul fronte del debito, la crescente competizione tra finanziatori sta esercitando una pressione al ribasso sui margini, migliorando le condizioni di accesso e sostenendo l’operatività anche su transazioni di maggiore dimensione.

 

In questo quadro, nel trimestre appena concluso il settore Retail si conferma la prima asset class per volumi di investimento con 687 milioni di euro (in calo del 25% rispetto al trimestre precedente e in crescita del 29% su base annua). L’attività è stata sostenuta da due operazioni di rilievo nel comparto outlet, da una significativa transazione nel segmento Shopping Centre, oltre a un’operazione High Street su un immobile cielo-terra nel centro di Milano e a numerose transazioni nel comparto supermercati.

Il comparto out-of-town rimane presidiato da operatori consolidati affiancati da capitale opportunistico, mentre la maggiore disponibilità di finanziamento spinge alcuni landlord verso operazioni di refinancing in alternativa alla dismissione. Nel segmento High Street l’attività è sostenuta prevalentemente da capitali privati, con presenza ancora limitata di investitori core

Sul fronte leasing, i canoni mostrano sostanziale stabilità sia nelle High Street che nei Centri Commerciali, in un contesto che favorisce strategie selettive da parte dei retailer. La pipeline si mantiene solida, con operazioni in fase avanzata, in particolare su asset out-of-town.

 

A seguire in termini di volumi di investimento, il settore Hotels registra 522 milioni di euro (in crescita del 15% su base trimestrale e in calo del 16% su base annua), dopo un 2025 particolarmente dinamico. L’attività è trainata dalle operazioni owner-operator, che rappresentano circa il 35% dei volumi, affiancate da strategie value-add e opportunistiche focalizzate su asset da riposizionare o convertire.

Le transazioni evidenziano una buona diversificazione geografica e di posizionamento, con operazioni distribuite tra le principali città, destinazioni leisure e mercati secondari. Il contesto operativo favorevole del settore alberghiero italiano continua a sostenere l’interesse di investitori e operatori specializzati. La pipeline si mantiene solida, con operazioni in fase avanzata – in particolare nel comparto resort e su ticket di rilievo – a conferma della resilienza strutturale del settore.

 

In un avvio dell’anno cauto, ma privo di segnali di indebolimento strutturale, il mercato Office registra volumi di investimento pari a 277 milioni di euro (in calo del 65% sul trimestre precedente e con una contrazione su base annua del 47%). La pipeline rimane solida e il sentiment è in graduale miglioramento, sostenuto dal progressivo ritorno del capitale istituzionale e dall’interesse di family office e investitori privati.

Sul fronte leasing, Milano apre il 2026 con un assorbimento di circa 64.000 mq nel primo trimestre, in calo del 42% su base annua, riflettendo un approccio più selettivo da parte dei conduttori in un mercato con disponibilità prime sempre più limitata. Il prime rent nel Central Business District tocca un nuovo massimo storico a 790 €/mq/anno, con un outlook ancora orientato al rialzo. A Roma il take-up cresce del 17% su base annua attestandosi a circa 36.000 mq, con canoni prime che segnano una crescita verso un nuovo massimo storico a 610 €/mq/anno.

 

Il settore Industrial & Logistics registra volumi di investimento pari a 290 milioni di euro nel primo trimestre, in un contesto caratterizzato da un numero limitato di transazioni concluse. Nonostante il rallentamento congiunturale, il sentiment degli investitori rimane positivo, sostenuto da una pipeline ampia e da significative operazioni core in fase avanzata.

Sul fronte leasing la performance è solida, con un take-up di circa 820.000 mq nel primo trimestre, in forte crescita su base annua (+76%). La domanda si concentra su spazi logistici di qualità, con interesse crescente verso mercati regionali come Bari e la Toscana accanto ai principali hub consolidati. I canoni prime registrano una lieve crescita, sostenuti dalla scarsità di prodotto di qualità e da una domanda strutturalmente robusta, in un mercato in cui l’offerta disponibile resta contenuta e l’attività di sviluppo si mantiene dinamica.

 

Riguardo al comparto Living, nel trimestre si sono registrati volumi di investimento pari a 162 milioni di euro (in calo del 21% su base annua), in un avvio d’anno ancora influenzato dalla limitata disponibilità di prodotto stabilizzato e da persistenti incertezze normative sulla pipeline di sviluppo. L’attesa immissione sul mercato di nuovi asset stabilizzati entro fine anno rappresenta un segnale positivo per la progressiva maturazione del settore. L’interesse degli investitori rimane solido, sostenuto anche dalla crescente attenzione verso modelli abitativi alternativi come Flex Living e Coliving, in graduale diffusione nelle principali città italiane. 

Nel segmento Student Housing cresce la domanda per nuovi sviluppi, con particolare attenzione su Milano dove alcuni progetti residenziali stanno evolvendo verso soluzioni dedicate agli studenti. Il capitale paneuropeo con strategie dedicate al mercato italiano continua a rappresentare un driver rilevante per il comparto.

 

Di rilievo il settore Alternative che nel primo trimestre registra volumi di investimento pari a 337 milioni di euro (in crescita del 24% su base annua), sostenuto dal ritorno di operazioni a carattere corporate strategico. In particolare, il comparto Healthcare continua ad attrarre capitali verso operatori e piattaforme con fondamentali solidi, mentre cresce l’interesse per Infrastructure e Self-storage. Si rafforza, inoltre, la tendenza verso acquisizioni societarie rispetto ai tradizionali asset deal, a testimonianza della crescente sofisticazione del mercato. I macro-trend strutturali – dalla digitalizzazione all’espansione dei servizi sociali e formativi – continuano a sostenere la diversificazione dell’asset class nel portafoglio degli investitori.

 

A completare il quadro, anche i mercati regionali confermano una performance solida, alimentata da un’elevata liquidità e da capitali privati con forte propensione all’acquisto. La domanda resta ampia e orientata verso asset con fondamentali robusti e rendimenti competitivi, consolidando il ruolo crescente delle aree al di fuori dei principali hub metropolitani.

 

Silvia Gandellini, Head of Capital Markets Italy di CBRE, dichiara: “Il mercato italiano del commercial real estate continua a mostrare una solida traiettoria di crescita, sostenuto da una base investitori sempre più ampia e diversificata, dai capitali privati ai newcomer internazionali fino agli end user. La pipeline robusta e il graduale ritorno del capitale istituzionale rafforzano la nostra fiducia nella capacità del settore di esprimere performance positive nel corso dell’anno”.

Fabio Mantegazza, Head of Leasing Italy di CBRE, aggiunge: “Il mercato del leasing in Italia è diventato più maturo, selettivo ed esigente, e nel primo trimestre del 2026 questa tendenza si consolida ulteriormente. La domanda di spazi di qualità in location prime resta sostenuta, i canoni continuano a crescere e la disponibilità resta limitata. Il mercato offre ancora importanti opportunità, a condizione di saper individuare asset in location strategiche e alternative, in linea con le aspettative dei conduttori”.

About CBRE Group, Inc.

CBRE Group, Inc. (NYSE:CBRE), società Fortune 500 e S&P 500 con sede a Dallas, è la più grande società al mondo di servizi e investimenti immobiliari commerciali e fornitore leader di servizi per infrastrutture critiche. L’azienda conta più di 155.000 dipendenti in tutto il mondo che supportano i clienti di più di 100 paesi. CBRE opera attraverso quattro segmenti di business: Advisory (leasing, sales, debt origination, mortgage servicing, valuations); Building Operations & Experience (facilities management, property management, flex space & experience, critical infrastructure); Project Management (program management, project management, cost consulting); Real Estate Investments (investment management, development). Per maggiori informazioni, visita il nostro sito web www.cbre.it

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per CBRE

Nasce “Visit Terre dei Miti e della Bellezza”: il territorio del GAL Taormina Peloritani si racconta in podcast su Loquis

taormina

Presentato al Palazzo dei Giurati di Taormina il nuovo canale promosso dal GAL Taormina Peloritani in collaborazione con Loquis: 30 episodi dedicati ai 29 comuni del comprensorio tra costa ionica e borghi dei Peloritani

È stato presentato questa mattina al Palazzo dei Giurati di Taormina il nuovo canale podcast Visit Terre dei Miti e della Bellezza, promosso dal GAL Taormina Peloritani e realizzato in collaborazione con Loquis, la prima piattaforma al mondo di travel podcast geolocalizzati che nel corso del 2025 ha superato i 10 milioni di ascolti complessivi e gli oltre 2,2 milioni di ascoltatori unici.

All’incontro sono intervenuti Beatrice Briguglio, Assessore al turismo del comune di Taormina e direttrice dell’Ufficio Piano del GAL, Antonio Bonfiglio, Presidente del GAL Taormina Peloritani, Cristian Iovino, direttore commerciale di Loquis, Mario Quattrocchi, Assessore del comune di Taormina e Valeria Brancato, Presidente Fondazione Taormina, alla presenza anche di alcuni dei sindaci dei 29 comuni coinvolti nel progetto.

“Come GAL, abbiamo accompagnato un percorso che ha saputo integrare competenze tecniche, visione strategica e capacità di innovazione, con l’obiettivo di valorizzare il territorio in modo moderno e accessibile” – ha dichiarato Beatrice Briguglio, Assessore al turismo del comune di Taormina e direttrice dell’Ufficio Piano del GAL. “In questo senso, il contributo di Loquis è stato particolarmente rilevante: attraverso i podcast è stato possibile raccontare i nostri luoghi, le nostre storie e le nostre identità con un linguaggio contemporaneo, capace di raggiungere un pubblico ampio e diversificato.
Il ruolo del GAL si conferma quello di facilitatore e coordinatore di processi complessi, capace di mettere in rete i Comuni e di costruire strategie di area vasta, mantenendo un approccio tecnico e orientato ai risultati.
Esperienze come questa rafforzano la consapevolezza che i territori possono essere competitivi se riescono a fare sistema, valorizzando le proprie risorse in chiave innovativa”.

Il canale Visit Terre dei Miti e della Bellezza nasce con l’obiettivo di raccontare e valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico e identitario del territorio attraverso il linguaggio del podcast, trasformando la scoperta dei luoghi in un’esperienza immersiva capace di accompagnare cittadini e visitatori lungo un viaggio fatto di storie, tradizioni e paesaggi.

“La presentazione dei risultati di questo progetto, qui a Taormina, davanti ai rappresentanti dei 29 Comuni del GAL, non è soltanto un momento di restituzione, ma soprattutto un’occasione per ribadire il valore della collaborazione tra enti locali, istituzioni e partner qualificati” – ha dichiarato Antonio Bonfiglio, Presidente del GAL Taormina Peloritani. “Questo progetto dimostra come, quando si lavora insieme con visione e concretezza, sia possibile valorizzare le nostre identità territoriali attraverso strumenti innovativi.
Il GAL continua ad essere uno spazio di raccordo tra territori, un luogo in cui le comunità possono costruire strategie condivise e dare forma a nuove opportunità di sviluppo.
Questo è solo un passo di un percorso più ampio, che ci vede impegnati ogni giorno nella valorizzazione del nostro territorio”.

Il progetto si articola in 30 episodi dedicati ai 29 comuni del comprensorio, un territorio che si estende dalle spiagge della costa ionica fino ai borghi dell’entroterra dei Peloritani, dove mito, storia e natura si intrecciano in un mosaico di paesaggi e comunità.

“Questo progetto rappresenta qualcosa di diverso rispetto ad altre esperienze, perché qui il lavoro non si è concentrato su pochi centri, ma su un sistema ampio e articolato che coinvolge 29 comuni, ognuno con una propria identità e una propria storia da raccontare” – ha dichiarato Cristian Iovino, direttore commerciale di Loquis. “In questo contesto, Taormina ha avuto un ruolo fondamentale come porta d’ingresso internazionale, una destinazione già affermata che però diventa ancora più strategica se messa in relazione con i territori circostanti. Il valore del progetto sta proprio in questo: partire da una meta riconosciuta a livello globale per accompagnare i visitatori alla scoperta dei borghi meno conosciuti, ricchi di patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico. Attraverso i podcast, riusciamo a costruire un racconto diffuso che sostiene un modello di turismo più equilibrato e sostenibile, capace di generare opportunità anche nei centri più piccoli e di valorizzare l’identità profonda dei territori”. 

Il racconto attraversa luoghi iconici e borghi meno conosciuti, componendo un itinerario narrativo che parte da Taormina, porta d’ingresso internazionale del territorio, e prosegue tra panorami spettacolari come quelli di Castelmola, affacciata sull’Etna e sulla costa ionica. Il viaggio continua tra i borghi ricchi di storia della Valle d’Agrò, come Forza d’Agrò e Casalvecchio Siculo, e tra i paesi sospesi tra mare e montagna come Gallodoro, Limina e Antillo.

Dalla costa si incontrano località legate alla vita del mare come Letojanni, Sant’Alessio Siculo, Furci Siculo e Nizza di Sicilia, mentre il racconto si estende fino a Messina, città dello Stretto e storico punto di incontro tra culture e rotte mediterranee. Nell’entroterra emergono invece borghi dove natura e memoria si intrecciano, come Mandanici, Fiumedinisi, Itala e Alì, custodi di tradizioni, leggende e storie tramandate nel tempo. Un viaggio che restituisce la varietà e la ricchezza culturale di un territorio dove ogni paese rappresenta un tassello della stessa identità collettiva.

Tra i comuni coinvolti figurano anche Alì Terme, Pagliara, Roccalumera, Roccafiorita, Roccavaldina, Santa Teresa di Riva, Savoca, Scaletta Zanclea, Torregrotta, Valdina, Venetico, Villafranca Tirrena e Saponara.

Il progetto si inserisce all’interno dell’iniziativa di cooperazione tra GAL siciliani “Discovering Rural Sicily – Itinerari integrati ed esperienze uniche nell’isola dell’accoglienza”, nata per promuovere un modello di turismo lento, esperienziale e sostenibile capace di valorizzare le aree interne e meno conosciute della Sicilia e creare una rete turistica integrata tra territori.

I testi degli episodi sono firmati dal giornalista e copywriter Simone Rausi, mentre la narrazione è affidata alla voce dell’attore Andrea Trovato, con sound design di Riccardo Cocozza e produzione a cura della Loquis Factory.

Grazie alla tecnologia di Loquis, i contenuti sono geolocalizzati e possono essere ascoltati direttamente nei luoghi raccontati, trasformando la visita in un’esperienza narrativa che accompagna il viaggiatore passo dopo passo tra paesaggi, storia e tradizioni locali.

Con Visit Terre dei Miti e della Bellezza, il territorio del GAL Taormina Peloritani si dota così di un nuovo strumento di promozione e valorizzazione culturale, capace di preservare la memoria dei luoghi e allo stesso tempo aprire nuove opportunità di sviluppo turistico per le comunità locali.

Visit Terre dei Miti e della Bellezza è disponibile sia nella versione desktop sia attraverso l’app Loquis, scaricabile gratuitamente da tutti gli store.

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per Loquis.

“WHY NUT?”: il nuovo gelato di LEC trasforma l’impossibile in possibile

LEC

L’unione tra nocciola e cacao dà vita a un’esperienza di gusto straordinaria e leggera da non crederci, in 398 Kcal per barattolo

Si è tenuta oggi a Milano la conferenza stampa targata LEC, il brand di gelato che vuole ridefinire il gelato contemporaneo conciliando piacere e benessere. L’evento, intitolato *“Buono e Leggero, da non crederci!”**, è stata l’occasione per presentare la grande novità 2026: il nuovo gusto WHY NUT?, disponibile da metà aprile.

Ma non si è trattato solo di un momento di annuncio, bensì di una vera immersione nel lifestyle del brand. Gli ospiti sono stati infatti protagonisti di un pranzo esperienziale unico, dove hanno potuto scegliere tra tre diversi menù ispirati a stili di vita differenti per provare in prima persona come il brand si integri perfettamente in qualsiasi routine alimentare, da quella più dinamica e sportiva a quella più riflessiva o votata al relax.

Ad aprire il panel dei fondatori è stato Federico Grom, che ha dato il via all’evento sottolineando la visione della marca: “Il nostro obiettivo, fin dal primo giorno, è stato quello di superare la possibile contrapposizione tra il desiderio di gratificazione e scelte alimentari consapevoli. LEC è nato per dimostrare che queste due dimensioni possono coesistere, elevando l’esperienza del gelato a un momento di vera libertà, senza dover scendere a patti con i propri obiettivi di benessere.”

Il concept del nuovo gusto WHY NUT? nasce proprio da qui, dalla volontà di trasformare l’aspettativa comune secondo cui qualcosa di goloso non possa essere, al tempo stesso, anche leggero*.

Il nuovo gusto incarna un’attitudine audace, persino “sopra le righe”, dove l’irresistibile variegato alla nocciola e cacao si intreccia con un gelato sorprendentemente cremoso per un’esperienza che non lascia spazio a rinunce.

Il cuore dell’innovazione risiede in questo equilibrio: da un lato l’impatto al palato ricco e avvolgente, dall’altro l’apporto calorico fedele alla promessa del brand:

  • 398 Kcal per barattolo
  • 146 Kcal per 100g

Meno della metà dei principali competitor, che superano le 300 Kcal per 100g, fino a sfiorare le 350.

“Abbiamo creato WHY NUT? in tempi record per intercettare un trend più forte che mai nel territorio del cacao e della nocciola,” ha spiegato Guido Martinetti. “Come sempre, abbiamo lavorato sulla ricerca del perfetto connubio tra texture e profilo gustativo, con l’obiettivo di ottenere quel carattere intenso e cremoso che rende questo nuovo gusto assolutamente irresistibile, pur mantenendo una leggerezza* straordinaria.”

Oltre all’innovazione di prodotto, LEC punta a consolidare la sua presenza sul mercato. Il marchio ha saputo intercettare un bisogno sempre più diffuso: quello di liberare finalmente il piacere dagli eccessi calorici senza tuttavia rinunciare alla bontà.

La performance in mercati complessi come Italia, Francia, Svizzera e Regno Unito testimonia la forza di questa visione, come ha commentato Nicolas Todt: “I risultati ottenuti confermano che LEC risponde a un bisogno universale. La nostra crescita poggia su un prodotto innovativo che non ha eguali sul mercato, capace di appagare il palato con leggerezza* e di costruire un legame di fiducia con il consumatore che sia duraturo e coerente con il suo vissuto.”

A contestualizzare questo approccio virtuoso è intervenuto Alessio Di Gennaro, nutrizionista e noto creator, che nel corso della conferenza stampa ha approfondito i concetti di benessere psicofisico e consapevolezza alimentare.

Di Gennaro ha spiegato come l’innovazione alimentare debba servire a favorire un rapporto più sereno con il cibo, dove il piacere diventa una scelta consapevole che supporta l’equilibrio quotidiano, eliminando il peso della rinuncia o del conflitto emotivo spesso legato ai cibi più golosi.

Questa visione trasforma il gelato da semplice strappo alla regola a parte integrante di uno stile di vita dinamico e molto personale.

La storia di LEC affonda le radici nel 2024, quando Charles Leclerc condivise con gli amici Federico Grom e Guido Martinetti la difficoltà di conciliare la sua passione per il gelato con le necessità di uno stile di vita rigoroso.

Quello che era stato il racconto di un’esigenza personale si è trasformato, grazie all’esperienza dei suoi soci, in una missione ambiziosa: creare un gelato capace di andare oltre i luoghi comuni, adatto a tutti — dagli atleti professionisti a chi semplicemente vuole tenersi in forma e sentirsi bene — e in grado di promuovere un approccio consapevole ai piccoli piaceri della vita.

“LEC non è solo un progetto imprenditoriale, ma nasce spontaneamente da una mia esigenza personale profonda: quella di conciliare una vita scandita dal rigore della performance atletica con quei piccoli, necessari momenti di felicità quotidiana, come, nel mio caso, una grande passione per il gelato. Spesso siamo abituati a pensare che il piacere sia una concessione che possa allontanarci dall’obiettivo; noi vogliamo dimostrare l’esatto contrario. Vedere che questa visione è oggi una realtà condivisa da tante persone, e che il nostro gelato sta diventando un compagno di viaggio per chiunque non voglia più dover scegliere tra gusto e sentirsi bene, è la nostra soddisfazione più grande, che ci motiva a fare sempre meglio. Proprio per questo con WHY NUT? ci siamo spinti oltre, realizzando un gusto senza precedenti che incarna alla perfezione l’essenza di LEC.” – ha dichiarato Charles Leclerc.

Con il lancio di WHY NUT?, LEC non si limita ad aggiungere un gusto alla sua gamma, ma rinforza la sua promessa originale: superare le convenzioni per rimettere al centro la libertà di godersi ogni momento.

WHY NUT? si pone come la risposta definitiva a chiunque non voglia più scendere a patti con i propri desideri.

Perché, alla fine, davanti a un piacere consapevole, l’unica domanda che resta da porsi è:

Why Resist?

Note

* rispetto alla media dei gelati in vaschetta più venduti secondo Unione Italiana Food
** Il prezzo di vendita è a sola discrezione del rivenditore.

Prezzo consigliato: € 4,99

LEC è distribuito nelle principali catene della Grande Distribuzione Organizzata. L’elenco delle insegne in cui LEC è disponibile è sempre aggiornato sul sito web lec.it.

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per LEC.

La Maxi-giornata da sogno di Gioele, il piccolo consumatore (9 anni), disegna il suo Maxibon e l’azienda lo invita in fabbrica per crearne uno tutto suo

Maxibon

Dalla lettera spedita per posta allo stabilimento Froneri di Ferentino, Maxibon realizza il sogno del piccolo fan torinese

Ha disegnato il suo Maxibon ideale, ha messo il progetto in una busta e lo ha spedito per posta. Poco dopo, l’azienda lo ha contattato per invitarlo a crearne uno tutto suo. Un’esperienza unica che ricorderà per sempre il piccolo Gioele Provenzano, 9 anni, ospite d’onore dello stabilimento di Ferentino, che produce i gelati Maxibon. Qui, la scorsa settimana, la sua passione è stata premiata: tra camici bianchi e materiali dedicati, il piccolo/grande consumatore ha scoperto dove nasce la magia di Maxibon, ed infine ha collaborato con il reparto R&D per creare il suo Maxibon personalizzato, trasformando un sogno in un’esperienza unica e reale.

La creatività in una busta affrancata

Tutto è iniziato qualche settimana fa, quando alla sede dell’azienda è arrivata una busta da Torino. All’interno, il progetto colorato e dettagliatissimo di un nuovo Maxibon. Non un semplice disegno, ma un vero e proprio concept creativo e goloso studiato nei minimi dettagli, ideato per unire ingredienti, sapori e consistenze in un mix unico ed originale, caratteristica che contraddistingue l’offerta Maxibon.
Insieme al disegno, una toccante lettera del papà del bambino: un invito sincero a proteggere la fantasia e a non smettere mai di credere che i sogni possano diventare realtà.

L’irresistibile entusiasmo che diventa un’esperienza indimenticabile 

Di fronte a tanta passione, il team di Maxibon ha deciso di premiare l’entusiasmo del piccolo fan. La scorsa settimana, Gioele e la sua famiglia sono stati accolti nello stabilimento produttivo Froneri di Ferentino.  Guidato dai tecnici tra materie prime e linee di assemblaggio, Gioele ha avuto la possibilità di creare con le proprie mani un Maxibon su misura per lui, scegliendo tra combinazioni di ingredienti unici: il risultato è stato un momento davvero indimenticabile. 

“Froneri ci ha fatto sentire come far parte di una grande famiglia: spontanea e autentica proprio come i suoi prodotti” hanno commentato Davide Provenzano e Marianna Zotta, genitori di Gioele. “Questa esperienza è stata profondamente emozionante e ci ha permesso di toccare con mano l’amore sincero che Froneri mette nei suoi prodotti, oltre alla qualità che li contraddistingue, che ci ricorda l’amore che i genitori nutrono per i loro figli.”

“Avere l’opportunità di far avverare il sogno di un super consumatore di Maxibon (e così giovane) ci ha riempito di orgoglio.” ha commentato Gea Nunziata Rega, Global Brand Manager di Maxibon. “Per noi Froneri e team Maxibon è la conferma che il nostro brand continua a far sognare e a rimanere al fianco di chi lo sceglie.”

Si chiude così una Maxi-giornata, che Froneri e Gioele porteranno sempre con sé, prova del Maxi-rapporto che Maxibon instaura in modo autentico con i suoi consumatori.

 

About Froneri

La visione di Froneri è quella di costruire la migliore azienda di gelati al mondo. Froneri ha la passione di una start-up, con oltre cento anni di esperienza nel gelato e ha sviluppato un modello di business basato su una cultura dell’eccellenza, con la passione per il gelato. Creata nel 2016 come joint venture di Nestlé e R&R, è il secondo produttore mondiale di gelati e il primo produttore di private label al mondo, presente in 25 paesi e con circa 15.000 dipendenti in tutto il mondo.

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per Froneri

SmartCityLife celebra la primavera con “Welcome Spring”: due giorni di sport, creatività e benessere nel Parco di CityLife

CityLife

Con l’arrivo della primavera torna a CityLife “Welcome Spring”, l’evento promosso da SmartCityLife che inaugura la nuova stagione di attività nel parco urbano milanese. Sabato 21 e domenica 22 marzo, il Parco di CityLife ospiterà la quarta edizione della manifestazione con un ricco palinsesto di appuntamenti gratuiti pensati per coinvolgere famiglie, bambini e adulti in due giornate dedicate al benessere, allo sport, alla creatività e alla scoperta della natura.

L’iniziativa rappresenta ormai un appuntamento consolidato nel calendario cittadino e riflette l’impegno di SmartCityLife nel rendere il parco uno spazio sempre più vissuto e accessibile, capace di accogliere attività culturali, sportive e ricreative per tutte le età.

“Il Parco di CityLife è pensato per essere uno spazio aperto e condiviso, un luogo dove le persone possano incontrarsi, praticare sport, partecipare ad attività culturali e vivere il quartiere in modo attivo” – commenta Roberto Russo, Amministratore Delegato di SmartCityLife. “Con Welcome Spring inauguriamo anche quest’anno la stagione di eventi con un programma ricco e trasversale, pensato per coinvolgere pubblici diversi e valorizzare pienamente la fruibilità degli spazi del parco. Negli ultimi anni SmartCityLife si è affermata sempre più come realtà capace di promuovere iniziative che uniscono benessere, socialità e cultura, e nel 2026 rafforzeremo ulteriormente questo percorso ampliando le occasioni dedicate alla dimensione culturale e alla partecipazione della comunità”.

Durante il weekend della Welcome Spring, il parco si animerà con numerose attività dedicate ai più piccoli e agli adulti, realizzate grazie alla collaborazione con diverse realtà del territorio.

Per i bambini, il programma prevede attività sportive ludico-motorie curate da Atletica Meneghina e Sportitude, con giochi di movimento, staffette, corsa dei sacchi, tiro alla fune, lancio del vortex e altre attività pensate per avvicinare i più giovani allo sport in modo divertente e inclusivo.

Accanto alle attività sportive, grande spazio sarà dedicato alla creatività grazie ai laboratori di disegno realizzati in collaborazione con Scuola del Fumetto, storica istituzione milanese nel campo delle arti visive. I bambini potranno esplorare il mondo del disegno attraverso attività ispirate alla primavera, imparando a rappresentare fiori, creature fantastiche e personaggi immaginari guidati dai professionisti della scuola.

La natura sarà protagonista anche nel Laboratorio botanico di primavera, organizzato insieme a HW Style, durante il quale i partecipanti diventeranno piccoli giardinieri imparando a rinvasare una piantina e a prendersene cura.

Il programma di attività sportive coinvolgerà anche gli adulti, con diverse discipline dedicate al movimento e al benessere: dalle sessioni di running alla camminata metabolica, dalle lezioni di yoga e pilates alle attività di Cardio Tennis, fino alle lezioni aperte di tennis organizzate con i maestri di Mediolanum Tennis CityLife. Il programma sarà inoltre arricchito da lezioni e tornei di padel a cura di City Padel, organizzati nei campi esterni della Golden Goose Arena powered by Atlante.

Non mancheranno inoltre momenti dedicati agli sport emergenti, come il pickleball, che sarà praticabile in modalità open play durante entrambe le giornate, con momenti di gioco libero aperti a tutti.

Tra le novità dell’edizione 2026 anche alcuni workshop creativi per adulti, come il laboratorio di composizione di bouquet con fiori di campo realizzato in collaborazione con Cooperativa del Sole e il workshop di stampa botanica su tessuto organizzato insieme a Lulolab, durante il quale i partecipanti potranno decorare una tote bag utilizzando pigmenti naturali ricavati da fiori e foglie fresche.

 

PROGRAMMA WELCOME SPRING 21 – 22 MARZO 2026

Attività sportive per bambini

10:00 – 12:30 / 14:30 – 18:00
Postazioni ludico-motorie con staffette, lancio del vortex, tiro alla fune, salto della corda, corsa dei sacchi e tiro al barattolo
10:00 – 12:00 / 15:00 – 17:00
Lezioni aperte di tennis
10:00 – 14:00
Lezioni di padel
14:00 – 17:00
Torneo di padel

Laboratori creativi per bambini

11:00 – 12:00
Workshop di disegno creativo – Scuola del Fumetto
14:30 – 15:30
Workshop di disegno creativo – Scuola del Fumetto
11:00 – 12:30
Laboratorio botanico di primavera – HW Style

Attività sportive per adulti

10:00 – 17:00
Pickleball – gioco libero
10:00 – 11:00
Running
10:00 – 14:00
Lezioni di padel
10:00 – 14:00
Torneo di padel
14:00 – 17:00
Camminata metabolica
11:00 – 12:00
Pilates
14:30 – 15:30
Pilates (sabato)
11:00 – 12:00
Yoga (domenica)
14:30 – 15:30
Yoga (domenica)
17:00 – 18:00
Cardio Tennis

Workshop creativi per adulti

11:00 – 12:30
Laboratorio di composizione di bouquet con fiori di campo – Cooperativa del Sole
15:00 – 17:00
Workshop di stampa botanica su tessuto – Lulolab

Tutte le attività sono gratuite e accessibili fino a esaurimento posti. Per la maggior parte delle attività è richiesta la prenotazione tramite App SmartCityLife.

Gli eventi principali in calendario nel 2026 a CityLife

La stagione inaugurata dalla Welcome Spring segna l’avvio di un ricco calendario di eventi che nel corso dell’anno animeranno il Parco di CityLife con appuntamenti dedicati allo sport, al benessere, alla cultura e all’intrattenimento.

Tra i principali appuntamenti confermati per il 2026:

  • Milano Marathon e Family Run (aprile)
    Il tradizionale weekend dedicato alla corsa che coinvolge ogni anno migliaia di runner professionisti e amatori.

  • Wings for Life World Run (maggio)
    La corsa globale che unisce persone di tutto il mondo per sostenere la ricerca sulle lesioni al midollo spinale.

  • Cinema all’aperto AriAnteo (da maggio a settembre)
    L’appuntamento estivo nel parco dedicato al cinema sotto le stelle.

  • Milano Football Week con La Gazzetta dello Sport (giugno)
    Un evento dedicato agli appassionati di calcio con incontri, attività sportive e momenti di intrattenimento.

  • Pizza Village (settembre)
    Una manifestazione gastronomica che celebra la tradizione della pizza italiana con la partecipazione di alcuni tra i migliori pizzaioli.

  • Wanderlust (settembre)
    Un evento dedicato al benessere e allo yoga che unisce movimento, meditazione e musica.

  • Night Run (settembre)
    Una corsa serale che attraversa il quartiere offrendo un’esperienza sportiva unica.

 

  • Salomon Running (settembre)
    Una gara dedicata agli appassionati di running urbano.

 

  • Green Weekend CityLife (ottobre)
    Una settimana di iniziative dedicate alla sostenibilità e alla sensibilizzazione ambientale.

  • Stramilano Sottozero – Natale in CityLife (dicembre)
    Un appuntamento invernale che unisce sport e atmosfera natalizia con attività per tutta la famiglia.

 

Gli appuntamenti culturali

Nel corso del 2026, SmartCityLife rafforzerà ulteriormente la propria programmazione culturale con una serie di iniziative dedicate all’arte, alla narrativa, alla natura e alla partecipazione della comunità, ampliando le occasioni di incontro e condivisione all’interno del Parco di CityLife.

Tra le iniziative culturali in programma nel 2026 si inserisce la terza edizione del concorso Digital Art promosso da SmartCityLife, dedicato proprio alla memoria e allo stile architettonico di Zaha Hadid. Il concorso coinvolge gli studenti dei licei artistici milanesi, invitati a interpretare in chiave contemporanea le geometrie e il linguaggio creativo dell’architetta attraverso la realizzazione di opere digitali ispirate al Parco delle Sculture ArtLine.

A partire da aprile 2026 prenderà inoltre il via un nuovo ciclo di appuntamenti culturali mensili aperti al pubblico, tra cui visite guidate alle opere del parco ArtLine con aperitivo finale, un Book Club realizzato in collaborazione con Feltrinelli, workshop creativi come il laboratorio di decorazione ceramica organizzato insieme a Lulolab e nuovi laboratori botanici negli Orti Fioriti realizzati con Cooperativa del Sole.

Un calendario che conferma il ruolo di SmartCityLife come spazio urbano dove arte, natura e partecipazione si fondono, offrendo alla città occasioni sempre nuove di incontro, scoperta e condivisione.

 

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per SmartCityLife

Gran finale per la quarta edizione di Premio Film Impresa: premiati i migliori film d’impresa e consegnati i riconoscimenti speciali a Sergio Castellitto, Pif, Giuseppe Tornatore, Brunello Cucinelli e alla Maison Hermès

Premio Film Impresa

Si è conclusa oggi al Cinema Quattro Fontane di Roma la quarta edizione di Premio Film Impresa, l’iniziativa ideata e realizzata da Unindustria in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia, Confindustria e Circuito Cinema che, nel corso di tre giornate, ha riunito imprese, istituzioni, autori e professionisti dell’audiovisivo attorno al racconto cinematografico dell’impresa.

“Il film d’impresa non è uno spot e non è semplice comunicazione aziendale: è un racconto, spesso sorprendente, che permette di entrare nella vita delle imprese e di scoprire le persone, le storie e i valori che le animano. Anche questa quarta edizione di Premio Film Impresa ha mostrato quanto questo linguaggio stia crescendo e quanto sia forte oggi il dialogo tra il mondo dell’audiovisivo e quello dell’industria” – ha dichiarato il Presidente di Premio Film Impresa Giampaolo Letta. “In questi tre giorni abbiamo visto opere di grande qualità e una partecipazione sempre più ampia di autori, aziende e pubblico. È il segno che il racconto dell’impresa attraverso il cinema sia diventato uno spazio di incontro tra culture diverse e uno strumento prezioso per condividere esperienze, idee e visioni. Desidero ringraziare il Direttore Artistico Mario Sesti, la General Manager Simona Anelli, la giuria presieduta da Sergio Castellitto, i partner che anche quest’anno hanno sostenuto il Premio e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa quarta edizione”.

L’edizione 2026 ha confermato la crescita e la centralità del Premio come spazio di incontro tra industria, creatività e cultura, con una partecipazione ampia e qualificata che ha animato proiezioni, incontri e momenti di confronto.

“Questa quarta edizione è forse la prima in cui abbiamo avuto la netta sensazione che Premio Film Impresa sia diventato un vero punto di riferimento per chi realizza film d’impresa: molti autori hanno partecipato proprio con il desiderio di vedere i propri lavori selezionati e presentati all’interno della nostra manifestazione” – ha dichiarato il Direttore Artistico di Premio Film Impresa Mario Sesti. “Allo stesso tempo abbiamo visto nascere un pubblico sempre più riconoscibile, composto da appassionati, addetti ai lavori e dagli stessi autori che non solo vogliono mostrare i propri film, ma anche scoprire quelli dei colleghi. In questi tre giorni è emersa tutta la ricchezza di un cinema spesso sommerso che Premio Film Impresa contribuisce a portare alla luce: un cinema capace di sperimentare linguaggi e forme diverse per raccontare non soltanto prodotti o mercati, ma soprattutto le persone, le idee e le identità che stanno dietro a un’impresa”.

La giornata conclusiva si è aperta con la proiezione del corto Industria del cappello e della maglieria di Gianfranco Pagani, presentato nell’ambito del programma “Corti dal CSC – Comunità e Impresa | Flash”, prima delle ultime proiezioni dedicate alle opere in concorso.

Nel corso della mattinata si sono svolte le ultime visioni dell’Area Doc II a cura di UniCredit, che ha presentato:
Non ci vuole un pennello grande… di Graziano Menegazzo – Produzione: Graziano Menegazzo per Pennelli Cinghiale.
Food Farm 4.0 di Alessandro Lucente – Produzione: Storymakers per Food Farm
Storia di una leggenda. Pininfarina di Flavia Triggiani e Marina Loi – Produzione: Flair Media Production per Pininfarina
Mattia fa le scatole di Piero De Vecchi e Matteo Fiorini – Produzione: Deneb Media/VM6 per ENIP GCT.
La Proiezione di Giovanni Bedeschi e Massimo Tafi – Produzione: Bedeschi Film per Confindustria Intellect.
Shaping the City di Giorgio Ferrero – Produzione: Mybosswas per ACPV Architects.
#INCANTIEREPERROMA di Alessandro Giovanni Ciuffardi – Produzione: 6ix Studio per ANCE Roma – ACER.

Prima delle proiezioni pomeridiane è stato presentato un nuovo appuntamento del programma “Corti dal CSC – Comunità e Impresa | Flash” con il Cinegiornale FS n°2 (febbraio 1955).

Il programma è poi proseguito con le opere dell’Area II&S: Innovation, Image & Sound – a cura di Almaviva Group, con:
Overthere di Eleonora Quaranta – Produzione: Eleonora Quaranta per Diemme.
Touch the Complete Leather Experience di Fabio Toschi – Produzione: Hane Studio per Ica Leather.
Chasing Miracles di Henry Da Costa – Produzione: VML per Sanofi.
Home Sapiens – Abitare la scienza di Riccardo Pesare ed Edoardo D’Amico – Produzione: Revosteel Building.
Il Ritmo della Mezzaluna di Mirko Rodio – Produzione: CSC Lombardia per SITE.
Inno Athletic Castellammare 2024/25 di Roberto Scaglione – Produzione: ASD Athletic Castellammare
Il Biellese industriale di Michele Burgay – Produzione: Deltanove per Unione Industriale Biellese.
Interviste d’Autore – Day Bed Mater Familias di Carmine Pianelli – Produzione: BBS ADV per Calia Italia.
L’archivio del domani di Giulio Pipitone – Produzione: CSC Lombardia per Fondazione EOS.
L’aiutante di Gianluca Granocchia – Produzione: Giffoni Innovation Hub e Image Hunters per ITA Airways.
100 anni Molino Pordenone: Ieri, oggi e domani di Michele Grattoni – Produzione: Vaultinn per Molino Pordenone.

A seguire la sezione PFI Explore | Fuori Concorso, che ha presentato:
Tanti Auguri di Samuel di Marzo – Produzione: Pathos per Olidata.
Tutto il tempo del mondo di Daniele Barbiero – Produzione: MP Film & Pro Format Comunicazione per Takeda Italia.
Titanus 1904 di Giuseppe Rossi – Produzione: Luiss Business School per Titanus.
La libertà è movimento di Igor Borghi – Produzione: Think Cattleya per Autostrade per l’Italia.
Ali di Claudia Genolini – Produzione: MB Iwa per Federmeccanica.
Harness the Horizon di Stefano Chiesa – Produzione: Talarico Cravatte Roma.
Enel. L’energia delle emozioni di Igor Borghi – Produzione: Buddy Film per Enel Italia.
Un’altra vita di Costanza Cavallo – Produzione: CSC Lombardia per ATS Brescia.
COSPLAI di Anna Coccoli – Produzione: Anica Academy ETS, Anomalia Media e Steti Produzioni.
I nostri primi 120 anni di Emanuele Del Greco – Produzione: Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.

In tutte le sezioni erano presenti in sala gli autori e i rappresentanti delle imprese protagoniste.

La quarta edizione di Premio Film Impresa si è conclusa con l’attesa cerimonia di premiazione, condotta dalla giornalista Paola Saluzzi, che ha accompagnato il pubblico nel racconto dei momenti più significativi della manifestazione.

Ad aprire la serata è stato un momento di dialogo con il Presidente di Premio Film Impresa Giampaolo Letta e il Direttore Artistico Mario Sesti, che hanno ripercorso il senso e i temi della quarta edizione, riassunti nel claim “Persone, ecosistemi, innovazione”. Nel corso dell’introduzione sono stati inoltre ringraziati i partner e le istituzioni che sostengono il Premio, prima della proiezione del video “best of” dedicato ai momenti salienti della tre giorni.

A seguire Lidia Cudemo, Presidente della Sezione Editoria, Informazione e Audiovisivo di Unindustria e project leader di UNI.verso PFI, ha raccontato l’esperienza della piattaforma di incontro e networking tra imprese e audiovisivo vissuta durante la prima giornata del Premio.
Nel corso di questo momento è stato assegnato il Premio UNI.verso PFI 2026 ad ANAS S.p.A. – Gruppo FS per il film Quando sei alla guida tutto può aspettare diretto da YouNuts! e prodotto da Maestro Production.
Il riconoscimento è stato consegnato da Lidia Cudemo insieme a Lorenzo Galanti, Direttore Generale di ICE – Italian Trade Agency, all’Amministratore Delegato di ANAS Claudio Andrea Gemme.

La serata è poi proseguita con l’assegnazione del Premio Edison Ermanno Olmi 2026 a Pif.
Dopo la proiezione di un video essay dedicato al suo lavoro, Pif ha dialogato con Mario Sesti in un confronto sui temi del racconto della realtà e dell’impegno civile nel linguaggio audiovisivo.
Il riconoscimento è stato consegnato da Elisabetta Olmi, produttrice cinematografica, e da Simone Nisi, executive vice president Institutional Affairs, Regulatory and Climate Change Edison.

Momento centrale della serata è stata la consegna del Premio Speciale alla Carriera a Sergio Castellitto, preceduta da un video essay dedicato alla sua carriera.
Sul palco Castellitto ha dialogato con Giampaolo Letta e Mario Sesti, ripercorrendo alcuni dei momenti più significativi della sua esperienza artistica tra interpretazione e regia.
Il premio è stato consegnato da Monica Lucarelli, Assessora alle Attività Produttive, alle Pari Opportunità e all’Attrazione Investimenti di Roma Capitale.

Nel corso della cerimonia è stata inoltre menzionata tutta la giuria della quarta edizione di Premio Film Impresa, presieduta dall’attore e regista Sergio Castellitto e composta da Giuseppe Biazzo, Presidente di Unindustria; Leopoldo Destro, Delegato del Presidente di Confindustria per il Gruppo Tecnico “Industria del Turismo e della Cultura”; Antonella Sabrina Florio, Presidente di Anima per il sociale nei valori d’impresa; Gian Rodolfo Bertoli, imprenditore e Presidente del Premio Salute e Sicurezza sul Lavoro di Unindustria; l’attore Lino Guanciale; la produttrice cinematografica Elisabetta Olmi; la regista e sceneggiatrice Ludovica Rampoldi e la regista Sarah Narducci, vincitrice del Premio Film Impresa alla XXIII edizione del Festival Alice nella Città.

Sono quindi stati assegnati i premi alle opere vincitrici del concorso.

Il Premio Miglior Film d’Impresa – Area Narrativa a cura di Umana è stato assegnato a Il viaggio è appena iniziato di Riccardo Calamandrei, prodotto dalla Cooperativa Trasporti di Riolo Terme.
Il riconoscimento è stato consegnato da Maria Raffaella Caprioglio, Presidente di Umana.

La Menzione Speciale Area Narrativa Umana è stata attribuita a Punti nascosti di Beatrice Baldacci, produzione Giffoni Innovation Hub e Anemone Film. 

Il Premio Miglior Film d’Impresa – Area Documentaria a cura di UniCredit è stato assegnato a
Storia di una leggenda. Pininfarina di Flavia Triggiani e Marina Loi, prodotto da Flair Media Production e Rai Documentari per Pininfarina.
Il premio è stato consegnato da Luca Rosati – Head of Territorial Development Centro Italia UniCredit.

Il Premio Miglior Film d’Impresa – Area Innovation, Image & Sound a cura di Almaviva Group è stato assegnato a
L’archivio del domani di Giulio Pipitone, prodotto dalla sede Lombardia del Centro Sperimentale di Cinematografia per Fondazione EOS.
Il riconoscimento è stato consegnato da Alberto Tripi, Presidente di Almaviva.

Tra le novità della quarta edizione è stato introdotto il Premio Film Impresa alla migliore musica originale, promosso da Caterina Caselli e Sugar Publishing, assegnato a Raffaele Petrucci per la colonna sonora del film Pane Amore e Libertà di Rovero Impiglia e Giacomo Cagnetti, prodotto da Guasco per Magazzini Gabrielli. Il riconoscimento è stato consegnato da Elisabetta Biganzoli, Managing Director di Sugar Publishing.
È stata inoltre attribuita la Menzione Speciale per la migliore canzone originale Sugar Publishing a Enel per il brano Eroi interpretato da Fiorella Mannoia e presente nella produzione Enel. L’energia delle emozioni.

Nel corso della serata è stata poi assegnata la Menzione Speciale della Platea Competente a “Il ritmo della mezzaluna” di Mirko Rodio prodotto dalla sede Lombardia del Centro Sperimentale di Cinematografia per SITE – Società italiana talassemie ed emoglobinopatie.

Altra novità di questa edizione è il Premio Alice nella Città Film Impresa, che è stato assegnato a COSPLAI di Anna Coccoli, prodotto da Anica Academy ETS in collaborazione con  Anomalia Media e Steti Produzioni. Il premio è stato consegnato dai direttori artistici di Alice nella Città Fabia Bettini e Gianluca Giannelli

Tra i momenti più attesi della serata la consegna del Premio Speciale Film Impresa Unindustria alla Maison Hermès per il progetto Grand Tour degli Affreschi e il film Reviving Saint Benedict’s Frescoes in Naples | Hermès Footsteps Across The World, diretto da Frédéric Laffont.
Dopo la proiezione del film, il regista Frédéric Laffont e Francesca di Carrobio, membro del Consiglio di Amministrazione e responsabile affari strategici e relazioni di Gruppo Hermès, hanno dialogato con Giampaolo Letta e Mario Sesti.
Il premio è stato consegnato dal Presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo.

Nel corso della serata è stato assegnato il Premio Speciale alla Creatività al regista Giuseppe Tornatore per il docufilm Brunello, il visionario garbato.
Dopo la proiezione del trailer del film, Tornatore ha dialogato con Mario Sesti, prima della consegna del premio da parte del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.

È stato infine conferito il Premio Film Impresa per il Made in Italy a Brunello Cucinelli.

La quarta edizione ha ottenuto il patrocinio di Regione Lazio, Roma Capitale, ANFIR, ANICA, UNA e la collaborazione di Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia, Confindustria e Circuito Cinema.
Premio Film Impresa è affiancato dai golden partner: Almaviva Group, Edison, Umana, UniCredit.
Event partner sono Gruppo FS e Lavazza Group.
Sponsor tecnici sono Spencer & Lewis, D-Hub Studios, Ega, Tecnoconference Europe, Slamp, Tmb.
Media partner sono Il Messaggero, Prima Comunicazione e Adnkronos

Segafredo: al via il nuovo posizionamento globale. A Spencer & Lewis le PR e Media Relations

Segafredo

Il brand avvia la campagna 2026 a sostegno della nuova fase strategica

Con “Take Your Shot”, Segafredo apre una nuova fase del proprio posizionamento. Una scelta che si traduce in un racconto strutturato su tre direttrici strategiche: una identità più chiara e distintiva, una qualità che nasce nel bar e si estende coerentemente alla casa, e una responsabilità concreta lungo tutta la filiera.

A supportare lo storytelling e curare i rapporti con i media del settore e generalisti sarà Spencer & Lewis, Gruppo di Comunicazione Indipendente associato a UNA – Aziende della Comunicazione Unite scelto dalla società per guidare la strategia di quello che è a tutti gli effetti un marchio divenuto iconico, tra i più riconosciuti al mondo. Un brand che, forte di una storia radicata nella tradizione dell’espresso, ha deciso di intraprendere un percorso di evoluzione e rafforzamento che prevede già alcune importanti tappe durante l’anno. 

“Segafredo sta attraversando una fase di evoluzione profonda, in cui abbiamo scelto di ripensare il modo di raccontare il brand e di prendere una posizione più chiara e contemporanea in una categoria spesso legata a codici consolidati – dichiara Fabio Felisi, Amministratore Delegato di Segafredo La collaborazione con Spencer & Lewis nasce da questa esigenza: costruire un racconto solido e distintivo, coerente con ciò che Segafredo è oggi e con il ruolo che vuole giocare nel futuro, parlando al mercato in modo più vero e rilevante.”

Segafredo è parte di Massimo Zanetti Beverage Group, uno dei principali operatori globali del settore del caffè, presente in oltre 110 Paesi e attivo nei canali Horeca, GDO ed e-commerce.

L’obiettivo principale per Spencer & Lewis sarà quello di interpretare e valorizzare la nuova visione del brand:
“Ci misuriamo con un autentico simbolo della tradizione e della cultura del caffè in Italia, con un heritage che ha messo radici in oltre mezzo secolo di storia, e che da qui partirà per diventare qualcosa di nuovo, ma sempre riconoscibile e, se possibile, ancora più vicino alla gente – commenta Aurelio Calamuneri, Client Director di Spencer & Lewis, a cui è affidata la gestione del team e del progetto – La sfida, pertanto, è quella di riunire il passato con il futuro in maniera coinvolgente e con una narrazione di valore, che racconti l’intraprendenza di un brand globale che ha saputo crescere nel mondo mantenendo un radicamento autentico nei contesti quotidiani del caffè. Il piano strategico punta a intercettare un target mediatico ancora più eterogeneo e, di conseguenza, un pubblico più variegato a cui Segafredo vuole rivolgere il suo nuovo messaggio: ‘Take Your Shot!’”

Accanto al nuovo volto di Segafredo, una promessa che continua nel tempo: oltre al presidio fisico in occasione di eventi lifestyle e corporate di rilievo nazionale sarà, infatti, altrettanto centrale nella roadmap di comunicazione anche il racconto dell’impegno di Segafredo per una filiera sostenibile, per una produzione di qualità e per un approccio al mercato basato su credibilità e innovazione

 

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per Segafredo.

Arriva a Milano “Ice & Fun Milano Cortina 2026” in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali

milano cortina 2026

Dal 4 al 22 febbraio in Piazza Tre Torri, nel quartiere di CityLife, piste di snowtubing gratuite per bambini

In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, il cuore della città accoglie un’esperienza invernale pensata per avvicinare le famiglie allo spirito dei Giochi.

Dal 4 al 22 febbraio, in Piazza Tre Torri, nel cuore di CityLife, prende vita il  Ice & Fun Milano Cortina 2026, uno spazio temporaneo che porta l’atmosfera della montagna in città attraverso piste di snowtubing ad accesso gratuito, offrendo un’occasione di gioco, divertimento e scoperta per un pubblico ampio e trasversale.

Ice & Fun Milano Cortina 2026 nasce con l’obiettivo di rendere i Giochi un’esperienza diffusa e accessibile, capace di coinvolgere la cittadinanza anche al di fuori delle venue sportive, trasformando uno dei luoghi più iconici della Milano contemporanea in un punto di incontro dedicato allo sport, al movimento e alla condivisione.

Protagoniste di Ice & Fun sono le piste di snowtubing, pensate per consentire ai bambini dai 3 ai 12 anni di vivere l’emozione di una discesa sulla neve in totale sicurezza, accompagnati da personale qualificato. I bambini di età inferiore ai 3 anni potranno accedere all’attività solo se accompagnati dai genitori.
Un’attività ludica e inclusiva che richiama alcune delle discipline protagoniste dei Giochi Invernali, reinterpretate in chiave urbana.

Il progetto pone inoltre una particolare attenzione alla sostenibilità ambientale: gli allestimenti prevedono l’utilizzo di alberi veri, che al termine dell’evento verranno riutilizzati, mentre le piste di snowtubing sono realizzate con pannelli tecnici che non richiedono l’impiego di ghiaccio o neve artificiale, evitando così consumi di acqua ed energia.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di eventi che accompagna Milano Cortina 2026, con l’obiettivo di promuovere i valori Olimpici e Paralimpici, lo sport come strumento di partecipazione e il coinvolgimento delle nuove generazioni.

Date e orari di apertura

Ice & Fun Milano Cortina 2026 sarà aperto al pubblico secondo il seguente calendario:

  • Giorni lavorativi: dalle 15:00 alle 19:30
  • Giorni festivi (weekend e dal 16 al 20 febbraio): dalle 10:30 alle 19:30

L’accesso alle piste di snowtubing è gratuito, fino a esaurimento disponibilità, nel rispetto delle norme di sicurezza.

 

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per SmartCityLife.

Commercial real estate italiano al massimo storico con oltre 13 miliardi di euro di investimenti nel 2025. Crescita trainata da mercati regionali, Retail e Hotels

investimenti

Il 2025 si chiude con un risultato record per gli investimenti nel commercial real estate italiano: 13,5 miliardi di euro di investimenti, in crescita del 36% sul 2024, che segnano il miglior anno di sempre, superando il precedente record del 2019 con 12,6 miliardi di euro. L’ultimo trimestre dell’anno ha contribuito in modo significativo, con oltre 4,3 miliardi di euro e un incremento del 22% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. 

Un sostegno importante alla performance è stato dato dai mercati regionali, ovvero le transazioni fuori dai mercati di Milano e di Roma, cresciuti dell’81% rispetto al 2024 per un totale di 8,7 miliardi di euro. Il ritorno degli investimenti core, che rappresentano il 40% del volume transato, e il contributo dei capitali privati, responsabili del 20% degli investimenti nel 2025, hanno ulteriormente sostenuto il mercato. Un ruolo chiave è stato giocato dal miglioramento delle condizioni di accesso al debito, grazie all’aumento dei lender attivi, che ha incentivato la competizione e bilanciato l’aumento dei costi.

Il settore Retail è la prima asset class per volumi di investimento nel 2025, con un volume record di circa 4 miliardi di euro investiti da inizio anno. La crescita del 49% dei volumi rispetto allo scorso anno è stata favorita dall’aumento della disponibilità di capitale di debito, in particolare nei segmenti out-of-town, dove aumentano sia il numero di grandi ticket su prodotti prime e good secondary da parte di player core+, sia le operazioni di dimensione più ridotta con un approccio più opportunistico. L’interesse verso le destinazioni high street più prestigiose rimane elevato, soprattutto da parte di investitori privati e retailer.

Il settore Hotels chiude il 2025 con il secondo risultato migliore di sempre in termini di volumi di investimento, con 2,26 miliardi di euro, in crescita del 7% rispetto al 2024. L’attività d’investimento value-add rimane predominante anche nel quarto trimestre, rappresentando l’80% dei volumi, e focalizzato su immobili da riconvertire o hotel da riposizionare. Cresce anche l’interesse per immobili stabilizzati, aprendo prospettive positive per investitori core nel corso del 2026.

L’interesse degli investitori per le location prime con posizionamenti di fascia alta resta solido, e al contempo si registra una progressiva crescita dell’appetito per immobili a reddito di fascia medio-alta in città secondarie in quanto beneficiano di buone prospettive di crescita dei flussi turistici, grazie alla ripresa del business travel europeo legato al settore MICE (Meeting Incentives, Conference and Exhibitions). 

Gli ultimi mesi del 2025 si sono chiusi con risultati positivi anche per il mercato Industrial & Logistics, che dopo un periodo di assestamento sui mercati occupier, torna a registrare aumenti sia di take-up che investimenti. Il 2025 si chiude con 2,13 miliardi di euro di investimenti, in crescita del 30% rispetto al 2024. Il ritorno dei capitali core in questo settore, grazie a un’intensificazione delle attività di fundraising, è stato accompagnato da un atteggiamento selettivo nella scelta delle location.

L’interesse per le operazioni value-add si concentra principalmente sui brownfield, ma si scontra con la disponibilità limitata di immobili di grandi dimensioni su cui risulta conveniente intervenire. La selettività degli investitori verso le location con un mercato occupier più solido sta limitando l’attività di sviluppo in greenfield nei mercati secondari, che rimangono appannaggio soprattutto degli investitori più specialisti.

Il settore Office chiude il 2025 con investimenti a quota 1,7 miliardi di euro, in calo del 18% rispetto al 2024, ma con una decisa accelerazione sul finire dell’anno, registrando una crescita del 13% rispetto all’ultimo trimestre dell’anno precedente. Da questi volumi è esclusa la componente Office di immobili prime mixed-use. Migliora comunque la fiducia nei fondamentali di questa asset class in location prime. La crescita dell’ultimo trimestre è stata sostenuta dal ritorno del capitale istituzionale, responsabile del 50% dei volumi del trimestre, ma anche da family office e investitori privati. Le prospettive per il 2026 indicano un progressivo recupero dei volumi di investimento, grazie a una buona pipeline di prodotto sul mercato e dal crescente interesse degli investitori core/core+.

Nel 2025 anche il comparto Living ha raggiunto un volume di investimenti record per il mercato italiano, con 1,3 miliardi di euro (+78% sul 2024), trainato dal segmento Student Housing. Questo segmento si conferma dinamico, con operazioni value-add e forward purchase su progetti di sviluppo a basso rischio urbanistico. Le grandi città universitarie rimangono il fulcro degli investimenti, ma cresce l’interesse anche per altre città regionali. Nonostante il numero limitato di opportunità di investimento, il settore attira sempre più investitori newcomer, che riconoscono le potenzialità di crescita del mercato italiano.

Nel segmento residenziale, l’attività di investimento è in aumento, ma rimane tuttavia contenuta dalla disponibilità limitata di opportunità nel settore Multifamily/Built-to-Rent. Le operazioni destinate alla vendita frazionata rimangono al momento la principale destinazione degli investimenti, soprattutto su immobili da riqualificare nel tessuto urbano consolidato, grazie a developer locali spesso supportati da investitori privati. 

Si registrano buoni risultati anche per le asset class Alternative, con 1,5 miliardi di euro di volumi di investimento, grazie soprattutto al settore Healthcare, che ha visto importanti operazioni di piattaforma. I Data Centre continuano ad attrarre investitori, complice la bassa vacancy del mercato italiano, stimolando l’acquisto di terreni, sebbene ancora molto selettivo nella scelta delle location.

In base all’analisi dei dati raccolti e dei trend registrati possiamo dire che il commercial real estate italiano sta entrando in una fase nuova, caratterizzata da una crescente diversificazione degli investimenti, sia per asset class che per location”, afferma Silvia Gandellini, Head of Capital Markets Italy di CBRE. “Stiamo assistendo ad un ampliamento della base degli investitori, grazie a newcomer internazionali, capitali privati ed end user. I volumi record del 2025 dimostrano la resilienza del mercato italiano, e le prospettive per il 2026 sono molto positive, grazie a una solida pipeline di operazioni e di fondamentali in crescita in tutti i settori”.

 

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per CBRE.

La rivincita dei piccoli borghi contro l’overtourism: ecco la top 10 delle mete più ricercate nel 2025

overtourism

Cresce la voglia di destinazioni autentiche e meno affollate: i dati Loquis mostrano come i viaggiatori scelgano sempre più spesso borghi e centri minori per sfuggire all’overtourism delle grandi città

Nel 2025 gli italiani hanno cambiato rotta, lasciando sempre più spesso le grandi metropoli per riscoprire piccoli borghi e centri meno battuti. Una scelta che riflette una nuova sensibilità verso un turismo più lento, autentico e lontano dall’overtourism che negli ultimi anni ha messo sotto pressione molte delle principali città d’arte.

È quanto emerge dai dati di ascolto di Loquis, la prima piattaforma al mondo di travel podcast geolocalizzati, che ha analizzato le destinazioni più ascoltate nel corso del 2025.

La Top 10 delle mete più ascoltate su Loquis nel 2025

  1. Cividale del Friuli

  2. Città Sant’Angelo

  3. Trieste

  4. Bard

  5. Egna

  6. Bagheria

  7. Monopoli

  8. Volterra

  9. Cervara di Roma

  10. Pradleves

La classifica racconta con chiarezza un cambio di tendenza nel modo di viaggiare degli italiani: sempre più persone scelgono destinazioni meno affollate, preferendo borghi ricchi di storia e identità locale alle mete tradizionalmente più frequentate.

In un contesto in cui l’overtourism rappresenta una sfida crescente per molte città europee, cresce quindi l’interesse verso itinerari alternativi e territori meno conosciuti, capaci di offrire esperienze più autentiche e sostenibili.

L’ascolto di storie, aneddoti e guide audio geolocalizzate diventa così parte integrante del viaggio e spesso il primo passo nella scelta della destinazione. Gli utenti utilizzano il digitale per scoprire luoghi meno noti, costruire percorsi diversi dai circuiti più battuti e vivere il territorio in modo più consapevole.

In questo senso Loquis si conferma un osservatorio privilegiato sui nuovi comportamenti turistici, capace di intercettare in tempo reale le preferenze dei viaggiatori e di mostrare come i contenuti digitali possano contribuire a ridistribuire i flussi turistici, offrendo anche una possibile risposta al fenomeno dell’overtourism.

Una tendenza che si inserisce in un quadro di crescita costante della piattaforma: nel corso del 2025 Loquis ha superato i 10 milioni di ascolti complessivi e gli oltre 2,2 milioni di ascoltatori unici, confermando il ruolo sempre più centrale dell’audio nel racconto dei territori e nel modo di viaggiare degli italiani.

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per Loquis.

 

Torna “L’Avventura di Natale” a CityLife Shopping District in collaborazione con LEGO Italia dal 6 dicembre al 6 gennaio: la magica baita natalizia con escape room e i laboratori per bambini

natale

Dopo il grande successo dello scorso anno, torna il magico evento “L’Avventura di Natale” a CityLife Shopping District in collaborazione con LEGO Italia.

Dal 6 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, la magia del Natale animerà Piazza Tre Torri e gli spazi interni dello Shopping District con un programma di esperienze gratuite pensate per famiglie e bambini, che uniscono creatività, gioco e condivisione.

L’iniziativa di CityLife Shopping District, realizzata in partnership con SmartCityLife e LEGO Italia, è parte del progetto promosso dal Comune di Milano “Il Natale degli Alberi”, che, anche quest’anno, accende la città con installazioni e attività dedicate al periodo natalizio.

Nel cuore di Piazza Tre Torri, all’interno della suggestiva baita natalizia, ai piedi del tradizionale albero di Natale, si trovano le due escape room firmate LEGO®: la Stanza di Babbo Natale e la Stanza Play and Play. Quest’ultima è la fotografia perfetta della campagna Holiday del brand danese, tutta dedicata alla musica, una passione universale che unisce le persone e potenzia la creatività, proprio come i mattoncini LEGO. Il percorso immersivo accompagnerà grandi e piccoli tra enigmi, un piano che sprigiona una vera melodia, giochi e personaggi iconici come il gatto Cataclaus, per un’esperienza originale e coinvolgente.

L’accesso è totalmente gratuito ed è anche possibile prenotare online attraverso il sito www.citylifeshoppingdistrict.it, una modalità consigliata per agevolare gli ingressi e ridurre eventuali tempi di attesa; per i minori di 16 anni è richiesta la presenza di un adulto.

L’avventura prosegue anche all’interno dello Shopping District con i laboratori LEGO dedicati a BUILD TO GIVE, la storica iniziativa benefica del Gruppo LEGO. Dal 2017, ogni Natale il brand danese invita tutti a realizzare un cuore con i mattoncini: non importa la grandezza, il colore o la tipologia, ciò che conta è costruirlo con le persone care e con questo gesto supportare simbolicamente l’iniziativa. Così, postando la propria costruzione sui social con l’hashtag #BuildToGive, sul web prenderanno forma migliaia e migliaia di cuori LEGO. Concretamente, il Gruppo LEGO donerà ai bambini in difficoltà migliaia di set e minifigure attraverso la rete di partner benefici locali. 

I partner che supportano LEGO Italia nell’attività di beneficenza LEGO BUILD TO GIVE sono Fondazione ABIO Italia ETS, Hearth4Children APS, Associazione di Promozione Sociale e LILT (Lega Italiana per la lotta contro i tumori).

Grazie a Fondazione ABIO ed alle Associazioni diffuse su tutto il territorio nazionale i giochi verranno consegnati ai bambini che vivono l’esperienza dell’ospedale in 200 reparti di pediatria.

Presso i laboratori all’interno dello Shopping District, genitori e figli potranno quindi realizzare creazioni e decorazioni, che diventeranno anche parte integrante degli addobbi natalizi del Mall, creando un’atmosfera partecipativa e inclusiva che unisce creatività, condivisione e solidarietà.

Questa atmosfera proseguirà anche grazie alla Speciale Esposizione Charity dedicata to LEGO BUILD TO GIVE, al piano terra dello Shopping District. L’area infatti sarà impreziosita dalle opere di Riccardo Zangelmi, unico LEGO® Certified Professional italiano. Tra le creazioni, la simbolica “Mano” e altri nuovi modelli dedicati ai bambini che regaleranno ai visitatori un forte messaggio di speranza e gioia.

Anche quest’anno il progetto è stato concepito e realizzato da AADV Entertainment, realtà italiana consolidata nell’ideazione e produzione di format originali di live entertainment.

CityLife Shopping District si conferma, ancora una volta, un punto di riferimento per esperienze uniche da condividere in famiglia o con gli amici. “L’Avventura di Natale” è un’imperdibile occasione per celebrare le feste in modo originale, coinvolgente e all’insegna della solidarietà.

INFORMAZIONI DI INGRESSO

ACCESSO E PRENOTAZIONI ALLE STANZE DELLA XMAS ESCAPE

La Xmas Escape si trova in Piazza Tre Torri al Piano 0 ed è accessibile gratuitamente.
È possibile effettuare la prenotazione anche online attraverso il sito www.citylifeshoppingdistrict.it

 

DATE E ORARI XMAS ESCAPE 

aperta tutti i giorni dal 6 dicembre al 6 gennaio dalle 11.00 alle 20.00.

Eccezioni:

  • il 24 e 31 dicembre è aperta dalle 11.00 alle 18.00 
  • Il 25 e il 1° gennaio sarà aperta dalle 14.30 alle 20.00

 

ACCESSO AREE LABORATORI 

I laboratori si trovano all’interno del Mall al Piano 0, sono gratuiti e non è richiesta la prenotazione.

 

DATE E ORARI LABORATORI

Aperti dalle 11.00 alle 20.00 nei week end e festivi come segue:

Dicembre

  • 6, 7, 8, 13, 14, 20, 21, 26, 27 e 28

 

Gennaio

  • 3, 4, 5 e 6 

 

Eccezioni:

  • il 24 dicembre dalle 11.00 alle 18.00 

 

 

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per CityLife.

IA e Comunicazione: l’Intelligenza Artificiale sostituirà solo chi non ha più nulla da dire

IA e Comunicazione

Abbiamo creato un’Intelligenza Aliena. E ora chi sarà lo stratega che racconterà le storie?

di Massimo Romano

 

Nel mio libro Il Potere Invisibile delle Idee, la copertina mostra uova e bacon su fondo giallo. Non è una scelta grafica: è una dichiarazione d’intenti. Rimanda a una delle campagne di PR più geniali del Novecento, ideata da Edward Bernays, il “nipote di Freud” che inventò la moderna persuasione.

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Negli anni ’20, Bernays fu incaricato di aumentare le vendite di bacon. Capì che non doveva vendere il prodotto, ma cambiare un’abitudine. Commissionò (e manipolò) uno “studio” medico che affermava i benefici di una colazione abbondante, ottenne il sostegno di 5.000 dottori e diffuse la notizia ai giornali come una scoperta scientifica. In pochi mesi, l’America passò dal caffè e toast al rituale di uova e bacon.

Bernays non hackerò un computer. Hackerò la fiducia, il sistema operativo più potente che l’umanità abbia mai creato.

 

 

 

Strategia e IA: l’automazione ci obbliga a pensare meglio

Siamo entrati nella Quinta Rivoluzione della comunicazione: quella in cui la persuasione è diventata automatica. Ciò che Bernays faceva in mesi, con intuito e una rete di relazioni, oggi un algoritmo lo fa in pochi secondi. L’IA non è solo uno strumento: è l’automazione della persuasione.

I numeri lo confermano:

  • Il 79% dei manager dichiara che l’IA influenza già le proprie strategie di marketing (Harvard Business Review).
  • Il 64% dei comunicatori la utilizza per scrivere contenuti o analizzare trend (Muck Rack).
  • Solo il 12% delle aziende ha definito un protocollo etico per gestirla (KPMG).
  • E secondo Gartner, entro fine 2026 oltre il 60% dei budget di marketing sarà destinato a servizi di consulenza strategica, non di produzione operativa.

Stiamo moltiplicando la potenza di Bernays senza domandarci chi tiene in mano i fili. Eppure, l’IA non è un nemico: è una linea di demarcazione. Separerà chi produce rumore da chi crea senso.

L’IA non sostituirà i comunicatori. Sostituirà quelli che non hanno più nulla da dire.

Perché la macchina può scrivere un comunicato, ma non decidere se vale la pena dirlo. Può generare contenuti, ma non costruire strategie. E la strategia è ciò che distingue un esecutore da un consulente.

Il futuro delle agenzie non è produrre di più, ma pensare meglio. Tornare a essere ciò che le migliori sono sempre state: strateghi dell’influenza e non fabbriche di post.

L’IA ci costringerà a tornare dove tutto è cominciato: nella consulenza strategica. Ci toglierà la scorciatoia del “fare” e ci obbligherà a tornare al “pensare”. Da fornitori di contenuti a consulenti del pensiero. Chiunque può scrivere per conto di un brand, persino una macchina.

La vera sfida sarà per chi sa guidare i brand a scegliere cosa vale la pena dire, e perché. Ed è lì che torneremo a giocare la nostra partita: nel territorio della strategia, della visione e del giudizio.


Propaganda algoritmica: il pericolo non è la menzogna, ma la plausibilità

Bernays lo sapeva bene: ogni idea può servire la libertà o il potere. Negli anni ’50, lavorando per la United Fruit Company, orchestrò una campagna che dipinse il presidente democratico del Guatemala, Jacobo Arbenz, come una minaccia comunista. La sua propaganda fu così efficace da spingere gli Stati Uniti ad appoggiare un colpo di Stato. Da una colazione, a una guerra civile.

Bernays

Oggi, quella stessa manipolazione richiederebbe pochi clic. Le hallucination dell’IA, informazioni false ma plausibili, sono la versione automatizzata di quella propaganda. Il caso Cambridge Analytica è stato solo il trailer di un film che abbiamo già iniziato a girare: la propaganda algoritmica, invisibile e personalizzata.

Non è più la menzogna a essere pericolosa, ma la plausibilità. E nel rumore generato da milioni di messaggi artificiali, il rischio è che la verità diventi un’opinione minoritaria.


Ivy Lee 2.0: il comunicatore come guida strategica e costruttore di fiducia

Paradossalmente, la risposta alla sfida dell’IA non si trova nel futuro, ma nel passato. Agli albori delle PR, mentre Bernays manipolava le masse, Ivy Lee scrisse la prima Declaration of Principles del mestiere:

“Il pubblico ha diritto a informazioni veritiere e accurate.”

Fu il primo a capire che la trasparenza è una forma di influenza più potente della manipolazione.

Oggi, nell’era delle macchine persuasive, il nostro mestiere deve tornare lì: all’etica e alla strategia. L’IA può scrivere, analizzare, prevedere. Ma non può scegliere. E la scelta è la dimensione più umana del pensiero.

Ivy Lee

Il comunicatore del futuro sarà un Ivy Lee 2.0, con tre missioni:

 

  • Architetto della strategia → L’IA è un esecutore. Ha bisogno di una visione. Il nostro mestiere è fare le domande giuste, definire il “perché” prima del “come”.
  • Custode dell’etica → L’IA non ha morale: riflette la nostra. Il comunicatore deve essere il suo filtro umano, educandola a valori, inclusione e responsabilità.
  • Costruttore di fiducia → In un mondo di contenuti sintetici, l’autenticità sarà la valuta più rara. Come insegnava Al Golin con il suo TrustBank, la fiducia si costruisce solo con tempo, coerenza e umanità.

Forse la più grande opportunità dell’Intelligenza Artificiale non è farci lavorare meglio, ma costringerci a pensare di nuovo. Quando tutto può essere scritto da una macchina, ciò che conta davvero è la verità che scegli di dire.


La gallina che schiamazza più forte

Henry Ford diceva:

“Le anatre depongono le uova in silenzio, le galline schiamazzano come impazzite. E il mondo mangia uova di gallina.”

L’IA è la gallina più rumorosa che l’umanità abbia mai inventato: produce ininterrottamente, 24 ore su 24, in ogni lingua e formato.

Il nostro compito non è farla schiamazzare di più, ma insegnarle quando tacere. Perché anche il silenzio, a volte, è una forma di comunicazione consapevole. E perché la tecnologia può automatizzare la comunicazione, ma solo la consapevolezza può salvarne il senso.

 


Massimo Romano è imprenditore, comunicatore e giornalista, CEO e co-founder di Spencer & Lewis, gruppo di comunicazione indipendente con sedi a Roma, Milano e Londra. Da oltre vent’anni lavora al fianco di aziende italiane e internazionali, occupandosi di strategie di comunicazione integrata, brand reputation e public relations. Attivo nel dibattito di settore, è consigliere di UNA – Aziende della Comunicazione Unite e vicepresidente della sezione Editoria, Informazione e Audiovisivo di Unindustria.

“Quello che non è normale”: Betsson Sport e Volley Millenium Brescia in campo contro la violenza sulle donne con l’azzurra Beatrice Parrocchiale

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In collaborazione con Casa delle Donne di Brescia, la campagna lanciata per il 25 novembre accende i riflettori sulla violenza psicologica e sul ruolo dello sport come strumento di emancipazione e rinascita.

Un messaggio che diventa scintilla di cambiamento, la grinta agonistica che si trasforma in ispirazione per dire “basta”. In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Betsson Sport e Volley Millenium Brescia hanno unito le forze, con la collaborazione della Casa delle Donne, lanciando un progetto video intimo e potente, intitolato “Quello che non è normale”.

Protagonista dell’iniziativa è Beatrice Parrocchiale, oro Europeo nel 2021 con la Nazionale italiana, attuale capitano della Valsabbina Millenium Brescia e Cavaliere della Repubblica. Nel video, l’atleta viene contattata da una fan che si confida a lei, raccontandole la sua storia e la sua presa di coscienza: “Credevo fosse normale piangere, ascoltare insulti, vedere le mani alzarsi su di me”.

Ringrazio Betsson Sport e la Casa delle Donne di Brescia per avermi dato l’opportunità di girare questo video – commenta Beatrice Parrocchiale. Ho preso a cuore questa storia e sono orgogliosa di esserne stata la portavoce. Spero che il messaggio arrivi a più persone possibile e che ci sia più sensibilizzazione per la causa”. 

Il progetto “Quello che non è normale” nasce proprio per scardinare le dinamiche della violenza di genere, ponendo l’accento non solo sull’aggressione fisica, ma su quegli aspetti più subdoli spesso confusi con l’amore: il controllo ossessivo, la svalutazione sistematica, la paura costante. Attraverso la narrazione visiva, Betsson Sport e Volley Millenium Brescia sottolineano come lo sport rappresenti un veicolo fondamentale di emancipazione, capace di offrire modelli positivi di forza e indipendenza.

Fondamentale per la realizzazione del progetto è stata la collaborazione con il Centro AntiViolenza Casa delle Donne CaD-Brescia, realtà imprescindibile per il supporto, la tutela e la protezione delle vittime che opera nel Bresciano, come associazione di volontariato, dal 1989. Dopo aver accolto e deciso di supportare il progetto, Casa delle Donne ha condiviso con Volley Millenium Brescia e Betsson Sport una storia – purtroppo – reale e attuale dalla quale prendere ispirazione per la realizzazione del video.

“Casa delle Donne di Brescia ha accettato con entusiasmo la collaborazione con Volley Millenium Brescia e l’associazione culturale Buscolo Satulo di Borgosatollo per la creazione di un video, realizzato con la collaborazione di Betsson.sport, che vede come protagoniste due giovani: un simbolo della pallavolo come Beatrice Parrocchiale e una giovane donna passata nelle nostre stanze – afferma con entusiasmo la Presidente di Casa delle Donne Brescia, Viviana Cassini –. È necessario combattere la violenza attraverso la diffusione di iniziative come questa, per prenderne coscienza e cambiare i comportamenti umilianti e disumanizzanti. È fondamentale sapere anche che, a fianco della prevenzione e del contrasto, vi sono dei luoghi e delle persone che possono sostenere e accompagnare le vittime. Casa delle Donne è un centro antiviolenza sicuro e discreto che accoglie e mette a disposizione le sue competenze professionali con legali, psicologhe, educatrici, mediatrici e assistenti sociali per far sì che ogni donna non si senta sola e possa acquisire gli strumenti per uscirne”.

Con questa campagna, i partner coinvolti intendono sensibilizzare l’opinione pubblica nazionale, ricordando che la normalità non deve mai coincidere con la prevaricazione, ma con il rispetto e la libertà di essere se stesse.

In occasione di questa importante ricorrenza, abbiamo voluto dare un segnale concreto insieme a Volley Millenium Brescia, grazie alla collaborazione della Casa delle Donne. L’obiettivo di Betsson.Sport è stato quello di mettere la visibilità del nostro network a totale disposizione per trasformare una singola testimonianza in un momento di riflessione collettiva. È la dimostrazione di come le sinergie sportive possano generare valore tangibile per l’intera comunità” ha aggiunto Stefano Tino, Managing Director Italia in Betsson Group.

Per un club come il nostro, interamente femminile, è un dovere essere in prima linea per sensibilizzare e supportare un tema, come la violenza sulle donne, che impone di non abbassare mai la guardia – spiega il GM di Volley Millenium Brescia, Emanuele Catania. Ringrazio Betsson.sport per la sensibilità dimostrata, la Casa delle Donne di Brescia e la sua presidente Viviana Cassini, che ha messo a disposizione una storia – ahimè reale – su cui lavorare; e Diego Grigolato dell’Associazione Culturale Buscolo Satulo per il coordinamento. Un ringraziamento speciale va anche a Multilumix per la realizzazione pro bono del video e a Beatrice Parrocchiale, che ha affrontato con successo il non semplice compito di trasmettere tutta l’intensità racchiusa nel racconto”.

 

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per Betsson.Sport.

Cigierre compie trent’anni: l’azienda di Old Wild West, Smashie e Pizzikotto continua lo sviluppo e presenta la nuova Carta dei Valori scritta dai suoi under 30

cigierre

La società annuncia per i prossimi tre anni un piano di sviluppo da oltre  60 milioni di euro tra nuove aperture e il restyling di alcuni ristoranti

Cigierre celebra trent’anni di attività e si prepara ai prossimi traguardi  all’insegna dell’innovazione e della valorizzazione dei propri giovani talenti. In occasione del suo 30esimo anniversario, l’azienda dietro a brand affermati del mondo della ristorazione come Old Wild West, Smashie, Wiener Haus e Pizzikotto presenta la sua nuova Carta dei Valori, frutto di un progetto condiviso che ha visto la partecipazione attraverso survey e workshops di tutti i collaboratori ed il contributo attivo e intenso dei collaboratori under 30 della società, chiamati a riscrivere l’identità futura del Gruppo. Contestualmente, la società annuncia anche un piano di sviluppo triennale da oltre 60 milioni di euro di investimenti per l’apertura di nuovi ristoranti e il restyling di alcuni dei locali già aperti da anni, a conferma di una strategia che coniuga crescita, innovazione e attenzione alle persone.



“Trent’anni rappresentano un traguardo importante – ha commentato Marco Di Giusto, CEO e Founder di Cigierre – ma soprattutto un punto di partenza verso il futuro. Con la nuova Carta dei Valori abbiamo voluto dare voce ai collaboratori più giovani, perché crediamo siano fondamentali per costruire una cultura aziendale sempre più condivisa e autentica. Allo stesso tempo, con il piano di sviluppo che abbiamo definito, vogliamo continuare a investire nella crescita del Gruppo, rafforzando la nostra presenza sul territorio e migliorando l’esperienza che offriamo ogni giorno. È un percorso che unisce visione, persone e qualità. E, guardando ai prossimi anni, partiamo da quanto abbiamo costruito finora: esperienze, competenze e relazioni su cui continuare a crescere.”

 

30 MILIONI DI CLIENTI SERVITI NEL 2024 E UN FATTURATO DA 550 MILIONI DI EURO PREVISTO PER IL 2025

La storia di Cigierre inizia a Udine nel 1995, da un’intuizione imprenditoriale di Marco Di Giusto: creare, sperimentare e gestire nuovi format di ristorazione capaci di coniugare qualità, atmosfera e accessibilità. A trent’anni di distanza, quell’idea si è trasformata in un Gruppo leader nel casual dining, con sei brand distintivi – Old Wild West, Wiener Haus, Pizzikotto, Smashie, America Graffiti e Shi’s – e una presenza capillare in Italia e all’estero.

Nel 2024 l’azienda ha raggiunto un giro d’affari complessivo di 545 milioni di euro, con oltre 360 ristoranti tra gestione diretta e franchising, 5.000 collaboratori e oltre 30 milioni di clienti serviti. Un percorso di crescita costante, che prosegue con obiettivi ancora più ambiziosi: per il 2025, infatti, Cigierre prevede di raggiungere un fatturato superiore ai 550 milioni di euro, consolidando ulteriormente la propria leadership nel settore.


UN PIANO DI SVILUPPO DA 60 MILIONI DI EURO NEI PROSSIMI TRE ANNI

A partire da questi risultati, Cigierre guarda al futuro con un importante piano di sviluppo, che rafforza ulteriormente la propria traiettoria di crescita. Nei prossimi tre anni, il Gruppo investirà oltre 60 milioni di euro per l’apertura di nuovi ristoranti e per il restyling di alcuni di quelli esistenti, consolidando la propria presenza nel casual e fast casual dining.

L’azienda continuerà a puntare sulla formazione, attraverso la Cigierre Academy, sull’innovazione digitale e sulla customer experience. Centrale resterà l’attenzione al prodotto, grazie al lavoro del team Ricerca & Sviluppo, alla continua e attenta selezione di fornitori e materie prime, al lavoro svolto dal laboratorio Kuore, con l’impegno costante nella standardizzazione e nel miglioramento continuo della qualità.


IL FUTURO DI CIGIERRE SCRITTO DAI PIÙ GIOVANI CON LA NUOVA CARTA DEI VALORI

Accanto agli investimenti e ai progetti di sviluppo, Cigierre ha scelto di rinnovare anche la propria cultura aziendale, partendo dai valori che ne guidano l’identità. Per celebrare il trentesimo anniversario, l’azienda ha avviato un percorso di ridefinizione dei propri principi fondanti, coinvolgendo attivamente i collaboratori under 30. Il risultato è una nuova Carta dei Valori, elaborata attraverso momenti di ascolto, confronto e co-creazione.

Sei i valori emersi, destinati a orientare la crescita futura dell’azienda: la forza del gruppo, che nasce dalla collaborazione e dall’identità condivisa; il potere delle relazioni, come base per costruire legami solidi tra colleghi, clienti e partner; la valorizzazione dell’individuo, riconoscendo l’unicità e il talento di ciascuno; l’intraprendenza e l’innovazione, per mettersi in gioco, sperimentare e migliorare continuamente; la crescita consapevole, puntando a uno sviluppo sostenibile e rispettoso delle persone e dei territori; e la qualità, intesa come equilibrio tra rigore, attenzione e coerenza in ogni processo e ruolo, dalla cucina alla sala.

 

UN’ATTENZIONE PER LE PERSONE A 360 GRADI

Il coinvolgimento delle nuove generazioni nella definizione dei valori aziendali si inserisce in un impegno più ampio che Cigierre porta avanti da tempo: costruire un ambiente di lavoro inclusivo, equo e attento al benessere delle persone.

Nel 2024 l’azienda ha ottenuto la Certificazione della Parità di Genere, promuovendo percorsi di formazione e sensibilizzazione su temi chiave come l’inclusione, la prevenzione della violenza e la valorizzazione delle diversità. Tutti i collaboratori hanno ricevuto indicazioni chiare su come riconoscere un gesto antiviolenza e sulle procedure aziendali da seguire. Sono stati attivati sei corsi dedicati alla parità di genere, è stato pubblicato il Manifesto dell’Inclusione ed è stato messo a disposizione uno Sportello di Ascolto Psicologico come benefit gratuito per i dipendenti.

A conferma di questo percorso, i risultati dell’indagine “In People We Trust 2025”,  sviluppata da Largo Consumo in collaborazione con l’Università degli Studi Milano-Bicocca, Ipsos Italia e Confimprese, mostrano che l’approccio di Cigierre sta generando un impatto concreto: i collaboratori si sentono coinvolti e partecipi, con un livello di engagement superiore alla media nazionale e al settore della ristorazione. Dati che restituiscono l’immagine di un ambiente di lavoro solido, inclusivo e orientato alla crescita condivisa.

 

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per Cigierre.

 

Totti e Materazzi protagonisti del primo episodio di AperiTotti, il nuovo format Betsson.Sport

Totti

Nel nuovo contenuto di Betsson.Sport, i due campioni del mondo si raccontano tra aneddoti inediti, grandi allenatori e i retroscena del Mondiale 2006

Materazzi rivela: “Quando Ronaldo aveva la palla chiamavo Cordoba: vacci tu”

Totti: “Maradona è il calcio, poi c’è Ronni. È poesia, l’unico dispiacere è non averci giocato insieme”

Debutta AperiTotti, il nuovo format di Betsson.Sport condotto da Pierluigi Pardo, che porta gli appassionati dentro le storie e i retroscena del calcio italiano attraverso la voce dei suoi protagonisti. Nel primo episodio, Francesco Totti e Marco Materazzi si sono confrontati in un dialogo senza filtri, condividendo analisi taglienti e retroscena personali sulle loro carriere, toccando temi cruciali come gli allenatori, il Mondiale 2006, la delusione del 5 maggio 2002 e il paragone tra i più grandi campioni di sempre.

Interrogato sui più grandi di sempre, Francesco Totti ha stilato la sua personale classifica: “Maradona è il calcio. Poi c’è Ronni [Ronaldo, ‘Il Fenomeno’], che per me è il primo di tutti. È poesia, l’unico dispiacere è non averci giocato insieme. Solo dopo vengono Messi e Cristiano Ronaldo”. Un pensiero condiviso da Materazzi, che da compagno di squadra ha ammesso: “In allenamento, negli 1 contro 1, ogni volta che Ronaldo aveva la palla mi giravo, chiamavo Cordoba e dicevo vacci tu”.

L’ex capitano giallorosso ha poi reso omaggio ai suoi allenatori più significativi, definendo Carlo Mazzone “l’artefice di tutto, mi ha gestito a 360 gradi a 17 anni”, e promuovendo l’operato di José Mourinho alla Roma: “Come l’ho visto? Top. Numero uno. Ha riportato un trofeo dopo tantissimi anni”. Totti ha anche ricordato il suo legame con Antonio Cassano: “L’ho cresciuto appena arrivato, per me era un fratello minore. È buono come il pane, anche se a volte un po’ troppo diretto”.

Dall’altra parte, Marco Materazzi ha sorpreso con un elogio per un ex rivale e compagno di nazionale: “Per la mia generazione, Alessandro Nesta è stato il difensore più forte in assoluto. Più forte di Maldini e Baresi, per me. Da suo ammiratore, quando ho dovuto sostituirlo nella nazionale del 2006 ho sperato fino all’ultimo che rientrasse”. L’ex difensore nerazzurro ha poi rievocato la più grande delusione della sua carriera: “Baratterei quello scudetto del 5 maggio 2002 con altri due o tre che poi ho vinto. Era l’anno della ricostruzione e nessuno si aspettava arrivassimo lì”.

Inevitabile il passaggio sul trionfo del 2006. Totti ha rivelato il supporto chiave di Marcello Lippi durante il suo recupero record “Mi ha aspettato dal giorno stesso dell’infortunio”, mentre Materazzi ha ricordato il gol in finale: “Quella mattina Cannavaro mi disse che Henry aveva paura di me. Quando ho saltato, lui si è occupato poco del pallone e io sono arrivato in terzo tempo”.

Questo appuntamento, visibile su YouTube a questo link, inaugura la serie di contenuti esclusivi che Betsson.Sport produrrà nell’ambito del format “AperiTotti”, un progetto editoriale dedicato alle leggende del calcio italiano.

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per Betsson.Sport

 

Francesco Totti incorona Nico Paz e crede nel CT Gattuso

Totti

L’ex capitano giallorosso Francesco Totti, a margine della registrazione di un contenuto social con Betsson.Sport, ha elogiato l’inizio di campionato del fantasista del Como e ha fatto un augurio speciale a Rino alla vigilia del match contro l’Estonia

Un sogno che si avvera, quello di un tifoso che dopo un viaggio bendato di 10 ore incontra il suo idolo di sempre. È questo il contesto emozionante, nato da un’iniziativa di Betsson.Sport in collaborazione con i content creator Skills Crew, in cui Francesco Totti si è concesso a un’intervista esclusiva. Il capitano giallorosso ha parlato dei talenti del calcio di oggi, del campionato di Serie A e ha fatto un augurio speciale al nuovo CT della Nazionale, Gennaro Gattuso.

Interrogato sui giovani più promettenti, l’ex capitano della Roma ha sorpreso tutti, indicando un nome che non proviene dal vivaio italiano.

“Diciamo che al momento non ci sono tanti talenti italiani”, ha esordito Totti. “Io l’unico che sto guardando in questo momento, che non è italiano, è Nico Paz. Lui mi intriga tantissimo”. Una vera e propria incoronazione per il giovane talento argentino.

L’analisi di Totti si è poi spostata sull’attuale campionato di Serie A, che vede più competitivo rispetto alla passata stagione: “Penso che quest’anno ci siano più squadre che possono stare al livello del Napoli. Penso che sia un campionato più equilibrato rispetto allo scorso anno”.

Infine, non è mancato un pensiero speciale per la Nazionale italiana e per il suo Commissario Tecnico, Gennaro Gattuso, alla vigilia del match contro l’Estonia, valido per le qualificazioni mondiali:

“Penso sia doveroso un augurio a Rino, ma soprattutto a tutta la nazionale, sperando che dopo tantissimi anni ci riportino al mondiale. Non solo da parte di Francesco, ma da parte di tutti gli italiani”.

L’attività, che ha visto Totti protagonista sul campo da calcio tra sfide di abilità e momenti con i fan, si inserisce nel quadro delle attività di Betsson.Sport, che continua a creare contenuti esclusivi con le più grandi leggende dello sport.

Per maggiori informazioni: Spencer & Lewis per Betsson.Sport

Il Retail e i mercati regionali trainano la crescita del commercial real estate italiano: 9,1 miliardi di euro di investimenti nei primi nove mesi del 2025

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Nei primi nove mesi del 2025, gli investimenti nel commercial real estate italiano hanno raggiunto i 9,1 miliardi di euro, con una crescita del 44% su base annua. Di questi, 2,37 miliardi di euro sono stati registrati nel terzo trimestre. Nonostante l’incertezza del contesto geopolitico, la solidità dei fondamentali e la disponibilità di capitali continuano a sostenere il mercato.

I volumi d’investimento del commercial real estate restano trainati dalle operazioni del mercato Retail, che si conferma protagonista di questa fase di crescita. Nel terzo trimestre, gli investimenti nel Retail hanno sfiorato il miliardo di euro, per un totale di quasi 3,18 miliardi di euro investiti da inizio anno, con un aumento del 74% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I ticket elevati nel comparto out-of-town, in particolare un grande centro commerciale prime e un portafoglio di factory outlet, hanno dato un impulso decisivo, confermando il ritorno degli investitori in questo settore, attratti dai buoni fondamentali che questo mercato è attualmente in grado di offrire. 

Gli investimenti nel settore degli Office continuano a risentire della mancanza di prodotto, nonostante il rinnovato interesse per i mercati prime. Nei primi nove mesi del 2025, gli investimenti nel settore uffici hanno raggiunto i 949 milioni di euro (in calo del 31% rispetto allo scorso anno), di cui 223 milioni di euro investiti nel terzo trimestre. Per i prossimi mesi si prevede una ripresa dei volumi, sostenuta da una pipeline solida e da fondamentali che continuano a rimanere forti: canoni in crescita nei Central Business District, maggiore disponibilità di capitale di debito e riduzione dei costi di finanziamento, sono elementi che rafforzano le prospettive di compressione dei rendimenti.

Il mercato Industrial & Logistics continua a registrare buoni volumi d’investimento, con 1,19 miliardi di euro investiti nei primi nove mesi dell’anno (in crescita dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2024), di cui 390 milioni di euro nel terzo trimestre. Un risultato positivo, nonostante la normalizzazione della domanda occupier e l’incertezza sulle politiche commerciali. L’attività è guidata da investitori core plus e value-add, alla ricerca di rendimenti più elevati.

Nei primi nove mesi, il settore Hotels ha registrato investimenti per 1,8 miliardi di euro, in crescita del 22% rispetto allo scorso anno, di cui 383 milioni concentrati nel terzo trimestre. Anche in questo settore, la componente value-add continua a trainare il mercato, sebbene si osservi un incremento del peso degli investimenti core nel terzo trimestre. In calo, invece, la componente di investimenti da parte di owner operator, il cui interesse per il mercato italiano resta comunque positivo. La pipeline di sviluppi rimane significativa, mentre la stabilizzazione delle performance alberghiere nel lusso potrebbe spingere gli investitori più speculativi verso settori upscale e mid-scale, dove i margini di crescita appaiono più promettenti.

Nel mercato Living, il terzo trimestre ha registrato volumi pari a 191 milioni di euro, guidati per circa la metà da operazioni in Student Housing, dove rimane molto rilevante il contributo di operazioni in forward purchase. Complessivamente, nei primi nove mesi del 2025 gli investimenti nel settore Living hanno raggiunto i 644 milioni di euro, con una crescita dell’82% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’avvio di nuovi sviluppi, soprattutto a Milano, risente di una maggiore cautela legata al contesto autorizzativo: diversi developer stanno orientando le proprie strategie verso riqualificazioni e conversioni di edifici esistenti, preferendole alla nuova edificazione. 

Nel terzo trimestre, il mercato Alternative ha registrato 182 milioni di euro di investimenti, per un totale di 938 milioni di euro da inizio anno. Il peso del settore Healthcare nell’ultimo trimestre è stato contenuto, con operazioni di piccola dimensione su cliniche e strutture sociosanitarie assistenziali. La dismissione di asset strumentali da parte di operatori infrastrutturali ha invece attirato l’attenzione degli investitori privati, contribuendo alla maggior parte degli investimenti Alternative di questo trimestre. Un ulteriore contributo è arrivato dal comparto Education, che ha registrato transazioni per oltre 220 milioni di euro nei primi nove mesi dell’anno.

Nei mercati regionali, i volumi d’investimento nei primi nove mesi dell’anno sono stati pari a oltre 6 miliardi di euro, rappresentando il 67% del totale nazionale. Si tratta di un risultato record, alimentato dalle grandi operazioni nel Retail out-of-town, seguite dal settore Industrial & Logistics e dagli ambiti Hotels e Alternative.  

“La crescita registrata nel commercial real estate italiano nei primi nove mesi del 2025, con il ritorno del Retail tra le asset class più attrattive, riflette la solidità del settore. Inoltre, la vivacità dei mercati regionali, sempre più strategici, sta compensando la limitata disponibilità di asset nei mercati più consolidati di Milano e Roma” – afferma Silvia Gandellini, Head of Capital Markets Italy di CBRE. “Questo trend evidenzia la forza strutturale del mercato e la fiducia crescente da parte degli investitori, confermando il ruolo strategico dell’Italia nel panorama europeo.”

 

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per CBRE

Fitness: per l’80 per cento degli italiani la prima motivazione per allenarsi è il benessere mentale e psicologico

Fitness

Ad attestarlo è la seconda rilevazione dell’Osservatorio “Fitness & Benessere in Italia”, realizzato dalla multinazionale del fitness in franchising Anytime Fitness, in collaborazione con AstraRicerche

L’86,4% degli italiani considera l’allenamento importante per sentirsi più energico e migliorare l’umore, l’83,8% lo ritiene utile per scaricare la tensione e lo stress, mentre il 76,3% lo associa al recupero dell’autostima e della fiducia. Sono questi alcuni dei dati più interessanti che emergono dalla seconda rilevazione dell’Osservatorio “Fitness & Benessere in Italia”, condotto da AstraRicerche e commissionato da Anytime Fitness, il più grande network di palestre in franchising al mondo, con oltre 5.600 club attivi a livello globale e 58 già operativi in Italia. 

L’indagine demoscopica, basata su un campione rappresentativo di oltre 1.800 italiani, mette in luce come la componente psicologica dell’allenamento sia oggi centrale nella percezione del benessere: per la maggior parte degli intervistati, allenarsi non è più soltanto una questione estetica o legata alla forma fisica, ma un gesto consapevole di cura personale, un modo per ritrovare equilibrio emotivo e affrontare con maggiore serenità le sfide quotidiane.

A partire da questa consapevolezza, la ricerca ha anche approfondito i criteri che orientano la scelta della palestra, evidenziando quanto siano determinanti aspetti pratici come la pulizia, la competenza del personale, la qualità delle attrezzature e la comodità logistica.

 

FITNESS COME TERAPIA: PER 8 ITALIANI SU 10 È LA CHIAVE DEL BENESSERE MENTALE

Se la motivazione principale per allenarsi è legata al benessere mentale, i dati dell’Osservatorio mostrano che gli italiani attribuiscono all’attività fisica una gamma molto ampia di effetti positivi. Sul piano psicologico, l’86,4% dichiara che allenarsi aiuta a sentirsi più energico e a migliorare l’umore, l’83,8% lo considera uno strumento efficace per scaricare la tensione e lo stress, mentre il 76,3% lo associa al recupero dell’autostima e della fiducia.

Dal punto di vista fisico, il 77,9% ritiene l’allenamento utile per migliorare le proprie prestazioni, il 77,7% lo collega alla prevenzione delle malattie e a una vita più lunga e sana, il 73,3% lo associa al controllo del peso e il 72,7% al potenziamento muscolare.

Infine, la dimensione sociale, pur meno centrale, non è trascurabile: il 53,2% degli intervistati riconosce alla palestra un valore relazionale, come luogo dove conoscere nuove persone e condividere tempo con chi si conosce.

 

PULIZIA, COMPETENZA E RAPPORTO QUALITÀ-PREZZZO: LE PRIORITÀ DEGLI ITALIANI NELLA SCELTA DELLA PALESTRA

Questa visione ampia e integrata del benessere si riflette anche nei criteri con cui gli italiani scelgono la palestra. La decisione si basa su elementi concreti e funzionali: in cima alle priorità ci sono la pulizia e manutenzione della struttura (82,5%), la competenza del personale (78,5%) e un prezzo accessibile (78,4%). Seguono la qualità delle attrezzature (76,3%), un’atmosfera accogliente (73,9%) e la vicinanza a casa o al lavoro (73,4%).

Contano anche la varietà dei macchinari (72,4%), la presenza di spazi ampi e ben organizzati (73,8%) e la modernità degli ambienti (68,6%). Tra gli elementi più innovativi, raccolgono consensi il supporto personalizzato (65,4%), l’apertura 365 giorni all’anno (59,6%) e l’innovazione tecnologica (58,3%).


CONSAPEVOLE, ESIGENTE E IN CERCA DI EQUILIBRIO: IL PROFILO DEL NUOVO UTENTE FITNESS

I dati dell’Osservatorio restituiscono il profilo di un utente fitness sempre più consapevole, esigente e orientato al benessere psico-fisico nella sua totalità. In un contesto in cui il fitness non è più solo performance o estetica, ma sempre più salute mentale, equilibrio e qualità della vita, diventa fondamentale comprendere le esigenze reali delle persone.

“L’osservatorio ci permette di andare oltre i numeri e cogliere il senso profondo dell’allenamento per gli italiani,” ha commentato Roberto Ronchi, Amministratore Delegato di Anytime Fitness Italia. “Vogliamo essere un punto di riferimento per chi cerca benessere e supporto a 360 gradi, e per farlo dobbiamo partire dall’ascolto. I dati ci aiutano a migliorare, a personalizzare l’esperienza e a rendere ogni nostro club un luogo dove sentirsi accolti, motivati e liberi di essere sé stessi.

 

Per ulteriori informazioni: Spencer & Lewis per Anytime Fitness